Docsity
Docsity

Prepara i tuoi esami
Prepara i tuoi esami

Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity


Ottieni i punti per scaricare
Ottieni i punti per scaricare

Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium


Guide e consigli
Guide e consigli


La Lingua: Costruzione di Frasi e Comunicazione Animale - Prof. Ballerini, Appunti di Linguistica Generale

La capacità unica degli esseri umani di costruire frasi infinite e la differenza tra il linguaggio umano e quello animale. il concetto di linguistica e il suo studio scientifico, oltre a discutere la struttura e il funzionamento delle lingue. Vengono anche presentate le differenze tra linguaggi naturali e artificiali, e il ruolo della linguistica in comunicare e organizzare il significato.

Tipologia: Appunti

2018/2019

Caricato il 28/09/2022

Mariantonietta9008
Mariantonietta9008 🇮🇹

4.5

(29)

15 documenti

1 / 10

Toggle sidebar

Questa pagina non è visibile nell’anteprima

Non perderti parti importanti!

bg1
IL LINGUAGGIO E LE LINGUE
L’uomo è l’unico che possiede le lingue. Ognuno di noi costruisce frasi che non sono mai state pronunciate da nessuno.
In America fu fatto un esperimento: alcuni ricercatori decisero di vivere con un cucciolo di gorilla (KOKO) parlando
con lui esclusivamente con il linguaggio dei segni. I gorilla sono gli animali più vicini a noi, da un punto di vista
genetico ci assomigliano di più ma non riescono ad articolare bene le parole.
Il gorilla riuscì a imparare, all’inizio, 120 parole; dopo si fermò. Il bambino, a differenza del gorilla, continuò ad
imparare cominciando a dire: “il papà è qui”, “il cappello è qui” (anche il gorilla lo diceva). Infine il bambino dice “il
cappello del papa è qui” (il gorilla non riusciva a dirlo).
Questa frase risulta un concetto nuovo che però non si esprime con una parola nuova. Il gorilla non riesce a esprimere il
concetto che è dato dall’ordine delle parole; non riesce a cambiare l’ordine delle parole.
Per il gorilla, dire che “Caino ha ucciso Abele” o dire “ Abele ha ucciso Caino” non è esattamente la stessa cosa, perché
non riesce a comprendere che l’ordine delle parole in una frase, può esprimere concetti diversi.
In 19 mila frasi pronunciate dal gorilla e analizzate dai ricercatori, non c’è stata una sola frase....
Questo ci conferma ciò che già il filosofo Cartesio aveva detto e cioè che tutti gli animali comunicano ma solo gli esseri
umani hanno la capacità di ricombinare i testi formando strutture nuove. Solo l’uomo ha la capacità di creare un infinito
di combinazioni.
Noi esseri umani siamo esseri finiti: nasciamo e moriamo. Noi riusciamo a produrre e interpretare un numero infinito di
frasi, di testi, di messaggi che non abbiamo mai sentito dire, sia a produrre che a creare.
Il linguaggio animale è un linguaggio imitativo e può produrre solo alcuni messaggi che ha sentito; un uomo invece è
creativo, può esprimere infiniti significati e può creare infiniti messaggi.
Un gorilla se vede un pericolo, una bestia feroce, può emettere un grido; quindi è capace di comunicare un pericolo agli
altri animali. Però per far si che questo sia un atto di comunicazione simile a quello umano, bisognerebbe che il gorilla
fosse in grado di emetterlo anche quando non c’è una situazione di pericolo.
Un uomo, a differenza di un animale, può descrivere qualcosa che è avvenuto 10 anni fa; può progettare un ponte
calcolando esattamente il cemento, il ferro che occorrono per costruirlo senza necessità di aver davanti questi materiali;
senza doverli pesare, senza che nessuno veda gli strumenti e i materiali. Tutto ciò perché? Perché la parola ha il potere
ci evocare un significato.
Cosa pensate che sia la linguistica?
È lo studio del condizionamento della lingua
Studio scientifico e sistematico dl linguaggio e delle lingue naturali.
Alla base c’è il termine “lingua”: da lat. Lingua (glotta da cui glottologia).
Lo studio scientifico: dal linguaggio umano: capacità dell’uomo di comunicare
Dalle lingue parlate nel mondo: lingue nate e sviluppate lungo il corso delle civiltà romane.
Oggetto e studio:
Struttura delle lingue
Funzionamento delle lingue
Rapporto lingua e linguaggio
Rapporto linguaggio, pensiero e realtà esterna
Storia delle lingue
1
pf3
pf4
pf5
pf8
pf9
pfa

Anteprima parziale del testo

Scarica La Lingua: Costruzione di Frasi e Comunicazione Animale - Prof. Ballerini e più Appunti in PDF di Linguistica Generale solo su Docsity!

