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Riassunto Macroeconomia prof. Borella Margherita, Appunti di Macroeconomia

Appunti presi a lezione + riassunto del libro + definizioni presi da prove d'esame. con solo questo documento si riesce passare a pieni voti l'esame con la Borella. C'è tutto quello che viene chiesto.

Tipologia: Appunti

2022/2023

In vendita dal 25/01/2023

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Cap 1-3
PIL _
Misura la produzione di beni e servizi in un dato periodo di tempo.
NOMINALE (€Yt) = somma delle quantità di beni finali valutati i prezzi correnti
€𝑌 =$∑𝑃!𝑥$𝑄!
Cresce per due ragioni:
- Per l’aumento della produzione
- Per l’aumento del livello dei prezzi
REALE (Yt)=Somma delle quantità di beni finali valutati e prezzi costanti (viene anche chiamato solo PIL)
𝑌 = 𝑃"##$
%"&' 𝑄!
È una misura della produzione aggregata che non è influenzata dall’andamento del livello dei prezzi
Permette di misurare la produzione e le sue variazioni nel tempo, escludendo l’effetto dei prezzi crescenti
Quantità(t) per prezzo (T), dove t=1,…,n e T= fisso
\\ si usa per valutare l’andamento di un’economia da un anno all’altro\\
(variazione) Crescita del Pil (reale) al tempo t:gy
Espansione: periodo di crescita POSITIVA
Recessione: periodo di crescita NEGATIVA
Composizione del PIL:
(IM) importazioni: acquisti di beni e servizi dall'estero effettuati dai residenti (consumatori, imprese, governo)
(X) esportazioni: acquisti di beni e servizi nazionali da parte del resto del mondo
Esportazioni nette (X IM) (o saldo commerciale):
X>IM avanzo commerciale
X<IM disavanzo commerciale
Investimento in scorte: differenza tra beni prodotti e beni venduti in un anno (vendite produzione)
Prod. > vendite à + scorte
Prod. < vendite à - scorte
TASSO d’INFLAZONE _
INFLAZIONE = Aumento sostenuto del livello generale dei prezzi
TASSO d’inflazione = tasso a cui livello dei prezzi aumenta nel tempo
𝜋 = (!)(!"#
(!"#
DEFLAZIONE = riduzione del livello dei prezzi, cioè quando il tasso di inflazione è negativo
come calcolo il livello generale dei prezzi affinché sia possibile misurare l'inflazione? Con il deflatore del Pil e con l’ipc
Deflatore del Pil (Pt): permette di calcolare il prezzo medio dei beni finali prodotti in un'economia
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È un numero indice: il suo livello viene scelto arbitrariamente arbitrariamente (1 per l’anno base)
Tasso di variazione del deflatore del Pil: rappresenta il tasso di inflazione
= 𝛁𝑷𝒕
Deflatore t deflatore t-1/ deflatore t-1
Inflazione e distorsioni _
L’inflazione determina una variazione della distribuzione del reddito
Elevata inflazione crea un clima di incertezza
L’inflazione determina variazioni dei prezzi relativi
(IPC) Indice dei Prezzi al Consumo _
Misura il livello dei prezzi medi al consumo ed esprime il costo in valuta di un determinato paniere di consumo di un
tipico consumatore urbano
È un numero indice (IPC): Il testo di variazione del Ipc rappresenta il tasso di inflazione
Tasso di DISOCCUPAZIONE _
Forza lavoro: somma degli occupati dei disoccupati
𝐿$ = $𝑁 + 𝑈
Tasso di disoccupazione: rapporto tra il numero dei disoccupati e la forza lavoro
𝑢$ = 𝑈/𝐿
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Scarica Riassunto Macroeconomia prof. Borella Margherita e più Appunti in PDF di Macroeconomia solo su Docsity!

Cap 1- 3

PIL _

Misura la produzione di beni e servizi in un dato periodo di tempo.

NOMINALE (€Y

t

) = somma delle quantità di beni finali valutati i prezzi correnti €𝑌 = ∑𝑃

!

