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Lucrezio appunti su testi, Appunti di Latino

Lucrezio, poeta latino, descrizione con appunti del De rerum natura,

Tipologia: Appunti

2021/2022

Caricato il 19/12/2022

sofia-pederzolli
sofia-pederzolli 🇮🇹

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LUCREZIO TESTI
PROEMIO - Inno a Venere
Canoni dei poemi epici:
Invocazione alla dea;
Originalità di Lucrezio: Venere e muse sotto un nuovo punto di vista.
Venere = principio fecondatore dell’universo (spinge gli atomi
ad aggregarsi);
Venere è la personificazione del Rerum Natura e non un
richiamo alla divinità;
Inneggia all’interno della filia (eros) → fecondità.
Neikos (thanatos) → morte.
Dedica a Gaio Memmio;
Protasi → introduzione di un poema classico.
Richiede la captatio benevolentiae (pace) per i romani e per Memmio e che lo assista
durante la stesura della sua opera;
Segna le tappe del processo di aggregazione (senza Venere non esisterebbe nulla) e
di come riguarda ogni essere vivente;
Edoné → piacere che porta ogni essere ad accoppiarsi;
Daedala → da Dedalo (creato ad arte).
Grazie a Venere tutti gli elementi meteorologici scompaiono (nubi) e tutti si
rasserenano → primavera;
Venere è l’unica che può portare pace sulla Terra → incolpa il furor;
Persino Marte (dio della guerra) non è riuscito a resistere a Venere (rivolge il
viso a lei quando è incatenato al letto → ripresa di una statua).
Il principio aggregatore e disgregatore: venere abbracciata a Marte,
per indicare vita e morte come complementari.
Figure retoriche:
Polisindeto → elenco legato da e;
Anafora (tipica delle preghiere);
Anastrofe (inversione parole): per te quoniam;
Poliptoto (tibi) → riprendere da un verso precedente una parola e mutare il
contesto in cui è inserita;
Climax ascendente → uccelli, animali, monti.
Elogio a Epicuro
Elogiato da Lucrezio come colui che ha usato sfidare le divinità;
Ha mostrato all’umanità l’insensatezza di credere alla religione;
La religione toglieva libertà e verità.
Libera il mondo dalle false credenze.
Utilizza religio per intendere “superstizione”;
Super: sopra (paura delle cose che stanno sopra);
Sisto: paralizzarsi (paura di restare immobili di fronte a fenomeni inspiegabili.
“Grave” (pesante) → vita umana calpestata dalla religione (mostro);
Dinamica alto-basso → prima la religione stava sopra Epicuro, poi egli osò alzare gli
occhi e si rovescia la dinamica: è ora la religione ad essere calpestata dall’uomo;
L’uomo è divinità perché ha conosciuto);
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LUCREZIO TESTI

PROEMIO - Inno a Venere ➢ Canoni dei poemi epici: ○ Invocazione alla dea; ■ Originalità di Lucrezio: Venere e muse sotto un nuovo punto di vista. ● Venere = principio fecondatore dell’universo (spinge gli atomi ad aggregarsi); ● Venere è la personificazione del Rerum Natura e non un richiamo alla divinità; ● Inneggia all’interno della filia (eros) → fecondità. ○ Neikos (thanatos) → morte. ○ Dedica a Gaio Memmio; ○ Protasi → introduzione di un poema classico. ➢ Richiede la captatio benevolentiae (pace) per i romani e per Memmio e che lo assista durante la stesura della sua opera; ➢ Segna le tappe del processo di aggregazione (senza Venere non esisterebbe nulla) e di come riguarda ogni essere vivente; ○ Edoné → piacere che porta ogni essere ad accoppiarsi; ○ Daedala → da Dedalo (creato ad arte). ➢ Grazie a Venere tutti gli elementi meteorologici scompaiono (nubi) e tutti si rasserenano → primavera; ○ Venere è l’unica che può portare pace sulla Terra → incolpa il furor ; ○ Persino Marte (dio della guerra) non è riuscito a resistere a Venere (rivolge il viso a lei quando è incatenato al letto → ripresa di una statua). ■ Il principio aggregatore e disgregatore: venere abbracciata a Marte, per indicare vita e morte come complementari. ➢ Figure retoriche: ○ Polisindeto → elenco legato da e ; ○ Anafora (tipica delle preghiere); ○ Anastrofe (inversione parole): per te quoniam; ○ Poliptoto (tibi) → riprendere da un verso precedente una parola e mutare il contesto in cui è inserita; ○ Climax ascendente → uccelli, animali, monti. Elogio a Epicuro ➔ Elogiato da Lucrezio come colui che ha usato sfidare le divinità; ◆ Ha mostrato all’umanità l’insensatezza di credere alla religione; ◆ La religione toglieva libertà e verità. ● Libera il mondo dalle false credenze. ➔ Utilizza religio per intendere “superstizione”; ◆ Super: sopra (paura delle cose che stanno sopra); ◆ Sisto: paralizzarsi (paura di restare immobili di fronte a fenomeni inspiegabili. ➔ “Grave” (pesante) → vita umana calpestata dalla religione (mostro); ➔ Dinamica alto-basso → prima la religione stava sopra Epicuro, poi egli osò alzare gli occhi e si rovescia la dinamica: è ora la religione ad essere calpestata dall’uomo; L’uomo è divinità perché ha conosciuto);

