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Il sistema di previdenza sociale in italia, analizzando i principi costituzionali che lo regolano e le diverse forme di finanziamento della spesa sociale. Vengono esaminati i sistemi fiscali e a ripartizione, le pensioni di vecchiaia e anticipate, e l'assicurazione contro infortuni e malattie professionali. Inoltre, si discute l'assistenza sociale e il ruolo dello stato e degli enti locali nel garantire protezione ai cittadini in difficoltà. Una panoramica completa del welfare state italiano e delle sue sfide attuali. Il servizio sanitario nazionale (ssn) viene analizzato in termini di universalità, uguaglianza e globalità degli interventi, evidenziando le riforme che hanno portato alla regionalizzazione della sanità e al finanziamento del fabbisogno sanitario attraverso diverse fonti, inclusa la fiscalità generale e regionale. Infine, viene affrontata l'organizzazione dell'assistenza sociale, con un focus sul ruolo dei comuni e degli enti privati nella gestione dei servizi.
Tipologia: Appunti
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Lo stato sociale e caratterizzato dal fatto che le autorità pubbliche si interessano del benessere dei cittadini e ti aiutare i più bisognosi. La costituzione italiana nell'articolo 2 sancisce il dovere di solidarietà e nell'articolo 3 c/ l’impegno delle istituzioni a rimuovere gli ostacoli che impediscono di avere una pari dignità. Questi principi costituzionali trovano esplicazione in norme come l'articolo 38 dell'assistenza alla previdenza sociale o 32 all'assistenza sanitaria ho 34 all'istruzione pubblica obbligatoria gratuita. La spesa sociale è il complesso delle uscite monetarie sostenute dai soggetti pubblici per finanziare gli interventi dello Stato sociale per consentire a tutti i cittadini una vita dignitosa. La spesa sociale può consistere in trasferimenti di denaro oppure in prestazioni di servizi, in entrambi i casi si producono effetti economici e redistributivi. I principali settori che incidono di più sulla spesa pubblica generale sono previdenza sociale, l'assistenza sanitaria e l'assistenza sociale insieme costituiscono il sistema della sicurezza sociale. I sistemi di finanziamento della spesa sociale Per finanziare le prestazioni sociali vengono utilizzati due sistemi di finanziamento: sistema fiscale che consiste nel prelevare risorse a tutti i contribuenti indipendentemente da chi beneficerà del servizio con le imposte. Esso è radicato sul principio di solidarietà, perciò, graverà di più sui soggetti benestanti e di meno su i soggetti meno abbienti. Sistema parafiscale consiste nel prelevare risorse soltanto alla categoria dei soggetti beneficiari attraverso contributi da versare. L'importo dei contributi è integrato dal principio di solidarietà interna di categoria, cioè i contributi sono versati anche per coprire prestazioni sociali erogate i soggetti meno fortunati della categoria 2 LA PREVIDENZA SOCIALE IN GENERALE L'ordinamento pone in essere un particolare sistema, la previdenza sociale il cui scopo è impedire che le conseguenze di tipo economico sanitario di un evento futuro colpiscano il lavoratore, ricadendo sul lavoratore e al datore di lavoro. Il sistema previdenziale funziona come un'assicurazione contro i rischi, in cui l'assicurato in cambio di premi versati riceve determinate prestazioni qualora si verifichi l'evento assicurato. L'assicurazione è obbligatoria. Gli assicuratori sono le assicurazioni sociali tra i più importanti l'inps e l'inail. I soggetti dell'assicurazione sociale sono: lavoratore beneficiario delle prestazioni datore di lavoro soggetto assicura ante che ha l'obbligo di pagare il premio ente previdenziale soggetto assicuratore tra questi si instaura un rapporto giuridico previdenziale I datori di lavoro sono obbligati a versare periodicamente i contributi a favore dell'ente previdenziale. La contribuzione dipende dalla retribuzione del dipendente. I contributi sono per una minima parte anche a carico del lavoratore, ma il versamento viene eseguito dal datore di lavoro che trattiene dalla retribuzione del dipendente i contributi versati.
