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Ludwig Feuerbachㅤㅤㅤㅤ, Appunti di Filosofia

La critica a Hegel; la religione; l'alienazione della coscienza; la differenza tra gli uomini e gli animali; il materialismo di Feuerbach.

Tipologia: Appunti

2022/2023

In vendita dal 03/07/2023

akureyri
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DX E SX HEGELIANA
DESTRA HEGELIANA: la loro visione politica e sociale era influenzata dall'idealismo hegeliano, che vedeva la realtà come il risultato
di una sintesi tra tesi e antitesi, in cui l'opposizione tra i due opposti avrebbe portato a una sintesi superiore. Sosteneva che lo Stato
avesse il compito di guidare la società in modo illuminato, promuovendo l'educazione, la cultura e il benessere comune.
SINISTRA HEGELIANA: vedeva la società della loro epoca come un mondo segnato da profonde ingiustizie e disuguaglianze, e
sosteneva che la vera libertà e il benessere comune potevano essere raggiunti solo attraverso una rivoluzione politica, che avrebbe
portato ad una società egualitaria e senza classi.
FEUERBACH
Feuerbach nacque in Baviera nel 1804. Dopo aver studiato teologia e filosofia si avvicinò a quella hegeliana.
L’opera di maggior importanza è ‘’L’essenza del cristianesimo’’, in cui sosteneva che la religione cristiana
fosse il risultato di un bisogno umano di creare degli dei che rappresentino i valori più alti dell'umanità,
come l'amore, la giustizia e la compassione.
Pensieri sulla morte e l’immortalità (esplora la questione dell'immortalità dell'anima e sostiene che essa sia
un'illusione umana che deriva dal bisogno di trovare un significato alla vita); Principi della filosofia dell’avvenire
(propone filosofia materialistica dell’uomo e del mondo), Per una critica della filosofia hegeliana.
CRITICA A HEGEL
Per Feuerbach, ogni predicato presuppone sempre un soggetto concreto, dunque antepone il soggetto al
predicato, avvicinandosi alla dottrina aristotelica della sostanza.
Perciò critica l’assolutizzazione del predicato fatta da Hegel in quanto essa riduce la sostanza alla mera idea,
ed è quindi una forma di idealismo che nega l’esistenza concreta e materiale del mondo.
Feuerbach sostiene invece che le idee sono solo un riflesso della realtà, e che l'essenza delle cose è data
dalla loro realtà concreta e sensibile (‘’l’uomo è ciò che mangia’’).
RELIGIONE
Ne l’Essenza del cristianesimo, Feuerbach si propone di riferire il predicato al proprio soggetto autentico:
le asserzioni teologiche infatti, non riguardano Dio, ma l’uomo stesso. Ciò vuol dire che i predicati che gli
vengono attribuiti sono in realtà predicati della specie umana:
l’uomo crea Dio a sua immagine e somiglianza, e gli attribuisce caratteristiche e qualità che riflettono le sue
aspirazioni, paure e desideri. Riferendosi a questo modo particolare di credere, introduce il termine
Antropoteismo, che è per Feuerbach proprio la religione dell’umanità.
Mentre, quindi, Feuerbach si concentra sulla religiosità della specie umana, Kierkegaard si concentra sul
singolo uomo e sulla fede che egli ha, la quale non è una questione di conoscenza ma di rapporto personale
con Dio, per quanto incomprensibile possa apparire.
ALIENAZIONE DELLA COSCIENZA
L’alienazione della coscienza sta nella religione, perché essa è estraniata dalla sua vera natura.
Quando l’uomo proietta le sue qualità essenziali come l’amore e la saggezza su entità esterne come in
questo caso Dio, si allontana dalla sua vera natura e diventa estraneo a sé stesso. Diventa sottomesso a
un'autorità esterna e perde il controllo sulla propria vita e sulla propria essenza.
Per Hegel invece, l’alienazione era oggettivazione della natura, il momento dell’antitesi (idea fuori da sé)
GLI UOMINI E GLI ANIMALI
Sempre ne l’Essenza del cristianesimo, si afferma che gli uomini hanno la religione, mentre gli animali no.
Ciò che distingue a pieno gli uomini dagli animali è la coscienza, più nello specifico, la coscienza di
appartenere a una specie e al contempo di distinguersi dal mondo e percepire sé stessi come entità
separate e autonome. L’io dell’uomo, quindi, è anche un ‘’io-tu’’, dove ‘’tu’’ è un altro uomo.
Ha anche modo di comprendere quali sono i propri limiti osservando gli altri: ad esempio capire la propria
codardia osservando il coraggio di un altro uomo.
Gli animali hanno invece solo una conoscenza istintuale di sé stessi e del mondo circostante, e una
semplice percezione sensoriale che non permette di riflettere sulla realtà in modo più complesso e
articolato. *Nei Principi della filosofia dell’avvenire l’accento di differenziazione si sposta dalla coscienza
alla capacità di autonomia