◆ Sub e super; ◆ Contra e primus (x2); ◆ Caelo (x3). ➔ Flammantia moenia mundi : si pensava che la Terra fosse circondata da una sfera di fuoco (sede dei morti). ◆ E’ stato il primo a voler conoscere la verità sull'esistenza delle divinità e dei suoi interventi, arrivando alla conoscenza divina; ◆ Arrivato a dire che la vita umana ha dei limiti, legati alla sua materia; ● Al di là dei muri trova i segreti e li riporta come bottino all’umanità. ◆ Ha abbattuto il timore superstizioso dando all’umanità un approccio alla vita ateo e materialistico, l’unico che permette di superare le proprie paure. (terapeutica). ● Diventa felice perché disilluso. ➔ Figure retoriche: ◆ Epifora (ripetere alla fine di ogni frase la stessa parola) → esalta la lotta con le divinità. ➔ A differenza di Ulisse, Epicuro ha vinto. Il sacrificio di Ifigenia ★ I credenti, plagiati dalla religione, compiono loro stessi atti empii; ★ Esempio: ○ L’indovino Calcante sacrifica la figlia Ifigenia per placare l’ira di Artemide (aveva per errore ucciso una cerva a lei consacrata), così da far ripartire la flotta; ○ Convinta a partire per mezzo di una bugia (avrebbe sposato Achille → la vestono da vittima, benda): Lucrezio si mette nei suoi panni. ■ Lei chiama suo padre: parens (genitore) → era la primogenita, lui non ha la gloria di essere padre. ■ Il padre piange sull’altare. ★ Sceleris : azione nefasta; ★ Trivia (Atena): la sua statua si trova tra 3 vie; ★ Ironia: ○ Vv. 86 persino i migliori (eletti condottieri dei Danai → fiore degli eroi) hanno commesso un gesto simile, non voleva immaginare i peggiori; ■ Il sacrificio umano non era accettato nemmeno dalla tradizione (solo animali). ○ Imeneo : canto nuziale tra la casa del padre a quella del marito (accompagnamento: deductio, assenza di corteo festoso, solo guerrieri) → ironia nella morte. ★ Figure retoriche: ○ Assonanza; ○ Antonomasia; ○ Paronomasia; ■ Muta metu → popolo muto dal terrore. ○ Polisindeto (oggetti che lei guarda); ○ Chiasmo (figura che cerca di produrre un rovesciamento).

