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Tragedia di Macbeth di Shakespeare: Temi e Personaggi, Appunti di Letteratura Inglese

Una prefazione di agostino lombardo al classico dramma di william shakespeare, macbeth. La prefazione illustra i temi principali, come l'ambizione, l'amore, la solitudine, la sterilità, la paura, l'angoscia e il male, e presenta i personaggi mitici di macbeth e lady macbeth. Viene inoltre analizzata la struttura del dramma e il suo contesto storico.

Tipologia: Appunti

2020/2021

Caricato il 31/08/2021

clauddddd
clauddddd 🇮🇹

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MACBETH, SHAKESPEARE
Prefazione di Agostino Lombardo
Macbeth è la tragedia dell’ambizione
Otello è la tragedia della gelosia
Re Lear è la tragedia dell’ingratitudine filiale
I personaggi hanno dimensioni mitiche: Macbeth e Lady Macbeth rappresentano Adamo ed
Eva (anche per via del peccato che commettono → regicidio)
Temi:
amore → spesso trascurato, il rapporto amoroso tra i due personaggi porta alla
corruzione morale e al disgregamento fisico
solitudine → i personaggi attraverso la trasgressione, passano dall’appartenenza a una
comunità alla solitudine (Macbeth la prova nelle scene finali, è come una bestia
braccata, Lady Macbeth la prova nella scena del sonnambulismo)
sterilità
paura
angoscia
male (distruttivo attraverso tutti i personaggi) → è un male analizzato nella sua natura,
nelle conseguenze che provoca, nelle reazioni che suscita, nei mezzi di cui si avvale per
penetrare nel tessuto umano: dall’ambizione all’inganno, dall’illusione alla follia. È un
incubo che pervade la scenografia (notte), l’azione e il linguaggio; è una forma tangibile
del male del mondo, viene comunicato il senso pauroso delle potenzialità negative che
si annidano nella nostra anima, delle forze che, scatenandosi, possono produrre
l’orrendo meccanismo, l’angosciosa prigione in cui Macbeth rinchiude se stesso.
conflittualità , contrapposizione di forze → principio strutturale dell’opera
Ogni tema contiene il suo contrario:
vita → fatto conflittuale, contraddittorio, ambiguità, lacerazione; intesa come terreno su
cui queste forze si scontrano, si abbattono a vicenda, si mescolano, si confondono, si
intersecano l’una con l’altra.
male ≠ bene; Cielo ≠ Inferno; natura (ricchezza umana, vita del cuore) ≠ non-natura;
giorno ≠ notte; luce ≠ oscurità; paesaggio interno ≠ esterno; morte ≠ vita; sterilità ≠
fecondità; malattia ≠ salute; uccelli della notte ≠ uccelli del giorno; belve ≠ animali
benigni
Paesaggio: (medioevo) all’esterno c’è la natura benigna in cui l’umano e il divino sembrano
fondersi, mentre all’interno c’è il male, l’azione negativa, il sangue, il delitto
“Il bello è brutto e il brutto è bello” (streghe) → emblema del Macbeth
periodo: passaggio dal Medioevo all’Età Moderna
Shakespeare scrive quest’opera nel 1605-6 (periodo di massimo impegno creativo
intellettuale, in cui scrive Amleto, Otello e Re Lear ; è il poeta di una crisi epocale), vuole
rappresentare tutta la realtà, scoprirne il significato, indagarne e capirne il meccanismo, il
funzionamento. Shakespeare con le sue opere cerca di comporre il conflitto che lacera il reale,
di restituire qualche ordine al disegno frammentario che la modernità gli offre. Nel Macbeth c’è
una rappresentazione della sconfitta dell’uomo e della sua possibile vittoria; Macbeth è travolto
dal male e perde gradualmente ogni attributo umano. Alla fine della storia Malcolm (figlio di
Duncan) diventa il nuovo re, restituendo l’ordine razionale al mondo; nell’opera ci sono dei
raccordi religiosi, ma è comunque immanente, perché tutto si svolge in termini umani, non c’è
la presenza di un dio. Le espressioni religiose presenti nel linguaggio servono ad allargare il
raggio dell’esperienza rappresentata. La modernità di Shakespeare sta nel dare concretezza
scenica al passaggio da un’accettazione fideistica a una visione razionale e sperimentale. Dalla
distruzione che opera Macbeth nasce il mondo dell’incertezza e del dubbio, in cui l’uomo
moderno deve vivere. L’opera ha una struttura circolare: all’inizio Macbeth è un soldato
valoroso che combatte per la sua patria e uccide MacDonwald (nella II scena del I atto), perché
ha tradito il re Duncan. Successivamente Macbeth diventa il traditore e uccide Duncan per
diventare re di Scozia.
Personaggi principali:
Duncan → re di Scozia
Malcolm → figlio di Duncan, personaggio che conosciamo poco
Macbeth → Barone di Glamis, poi di Cawdor, poi re di Scozia; eroe tragico, sceglie il
male, non sa leggere il mondo e non riesce a controllare e a spingere in una direzione
razionale le forze negative che ha dentro di sé, è artefice del proprio destino
Banquo → Barone di Scozia
Macduff → Barone di Scozia
Fleance → figlio di Banquo
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MACBETH, SHAKESPEARE