!

Cresce per due ragioni:

  • Per l’aumento della produzione
  • Per l’aumento del livello dei prezzi

REALE ( Yt )=Somma delle quantità di beni finali valutati e prezzi costanti (viene anche chiamato solo PIL) 𝑌 = 𝑃"##$

%"&'

!

È una misura della produzione aggregata che non è influenzata dall’andamento del livello dei prezzi

Permette di misurare la produzione e le sue variazioni nel tempo, escludendo l’effetto dei prezzi crescenti

Quantità(t) per prezzo (T), dove t=1,…,n e T= fisso

\ si usa per valutare l’andamento di un’economia da un anno all’altro\

( variazione ) Crescita del Pil (reale) al tempo t:gy

Espansione: periodo di crescita POSITIVA

Recessione: periodo di crescita NEGATIVA

Composizione del PIL:

(IM) importazioni: acquisti di beni e servizi dall'estero effettuati dai residenti (consumatori, imprese, governo)

(X) esportazioni: acquisti di beni e servizi nazionali da parte del resto del mondo

Esportazioni nette (X – IM) (o saldo commerciale):

  • X>IM avanzo commerciale
  • X<IM disavanzo commerciale

Investimento in scorte: differenza tra beni prodotti e beni venduti in un anno (vendite – produzione)

  • Prod. > vendite à + scorte
  • Prod. < vendite à - scorte

TASSO d’INFLAZONE _

INFLAZIONE = Aumento sostenuto del livello generale dei prezzi

TASSO d’inflazione = tasso a cui livello dei prezzi aumenta nel tempo 𝜋 =

(

!

)(

!"#

(

!"#

DEFLAZIONE = riduzione del livello dei prezzi, cioè quando il tasso di inflazione è negativo

come calcolo il livello generale dei prezzi affinché sia possibile misurare l'inflazione? Con il deflatore del Pil e con l’ipc

Deflatore del Pil (P t

) : permette di calcolare il prezzo medio dei beni finali prodotti in un'economia

x

È un numero indice: il suo livello viene scelto arbitrariamente arbitrariamente (1 per l’anno base)

Tasso di variazione del deflatore del Pil: rappresenta il tasso di inflazione = 𝛁𝑷 𝒕

Deflatore t – deflatore t-1/ deflatore t- 1

Inflazione e distorsioni _

L’inflazione determina una variazione della distribuzione del reddito

Elevata inflazione crea un clima di incertezza

L’inflazione determina variazioni dei prezzi relativi

(IPC) Indice dei Prezzi al Consumo _

Misura il livello dei prezzi medi al consumo ed esprime il costo in valuta di un determinato paniere di consumo di un

tipico consumatore urbano

È un numero indice (IPC): Il testo di variazione del Ipc rappresenta il tasso di inflazione

Tasso di DISOCCUPAZIONE _

Forza lavoro : somma degli occupati dei disoccupati 𝐿 = 𝑁 + 𝑈

Tasso di disoccupazione : rapporto tra il numero dei disoccupati e la forza lavoro 𝑢 = 𝑈/𝐿

Tasso di partecipazione : rapporto tra la forza e lavoro e il totale della popolazione in età lavorativa (es.

,$,../)0/

Modelli macroeconomici _

= descrizioni semplificate del funzionamento di un’economia

Variabili esogene : prese come date (I=ī)

Variabili endogene : spiegate nel modello

Produzione aggregata _

La misura della produzione aggregata è il prodotto interno lordo Pil = reddito nazionale

Il livello di prod. Aggregata è determinato da:

  • Domanda dei beni nel BP (qualche anno)
  • Livello di tecnologia, stock di K, dimensione della forza lavoro nel MP (un decennio)
  • Altri fattori: Sistema educativo, tasso di risparmio, qualità del governo

Reddito nazionale _

Due ipotesi:

  1. No amm.ne pubblica
  2. No rapporti. Con l'estero (economia chiusa)

valore dei beni e dei servizi finali prodotti nell’economia in un dato periodo di tempo

Somma dei redditi dell'economia in un dato periodo di tempo (redditi di lavoro + redditi da capitale)

Somma del valore aggiunto nell'economia in un dato periodo di tempo(valore della produzione- valore dei beni

intermedi)

_

Produzione, disoccupazione e tasso di inflazione sono collegate tra loro.

