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Introduzione alla Linguistica: Concetti Fondamentali e Esempi - Prof. Molinelli, Appunti di Linguistica

La linguistica • Slide + integrazione del libro - di Gaetano Berruto e Massimo Cerruti

Tipologia: Appunti

2019/2020

In vendita dal 18/01/2020

Studentessauniversitaria.
Studentessauniversitaria. 🇮🇹

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Linguistica generale: cosa sono,come sono fatte,come funzionano le lingue
Linguistica storica:evoluzione delle lingue nel tempo e dei rapporti fra lingue e cultura
La linguistica (ramo delle scienze umane) studia
Il linguaggio verbale umano facolta propria dell’uomo grazie alla quale esistono le
lingue - facoltà cognitiva (la nostra mente e in grado di associare un contenuto e un
espressione) e innata (la facoltà ci appartiene dalla nascita)
Le lingue storico naturali lingue che si sono sviluppate durante gli anni spontanea-
mente
Ogni lingua per essere tale deve essere condivisa e ciascun sistema linguistico é manifes-
tazione specifica del linguaggio verbale umano
La linguistica é una scienza descrititiva e non prescrittiva, guarda cosa sta succedendo nella
lingua e cerca di spiegarlo (per quanto riguarda la lingua del momento)
Mentre se vuole spiegare la lingua del passato o lingue che si sono sviluppate durante gli
anni prende per esempio in considerazione il latino cercando sempre di dare delle spie-
gazioni ai mutamenti per fare ciò deve intrecciarsi con la storia culturale e sociale
Fonetico: disciplina generale che si occupa dello studio dei suoni
Fonologico: disciplina che studia i suoni di una singola lingua
Morfologico: forma delle parole
Sintattico: come le parole stanno insieme
LA LINGUA É UN SISTEMA DI SEGNI (i segni sono organizzati e non disposti a casaccio)
serve per comunicare
1. Segno: entità costituita da un’espressione e un contenuto unità fondamentale della
comunicazione
2. i segni possono essere compresi perché appartengono alla stessa cultura e sono com-
posti da una componente visiva che noi percepiamo (= espressione) e una seconda
componente (=contenuto) che viene concettualizzata con la mente
La comunicazione avviene quando c’è un comportamento da parte di un emittente volto a
far passare dell’informazione altrimenti é solo passaggio di informazioni
Abbiamo 3 categorie della comunicazione:
1. Comunicazione in senso stretto : emittente e ricevente intenzionali
2. Passaggio di informazione: emittente non intenzionale / ricevente intenzionale (es. pos-
ture del corpo)
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Linguistica generale: cosa sono,come sono fatte,come funzionano le lingue

Linguistica storica: evoluzione delle lingue nel tempo e dei rapporti fra lingue e cultura

La linguistica (ramo delle scienze umane) studia

● (^) Il linguaggio verbale umano → facolta propria dell’uomo grazie alla quale esistono le lingue - facoltà cognitiva (la nostra mente e in grado di associare un contenuto e un’ espressione) e innata (la facoltà ci appartiene dalla nascita) ● (^) Le lingue storico naturali → lingue che si sono sviluppate durante gli anni spontanea- mente

Ogni lingua per essere tale deve essere condivisa e ciascun sistema linguistico é manifes- tazione specifica del linguaggio verbale umano

La linguistica é una scienza descrititiva e non prescrittiva, guarda cosa sta succedendo nella lingua e cerca di spiegarlo (per quanto riguarda la lingua del momento)

Mentre se vuole spiegare la lingua del passato o lingue che si sono sviluppate durante gli anni prende per esempio in considerazione il latino cercando sempre di dare delle spie- gazioni ai mutamenti → per fare ciò deve intrecciarsi con la storia culturale e sociale

Fonetico: disciplina generale che si occupa dello studio dei suoni

Fonologico: disciplina che studia i suoni di una singola lingua

Morfologico: forma delle parole

Sintattico: come le parole stanno insieme

LA LINGUA É UN SISTEMA DI SEGNI (i segni sono organizzati e non disposti a casaccio) → serve per comunicare

  1. Segno: entità costituita da un’espressione e un contenuto → unità fondamentale della comunicazione
  2. i segni possono essere compresi perché appartengono alla stessa cultura e sono com- posti da una componente visiva che noi percepiamo (= espressione) e una seconda componente (=contenuto) che viene concettualizzata con la mente