IL LINGUAGGIO E LE LINGUE

L’uomo è l’unico che possiede le lingue. Ognuno di noi costruisce frasi che non sono mai state pronunciate da nessuno. In America fu fatto un esperimento: alcuni ricercatori decisero di vivere con un cucciolo di gorilla (KOKO) parlando con lui esclusivamente con il linguaggio dei segni. I gorilla sono gli animali più vicini a noi, da un punto di vista genetico ci assomigliano di più ma non riescono ad articolare bene le parole. Il gorilla riuscì a imparare, all’inizio, 120 parole; dopo si fermò. Il bambino, a differenza del gorilla, continuò ad imparare cominciando a dire: “il papà è qui”, “il cappello è qui” (anche il gorilla lo diceva). Infine il bambino dice “il cappello del papa è qui” (il gorilla non riusciva a dirlo). Questa frase risulta un concetto nuovo che però non si esprime con una parola nuova. Il gorilla non riesce a esprimere il concetto che è dato dall’ordine delle parole; non riesce a cambiare l’ordine delle parole. Per il gorilla, dire che “Caino ha ucciso Abele” o dire “ Abele ha ucciso Caino” non è esattamente la stessa cosa, perché non riesce a comprendere che l’ordine delle parole in una frase, può esprimere concetti diversi. In 19 mila frasi pronunciate dal gorilla e analizzate dai ricercatori, non c’è stata una sola frase.... Questo ci conferma ciò che già il filosofo Cartesio aveva detto e cioè che tutti gli animali comunicano ma solo gli esseri umani hanno la capacità di ricombinare i testi formando strutture nuove. Solo l’uomo ha la capacità di creare un infinito di combinazioni. Noi esseri umani siamo esseri finiti: nasciamo e moriamo. Noi riusciamo a produrre e interpretare un numero infinito di frasi, di testi, di messaggi che non abbiamo mai sentito dire, sia a produrre che a creare. Il linguaggio animale è un linguaggio imitativo e può produrre solo alcuni messaggi che ha sentito; un uomo invece è creativo, può esprimere infiniti significati e può creare infiniti messaggi. Un gorilla se vede un pericolo, una bestia feroce, può emettere un grido; quindi è capace di comunicare un pericolo agli altri animali. Però per far si che questo sia un atto di comunicazione simile a quello umano, bisognerebbe che il gorilla fosse in grado di emetterlo anche quando non c’è una situazione di pericolo. Un uomo, a differenza di un animale, può descrivere qualcosa che è avvenuto 10 anni fa; può progettare un ponte calcolando esattamente il cemento, il ferro che occorrono per costruirlo senza necessità di aver davanti questi materiali; senza doverli pesare, senza che nessuno veda gli strumenti e i materiali. Tutto ciò perché? Perché la parola ha il potere ci evocare un significato. Cosa pensate che sia la linguistica?  È lo studio del condizionamento della lingua  Studio scientifico e sistematico dl linguaggio e delle lingue naturali. Alla base c’è il termine “lingua”: da lat. Lingua (glotta da cui glottologia). Lo studio scientifico: dal linguaggio umano: capacità dell’uomo di comunicare Dalle lingue parlate nel mondo: lingue nate e sviluppate lungo il corso delle civiltà romane. Oggetto e studio:  Struttura delle lingue  Funzionamento delle lingue  Rapporto lingua e linguaggio  Rapporto linguaggio, pensiero e realtà esterna  Storia delle lingue