Due relazioni:

  • Legge di OKUN : mette in relazione (negativa) la crescita della produzione e le variazioni del tasso di

disoccupazione

  • curva di PHILLIPS : mette in relazione (negativa) il tasso di disoccupazione e l'inflazione

CONTABILITÀ NAZIONALE _

Sistema contabile: definisce concetti e indica come costruire le misure corrispondenti

Fornisce un quadro concettuale per descrivere le relazioni tra le variabili macroeconomiche chiave: prodottom

reddito, spesa.

Operatori del sistema economico:

§ famiglie

§ imprese

§ amm. Pubblica

§ resto del mondo

le imprese producono beni e servizi destinati alla vendita:

à beni di produzione: partecipano ad un ulteriore processo produttivo (beni non durevoli o intermedi; beni durevoli

o strumentali)

à beni di consumo (beni non durevoli - alimenti-; beni durevoli - automobili, impianti)

Mercati di beni e servizi

Mercati dei fattori di produzione

Consumi privati: beni acquistati dalle famiglie

Risparmio: parte del reddito nazionale che non viene consumata

Reddito nazionale= consumi + risparmio

Y=C+S

INVESTIMENTI: nuovi beni acquistati dalle imprese

  • nuovi beni durevoli
  • variazione nelle scorte di beni intermedi

§ desiderate

§ indsiderate

RN= consumi + investimenti

( S ) risparmio privato : parte di Yd che non viene spesa dai consumatori

Riordinando i termini:

(1-c1): propensione al risparmio

La posso ricavare da Y=Z spostando sottraendo le

imposte da entrambi i lati e spostando C a sx

per la IS

( T-G ) risparmio pubblico : parte di gettito fiscale che non viene spesa dal governo

§ Se T > G à avanzo di bilancio

§ Se T < G à disavanzo di bilancio

CAP. 4

DOMANDA di MONETA _

La moneta non paga interessi.

  • Circolante (cartacea)
  • Depositi di conto corrente (è possibile emettere assegni)

I titoli pagano interesse (i), non possono essere usati per le transazioni

Moneta vs Titoli: dipende dal livello delle transazioni e dal tasso d’interesse offerto dai titoli

€Y reddito nominale (+)

M

d

domanda di moneta

L(i) funzione decrescente del tasso d’interesse i (-)

EQUILIBRIO _

La BC decide l’ammontare di moneta M = M

s

Offerta M = €YL(i) domanda

(i)deve essere tale da indurre gli individui a tenere una quantità di moneta pari all’offerta di moneta M.

(1) Un aumento di (€Y) provoca variazioni del tasso (i)

(2) Un aumento dell’offerta di moneta fa diminuire il tasso (i)

POLITICA MONETARIA _

Operazione di mercato aperta espansiva : BC acquista titoli pagandoli con moneta (+ moneta in circolazione)

Operazione di mercato aperta restrittiva : BC vende titoli, riceve moneta (- moneta in circolazione)

Prezzo dei titoli _

€P

T

prezzo corrente

€100 rimborso alla scadenza

quanto più è elevato il prezzo del titolo, tanto minore è il tasso d’interesse pagato dal titolo

Dal tasso posso ricavare il prezzo del titolo

se (i) è positivo, il prezzo del titolo è inferiore al valore di rimborso.

Cosa fanno le BANCHE? _

Sono intermediari finanziari che ricevono fondi da individui e imprese che li depositano direttamente o tramite

bonifici o assegni bancari.

Per cui le loro passività sono moneta (depositi di conto corrente).

DOMANDA di MONETA emessa dalla BC _

Sostituendo la domanda aggregata di moneta M

d

Offerta di moneta emessa dalla BC = domanda di moneta emessa dalla BC

(Nel BP la BC determina il tasso d’interesse).