La comunicazione avviene quando c’è un comportamento da parte di un emittente volto a far passare dell’informazione altrimenti é solo passaggio di informazioni

Abbiamo 3 categorie della comunicazione:

  1. Comunicazione in senso stretto : emittente e ricevente intenzionali
  2. Passaggio di informazione: emittente non intenzionale / ricevente intenzionale (es. pos- ture del corpo)
  1. Formulazione di interferenze: nessun emittente (presenza di un oggetto culturale) e in- terpretante

Es. icona della toilette dove l’immagine della donna viene associata convenzionalmente all’immagine della figura con la gonna nonostante non tutte le donne si vestano così

*riproducono proprietà dell’oggetto disegnato → ha un legame molto forte con la realtà

● (^) SIMBOLI : motivati culturalmente/intenzionali

Il legame tra espressione e contenuto non ha motivazione né di tipo analogico ne di tipo naturale MA é un rapporto ARBITRARIO strettamente legato a una cultura

Segni fortemente convenzionali

Il simbolo é un forte elemento identificativo e importante dal punto di vista sociale

● (^) SEGNI LINGUISTICI : rientrano nei SIMBOLI

Sono immotivati e arbitrari e ci vengono consegnati da una cultura e una tradizione / sono intenzionali perché usati da un emittente che vuole comunicare qualcosa a un ricevente che condivide un CODICE ovvero un insieme di regole di interpretazione dei segni che quindi vengono comprese (=insieme di corrispondenze fissate per convenzione tra il significante e il significato)

La lingua é un codice costituito dai segni linguistici che presenta le seguenti caratteristiche:

● (^) Acquisizione naturale : ogni individuo possiede dalla nascita la facoltà di linguaggio che gli permette di acquisire la lingua materna (ovvero quella che utilizziamo) in maniera naturale e senza addestramento ● (^) Trasmissione culturale : la lingua dipende dall’ambiente all’interno del quale siamo in- seriti ● (^) Carattere storico ed evolutivo : ogni lingua si sviluppa e si evolve in particolari comu- nità di persone a loro volta caratterizzati da specifiche esigenze e collocazioni → nel mo- mento in cui questa comunità viene “espatriata” la lingua stessa va perdendosi

Nelle comunità isolate la lingua si mantiene più a lungo

Tutte le lingue hanno in comune i tratti legati alla facoltà di linguaggio come singolare plu- rale, mentre il resto si differisce in base a storia,cultura..

Abbiamo diversi tipi di codici:

● (^) Lingue non verbali (lingue dei segni) ● (^) Linguaggi artificiali (computer) ● (^) Versi e comportamenti animali

La facoltà di linguaggio é astratta ma l’uomo possiede l’apparato fonatorio che mette a sis- tema i suoni che l’uomo é in grado di emettere

PROPRIETA DELLA LINGUA:

  1. BIPLANARITÁ : i segni linguistici possiedono un significante (=espressione) che è la parte fisicamente percepibile e un significato (=contenuto) che è la parte non material- mente percepibile → tutti i segni sono costituiti indissolubilmente dal piano del signifi- cante unito a quello del significato

Es. significante= la parola gatto pronunciata o scritta

significato= il concetto o idea di gatto

  1. ARBITRARIETÀ : il rapporto tra significante e significato di un segno non è motivato dalla natura quindi il legame tra significante e significato viene posto convenzionalmente

Da qui nasce il TRIANGOLO SEMIOTICO : (vedi libro) → relazione tra significante (parte par- lata) e significato (concetto)

Il significante gatto é congiunto al significato → da questo legame nasce il segno e successi- vamente dal concetto astratto passo al referente (=realtà esterna)

Tra il significante e il referente quindi non c’è un rapporto diretto ma sono mediati dal signifi- cato

Abbiamo quattro tipi o livelli di arbitrarietà :

  1. Rapporto tra segno e referente
  2. Rapporto tra significante e significato
  3. Rapporto tra forma e sostanza del significato
  4. Rapporto tra forma e sostanza del significante

PRIMO TIPO : non c’è un legame necessariamente motivato tra un elemento della realtà es- terna e un segno a cui questo é associato

SECONDO TIPO : é arbitrario il legame tra significante e significato

TERZO TIPO (ARBITRARIETÀ SEMANTICA) : ciascuna lingua ritaglia un certo spazio di signi- ficato in maniera propria → il significato é comune ma le lingue danno a questo significato una forma diversa

QUARTO TIPO (ARBITRARIETÀ FORMALE): ogni lingua seleziona determinati suoni renden- doli pertinenti (es. la erre del francese)

Ci sono possibili CONTROESEMPI = segni linguistici che appaiono motivati e nei quali il sig- nificante e il significato paiono somigliarsi → questa somiglianza può essere dovuta a:

Una delle proprietà del linguaggio verbale umano é la fonicitá

il parlato é prioritario rispetto allo scritto→

● (^) Priorità ANTROPOLOGICA (sul piano della specie) = tutte le lingue che hanno una forma e un uso scritti sono anche parlati, ma non tutte le lingue parlate sono anche scritte

● (^) Priorità ONTOGENETICA (relativa al singolo individuo) → ogni individuo impara prima a parlare e poi a scrivere

● (^) Priorità FILOGENETICA (relativa alla specie umana) → la scrittura si è sviluppata dopo il parlato (tutte le lingue)

VANTAGGI BIOLOGICI E FUNZIONALI DEL PARLATO

● (^) Trasmetto anche a distanza e con ostacoli ● (^) Posso parlare in concomitanza con altre azioni ● (^) Permettono la localizzazione del messaggio ● (^) Ricezione “in diretta” ● (^) Ricezione possibile da parte di più destinatari ● (^) Richiede poca energia ● (^) É evanescente → lo scritto rimane mentre il parlato lascia spazio velocemente a nuovi messaggi (vant. / svantaggi

Lo scritto possiede quindi una PRIORITÀ SOCIALE nella nostra cultura → all’interno della nos- tra tradizione e cultura la lingua viene trasmessa per tradizione e ogni essere umano impara la lingua della comunità sociale in cui è nato

Abbiamo quindi due fattori: la componente culturale-ambientale che specifica quale lingua impariamo e parliamo e quella innata che fornisce la facoltà del linguaggio → l’individuo però deve essere esposto a stimoli linguistici entro gli 11-12 anni (prepubertà linguistica) al- trimenti lo sviluppo della lingua viene praticamente bloccato

LINEARITÁ E DISCRETEZZA → proprietà dei segni linguistici

LINEARITÀ → Il significante viene prodotto in successione nel tempo e nello spazio

L’ordine é fondamentale

Il significante si sviluppa in una direzione sola

DISCRETEZZA → esiste un confine preciso tra un’unità linguistica e un’altra perché esistono tanti fonemi ma ciascuno é diviso (in particolare le classi di suono son ben separate le une dalle altre)

Es. codice non discreto = danza delle api → danza che comunica che c’è un giacimento di cibo e con la velocità indica la distanza è con l’angolo che l’asse della danza forma si indica la posizione → é CONTINUO

RICORSIVITÁ

il linguaggio ha regole ricorsive ovvero regole che si possono applicare al risultato di una precedente applicazione della regola stessa → ciò permette la creazione di frasi di lunghezza di teoricamente infinita

*il solo limite sta nell’utente e non nel sistema linguistico

COMPLESSITÁ SINTATTICA

Proprietà riguardante la configurazione interna del sistema linguistico

I messaggi linguistici possono presentare un alto grado di elaborazione strutturale con una gerarchia di rapporti di concatenazione tra elementi disposti linearmente di cui intessiamo la TRAMA SINTATTICA

Aspetti rilevanti nella trama sintattica

● (^) Dipendenze dalla struttura: rapporti tra elementi non contigui ● (^) Incassature: parte del messaggio che viene incastrata nella frase ● (^) Discontinuità: elementi legati dal punto di vista semantico o sintattico che possono es- sere linearmente non adiacenti

ONNIPOTENZA SEMANTICA (produttività)

Con la lingua é possibile dare espressione a qualsiasi contenuto

É sempre possibile creare nuovi messaggi e parlare anche di esperienze future, inventate o inesistenti infatti LA LINGUA NON É LIMITATA ALL’ESISTENTE NE A UN CAMPO DI ESPE- RIENZA STABILITO A PRIORI

Inoltre si può parlare di un’esperienza in assenza di essa o dello stimolo che questa ha provo- cato ( distanziamento )