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DX E SX HEGELIANA DESTRA HEGELIANA : la loro visione politica e sociale era influenzata dall'idealismo hegeliano, che vedeva la realtà come il risultato di una sintesi tra tesi e antitesi, in cui l'opposizione tra i due opposti avrebbe portato a una sintesi superiore. Sosteneva che lo Stato avesse il compito di guidare la società in modo illuminato, promuovendo l'educazione, la cultura e il benessere comune. SINISTRA HEGELIANA : vedeva la società della loro epoca come un mondo segnato da profonde ingiustizie e disuguaglianze, e sosteneva che la vera libertà e il benessere comune potevano essere raggiunti solo attraverso una rivoluzione politica, che avrebbe portato ad una società egualitaria e senza classi. FEUERBACH Feuerbach nacque in Baviera nel 1804. Dopo aver studiato teologia e filosofia si avvicinò a quella hegeliana. L’opera di maggior importanza è ‘’L’essenza del cristianesimo’’, in cui sosteneva che la religione cristiana fosse il risultato di un bisogno umano di creare degli dei che rappresentino i valori più alti dell'umanità, come l'amore, la giustizia e la compassione. Pensieri sulla morte e l’immortalità (esplora la questione dell'immortalità dell'anima e sostiene che essa sia un'illusione umana che deriva dal bisogno di trovare un significato alla vita); Principi della filosofia dell’avvenire (propone filosofia materialistica dell’uomo e del mondo), Per una critica della filosofia hegeliana.  CRITICA A HEGEL Per Feuerbach, ogni predicato presuppone sempre un soggetto concreto, dunque antepone il soggetto al predicato , avvicinandosi alla dottrina aristotelica della sostanza. Perciò critica l’assolutizzazione del predicato fatta da Hegel in quanto essa riduce la sostanza alla mera idea, ed è quindi una forma di idealismo che nega l’esistenza concreta e materiale del mondo. Feuerbach sostiene invece che le idee sono solo un riflesso della realtà, e che l'essenza delle cose è data dalla loro realtà concreta e sensibile (‘’l’uomo è ciò che mangia’’).  RELIGIONE Ne l’Essenza del cristianesimo, Feuerbach si propone di riferire il predicato al proprio soggetto autentico: le asserzioni teologiche infatti, non riguardano Dio, ma l’uomo stesso. Ciò vuol dire che i predicati che gli vengono attribuiti sono in realtà predicati della specie umana: l’uomo crea Dio a sua immagine e somiglianza, e gli attribuisce caratteristiche e qualità che riflettono le sue aspirazioni, paure e desideri. Riferendosi a questo modo particolare di credere, introduce il termine Antropoteismo, che è per Feuerbach proprio la religione dell’umanità. Mentre, quindi, Feuerbach si concentra sulla religiosità della specie umana, Kierkegaard si concentra sul singolo uomo e sulla fede che egli ha, la quale non è una questione di conoscenza ma di rapporto personale con Dio, per quanto incomprensibile possa apparire.  ALIENAZIONE DELLA COSCIENZA L’alienazione della coscienza sta nella religione, perché essa è estraniata dalla sua vera natura. Quando l’uomo proietta le sue qualità essenziali come l’amore e la saggezza su entità esterne come in questo caso Dio, si allontana dalla sua vera natura e diventa estraneo a sé stesso. Diventa sottomesso a un'autorità esterna e perde il controllo sulla propria vita e sulla propria essenza. Per Hegel invece, l’alienazione era oggettivazione della natura, il momento dell’antitesi (idea fuori da sé)GLI UOMINI E GLI ANIMALI Sempre ne l’Essenza del cristianesimo, si afferma che gli uomini hanno la religione, mentre gli animali no. Ciò che distingue a pieno gli uomini dagli animali è la coscienza, più nello specifico, la coscienza di appartenere a una specie e al contempo di distinguersi dal mondo e percepire sé stessi come entità separate e autonome. L’io dell’uomo, quindi, è anche un ‘’io-tu’’, dove ‘’tu’’ è un altro uomo. Ha anche modo di comprendere quali sono i propri limiti osservando gli altri: ad esempio capire la propria codardia osservando il coraggio di un altro uomo. Gli animali hanno invece solo una conoscenza istintuale di sé stessi e del mondo circostante, e una semplice percezione sensoriale che non permette di riflettere sulla realtà in modo più complesso e articolato. * Nei Principi della filosofia dell’avvenire l’accento di differenziazione si sposta dalla coscienza alla capacità di autonomia

 UNA FILOSOFIA MATERIALISTICA

Nei Principi della filosofia dell’avvenire, sostiene che la filosofia moderna abbia perso il contatto con la realtà e la corporeità dell’uomo. Invece di concentrarsi sulla concretezza, si è concentrata sulla teoria, sull'astrazione e sulla razionalità: ma solo ponendo attenzione all’esperienza sensibile è possibile, per l’uomo, conoscere davvero sé stesso e il mondo. Quindi Feuerbach concepisce un essere inteso come realtà distinta dal pensiero , la cui essenza si identifica con il corpo , la materialità e la sensibilità. *In quest’opera, altra cosa che distingue gli uomini dagli animali è la capacità di spezzare il vincolo che li lega al bisogno , elevandosi ad una dignità autonoma: mentre gli animali si limitano a sopravvivere in base ai loro istinti, gli esseri umani possono trasformare la natura e produrre ciò di cui hanno bisogno, capacità che deriva da un certo livello di comprensione intellettuale delle proprietà e delle relazioni tra le cose che gli animali invece non hanno.