Disciplina (non è osservativa):  Empirica: osservazione dei fatti e di dati  Descrittiva e no normativa. La linguistica studia le lingue in se per se. È uno studio oggettivo: ci sarà oggettività dell’osservazione. Osservare oggettivamente che cos’è la lingua, la struttura delle lingue e il loro funzionamento. La linguistica nasce nell’800: è una riflessione sull’organizzazione e la distribuzione delle lingue. Come si fa ad osservare le lingue? Quando analizziamo una lingua e un linguaggio, si analizzano fenomeni che non si vedono. Nessuno di noi può vedere una regola grammaticale; nessuno può vedere il linguaggio. Sono fenomeni non osservativi (= linguaggio, significato) perché sono fenomeni che sfuggono all’osservazione. La linguistica rappresenta un qualcosa che però sfugge all’osservazione; è una disciplina non osservativa perché possiamo vedere solo ciò che emesso in forma scritta o in forma orale. Si può osservare la lingua solo nel momento in cui viene espressa; nessuno può vedere l’organizzazione sintattica di una frase. I dati che i linguisti analizzano non sono le lingue ma i testi prodotti nelle lingue (testi orali e scritti). In linguistica il termine testo indica indica una classe molto più ampia di oggetti. I testi sono tutto ciò che viene detto o scritto in qualsiasi lingua (antica o moderna; morta o vivente). Ciascuno di noi è in grado di capire se un testo è accettabile oppure no (= fa parte della conoscenza linguistica). La linguistica è una disciplina empirica cioè prende atto di ciò che le persone dicono. È una disciplina descrittiva e non normativa, si basa su fatti concreti e descrive come funziona la lingua. La linguistica non implica come si deve usare la lingua correttamente, come si deve parlare o scrivere, ma osserva come e spiega come le persone parlano e scrivono. ERRORI Cadorna afferma che lasciando da parte l’errore ortografico, nessun parlante può commettere errori (a meno che non si tratti dell’apprendimento di una seconda lingua). Ogni produzione linguistica si colloca nel quadro della variazione previsto dalla lingua; gli errori sono una variazione alla norma, ma rientrano delle possibilità offerte dal sistema linguistico. I linguisti non sono i guardiani dell’uso corretto della lingua, sono il contrario. Al linguista interessano gli errori perché possono rilevare degli aspetti molto importanti del linguaggio. Il linguista deve capire i meccanismi che stanno dietro anche agli errori spiegandoli non giustificandoli. Il compito del linguista è capire come mai un parlante della lingua italiana abbia usato la forma ufficialmente sbagliata. Dentro l’italiano ci sono tante forme diverse; gli errori sono una deviazione alla norma, ma gli italiano hanno anche la possibilità di variare le norme. Deve essere salvaguardata la comunicazione. Gli errori vengono chiamati tali non perché sono strutture sbagliate da un punto di vista linguistico ma da un punto di vista sociale perché per i parlanti è una forma scorretta. Per il linguista sono interessanti tutti gli aspetti del linguaggio, che siano corretti o scorretti. Le lingue interessano all’uomo fin dai tempi antichi; la lingua è sempre stata considerata come un aspetto importantissimo dell’uomo. Oggi pensiamo che il linguaggio è uno dei principali prodotti della nostra mente, della mente umana. Attraverso il linguaggio possiamo tentare di capire qualcosa di quello che è il funzionamento dl cervello. Il linguaggio è un fatto molto misterioso: ci permette, a noi umani e non agli animali, di avere disponibili un archivio di concetti, di idee. Ha una capacità straordinaria di avocare archivi diversi di concetti e idee.

