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Linguistica Generale prof Nitti Domande e risposte aperte
Tipologia: Prove d'esame
Caricato il 12/03/2020
4.4
(6)1 documento
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Quali sono le prop. Della lingua? Sono: biplanarità, ovvero ogni segno ha il significante e il significato; arbitrarietà, nessun legame tra significato e significante; doppia articolazione, due livelli: uno sui morfemi, l’altro sui fonemi; trasponibilità di mezzo, linearità e discretezza.
Illustrare i livelli di articolazione di una lingua. Il primo livello è costituito dai morfemi aventi significato lessivale o grammaticale; il secondo livello è cost. dai fonemi, aventi capacità distintiva e privi di significato.
Lez. 6 Illustrare le caratteristiche del meccanismo di fonazione: il suono è prodtto mediante l’espirazione, l’aria passa dai polmoni attraverso la trahcea e incontra le corde vocali nella laringe. Il passaggio dell’aria determina movimenti delle pliche, influisce anche il palato, la lingua e i denti.
Lez.11 Qual è la differenza fra un fono e un fonema? Corredare di opportuni esempi. I foni sono i suoni di una lingua, i fonemi sono le unitò minime di seconda articolazione con capacità distintiva. “nasi “ e “fasi”: /n/ e /f/ sono coppia minima
Lez.12 Come si suddividono i fonemi? In base al luogo di articolazione, al modo e presenza-assenza di sonorità.
Lez.13Di che cosa si occupano gli studi in morfologia?: della struttura delle parole. Semplici , complesse o composte.
Lez. 17 come si suddividono i morfemi? Può essere libero (ricorre da solo in una frase), o legato (necessita di altri morfemri, v. cane). morfema lessicale : un morfema che dà tutto o parte del significato principale della parola o espressione; morfema grammaticale : un morfema che non è lessicale, cioè un morfema che dà la forma corretta nel contesto. In prefissoidi e suffisoidi:alterazione è esempio di suffissazione cioè il singificato non muta nella sotanza ma solo per alucni aspetti. Lez. 17 Quali sono le regole di composizione nella lingua italiana? la compisizione di nuove parole avviene quando dalla combinazione nasce una nuova struttura. Accostamento di due unità. S+s: capostazione; agg- agg: bianconero.
Cosa si intende per "derivazione" in morfologia? a derivazione in linguistica è il processo per cui una nuova parola si forma a partire da un'altra parola mediante un meccanismo di formazione che ne cambia il significato; il meccanismo di derivazione più comune è l'aggiunta di un affisso. La prefissazione aggiunge l'affisso all'inizio della parola, cioè un prefisso (ad esempio " pre giudizio" da "giudizio"); in questo caso la categoria grammaticale della parola rimane la stessa (cioè da un sostantivo si crea un altro sostantivo, ecc).
La suffissazione aggiunge l'affisso alla fine della parola, cioè un suffisso, che può essere: o un suffisso nominale, che genera un nome (ad esempio "trist ezza " da "triste");
o un suffisso aggettivale, che genera un aggettivo (ad esempio "norm ale " da "norma");
04. Quali sono le regole di produttività nella lingua italiana? N-v;A-V,V-N; V-A,A-N; N-A;N-N;
Cosa si intende per "alterazione" in morfologia? L’alterazione è un tipo di suffissazione con la quale il significato della parola di base non muta nella sostanza, ma solo per alcuni aspetti, tra i quali le dimensioni e la qualità del referente rispetto alla considerazione del parlante. NB in italiano esistono alterati veri e alterati falsi (manette, fantino, galoppino)
19Cosa si intende per "supplettivismo" in morfologia? Corredare di opportuni esempi Un caso significativo per la morfologia è il supplettivismo, ovvero l’esistenza di due radici lessicali che però si alternano nei processi derivativi: acqua-acquatico-acquazzone idro-idrico-idrante-idrosi, VERBO ANDARE.
19Cosa sono i verbi parasintetici? Corredare di opportuni esempi Un caso significativo di derivazione riguarda la possibilità per alcuni verbi di presentare un prefisso e un suffisso. Questi verbi vengono chiamati parasintetici. Es. inscatolare, IMPASTARE, INNERVOSIRE
21Cosa sono gli indicatori sintagmatici? SONO I costituenti immediati CHE vengono raggruppati in sintagmi, sulla base delle teste ART+N+V+ART+N
21Analizzare sintatticamente la frase "Il giovedì Luca va per negozi"
21Analizzare sintatticamente la frase "Il bambino guarda i cartoni animati a pranzo" ART N V ART N AGG PREP N
21Che cos'è un sintagma? È la minima combinazione di morfema usabile come unità lessicale autonoma (sintagma nominale, verbale, aggettivale, preposizionlae)
21analizzare sintatticamente la frase "A Roberto piace molto il circo" prep n v avv art n
21 Di che cosa si occupa la sintassi? Dello studio della combinazione delle parole e dei gruppi di parole.
22Come sono suddivise le lingue del mondo? Le lingue possono essere raggruppate in famiglie. Il riconoscimento di unlegame è possibile se si comparano 200 termini comuni. La famiglia rappresenta il più alto livellod i parentela. Le branche della linguistica sono diverse: tipologica, storica, comparativa.Ulteriore suddivisione in rami, gruppi e sottogruppi.
