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Lo Stato e la Società Multiculturale: Globalizzazione e Diritto delle Diversità, Slide di Diritto Pubblico Comparato

slides parte speciale sull'ordinamento giuridico indiano

Tipologia: Slide

2016/2017

Caricato il 21/10/2017

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federica-mandato 🇮🇹

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Links utili

  • (^) http://www.buponline.com/ita/editore.

asp

  • (^) http://www.amazon.it/
  • (^) http://www.libreriauniversitaria.it/
  • (^) http://www.libreriafernandez.it/
  • (^) http://

www.unilibro.it/libri/f/autore/amirant

Lo Stato e la Società

multiculturale

  • (^) Globalizzazione e multiculturalismo sono temi oggi all’ordine

del giorno nel dibattito politico ed istituzionale, in Italia come a

livello internazionale,

  • (^) Scarseggiano, sul versante giuridico, analisi che colleghino

questi due aspetti, affrontando la questione di come i nostri

ordinamenti debbano attrezzarsi per gestire le conseguenze

sociali della libera circolazione di persone, beni e capitali, cui fa

da contrappunto la circolazione di idee, culture e comunità.

Lo Stato e la Società

multiculturale

  • (^) Edgard Morin nel suo illuminante Terra-Patria (tradotto in Italia nel 1994 da Cortina Editore), osserva che siamo ancora ben dentro
«l’età del ferro planetaria»
  • (^) Siamo, cioè, in una fase in cui la stretta interconnessione fra le società umane generà più scontri che armonia
  • (^) Allora è più che mai necessario enfatizzare il ruolo di mediazione e di riduzione dei conflitti che il diritto può esercitare
  • (^) Ed il diritto pubblico, come “scienza dei limiti” al potere politico ed al suo potenziale oppressivo, risulta probabilmente il più sollecitato da una simile prospettiva

Lo Stato e la Società

multiculturale

  • (^) Va sottolineata limitatezza con la quale il pensiero giuridico occidentale ha analizzato la materia, esaurendola tutta nella tematica dei diritti individuali e trascurando di considerare come la connotazione multiculturale delle società contemporanee abbia trasformato e stia trasformando importanti aspetti strutturali dello Stato democratico.
  • (^) L’idea che le strutture portanti dello Stato non si limitino agli individui, ma si estendono ai gruppi, ai contesti sociali, alle comunità di tradizione o di valore (prospettiva peraltro non assente dal costituzionalismo del secondo dopoguerra) si è fatta strada,, nelle Costituzioni che si occupano del multiculturalismo.

Società multiculturale

• La società multiculturale corrisponde al principio

secondo cui deve essere assicurata pari dignità alle

espressioni culturali dei gruppi e delle comunità che

convivono in una società democratica ed all’idea

secondo cui ciascun essere umano ha diritto a crescere

dentro una cultura che sia la propria e non quella

maggioritaria nel contesto socio politico in cui si trova

a vivere.

Strumenti tradizionali per mantenere e garantire le identità culturali differenziate Strumenti tradizionali per mantenere e garantire le identità culturali differenziate Diritto derogatorio ad un gruppo (es. concessione turbante ai sikh) Strumenti per promuovere la cultura di un gruppo (es. previsione di bilinguismo) Interventi diretti alla costruzione di luoghi di culto per alcune minoranze religiose Estensione di istituti di garanzia a minoranze (matrimonio omosessuale UK e Spagna)

  • (^) Nell’insieme di questi strumenti manca l’idea di una considerazione della dimensione multiculturale nelle stesse strutture statali.
  • (^) Invece le Costituzioni elaborate negli ultimi vent’anni
(prevalentemente in paesi post-coloniali, quindi essenzialmente nel
Sud del Mondo) che contengono spesso riferimenti al
multiculturalismo come una delle prospettive ordinamentali di base,
su cui costruire l’ossatura dello Stato.
  • (^) Si sta affermando progressivamente, quindi, uno “Stato
multiculturale” nel quale la diversità (sociale, politica, culturale,
religiosa) non viene più considerata come mera “alterità”, cioè
come un problema, ma come un patrimonio, un’opportunità su cui
investire, una prospettiva evolutiva per la stessa democrazia.

Multiculturalismo e Globalizzazione

  • (^) Per altri autori come P. Bourdieu, sotto il profilo metodologico la globalizzazione si presenta come uno “pseudo-concetto” potendo rappresentare allo stesso tempo nozione descrittiva e prescrittiva , quindi, come ben rilevato, «una sorta di contenitore a contenuto variabile, al quale tutti riconoscono la stessa funzione, ma per il quale – se più di una persona fosse chiamata a definirlo – avremmo tanti diversi contenuti definitori nel numero degli individui interrogati

Multiculturalismo e Globalizzazione

  • (^) Al contrario, andrebbe considerato che la caratteristica principale di tale fenomeno non risieda nell’uniformare la infinitamente variegata realtà del nostro pianeta, bensì nel porre in evidenza le interconnessioni fra le azioni che l’uomo produce in diverse parti del mondo.

Multiculturalismo e Globalizzazione

  • (^) In tale quadro di rinnovamento concettuale risulterà più agevole affrontare con un adeguato equipaggiamento metodologico le problematiche poste al diritto pubblico dalla composizione multiculturale delle società contemporanee che, con diversa intensità, riguarda ormai la grande maggioranza degli Stati contemporanei, da Sud a Nord, da Oriente ad Occidente. La necessità di assicurare una pacifica convivenza nelle società multiculturali richiede, infatti, non tanto una “ritirata” da parte dello Stato, quanto un suo adeguamento in termini di apertura e flessibilità alle esigenze di un pluralismo non più soltanto politico ma di carattere anche giuridico e sociale.

Multiculturalismo e Globalizzazione

  • (^) Tale pluralismo trova dunque una “camicia di forza” nelle categorie concettuali dello Stato-Nazione (una creazione, non va dimenticato, del Settecento) che difficilmente ne consentono l’elaborazione teorica nonché la realizzazione nella prassi. In altri termini, per governare le complessità determinate dalla globalizzazione nelle società multiculturali, è necessario individuare linee di sviluppo dello Stato che consentano una sua apertura nei confronti delle nuove dinamiche sociali che si vengono a determinare dal confronto sempre più ravvicinato fra culture diverse (già sperimentato, ovviamente, anche in epoche passate, ma non con l’intensità di oggi).