Per quanto riguarda le funzioni della lingua abbiamo il MODELLO DI JAKOBSON che spiega che ogni comunicazione é condotta a sei elementi e il messaggio che si incentra su uno di questi sei elementi svolge una funzione prevalente

A ciascuno di questi sei fattori ai quali può essere collegata una funzione

● (^) Un messaggio volto ad esprimere sensazioni del parlante ha una FUNZIONE EMOTIVA ● (^) Un messaggio volto a specificare aspetti del codice ha FUNZIONE METALINGUISTICA ● (^) Un messaggio volto a fornire informazioni sulla realtà esterna ha FUNZIONE REFEREN- ZIALE ● (^) Un messaggio volto a far agire il ricevente ha FUNZIONE CONATIVA

TRE DICOTOMIE o DISTINZIONI BINA-

RIE: principi entro i quali si procede

nell’analisi della lingua

1) DISTINZIONE TRA SINCRONIA E DIACRONIA (due prospettive con le quali è possibile studiare i fatti linguistici in relazione al tempo)

SINCRONIA : studia e fotografa uno stato di lingua in un determinato momento storico e si limita a studiarlo in quel dato periodo storico → considerazione delle lingue e degli ele- menti della lingua facendo una specie di fotografia della lingua in quel dato momento a pre- scindere dai mutamenti di questa (lo studio delle lingue é uno studio in sincronia)

DIACRONIA : considerazione delle lingue e degli elementi della lingua lungo lo sviluppo tem- porale nella loro evoluzione storica

2) DISTINZIONE TRA SISTEMA ASTRATTO E SISTEMA CONCRETO

La distinzione si ripresenta secondi tre terminologie principali:

● (^) Coppia oppositiva LANGUE e PAROLE: (cardine del pensiero di Saussure)

LANGUE : insieme di conoscenze mentali che costituiscono la nostra capacità di produrre messaggi in una certa lingua → sono possedute in egual maniera come sapere astratto da tutti i membri di una comunità omogenea (astratto,sociale,costante)

PAROLE : atto linguistico individuale ovvero la realizzazione concreta in ogni determinata oc- casione di un messaggio verbale in una certa lingua (concreto,individuale,mutevole)

● (^) Opposizione tra SISTEMA e USO (Coseriu) ● (^) Opposizione tra COMPETENZA ed ESECUZIONE (Chomsky)

COMPETENZA : conoscenza astratta delle regole di una lingua, che ogni parlante acquisisce in modo inconscio / insieme di regole grammaticali alla base del meccanismo di produzione e interpretazione di una data lingua

ESECUZIONE : effettiva produzione di enunciati concreti / applicazione concreta delle regole modulata dall’effetto di altri fattori

3) DISTIZIONE TRA ASSE PARADIGMATICO E ASSE SINTAGMATICO

Tale distinzione riguarda un duplice instaurarsi di rapporti nel funzionamento del sistema lin- guistico e nella produzione di messaggi verbali

ASSE PARADIGMATICO : fa riferimento alla scelte prese

Ogni attuazione di un elemento del sistema di segni in una certa posizione implica una scelta → l’elemento che compare effettivamente esclude quindi tutti gli altri elementi che potrebbero a loro volta comparire in quella posizione e con i quali quell’elemento ha rapporti sull ’ASSE PARADIGMATICO (asse delle scelte, verticale)

ASSE SINTAGMATICO : fa riferimento alla concatenazione delle parole in una frase

L’attuazione di quell’elemento in una certa posizione implica la presa in conto degli elementi che lo precedono e succedono con i quali l’elemento ha rapporti sull’ ASSE SINTAGMATICO (asse orizzontale, delle combinazioni) e con i quali deve sussistere una coerenza sintagmatica

● (^) Il MODO di articolazione: il tipo di ostacolo che si frappone o meno al passaggio dell’aria ● (^) Il COEFFICENTE LARINGEO: la presenza/assenza di vibrazione delle corde vocali → se un suono viene prodotto con vibrazione delle corde vocali si dice SONORO , se invece viene prodotto senza la vibrazione di quest’ultimo si dice SORDO

Due grandi classificazioni:

● (^) VOCALI : suoni prodotti senza la frapposizione di ostacoli (sempre sonore) ● (^) CONSONANTI : suoni prodotti mediante la frapposizione di un ostacolo totale o parziale (sonore/sorde)