○ Il mare era per gli antichi pericoloso e minaccioso; ○ L’innamorato è un marinaio → antichi preferivano l’amore tranquillo. ■ Attualità: senza il dolore l’amore è noioso. Naufragio con spettatore ➔ L’uomo deve seguire solo i piaceri naturali e necessari (tutti gli altri sono dannosi); ◆ I beni non richiesti dal corpo sono vani e pericolosi (allontanano l’atarassia); ◆ I beni terreni non sono perenni e non sono tutti raggiungibili → portano all’autodistruzione. ➔ Blumenberg : sapiente che guarda gli uomini che naufragano nel mare; ◆ Godere sentendosi immune dagli affanni terreni che coinvolgono i miseri; ◆ Posizione elevata rispetto agli altri (imperturbabile); ● Figura retorica priamen : elenco di elementi a cui si contrappone un secondo termine di paragone del quale si rivendica la superiorità; ○ E’ dolce… nulla è più dolce che abitare là in alto i templi più sereni dei cieli. ➔ La stessa natura fa delle richieste all’uomo ( è possibile controllare il bene di anima o corpo) : ◆ Tenersi lontano dagli affanni morali; ◆ Vita soddisfando i soli bisogni primari. ➔ Piacere catastematico: statico (la passione allontana dalle quiete ); ➔ Mette sotto accusa i valori del cittadino romano (potere, politica, ricchezza etc.), molte persone morivano in nome di questi; ➔ Mare come rappresentazione della vita. La condizione primitiva ★ Evoluzione umana → da una vita da nomade a una vita sedentaria; ★ Età dell’oro: ○ Opinione popolare: stile di vita paradisiaco; ■ Non esisteva il lavoro (punizione degli dei); ■ La terra donava abbondanti frutti per l’uomo; ■ L’uomo era innocente e indenne alla vecchiaia e alle malattie; ■ L’uomo non conosce la fatica del lavoro. ● Il degrado dell'umanità deriva da una punizione divina per le colpe umane. ○ Lucrezio (realtà): era primitiva (tradizione antropologica laica e razionale). ■ Sviluppo lento e graduale dell’umanità; ● Il suo scopo era di smentire le interpretazione finalistiche. ■ Evoluzione dovuta alle sole forze dell’uomo; ● Guidato dallo stimolo del bisogno attraverso la ragione. ■ Vantaggio: vigoria fisica; ■ Svantaggi: ● difficoltà di difendersi dalle fiere in solitudine; ● Assenza di medicamenti da ferite → il dolore porta al desiderio di morte;

● Privi di senso etico e morale → ignari di ciò che è giusto e sbagliato (visione individualista); ● Non si aveva paura della morte → vista come naturale. ■ Presenta un’umanità ancora immersa nell’ignoranza. ★ Ripresa della prima Bucolica di Virgilio (descrizione della natura); ★ L’uomo è descritto come una bestia; ○ Analogia → comunanza tra uomo e bestia; ○ Visione in negativo → descrive ciò che mancava all’uomo. ★ La società porta al progresso, ma è anche un pericolo; ○ Il progresso sociale non va sempre di pari passo con quello etico. ■ Si affinano gli strumenti per danneggiare il prossimo: ■ Critica alla società moderna che impone la guerra; ■ Navigazione: ● Prima → non si praticava perché rischiosa; ● Poi → si pratica per motivi economici e di guerra (individualità). ■ S moriva di povertà, poi di abbondanza. La noia esistenziale ➢ Lucrezio prende i panni di un medico che fa una diagnosi; ➢ Noia: continua inquietudine e frenesia nella speranza di cambiare animo; ➢ Nel libro finale ricorda grandi uomini del passato che sono morti e si rivolge a tutti coloro che temono di morire pur vivendo una vita inutile e angosciosa; ➢ L’uomo è incapace di vivere secondo natura; ○ Cerca di alleviare il peso dell’anima spostandosi da un luogo all’altro. ➢ Rimedio: trovare la radice del problema in modo razionale (senza scappare); ○ La morte è la matrice primaria → se fossimo eterni non avremmo paura di sbagliare; ■ La morte sopravvaluta o sottovaluta la vita. ○ Scienza : la morte è naturale. ■ Ovidio: caelum non animum mutant qui trans mare currunt ; ● Il cielo non muta l’animo che corre i mari. ■ Seneca: ● Animum debes mutare, non caelum; ○ L’animo deve mutare, non il cielo. ● Nullum maius solacium est mortis quam ipsa mortalitas. ○ Non c’è maggiore sollievo alla morte che la stessa mortalità. ■ L’unica terapia per la morte è il sapersi mortale; ■ Bisogna farsi vicina l’idea della morte. I fulmini ❖ Ultimo libro del poema dedicato ai fenomeni naturali distruttivi (effetti sulle cose e sull’uomo); ❖ Scopo: dimostrare che accadono per ragioni fisiche e non divine (ira divina); ❖ Ricorre a fenomeni di vita quotidiana per semplificare il discorso; ❖ Descrive le possibili cause dei fulmini: