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Sintassi: Un'Introduzione alla Struttura delle Frasi, Dispense di Linguistica Generale

4 capitolo di linguistica generale: sintassi

Tipologia: Dispense

2018/2019

Caricato il 16/09/2019

andrea-terranera
andrea-terranera 🇮🇹

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CAPITOLO 4
SINTASSI
La sintassi è il livello di analisi che si occupa della struttura delle frasi: l’oggetto di
studio della sintassi è come si combinano fra loro le parole e come sono organizzate
in frasi. La frase è quindi il costrutto che fa da unità di misura per la sintassi. Una
frase è identificata dal contenere una predicazione, cioè un’affermazione riguardo a
qualcosa.
FRASE ED ENUNCIATO: si definisce frase la struttura che regola la combinazione che definisce i vari
tipi di combinazione di rapporti fra le parole (forma pure: SN + SV); si definisce enunciato qualunque
“atto di parole”, qualunque segmento di discorso impiegato all’interno di una situazione comunicativa;
DIFFRENZA TRA FRASE E PROPOSIZIONE: con “frase” si designano anche costrutti dell’estensione
più ampia e dalla composizione più complessa, una frase semplice, costruita da una sola predicazione si
può chiamare “proposizione”;
FRASE NOMINALE: esistono delle frasi senza verbo, definite “frasi nominali” (“buona, questa torta”)
che funzionano da messaggi autosufficienti,
IL METODO DEGLI ALBERI ETICHETTATI: il principio generale, impiegato per l’analisi delle frasi
è basato sulla scomposizione (o segmentazione). Il metodo di rappresentazione più diffuso è quello degli
alberi etichettati: un albero è un grafo costituito da nodi da cui si dipartono rami, ogni nodo rappresenta
un sottolivello di analisi della sintassi, e reca il simbolo della categoria a cui appartiene il costituente di
quel sottolivello. Un albero si può definire anche “indicatore sintagmatico” della frase.
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CAPITOLO 4

SINTASSI

La sintassi è il livello di analisi che si occupa della struttura delle frasi: l’oggetto di

studio della sintassi è come si combinano fra loro le parole e come sono organizzate

in frasi. La frase è quindi il costrutto che fa da unità di misura per la sintassi. Una

frase è identificata dal contenere una predicazione, cioè un’affermazione riguardo a

qualcosa.

FRASE ED ENUNCIATO: si definisce frase la struttura che regola la combinazione che definisce i vari

tipi di combinazione di rapporti fra le parole (forma pure: SN + SV); si definisce enunciato qualunque

“atto di parole”, qualunque segmento di discorso impiegato all’interno di una situazione comunicativa;

DIFFRENZA TRA FRASE E PROPOSIZIONE: con “frase” si designano anche costrutti dell’estensione

più ampia e dalla composizione più complessa, una frase semplice, costruita da una sola predicazione si

può chiamare “proposizione”;

FRASE NOMINALE: esistono delle frasi senza verbo, definite “frasi nominali” (“buona, questa torta”)

che funzionano da messaggi autosufficienti,

IL METODO DEGLI ALBERI ETICHETTATI: il principio generale, impiegato per l’analisi delle frasi

è basato sulla scomposizione (o segmentazione). Il metodo di rappresentazione più diffuso è quello degli

alberi etichettati: un albero è un grafo costituito da nodi da cui si dipartono rami, ogni nodo rappresenta

un sottolivello di analisi della sintassi, e reca il simbolo della categoria a cui appartiene il costituente di

quel sottolivello. Un albero si può definire anche “indicatore sintagmatico” della frase.

SEGMENTAZIONE SINTATTICA DELLA FRASE

movimento o sovvertimento dell’ordine basico dei costituenti della frase

  • DISLOCAZIONE A SINISTRA: “questo libro, non l’avevo mai letto” (l’oggetto è dislocato a sinistra);
  • DISLOCAZIONE A DESTRA : “non l’avevo mai letto, questo libro” (l’oggetto è dislocato a destra);
  • TEMA SOSPESO (ANACOLUTO): “questo libro, io non ci avevo mai pensato” (forma tipica del parlato);
  • FASE SCISSA: “è questo libro, che non avevo mai letto”. La segmentazione base è “S V O” (soggetto, verbo, oggetto), ma può essere modificata.
  • FOCUS: il punto di maggior salienza comunicativa della frase, l’elemento su cui si concentra l’interesse, l’elemento che può essere contrastato “Carla al mattino prende il caffè, non la cioccolata!”

RUOLI

  • SEMANTICI: modalità di partecipazione del referente del sintagma all’evento, o scena definita dalla predicazione (agente, paziente, scopo, destinazione, compagnia, strumento, beneficiario);
  • SINTATTICI: funzioni dei sintagmi nella struttura frasale (soggetto, oggetto, predicato, modificatori, circostanziali);
  • PRAGMATICI: (organizzazione pragmatico – informativa) strutturazione dell’informazione veicolata dalla frase (ciò che il parlante fà con l’enunciato, non il significato che vuole trasmettere). ❑ PARTI TEMATICHE: (il tema) ciò su cui si fa un’affermazione, il tema indica e isola il dominio per cui vale la predicazione; ❑ PARTI REMATICHE: (il rema, ciò che si dice sul tema) la predicazione che viene fatta, l’informazione che viene fornita a proposito del tema.
  • ELEMENTI DATI: ciò di cui già sappiamo, l’elemento dell frase da considerare noto;
  • ELEMENTI NUOVI: l’informazione nuova che viene trasmessa, l’elemento che viene

portato come informazione non nota.

FUNZIONI SINTATTICHE PRINCIPALI

  • MODIFICATORI: modificano la predicazione (“a telefono”, “per un problema”);
  • CIRCOSTANZIALI: sono la “cornice” della frase, si riferiscono allo spazio o al tempo (“ieri”,

“domani”, “alle 14.30”, “il 19 novembre”);

  • OGGETTO DIRETTO: secondo argomento del verbo;
  • OGGETTO INDIRETTO: terzo argomento del verbo (solo nei verbi trivalenti);
  • SOGGETTO: si trova nella condizione di subire una predicazione o di doverla attuare;
  • PREDICATO: svolge una predicazione intorno al soggetto.

SEQUENZE

  • SEQUENZA SINTAGMATICA: (sequenza specifica) successione di sintagmi, fatto lineare. La

posizione non dipende sempre e necessariamente dalla funzione sintattica;

  • SEQUENZA SINTATTICA: (struttura gerarchica dei sintagmi) proprietà dei membri che

possono occupare una certa posizione. La posizione dipende dalla funzione sintattica (funzioni).

GLI ALBERI

Rappresentazioni astratte di una serie di gerarchie e dipendenze

SINTAGMI (i sintagmi sono costituiti attorno ad una “testa”, cioè alla classe di parole che

rappresenta il minimo elemento che da solo possa costituire sintagma, [N è la testa di SN, V

è la testa di SV, P è la testa di SP, A è la testa di SA]):

  • SINTAGMA NOMINALE (SN): testa + determinanti + modificatori;
  • SINTAGMA VERBALE (SV): testa + ausiliare;
  • SINTAGMA PREPOSIZIONALE (SP): testa + SN;
  • SINTAGMA AVVERBIALE (SA): testa + avverbio

I sottocostituenti dei vari tipi di sintagmi ì, cioè gli elementi che possono attaccarsi alla

testa, possono dar luogo a sintagmi anche assai complessi, dotati di una strutturazione

interna e di vari sottolivelli.

ORGANIZZAZIONE GERARCHICA

In un albero, ogni elemento sul un ramo di destra di un nodo modifica o è in relazione

diretta con quello alla sua sinistra sotto lo stesso nodo (costituente fratello).

“MIO CUGINO HA COMPRATO

UNA MACCHINA NUOVA”

“GIANNI LEGGE”