CONSONANTI

A seconda del modo di articolazione, ovvero a seconda che l’ostacolo che si frappone al pas- saggio dell’aria sia completo o parziale abbiamo due grandi classi di consonanti

  1. LE OCCLUSIVE (ostacolo totale)
  2. LE FRICATIVE (ostacolo parziale)

Abbiamo inoltre però:

  1. AFFRICATE (suoni la cui articolazione inizia come un occlusiva e termina come una fricativa)
  2. LATERALI (suoni prodotti quando l’aria passa solo ai due lati della lingua)
  3. VIBRANTI (quando si hanno rapidi contatti tra la lingua è un altro organo articolatorio)
  4. NASALI (quando vi è passaggio dell’aria anche attraverso la cavità nasale)

Ciascuna consonante poi viene ulteriormente classificata in base alla vibrazione o meno delle corde vocali

1) OCCLUSIVE

L’aria che viene dai polmoni subisce un’occlusione totale

Il suoni viene prodotto al rilascio dell’occlusiome e la massa d’aria fuoriesce bruscamente → SUONI MOMENTANEI

In base al luogo di articolazione abbiamo OCCLUSIVE di diverso genere:

● (^) BILABIALI: accostamento delle labbra ● (^) ALVEOLARI: Apice della lingua contro gli alveoli dentali

● (^) VELARI: dorso della lingua sul velo palatino ● (^) UVULARE: dorso della lingua a contatto con l’ugola ● (^) GLOTTIDALE: pliche vocali (corde) in occlusione senza vibrare

2) FRICATIVE

L’aria che proviene dai polmoni subisce un’occlusione parziale

Gli organi articolatori lasciano aperta una piccola fessura dove passa l’aria - sono suoni CON- TINUI

● (^) BILABIALI ● (^) LABIODENTALI: labbro inferiore contro incisivi superiori (faro/vaso) ● (^) DENTALI: lamina della lingua tra gli incisivi superiori (tipici dell’inglese) ● (^) ALVEOLARI ● (^) PALATOALVEOLARI ● (^) PALATALI ● (^) VELARI ● (^) UVULARI ● (^) GLOTTIDALI

3) AFFRICATIVE

Foni complessi articolati in due fasi

Inizialmente si verifica un’occlusione totale al passaggio dell’aria ma al rilascio del l’ostacolo si ha una fase fricativa

● (^) LABIODENTALE ● (^) DENTALI (o ALVEOLARI) ● (^) PALATALI

4) NASALI

Articolazione occlusiva con passaggio dell’aria attraverso la cavità nasale

Sono sempre SONORE

Chiusura totale in qualche punto della cavità orale → sono suoni CONTINUI

● (^) BILABIALE ● (^) LABIODENTALE ● (^) ALVEOLARE ● (^) PALATALE

SILLABA

● (^) Minime unità fonetiche che il nostro organismo é in grado di pronunciare e percepire - costruiscono la forma fonica delle parole ● (^) Sillaba significa: qualcosa che sta insieme

STRUTTURA DELLA SILLABA

● (^) Ogni sillaba sta in piedi attorno ad un nucleo che è la vocale → il nucleo é il PICCO DI SONORITÀ che è l'unico elemento necessario (in italiano il nucleo può essere costituito solo da vocali) ● (^) Ogni sillaba é formata da almeno una vocale e da un certo numero di consonanti ● (^) Il nucleo può essere preceduto o seguito da altri elementi → ATTACCO (ciò che pre- cede) - CODA (ciò che segue) ● (^) SILLABE CHIUSE : terminanti in consonante ● (^) SILLABE APERTE : terminanti in vocale → prevedono l'allungamento

STRUTTURE SILLABICHE ITALIANE

  1. CV → consonante -vocale
  2. V
  3. VC
  4. CCV
  5. CVC
  6. CCCV

DITTONGHI E IATI

DITTONGO: incontro di due vocali che all'appartengono alla medesima sillaba di cui uno é preminente (es. c uo re, tiepido, auto) → incontro di un approssimante e una vocale

  1. DITTONGHI ASCENDENTI: elemento più debole precede l'elemento più forte (es. fuori) → parto dall'elemento meno sonoro
  2. DITTONGO DISCENDENTE: elemento più forte prima di quello debole (causa)

IATO: incontro di due vocali che appartengono a due sillabe diverse (es. paura, aereo)