22Quali sono le criticità connesse con la classificazione delle lingue del mondo? Gli studiosi non sono concordi nel definire il numero esatto o approssimativo di lingue parlate nel mondo. Il range oscilla fra le 2.200 e le 12.000 [Berruto). L’Italia è il caso esemplare di questa complessità tassonomica. All’interno del Paese sono parlati: - una lingua nazionale - lingue minoritarie riconosciute (~10) - dialetti (~20)
25 Descrivere la tipologia di pianificazione linguistica La pianificazione linguistica può riguardare il corpus o lo status di una lingua [Crystal 1987]. La pianificazione del corpus riguarda la struttura della lingua. Si introducono modifiche nella struttura di una lingua che toccano il livello di grammatica, pronuncia, spelling e lessico. Si definisce pianificata una lingua esito di ingegneria linguistica, invece di un lungo processo di una glottogenesi. Le lingue artificiali si dividono in lingue a priori (radici artificiali) e lingue a posteriori (radici naturali). Le lingue a posteriori si suddividono in lingue minimali vive (Basic English 1928) o morte (Latino sineflexione XX secolo), lingue miste a derivazione schematica (Volapük) o a derivazione schematica e naturalistica (Esperanto).
25 Descrivere l'esperanto sotto il profilo tipologico L’esperanto è stato fondato dal medico polacco Lazar Ludwig Zamenhof nel 1887 (Internacia Lingvo) e codificato nel 1905 (Fundamento de Esperanto). Rappresenta un lingua a posteriormista con derivazione in parte schematica, in parte naturalistica.
25 Analizzare sintatticamente la frase "Il bambino guarda i cartoni animati a pranzo" art n v art n agg prep n
Cosa si intende per "pianificazione linguistica"? La pianificazione linguistica può riguardare il corpus o lo status di una lingua [Crystal 1987]. La pianificazione del corpus riguarda la struttura della lingua. Si introducono modifiche nella struttura di una lingua che toccano il livello di grammatica, pronuncia, spelling e lessico. Si definisce pianificata una lingua esito di ingegneria linguistica, invece di un lungo processo di una glottogenesi. Le lingue artificiali si dividono in lingue a priori (radici artificiali) e lingue a posteriori (radici naturali). Le lingue a posteriori si suddividono in lingue minimali vive (Basic English 1928) o morte (Latino sineflexione XX secolo), lingue miste a derivazione schematica (Volapük) o a derivazione schematica e naturalistica (Esperanto).
(nevicare); monovalenti, intransitivi come nascere; bivalenti sono verbi di due tipi: transitivi come baciare, intransitivi come “vado a casa”; trivalenti di due tipi: transitivi come dare e mandare, intransitivi come “luca si è felicitato per il traguardo”; tetravalenti come spostare e traferire.
30 Che cos'è la valenza di un verbo? Oggi per valenza si intende la capacità di un verbo di operare sui tipi di sintagma che lo circondano. Uno dei concetti più significativi per la descrizione e per l’insegnamento della grammatica è in concetto di valenza, mutuato da Lucien Tesnière nel 1953-9. La valenza di un verbo ne determina il numero di attanti.
31 Quali sono le differenze fra lingua e dialetto? Un dialetto rappresenta non una varietà della lingua, ma una lingua a tutti gli effetti, caratterizzata da un lessico e da una grammatica. È Il grado di istituzionalizzazione del dialetto che lo distingue dalla lingua. dipende da ragioni storico-culturali; alcuni dialetti possiedono una letteratura (napoletano, lombardo), altri no
31 Che cos'è un dialetto? Un dialetto rappresenta non una varietà della lingua, ma una lingua a tutti gli effetti, caratterizzata da un lessico e da una grammatica
31 Quali sono le differenze fra diglossia e dilalia? Se bilinguismo si riferisce a due varietà utilizzate funzionalmente in modo diverso l’una dall’altra, la situazione sarà di diglossia. Se non si verifica una specializzazione in base ai contesti, la situazione sarà di dilalia.
34 Quali sono i meccanismi di inclusione lessicale? Si parla d inclusione lessicale nel rapporto tra iperonimi(significato genrale più esteso), e pionimi(siginificato più preciso). Gli iperonimi includono gli iponimi in quanto collocati ad un livello più generale.
Qual è la differenza fra connotazione e denotazione? La denotazione riporta a ciò che il segno descrive e rappresenta; corrisponde al valore di identificazione di un elemento della realtà esterna, un referente. La connotazione riporta al significato indotto, soggettivo, connesso alle sensazioni suscitate da un segno e alle associazioni a cui dà luogo.
34 Cosa si intende per enantiosemia? Fornire alcuni esempi si ha quando i lessemi polisemici sono anche antitetici. Es. tirare, sbarrare (aprire gli occhi ma anche chiudere il portone).
34 Cosa si intende per famiglia semantica? La famiglia semantica è un insieme di lessemi imparentati a seconda del significato e del significante; es.: latte, lattosio, allattamento, latteria, libreria.
35 Cosa si intende per "coesione" è la struttra grammaticale e linguistica di un testo. La coesione non interviene sui contenuti ma stimola la coerenza.
35 Che cos'è la deissi? La deissi è un tipo di sostituzione esoforica, basata su riferimenti extratestuali (sguardo, contesto). Es. luca, dove lo hai comprato? Lo rinvia al contesto.
36 Quali sono le massime di Grice? Fornire un esempio per ciascuna massima Nel 1975 Paul Grice pubblica il saggio Logic and Conversation, definendo che il motore della comunicazione è rappresentato delle intenzioni comunicative dei parlanti. Il principio di cooperazione si basa sul rispetto di 4 massime: qualità, quantità, relazione e modo. Qualità: dire solo cio che riteniamo vero; quantità non dare più info del richiesto; relazione, deve essere pertinente; modo, evitare ambiguità e presentarlo in maniera ordinata.
38 Inquadrare la linguistica testuale all'interno degli studi sulla lingua Coseriu, ruomeno, nel 1955 fu il primo a parlarne. Descrisse 3 livelli di analisi: il linguaggio come facoltà umana, le linguse storiche, e il testo come forma orale e scritta. la linguistica testuale entra a pieno titolo nel panorama della ricerca in Italia, nel
1981, in un convegno della Società di Linguistica Italiana, dedicato alla tematica. La linguistica testuale si divide in due grandi correnti: quella grammaticista e quella basata sul senso globale. Verso gli anni Novanta la disciplina viene screditata da molti linguisti italiani, ma ottiene una rivincita rispetto ai propri paradigmi, ormai stabili in linguistica generale e in molte branche di ricerca linguistica.
40 Cosa si intende per norma linguistica? La norma, in ambito sociolinguistico, rappresenta un insieme di regole che dichiarano la preferenza di certe forme rispetto ad altre che hanno lo stesso potenziale funzionale.
40 Quali tipi di norma esistono? è possibile classificare le norme in base a una tipologia qualitativa: prescrittive, statistiche, a priori, a posteriori, descrittive, sociali, esplicite, dello scrittore, del parlato, sociolinguistiche.
44 Che cosa si intende per "repertorio"? L’insieme delle varietà e delle lingue di un parlante si definisce repertorio
44 Quali sono le dimensioni di variabilità della lingua? Gli individui di strati sociali inferiori utilizzano varietà substandard, usate in modo ludico-scherzoso dagli individui di strato più alto. Le varietà linguistiche che dipendono dalla situazione comunicativa si chiamano registri.
44 Definire il repertorio linguistico presente in Italia In italian non è ancora possibile definire un unico reprertorio linguistico poiché il dialetto è ancora uno dei codici a disposizioen dei parlanti italiani e gode di vitalità linguistica. Il rpertorio è tipico dell area italo romanza che si può definire bilalico.
47 Quali sono le lingue indoeuropee presenti in Europa? L’indoeuropeo rappresenta una fase linguistica molto antica della quale non sono stati tramandati documenti diretti, ma della quale si deve ammettere l’esistenza per spiegare le corrispondenze precise, ricorrenti e numerose che collegano tra loro la maggior parte delle lingue europee e varie lingue dell’Asia. Dall’indoeuropeo derivano, tra le altre, le lingue europee: ITALICHE – venetico, osco, umbro CELTICHE – irlandese, bretone, gallico IL LATINO GERMANICHE – inglese, tedesco, danese BALTICHE – lituano, ant. prussiano SLAVE – croato, sloveno, russo, ceco ALBANESE GRECO
47 Confrontare tipologicamente basco, italiano e latino La lingua basca è una lingua isolata pre- indoeuropea parlata attualmente nel Paese basco, italiano è lingua romanza, latino è indoeuropea.
48Descrivere alcuni dei processi principali di formazione della lingua italiana italiano è una lingua neolatina derivante dal latino volgare. Il passaggio da lat ad ita è il risultato di modifiche dovute all’uso quotidiano della lingua nella comunicazione orale , all’influenza delle varietà regionali, nonché alla diofussuone del cristianesimo che per rivolgersi ai ceti più umili adottava un linguaggio popolare. Il passaggio vede importanti mutamenti fonetici e morfosintattici. A nord ell’isoglossa la spezia rimini siparlano dialeti settentrionali, a sud quelli meridionali. In italia ci sono minoranze linguistiche che parlano lingue con caratteri propri come sardo e ladino.
48Descrivere le caratteristiche e l'evoluzione della lingua latina aLL’origine dello sviluppo del latino si pone l’uso quotidiano della lingua nella comunicazione orale. Non indifferente fu L’apporto del cristianesimo, che ha operato alivello lessicale fonetico e morfosintattico. Dal v secolo ci sono stati mutamenti fonetici e vocalici: il piu importante il passaggio dal sistema quantitatvio al sistem qualitativo , fondato sdulla differenza del timbro sulla vocale. Le vocali lunghe furono proinucniate chiuse, quele brevi furono pronunciate aperte.