  1. La facoltà di acquisire una lingua è uguale per tutti gli esseri umani, ma può essere attivata soltanto tramite l’esposizione a parole, frasi, testi prodotti in una comunità linguistica concreta. Competenza inconsapevole Tutti i parlanti conoscono almeno una lingua ma ben poco di questa loro competenza è a livello consapevole:  Un conto è la competenza che il parlante ha della lingua;  Un conto è la consapevolezza che il parlante ha della sua competenza. Livelli di analisi di un sistema linguistico  fonetica e morfologia (suoni delle lingue)  morfologia (struttura interna delle parole)  lessicologia (struttura del lessico)  sintassi (combinazione delle parole)  semantica (significato delle parole)  pragmatica (uso delle parole, atti comunicativi) Gli animali parlano? Certamente gli animali comunicano  Comunicare = non va confusa la capacità di comunicare qualcosa e la struttura del codice che utilizziamo per comunicare. Gli esseri umani hanno dizionari di parole, russo, italiano, inglese. Il nostro cervello prende queste parole e costruisce infinite frasi. È come se gli animali avessero dizionari di frasi, sono fisse, non possono prendere dei pezzi e cambiarle. Linguaggio delle api Quando anche una singola ape si imbatte in una fonte di cibo, ben presto molte api provenienti dallo stesso alveare raggiungeranno la medesima fonte. Un sistema di comunicazione permette all’ape “bottinatrice” di trasmettere alle sue compagne un messaggio complesso. Il contenuto del messaggio indica:  la direzione verso cui volare  la distanza dalla fonte di cibo  il tipo di cibo da cercare La danza delle api Il messaggio viene trasmesso attraverso un codice di trasmissione analogico: consiste in schemi di movimento chiamati danze, eseguiti sulle pareti verticali dell’alveare. 2 tipi di danza: la danza circolare e la danza dell’addome.
  2. Espressione: l’ape traccia, alternandole, due traiettorie ellissoidali, intervallate da un tratto rettilineo, percorso sempre nella stessa direzione. Nel percorrere il tratto rettilineo, l’ape “oscilla” emettendo un particolare ronzio.
  3. Contenuto: la danza dell’addome segnala la presenza di cibo e comunica distanza e direzione della fonte di cibo. Il linguaggio È possibile definire il linguaggio come sistema di comunicazione e parlare quindi di:  Linguaggi naturali (delle api, dei gesti, dei fiori)  Linguaggi artificiali (logico – formali)

In linguistica, il termine “linguaggio” si riferisce al linguaggio umano naturale. Il linguaggio naturale si distingue dai linguaggi animali in quanto la sua produzione non è determinato da fattori ambientali e dalla libertà dallo stimolo il quale è basato sul pensiero e motivato dall’interazione; è creativo. Per quanto riguarda la creatività lessicale è sempre possibile crear parole nuove; per la creatività sintattica, un parlante è in grado sia di interpretare che di produrre combinazioni di elementi mai incontrati prima. La comunicazione e i segni Codice Dal punto di vista semiotico, le lingue sono codici. Codice = sistema di segni in cui una espressione sta per un contenuto. Comunicazione = trasmissione di messaggio. Il codice permette la comunicazione tra un emittente e un ricevete che condividono le regole d’uso del codice stesso. Per poter comprendere i messaggi, è necessario conoscere il codice. L’uomo, oltre ad essere un utilizzatore di codice, è anche un creatore di codici. Comunicazione Come avviene la comunicazione?  Emittente > codifica (assegnazione di un contenuto all’espressione appropriata)  Ricevente < decodifica (identificazione del contenuto a partire dall’espressione). Segno linguistico Saussurre (1916): unione inscindibile di un concetto e di un’immagine acustica. Ferdinand de Saussurre distingue il segno linguistico in: significante o espressione, significato o contenuto. Dopo Saussurre le cose si complicano perché un altro linguista che segue Saussurre, non parlerà solo di significato o significante, espressione o contenuto, ma creerà un ulteriore differenzazione. Louis Hjelmslev distingue due strati diversi:

  1. Forma
  2. Sostanza (è sempre un aspetto concreto) La prima riguarda sia il significato che il significante, sia l’espressine che il contenuto. È il modo in cui sono organizzati i segni. La seconda è ciò di cui i segni sono fatti. La sostanza dell’espressione sono i suoni concreti, linguistici, i suoni che emettiamo quando pronunciamo una parola. I suoni si trasmettono attraverso le vibrazioni dell’aria e vengono percepiti dall’orecchio dell’ascoltatore. Questi suono si chiamano FONI e sono la sostanza dell’espressione. Un fono è concreto (tutti i suoni delle lingue che noi emettiamo per articolare frasi). La forma dell’espressione è quello che viene chiamato FONEMA che è astratto (modo in cui le lingue organizzano i foni e gli danno pertinenza). La forma del contenuto è il significato astratto che questa espressione ha in una determinata lingua. PROPRIETA’ DEI SEGNI LINGUISTICI Priorità del parlato sullo scritto (le lingue sono primariamente parlate)

I suoni della lingua non sono tutti arbitrari allo stesso modo. In una lingua, le parole sembrano non avere collegamenti fra loro ma questo in realtà non è possibile. Se le parole non avessero nessun collegamento fra loro, noi dovremmo imparare migliaia di parole. Il linguaggio umano è un linguaggio infinito perché ha la potenzialità di creare infiniti significati  io posso creare un infinito numero di messaggi verbali. I segni linguistici non sono tutti arbitrari allo stesso modo. Ci sono segni che sono meno arbitrari di altri. Cosa succederebbe se le lingue non fossero arbitrarie? Se le lingue non fossero arbitrarie vuol dire che il legame fra l’espressione e il contenuto sarebbe modulato e quindi universale. DOPPIA ARTICOLAZIONE  Caratteristica importante delle lingue = sono articolate.

Alcuni linguaggi sono articolati ma nessuno è doppiamente articolato. Le lingue sono articolate su due livelli:

  • Il primo livello è composto da unità minime di prima articolazione: unità che hanno un significato che vengono riutilizzate con lo stesso significato per formare altri segni (morfemi) LIBR-I/ LIBR-O/ LIBR-AIO..
  • Il secondo livello è composto da unità minime di seconda articolazione: unità non portatrici di significato autonomo (fonemi). L/I/B/R/O La doppia articolazione comporta economicità del funzionamento del sistema linguistico: con un numero limitato di fonemi, si possono costruire infinite unità dotate di significato; comporta combinatori età della struttura: unità minori combinandosi tra loro, possono costruire un numero indefinito di unità maggiori; e, infine, comporta produttività: la lingua ha una produttività illimitata, si possono sempre creare messaggi nuovi. Un’altra carette risica importante delle lingue è la ricorsività che agisce sulla sintassi. La ricorsività fa parte dei codici. Quando un codice è ricorsivo? Quando io eseguo una reazione (5+4= 9). La ricorsività permette di riapplicare uno stesso procedimento al risultato di una sua precedente applicazione, ad esempio l’aggiunta di un suffisso (es. operare, operazione, operazionale). È un meccanismo che permette di creare nuove frasi inserendo, in una frase esistente, un’altra frase, in quest’ultima un’altra nuova frase e così via.. La ricorsività è una costruzione di composti. Distanziamento Possibilità di formare messaggi relativi a cose/ situazioni distanti nel tempo e nello spazio. Posso parlare anche di esperienze inesistenti. Il linguaggio verbale umano è libero da stimoli. Riflessività È possibile usare la lingua per parlare della lingua. La lingua è plurifunzionale vale a dire che la lingua permette una lista molto ampia di funzioni diverse: esprimere il pensiero; trasmettere informazioni; risolvere problemi; manifestare i propri sentimenti e stati d’animo. Jakobson indica sei funzioni della comunicazione:
  1. La funzione che è incentrata sul canale della comunicazione è fatica  uso il linguaggio per verificare se il canale di comunicazione funziona; per richiamare l’attenzione del destinatario sul funzionamento del canale.
  2. La funzione conativa è focalizzata sul destinatario  il mittente si rivolge esplicitamente al destinatario e si esplicita attraverso l’uso del modo imperativo dei verbi.
  3. La funzione poetica è basata sul messaggio. È tipica delle poesie, ma si trova anche nei testi pubblicitari e politici. Il messaggio assume una funzione poetica quando bisogna pensare alla sua forma (attenzione sull’aspetto fonico, la scelta lessicale, la costruzione lessicale).
  4. La funzione referenziale è basata sul contesto, ovvero sull’oggetto della comunicazione  riferimento al contesto spazio – temporale in cui avviene la comunicazione.
  5. La funzione metalinguistica è basata sul codice comune a mittente e destinatario in cui avviene la comunicazione.
  6. La funzione emotiva è basata sul mittente esprime lo stato d’animo, le emozioni del mittente (sono stanco, felice).

Sistema astratto e realizzazione concreta Affinchè gli esseri umani possano comunicare e comprendere, è necessario che i suoni che formano le parole prodotto debbano essere ricondotti a delle immagini linguistiche.  Langue/ competenza: insieme delle conoscenze mentali e regole condivise che costituiscono le nostre capacità di produrre messaggi in una data lingua.  Parole/ esecuzione: atto linguistico individuale, la realizzazione concreta.