TRASCRIZIONE FONETICA - 7 REGOLE:

  1. Parola scritta tra parentesi quadre
  2. Si deve segnare l'accento con un apice prima della sillaba accentata - NO nei monosill- abi
  3. Le consonanti doppie sei trascrivono usando due volte lo stesso simbolo oppure met- tendo i due punti dopo la consonante
  4. Si segnano due punti : dopo la vocale in sillaba tonica aperta tranne quando la sillaba tonica é l'ultima
  5. La consonante nasale si trascrive come [n col gambino] quando precede una conso- nante velare [k] e [g] / come [m col gambino] quando precede una consonante labio- dentale [f] e [v] / come [n] in tutti gli altri casi
  6. La lettera NON si trascrive se il suono che segue è vocalico (es. aglio, man- giare,sciampo)
  7. Le approssimanti vengono indicate con il simbolo [j] e [w] → se la sillaba termina con un approssimante é considerata chiusa

COPPIE MINIME

● (^) Due parole che si distinguono per un solo fonema in una stessa posizione costituiscono una COPPIA MINIMA

Es. faro/ fato - mare / male

● (^) Se un fonema che dà origine a diverse coppie minime si dice che quel fonema ha un alto rendimento funzionale

Per individuare i fonemi di una data lingua occorre una PROVA DI COMMUTAZIONE : se sos- tituendo un unico fono in una parola di una lingua si ottiene una parola diversa allora esiste un'opposizione tra due fonemi

Non tutte le lingue hanno gli stessi fonemi → lingue diverse pertinizzani suoni diversi (l'italiano ha 30 fonemi)

FONEMA: suono pertinente per distinguere significati e appartiene alla LANGUE

FONO: concreta realizzazione del fonema nella PAROLE

Un ALLOFONO → diverse realizzazioni concrete di un fonema che però non hanno carattere distintivo

TRATTI SOPRASEGMENTALI

I fatti articolatori associati a un segmento (fono) sono concepiti come simultanei, esistono tuttavia fenomeni che non sono analizzabili prendendo in considerazione solo singoli seg- menti ma piuttosto la catena parlata nella sua successione lineare → fenomeni SOPRASEG- MENTALI o PROSODICI

  1. ACCENTO
  2. LUNGHEZZA
  3. TONO
  4. INTONAZIONE

● (^) ACCENTO : data una parola composta da più sillabe si intende con accento la maggiore prominenza di una di queste su altre → particolare forza o intensità nella pronuncia di una sillaba che fa sì che abbia una prevalenza fonica rispetto alle altre

La prominenza può essere data da tre fattori→ in italiano VOLUME è DURATA

  1. volume

  2. altezza

  3. durata

La posizione del l'accento, ovvero la posizione della sillaba su cui cade l'accento può essere LIBERA o FISSA. In certe lingue é tendenzialmente fissa come per esempio in francese, in altre lingue come l'italiano, la posizione é libera e l'accento può trovarsi su una qualunque sillaba della parola.

● (^) TONO E INTONAZIONE

Riguardano l'altezza musicale

TONO → altezza relativa di pronuncia di una sillaba dipendente dalla tensione delle corde vo- cali e della laringe ovvero dalla velocità e frequenza delle vibrazioni delle corde vocali che determinano LA FREQUENZA FONDAMENTALE (definisce il tono)

Nelle lingue tonali il tono può anche avere valore distintivo = distingue parole diverse ma che sono foneticamente uguali

INTONAZIONE → andamento melodico con cui è pronunciata una frase o un intero gruppo tonale = sequenza di Toni che conferisce all'emissione fonica una certa curva melodica che viene determinata dal movimento della frequenza di vibrazione della glottide

Nella parte finale segnala la modalità della frase:

  1. Costante (es. il negozio é chiuso.)
  2. Ascendente (es. domande)
  3. Discendente (es. esclamazioni e comandi)

● LUNGHEZZA

Estensione dei foni e delle sillabe nel tempo → ogni fono può essere breve o lungo

La lunghezza delle vocali o consonanti può avere valore distintivo:

  1. solo la lunghezza consonantica ha valore distintivo (es. caro / carro)

  2. solo la lunghezza vocalica ha valore distintivo (es. stadt / staat)

  3. lunghezza consonantica e vocalica hanno valore distintivo

  4. ne lunghezza consonantica ne vocalica hanno valore distintivo