Prefazione di Agostino Lombardo

  • Macbeth è la tragedia dell’ambizione
  • Otello è la tragedia della gelosia
  • Re Lear è la tragedia dell’ingratitudine filiale I personaggi hanno dimensioni mitiche: Macbeth e Lady Macbeth rappresentano Adamo ed Eva (anche per via del peccato che commettono → regicidio) Temi:

• amore → spesso trascurato, il rapporto amoroso tra i due personaggi porta alla

corruzione morale e al disgregamento fisico

• solitudine → i personaggi attraverso la trasgressione, passano dall’appartenenza a una

comunità alla solitudine (Macbeth la prova nelle scene finali, è come una bestia braccata, Lady Macbeth la prova nella scena del sonnambulismo)

  • sterilità
  • paura
  • angoscia

• male (distruttivo attraverso tutti i personaggi) → è un male analizzato nella sua natura,

nelle conseguenze che provoca, nelle reazioni che suscita, nei mezzi di cui si avvale per penetrare nel tessuto umano: dall’ambizione all’inganno, dall’illusione alla follia. È un incubo che pervade la scenografia (notte), l’azione e il linguaggio; è una forma tangibile del male del mondo, viene comunicato il senso pauroso delle potenzialità negative che si annidano nella nostra anima, delle forze che, scatenandosi, possono produrre l’orrendo meccanismo, l’angosciosa prigione in cui Macbeth rinchiude se stesso.

• conflittualità, contrapposizione di forze → principio strutturale dell’opera

Ogni tema contiene il suo contrario:

• vita → fatto conflittuale, contraddittorio, ambiguità, lacerazione; intesa come terreno su

cui queste forze si scontrano, si abbattono a vicenda, si mescolano, si confondono, si intersecano l’una con l’altra.

• male ≠ bene; Cielo ≠ Inferno; natura (ricchezza umana, vita del cuore) ≠ non-natura;

giorno ≠ notte; luce ≠ oscurità; paesaggio interno ≠ esterno; morte ≠ vita; sterilità ≠ fecondità; malattia ≠ salute; uccelli della notte ≠ uccelli del giorno; belve ≠ animali benigni Paesaggio: (medioevo) all’esterno c’è la natura benigna in cui l’umano e il divino sembrano fondersi, mentre all’interno c’è il male, l’azione negativa, il sangue, il delitto “Il bello è brutto e il brutto è bello” (streghe) → emblema del Macbeth periodo: passaggio dal Medioevo all’Età Moderna Shakespeare scrive quest’opera nel 1605-6 (periodo di massimo impegno creativo intellettuale, in cui scrive Amleto , Otello e Re Lear ; è il poeta di una crisi epocale), vuole rappresentare tutta la realtà, scoprirne il significato, indagarne e capirne il meccanismo, il funzionamento. Shakespeare con le sue opere cerca di comporre il conflitto che lacera il reale, di restituire qualche ordine al disegno frammentario che la modernità gli offre. Nel Macbeth c’è una rappresentazione della sconfitta dell’uomo e della sua possibile vittoria; Macbeth è travolto dal male e perde gradualmente ogni attributo umano. Alla fine della storia Malcolm (figlio di Duncan) diventa il nuovo re, restituendo l’ordine razionale al mondo; nell’opera ci sono dei raccordi religiosi, ma è comunque immanente, perché tutto si svolge in termini umani, non c’è la presenza di un dio. Le espressioni religiose presenti nel linguaggio servono ad allargare il raggio dell’esperienza rappresentata. La modernità di Shakespeare sta nel dare concretezza scenica al passaggio da un’accettazione fideistica a una visione razionale e sperimentale. Dalla distruzione che opera Macbeth nasce il mondo dell’incertezza e del dubbio, in cui l’uomo moderno deve vivere. L’opera ha una struttura circolare : all’inizio Macbeth è un soldato valoroso che combatte per la sua patria e uccide MacDonwald (nella II scena del I atto), perché ha tradito il re Duncan. Successivamente Macbeth diventa il traditore e uccide Duncan per diventare re di Scozia. Personaggi principali:

  • Duncan → re di Scozia
  • Malcolm → figlio di Duncan, personaggio che conosciamo poco
  • Macbeth → Barone di Glamis, poi di Cawdor, poi re di Scozia; eroe tragico, sceglie il male, non sa leggere il mondo e non riesce a controllare e a spingere in una direzione razionale le forze negative che ha dentro di sé, è artefice del proprio destino
  • Banquo → Barone di Scozia
  • Macduff → Barone di Scozia
  • Fleance → figlio di Banquo
  • Figlio di Macduff
  • Lady Macbeth
  • Tre streghe (le sorelle fatali) → proiezioni fisiche delle forze malefiche che albergano nell’uomo, possono sollecitare l’ambizione di Macbeth, ma non la determinano.
  • MacDonwald (ucciso nel I atto, II scena a causa del tradimento) Struttura del I atto (ambientato in luoghi aperti)
  • I scena (incipit): streghe, luogo aperto, tuoni e lampi
  • II scena (2° incipit): Re Duncan, trombe, accampamento
  • III scena: streghe, brughiera scozzese, canti delle streghe, tamburi che annunciano l’entrata di Macbeth e Banquo
  • IV scena: Duncan e trombe
  • V scena: Macbeth, Lady Macbeth, le loro voci, sala del castello
  • VI scena: Duncan, Lady Macbeth, spiazzo davanti al castello, oboe
  • VII scena: Macbeth e poi Lady Macbeth, sala del castello, oboe I scena, I atto (in versi) [l’incipit crea il legame tra Macbeth e le streghe] tema: opposizioni 3 streghe (forze che controllano la situazione) compaiono da una tempesta (natura disturbata) in Scozia, parlano di condizioni atmosferiche negative e prendono accordi per incontrare Macbeth nella brughiera dopo la battaglia. Dopodiché scompaiono. C’è uno sconvolgimento della natura → “fair is foul and foul is fair” II scena, I atto temi: sangue, tradimento, doppio in antitesi Il re Duncan di Scozia si trova nei pressi del suo palazzo di Forres e chiede a un combattente ferito delle informazioni riguardo alla battaglia degli scozzesi contro gli invasori irlandesi, capitanati da Macdonwald. Il combattente sottolinea il fatto che Macbeth e Banquo abbiano combattuto molto valorosamente e che il primo abbia ucciso Macdonwald. Compare il Barone di Ross, un nobile scozzese che dice al re che il Barone di Cawdor è stato sconfitto e l’esercito norvegese è stato respinto. Duncan ordina di dare il titolo di Cawdor a Macbeth. III scena, I atto temi: doppio, contrasti, immaginazione, notte, male, verità, sonno, futuro, equivocation Le tre streghe compaiono nuovamente e Macbeth e Banquo si imbattono in loro mentre stanno andando alla corte del re a Forres. Esse salutano Macbeth chiamandolo Barone di Glamis (titolo precedente) e Barone di Cawdor (titolo attuale). Macbeth rimane stupito da questo titolo, in quanto non è ancora venuto a conoscenza della decisione del re e le streghe aggiungono che un giorno egli sarà anche re (profezie). Macbeth è turbato da ciò e vuole ottenere più informazioni, tuttavia le streghe si rivolgono a Banquo dicendo le sue profezie: sarà inferiore a Macbeth e più grande, non altrettanto felice eppure molto più felice, padre di re anche se lui non lo sarà. Macbeth insiste, chiedendo più spiegazioni riguardo all’appellativo di Barone di Cawdor, ma esse svaniscono. Mentre Banquo e Macbeth discutono di questo incontro arriva Ross comunicando a Macbeth la decisione del re, poiché il precedente Barone di Cawdor è stato giustiziato per tradimento. Macbeth rimane sbalordito in quanto la profezia delle streghe si è avverata e comincia a contemplare la possibilità di poter diventare re, sognando l’assassinio di Duncan.