CAP. 5

MERCATO dei Beni EQUILIBRIO ( non lineare-> curva ) _

(produzione) Y=Z (domanda)definito dalla relazione IS

L’equilibrio richiede che ad un aumento di (i) sia associata una riduzione della produzione (Y). à IS

Qualsiasi fattore che diminuisce la domanda [dato un tasso (i)]sposta la IS vs sx.

(I) endogeno dipende

  • dal livello delle vendite (+)
  • dal tasso d’interesse (-)

EQUILIBRIO:

↑produzione à ↑reddito à ↑Yd (reddito disponibile) ⇒curva ZZ (positiva)

Perché è più piatta rispetto della retta a 45°? Perché un aumento della produzione conduce ad un aumento meno che proporzionale della domanda

IS (Investment = Savings) _

Come varia la produzione di equilibrio al variare del tasso d’interesse.

Funzione decrescente del tasso d’interesse (↑i à IS⇾sx)

Modello IS - LM _

IS à equilibrio nel mercato dei beni

LMà equilibrio nei mercati finanziari

//Derivare la IS://

//Derivare la LM://

Ø Equilibrio nel mercato dei beni:

richiede che un aumento del tasso d’interesse à riduzione produzione (curva IS)

Ø Equilibrio nei mercati finanziari:

LM orizzontale

//IS-LM//

entrambe portano ad un

aumento della produzione Y .

Quando si usa?

  • Quando la BC vuole aumentare (i) per contenere l’inflazione, e il Gov adotta una P. fiscale per evitare

la recessione

  • Quando il Gov vuole ridurre la spesa e/o aumentare le imposte per migliorare il saldo di bilancio e la

BC riduce (i) per evitare una recessione

Effetti sulla produzione Y:

  • ↓imposte à agisce di più sul Consumo↑ e meno sull’Investimento↑
  • ↓(i) à più sull’Investimento↑ che sul Consumo↑

È preferibile ricorrere ad entrambe le politiche poiché entrambe singolarmente potrebbero non funzionare

perfettamente.

CAP. 6

Tasso d’interesse _

NOMINALE: Quanti euro dovremo restituire in futuro in cambio di un euro preso a prestito oggi.

REALE: Quanti beni dovremo ripagare in futuro in cambio di un bene oggi

Per passare da nominale a reale bisogna correggere il nominale per l’inflazione attesa

Relazione tra tasso nominale, reale e inflazione attesa:

à

Dove 𝜋 ! 9.

'

è la ∇ attesa tra il periodo t e t+

Approssimazione quando tasso nominale e inflazione <20%:

RELAZIONE tra 𝑖 e 𝑟:

  • Quando 𝜋

'

  • Dato che di solito 𝜋 > 0 à 𝑟 < 𝑖
  • Dato 𝑖 fisso - > più è alto 𝜋

'

e maggiore sarà 𝑟

Nello zero lower bound di (i):

Se gli individui si aspettano deflazione 𝑟 > 0 anche se 𝑖 = 0

Per cui per avere un certo tasso reale bisogna tenere conto delle aspettative di inflazione.

RISCHIO (premio per il rischio) (x) _

Dipende da:

  • Probabilità di fallimento del debitore (p)
  • Avversione al rischio del creditore (chi acquista)

Deve eguagliare il rendimento atteso del titolo con il rendimento di un titolo privo di rischio!

i: rendimento titolo privo di rischio

(x aumenta all’aumentare di p)

si ottiene:

il rendimento del titolo con rischio non può essere uguale a quello del titolo privo di rischio à gli obbligazionisti

acquisterebbero ovviamente quello privo di rischio.

INTERMEDIARI finanziari _

Finora abbiamo considerato il finanziamento diretto : il debitore prende a prestito direttamente dal creditore

La maggior parte dei finanziamenti avviene per finanziamento indiretto : attraverso intermediari finanziari che

ricevono fondi dai risparmiatori e li prestano ad altri.