Anche il lavoratore autonomo deve versare i contributi, quindi, assume la veste duplice di assicurato e assicuratore. I contributi previdenziali obbligatori di professionisti sono versati alle casse di previdenza degli ordini professionali enti senza scopo di lucro. L’obbligatorietà della contribuzione Il mancato pagamento dei contributi non fa perdere lavoratore il diritto alle prestazioni ma questo non vale per i lavoratori autonomi. Sempre più di frequente si assiste a interventi statali volti da un lato risanare il deficit degli enti previdenziali e dall'altro far ricadere sullo stato una parte degli oneri dei datori di lavoro. L'intervento dello Stato può essere di due tipi:
Non sempre i destinatari delle prestazioni coincidono con i soggetti assicurati come la pensione in caso di morte del lavoratore che viene corrisposta ai parenti superstiti. L'assicurato può essere titolare di più trattamenti pensionistici e può anche percepire i redditi per l'attività lavorativa svolta dopo la pensione. Le pensioni complementari e integrative Possiamo affermare che il sistema previdenziale pubblico non è in grado di assolvere pienamente la sua funzione per queste ragioni sono stati previsti due sistemi alternativi: la previdenza complementare un sistema che si basa sui fondi pensione di categoria finanziati con le quote del Tfr in base alla scelta effettuata dal lavoratore con la quale lavoratore che aderisce decide di rinunciare alla liquidazione e di far versare le quote del proprio Tfr in uno speciale fondo di investimento. La previdenza integrativa individuale dove il lavoratore viene incoraggiato dallo stato a stipulare polizze assicurative private e al momento di andare in pensione gli potrà godere di una rendita aggiuntiva alla propria pensione. 4 LE ALTRE PRESTAZIONI DELLA PREVIDENZA SOCIALE Gli ammortizzatori sociali La legge predisposto forme previdenziali obbligatorie per tutelare i lavoratori da eventi che possono far venir meno diminuire la loro capacità di guadagno nel corso del rapporto di lavoro. In tali circostanze lo stato interviene con strumenti che hanno lo scopo di assicurare al lavoratore una fonte di reddito sufficiente per provvedere al proprio sostentamento e a quello della sua famiglia questi interventi sono denominati ammortizzatori sociali. L’assicurazione contro infortuni e malattie proffessionali Un altro settore della previdenza sociale è rivolto alla protezione dei lavoratori dal rischio di incidenti e malattie sul lavoro che possono far diminuire la loro capacità reddituale. Essa garantisce il risarcimento del lavoratore che subisca danni alla salute a causa di un infortunio sul lavoro o di una malattia professionale. Dove il soggetto assicuratore l’Inail opera sotto la vigilanza del ministero del lavoro e delle politiche sociali e i soggetti assicurati datori di lavoro sono obbligati al pagamento dei contributi la cui misura varia in relazione alla retribuzione percepita e la natura dell'attività lavorativa. Il rischio assicurato, l'oggetto del rapporto assicurativo e sia l'infortunio sul lavoro sia la malattia professionale. Si ha infortunio sul lavoro quando per una causa violenta si è verificato un evento lesivo che determina la morte oppure riduce la capacità lavorativa del dipendente. La malattia professionale e quella contratta nell'esercizio e a causa del lavoro. L'operatore infortunato o ammalato ha diritto alle prestazioni sanitarie cure mediche, chirurgiche o riabilitative dirette al ristabilimento della salute della capacità lavorativa dell'assicurato e a prestazioni economiche che consistono nel pagamento di un'indennità o di rendite a titolo di indennizzo per la perdita economica subita dal lavoratore in conseguenza dell'inabilità. 5 L’ASSISTENZA SANITARIA
La salute è un diritto soggettivo esercitabile da qualunque individuo, non consiste soltanto nel pretendere il rispetto dell’integrità fisica e psichica ma anche nel diritto di vivere in un ambiente non inquinato. Lo Stato deve garantirlo a tutti anche a chi non se lo può permettere, offrendoglielo gratuitamente. Inoltre, è un interesse della collettività per tanto lo Stato può imporsi sui singoli individui con interventi obbligatori di cura. Il sistema sanitario nazionale Lo Stato provvede a questi compiti con il servizio sanitario nazionale (Ssn). La riforma ha sostituito il sistema basato su prestazioni di vari enti mutualistici dove le prestazioni non erano riconosciute a tutti ma solo a quelli iscritti, e la protezione non era uguale per tutti. Il Ssn modifica il vecchio regime e si basa su questi principi: Universalità: assistenza a tutta la popolazione Uguaglianza: prestazioni uguali per tutti Globalità degli interventi: il servizio deve assicurare il coordinamento con gli altri soggetti Partecipazione democratica dei cittadini: è garantita la partecipazione demografica dei cittadini all’attuazione del servizio sanitario La novità introdotta è stata la creazione di una struttura piramidale, le USL, si trattava di strutture del comune che dovevano erogare nel territorio le prestazioni garantendo l’uniformità di trattamento. Le successive riforme puntano a ridurre sprechi e migliorare l’efficienza, privatizzando le USL in aziende USL un ente di personalità giuridica pubblica con ampia autonomia. A capo sono posti i direttori generali. La riforma ha creato le condizioni di concorrenza tra strutture sanitarie pubbliche e private lasciando libera scelta ai cittadini. Inoltre, è stata concessa la possibilità al personale medico di svolgere attività intramoenia. I livelli organizzativi del ssn Il Ssn persegue i suoi scopi attraverso organizzazioni di organi provinciali e comunali. La riforma Federale dello Stato ha riconosciuto a Regioni un ruolo centrale affidandogli la responsabilità del governo della sanità e gravandoli i costi principali del sistema. Gli organi centrali definiscono gli obbiettivi dell’attività sanitaria, indirizzando e vigilando sull’azione amministrativa. Lo strumento di attuazione del servizio è il PSU con cui lo stato stabilisce i livelli essenziali di assistenza (LEA). Alle regioni e affidato il compito di emanare leggi in materia di assistenza sanitaria e ospedaliera. Un importante strumento è costituito dalla Conferenza Stato Regioni che approva il Patto per la salute. Alle provincie spettano funzioni consultive su determinate materie e di amministrazione, il prefetto è la massima autorità provinciale in materia e solo lui può emanare provvedimenti urgenti in quell’ambito.
corrisposto a coloro che non hanno alcun reddito o che non superano determinate soglie e presentano i requisiti. Viene erogato tramite una carta prepagata ricaricabile con cui si vuole garantire tutti un reddito minimo di 780 € mensili. L’organizzazione dell’assistenza sociale Il sistema dell'assistenza sociale impegna numerosi soggetti. La distribuzione delle funzioni assistenziali è incentrata sul principio di sussidiarietà verticale e orizzontale. Verticale quando le funzioni amministrative di assistenza devono essere attribuite all'ente istituzionale più vicino ai cittadini, pertanto, l'ente principale a cui sono affidate le funzioni e il comune. Orizzontale si tende ad affidare a soggetti della società civile come familiari, onlus o volontari le attività. In base a tale principio i soggetti pubblici riconoscono il ruolo degli organismi non lucrativi di utilità sociale e di ogni altro soggetto privato che operano nel non profit. I soggetti privati partecipano in modo attivo la gestione e all'offerta dei servizi. Gli enti pubblici coordinano i loro interventi secondo sistema determinato, in generale la programmazione degli interventi avviene a livello centrale ma la gestione è affidata agli organi, locali istituzionali e privati. Lo stato stabilisce gli obiettivi generali delle politiche sociali e i requisiti minimi dell'assistenza sociale. Nel piano triennale nazionale degli interventi dei servizi sociali vengono specificati i principi base nonché i livelli essenziali di assistenza sociale (liveas). Stabiliscono inoltre le risorse finanziarie assegnate alle politiche sociali che costituiscono il fondo nazionale per le politiche sociali. Le regioni rendono operative sul territorio le politiche sociali programmando interventi integrati con quelli sanitari e calibrati. La riforma del titolo V della costituzione ha spostato la materia dell'assistenza sociale dall'area della potestà legislativa concorrente Stato Regioni a quella della potestà legislativa esclusa delle regioni. I comuni gestiscono e coordinano le iniziative per realizzare il sistema locale della rete di servizi sociali e devono cooperare con le strutture sanitarie. Il finanziamento dell’assistenza sociale L'assistenza sociale alle persone e alle famiglie e finanziate principalmente attraverso il FNPS. L'ammontare del fondo viene poi distribuito annualmente fra regioni e province autonome, comuni e il ministero del lavoro e delle politiche sociali, che si occupa di monitorare l'andamento della spesa. Il fondo è stato ridotto in conseguenza dei tagli alla spesa che hanno colpito questo settore della spesa sociale