LEVA FINANZIARIA : rapporto tra le risorse prese a prestito da terzi e le risorse proprie della banca

Il minor tasso di interesse raggiungibile dalla BC è 𝒂 − 𝝅

𝒕 9 𝟏

𝒆

CAP. 7

MERCATO DEL LAVORO _

Se l’economia è in recessione le imprese reagiscono con riduzione della domanda in 2 modi:

  • ↓ nuove assunzioni
  • Licenziamenti

Quando la disoccupazione è molto alta è

n più probabile che vengano licenziati

n meno probabile che i disoccupati vengano assunti

SALARI _

SALARIO :

Se le competenze richieste sono elevate i lavoratori percepiscono un salario maggiore al loro salario

di riserva (salario che li rende indifferenti tra lavorare e essere disoccupati)

EQUAZIONE dei SALARI:

𝑃

"

: prezzi attesi

𝑢: tasso di disoccupazione

𝑧: generica variabile (tutte le variabili che influenzano i salari: sussidi, s. minimo, liv di protezione dei

lavoratori)

Forza contrattuale :

  • costo in caso di dimissioni (per l’impresa)
  • difficoltà a trovare un nuovo lavoro

per cui è influenzata (la forza) da:

  • natura del lavoro
  • condizioni prevalenti sul mercato

si modifica z

Determinazione dei PREZZI _

Dipendono dai costi - > che dipendono dalla f. di produz.(impiegati, prodotto)

Y: produzione

N: occupazione

A: produttività del lavoro

m: mark-up (ricarico del prezzo sul costo di produzione) se m = 0 = costo marginale à mercato concorrenziale

+m = + potere di mercato

se A=1 à

Come le imprese fissano i prezzi? (equazione determinazione dei prezzi)

CAP. 8

Dal capitolo 7.

INFLAZIONE attesa e DISOCCUPAZIONE _

Assumiamo che

Sostituendo: à relazione tra livello dei prezzi, livello atteso dei prezzi e tasso di

disoccupazione

Ottengo: à relazione tra inflazione, inflazione attesa e disoccupazione

(m (+)e z(+)) (m e z variano molto lentamente nel tempo, per cui non mettiamo gli indici temporali)

PC – Phillips Curve _

Ha lo scopo di studiare la relazione tra l’inflazione e la disoccupazione

Phillips con ASPETTATIVE , relazione tra inflazione, tasso atteso di

inflazione e tasso di disoccupazione.

Se l’inflazione fluttua di anno intorno ad un certo valore ,

e che non sia persistente ((0-)=0)(cioè che l’inflazione di ieri non sia un buon indicatore dell’inflazione di oggi)

in fase di determinazione salariale assumo che l’inflazione di quest’anno è

per cui:

Phillips originariaà inflazione bassa e persistente

Se le aspettative si formano in base a à più è alto (0-) e più si modificano le aspettative

Se la sostituisco nella relazione tra inflazione, inflazione attesa e disoccupazione ottengo:

Se l’inflazione attesa è alta e persistente, (0-) =1, ottengo: à relazione tra variazione del

tasso d’inflazione e tasso di disoccupazione. Phillips modificata (o corretta per le aspettative, o accelerata)

Se il Governo tenta di sostenere un’occupazione elevata, accettando una maggiore inflazione: il tasso di

disoccupazione non sarebbe sceso al di sotto di un certo livello (che è il tasso di disoccupazione naturale).

Tasso naturale di disoccupazione naturale : tasso in corrispondenza del quale il livello effettivo dei prezzi è uguale al

livello atteso dei prezzi (cap. 7). È anche il tasso di disoccupazione che mantiene costante l’inflazione.

Se ottengo:

Risolvendo per il tasso di disoccupazione Naturale :

Posso riscrivere la relazione tra inflazione, inflazione attesa e disoccupazione: ,

sostituisco il tasso di disoccupazione naturale:

se il tasso atteso di inflazione atteso è uguale a quello dell’anno precedente: