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EUCARIOTI
Gli eucarioti sono organismi le cui cellule possiedono un nucleo definito, circondato da una membrana nucleare. Oltre al nucleo, le cellule eucariotiche contengono organelli specializzati, come i mitocondri e il reticolo endoplasmatico. Gli eucarioti includono animali, piante, funghi e protisti. Funghi/lieviti: parete cellulare, immobili, no fotosintesi, utilizzo fonti esterne di composti organici (Aspergillus,Cryptococcus) Protozoi: microorganismi motili con flagelli o ciglia (Giardia,Toxoplasma,Leishmania) PROCARIOTI I procarioti sono organismi unicellulari che non possiedono un nucleo definito. Il loro materiale genetico, costituito da una singola molecola di DNA circolare, si trova direttamente nel citoplasma, senza essere racchiuso in una membrana nucleare. I procarioti non hanno organelli complessi come i mitocondri, ma possono avere strutture come i ribosomi per la sintesi proteica. I due principali gruppi di procarioti sono i batteri e gli archei. Batteri: metabolismo cellulare, risposta a stimoli ambientali, motili, replicazione cellulare, produzione di score VIRUS I virus sono agenti infettivi microscopici, costituiti da una piccola quantità di materiale genetico (DNA o RNA) racchiuso in un involucro proteico chiamato capside. I virus non sono considerati organismi viventi, poiché non possiedono una struttura cellulare e non possono riprodursi autonomamente. Per moltiplicarsi, devono infettare una cellula ospite, sfruttandone i meccanismi cellulari per replicare il proprio materiale genetico e produrre nuove particelle virali.
DEFINIZIONI
Malattia trasmissibile → malattia il cui agente causale può essere trasferito da un individuo a un altro. Si divide in: ● INFETTIVA → causata da agenti microbici trasmessi da un individuo infetto o da ambiente contaminato ad un individuo suscettibile. Che a sua volta si divide in:
- contagiosa → causate da patogeni che, in modo diretto o indiretto, vengono trasmessi ad altri soggetti recettivi/sensibili (rabbia)
- non contagiosa → richiedono appositi vettori o di particolari circostanze perché avvenga la trasmissione (tetano) ● NON INFETTIVA → causata da agenti parassitari o dalla trasmissione di un carattere patologico da un individuo ad un altro. Che a sua volta si divide in:
- contagiosa → causate da parassiti trasmessi in modo diretto o indiretto da un individuo a soggetti recettivi (rogna)
- non contagiosa → malattia genetica trasmissibile da un individuo ad un altro per via verticale (emofilia) Infezione → è interazione tra agente (chi causa il problema) biologico e l’ospite recettivo (sensibile) uomo o animale, implica la replicazione dell’agente nell’ospite Malattia infettiva → è l’espressione clinica dell’infezione Eziologia → causa della malattia infettiva (virus, batterio) Epidemiologia → studio della popolazione, studia la distribuzione e la frequenza delle malattie nella popolazione Il decorso di un’infezione dipende da fattori (determinanti), non sempre facilmente valutabili legati a: microrganismo, ospite, ambiente e modalità di trasmissione TRIADE EPIDEMIOLOGICA → agente, ospite e ambiente
Sentinella → gruppo di individui che mostra segni evidenti (o facilmente evidenziabili) di infezione e ne svela la presenza subclinica nel gruppo AGENTE PATOGENO Infettività→ capacità del patogeno di indurre infezione negli ospiti infetti. misurabile come → dose infettante minima: quanti microrganismi servono per dare infezione (biologicamente), numero soggetti suscettibili infetti/numero soggetti suscettibili esposti (epidemiologicamente) Patogenicità → capacità del patogeno di indurre malattia negli ospiti infetti misurabile come → morbilità : numero soggetti suscettibili malati/numero di soggetti suscettibili infetti Virulenza → grado di gravità della patologia indotta. Misurabile come → dose letale 50: concentrazione dell’agente in grado di uccidere il 50% degli infetti (biologicamente) e letalità: numero di soggetti morti sui soggetti malati (epidemiologicamente) Contagiosità → capacità con cui un agente si trasmette per vie naturali da un ospite all’altro Spettro d’ospite → specie diverse di individui in grado di ospitare un patogeno e permetterne lo sviluppo Resistenza/stabilità → capacità di sopravvivere al di fuori dell'ospite Capacità di dare latenza → di rimanere in stato di quiescenza, senza generare malattia Immunogenicità → capace di indurre una risposta immunitaria Stabilità antigenica → costanza delle strutture del patogeno che stimolano l’immunità EPIDEMIOLOGIA Frequenza → quanto spesso e quando compare la malattia Distribuzione → pattern geografico della malattia e caratteristiche dell’ospite Outbreak → focolaio, aumento o comparsa improvvisi del numero di casi di una malattia, in zona localizzata o con origine precisa Prevalenza → misura la presenza della malattia o dell’agente patogeno (malati o infetti/malati o infetti+a rischio) Incidenza → misura il numero di nuovi casi nel periodo di tempo e individua il rischio (nuovi casi/nuovi casi+a rischio)
Morbosità → proporzione degli animali ammalati in un dato momento, in rapporto al numero di animali a rischio (malati/malati+a rischio) Mortalità → rapporto tra il numero di animali morti in una popolazione, durante un periodo di tempo, e il numero di animali che compongono la popolazione stessa (morti/morti+a rischio*tempo) MALATTIA Malattia sporadica → compare in una popolazione raramente e senza regolarità nel tempo e con un’incidenza generalmente bassa Malattia endemica → è presente in una popolazione e compare con una frequenza nel tempo regolarmente prevedibile e con fluttuazioni nell’incidenza di modesta entità Malattia epidemica → compare in una popolazione con un’incidenza in eccesso rispetto alla frequenza prevedibile Malattia infettiva emergente → •comparsa di una nuova malattia •inatteso aumento incidenza di malattia conosciuta •comparsa in nuova popolazione di malattia conosciuta •comparsa in regione indenne di malattia conosciuta BIOSICUREZZA Biosicurezza → misure da applicare per prevenire l’introduzione di nuove malattie ed infezioni in una popolazione indenne e per limitarne la diffusione, quando presenti Profilassi → complesso di misure mediche utili a prevenire comparsa e diffusione delle malattie Prevenzione → insieme di misure non solo mediche rivolte a evitare l’introduzione di una malattia in una popolazione esente da quella malattia Controllo → insieme di misure rivolte a ridurre la frequenza, la mortalità e l’impatto economico di una malattia Eradicazione → estinzione della malattia e dell’agente causale da un’area o una popolazione One health → la salute degli esseri umani, degli animali e degli ecosistemi è strettamente interconnessa Quarantena → (hai il sospetto) misure di separazione nei confronti di un individuo esposto al patogeno
- Risposta immunitaria adattativa : è una difesa specifica e più lenta che il corpo sviluppa contro i patogeni. Coinvolge linfociti T e B, che riconoscono antigeni specifici e creano una memoria immunitaria, permettendo una risposta più rapida ed efficace in caso di future infezioni dallo stesso patogeno DIFESE AGENTE No passaggio in ambiente esterno → patogeni intracellulari, vettori Forme di resistenza → spore, virus nudi Rapidly-in, Rapidly-out → infezione rapida, incubazione rapida, eliminazione rapida Persistenza nell'ospite → forme di latenza Ampliamento spettro d'ospite → passaggio di specie DIFFUSIONE DELLE MALATTIE INFETTIVE Zoonosi → Malattie causate da agenti trasmessi per via diretta o indiretta dagli animali all’uomo. Agenti responsabili di zoonosi: batteri, virus, parassiti, miceti. Antropo zoonosi → malattie trasmesse all'uomo dagli animali Zooantroponosi → malattie trasmesse dall'uomo agli animali
LA PARVOVIROSI (PARVOVIRUS)
Questo è un virus particolare, perché:
- affronta il salto di specie
- è una malattia emergente
- è virus con delle varianti Si parla in particolare di due virus diversi (CPV e FPV), anche se fanno parte della stessa specie → il parvovirus del cane colpisce il cane e il gatto, mentre il parvovirus del gatto il linea di massima colpisce solo il gatto
Particolarità del virus
- è un parvo (piccolo) virus, privo di envelope quindi è un virus nudo (non muore mai, non si distrugge mai), quindi molto resistente
- ha un genoma a singolo filamento di dna, la conseguenza è che si tratta di un virus che può variare facilmente e velocemente (perché il genoma è meno stabile e può incorporare delle mutazioni)
- il genoma è molto piccolo → ha due pezzetti che codificano la produzione di proteine particolari strutturali → sono quelle che danno la struttura al virus (parte esterna) non strutturali → sono quelle che aiutano il virus nella replicazione
- questo virus ha un genoma talmente piccolo che non ha lo spazio per contenere queste proteine, quindi ha bisogno della cellula ospite per replicarsi (lui ha solo gli inneschi).
- entra in particolare nelle cellule in fase di replicazione (mitosi). Questo determina il tropismo del virus e di conseguenza l’affinità cellulare, che determina il target del virus. Questo virus causa diarrea quindi avrà tropismo per le cellule intestinali. L’altro pezzetto del genoma del virus serve per produrre le proteine strutturali → hanno il ruolo di entrare in contatto con l’ospite e ne consegue dunque la tipologia di ospite e la risposta immunitaria. Perciò il cosiddetto capside si lega con un recettore della transferrina, interagisce con l'ospite e determina la sua specie- specificità → vuol dire che il parvovirus del cane colpisce sia il cane sia il gatto, quello del gatto non ha la giusta chiave per entrare nel lucchetto del cane Le cellule mitoticamente attive legano di più con il virus Esce poi il genoma dal virus, entra nel nucleo e usa la struttura cellulare per replicarsi. EZIOLOGIA - Evoluzione Si tratta di una malattia emergente, quello del gatto in realtà è nota già da tempo (1800) anche della versione nervosa Viene identificato come agente virale all’inizio del 1930, poi viene isolato e vengono prodotti i primi vaccini Alla fine del 1900 compare una forma epidemica molto grave nel cane in tutto il mondo con mortalità altissima. Era un virus, quindi dal punto di vista della terapia non si avevano grandi strumenti, la cosa positiva è che lo riescono ad identificare e trovano delle similarità con quello del gatto. Le differenze erano a livello aminoacidico e questo comportava un cambiamento a livello dello spettro d’ospite. Da dove viene? C’è stato un salto di specie? No, perchè non è più in grado di infettare il gatto La risposta sta nel fatto che la replicazione è avvenuta in un ospite diverso da cane e gatto, che poi gli ha permesso di replicare nel cane (canidi) Poi comparve una nuova variante, questa presentava cinque/sei differenze rispetto a quella originale ed era di nuovo in grado di infettare il gatto, anche qui la circolazione del virus avvenne in un ospite intermedio Venne identificata una nuova variante (2b) → ‘84 → con una sola variante nell’epitopo neutralizzante (risposta immunitaria) Terza variante dopo qualche anno identificata in italia → differenza anche qui nell’epitopo Quando passa dal gatto al cane cambia in punti specifici che gli danno più affinità con la specie, poi quando passa dalla variante originale alla 2a l’affinità per i recettori diventa più ampia, è meno specifico per il cane ma di più per gatto e altre specie
di traslocazione batterica perchè tutto ciò che è nell’intestino può passare nel sangue e viceversa, è a rischio di svuotarsi delle vitamine, dell’acqua, dei nutrienti
- Diarrea osmotica → l’acqua tende ad uscire, più acqua perde più sarà disidratato, più sarà ipovolemico, più sarà a rischio di shock Lesioni macroscopiche Avremo un animale
- cachettico, soprattutto se la diarrea si protrae per tanto tempo e soprattutto se è diarrea emorragica perché l’epitelio intestinale se ne va
- anoressia/digiuno
- enterite
- contenuto da giallastro ad emorragico
- aggregati di fibrina
- linfoadenomegalia perchè i linfonodi sono il target
- atrofia timica
- nelle forme nervose nel gatto → idrocefalia, ipoplasia cerebellare
- nella forma cardiaca del cane → striature biancastre nel miocardio Segni clinici
- febbre
- ipotermia
- all’inizio magari ipertermia per reagire all'infezione
- animale abbattuto perché estremamente dolorante
- animali letargici
- disidratati
- diarrea acuta da giallastra ad emorragica
- pallore delle mucose, maggiore tempo di riempimento capillare
- tachipnea, tachicardia e nella fase finale bradicardia
- addome intrattabile
- vomito dovuto all'irritazione
- nausea
- forma neurologica → atassia, tremori
- forma cardiaca → iperacuta morte improvvisa: acuta dispnea, tachicardia, collasso Alterazioni emato-biochimiche non ci sono linfociti → linfopenia non ci sono piastrine → non ci sono globuli rossi con diarrea emorragica → anemia Terapia
- farmacologica, non mirata, di supporto
- se il paziente è ipoteso e ipovolemico → fluido terapia
- si sballano anche le proteine della coagulazione
- il pz sarà in isolamento, la terapia di supporto sarà di monitoraggio e di controllo della temperatura, imposto la fluidoterapia
- batteriemia → i batteri si nutrono di zucchero → paziente ipoglicemico
- analgesia → analgesici
- antibiotici (non sempre) → per la batteriemia e perché la problematica a livello intestinale può predisporre al dismicrobismo
- evitare gli antidiarroici perchè il virus deve essere eliminato il più possibile
- somministrare per bocca delle sostanze che assorbano o dei probiotici
- controllare il vomito → antiemetici, così l’animale inizia a mangiare e si evita l’endovena, diminuiscono i crampi, cercare di dare cibo appetibile e facilmente assimilabili I pazienti che hanno avuto parvovirosi sono più propensi a problemi intestinali cronici Gestione del paziente
- Il pz va isolato quindi bisognerà avere uno spazio dedicato, se non si hanno dei buoni requisiti strutturali si può compensare con flusso di lavoro
- separazione animali infetti e sani (canili, rifugi, proprietari di più animali)
- controllo sistematico ad ogni introduzione di un nuovo animale (SNAP test)
- non esporre animali non ancora vaccinati ad ambienti contaminati
- disinfestazione: insetti e roditori (vettori)
- quarantena 14 giorni (incubazione)
- segnali, dpi, training personale
- abbigliamento monouso e dedicato
- uso obbligatorio del doppio guanto
- rimozione del materiale organico prima della disinfezione Vaccinazione → è fondamentale Perché vaccino ripetutamente un cucciolo? La copertura materna dura fino a 16 settimane, se ne fanno tre in modo da assicurarsi che almeno una delle tre funzioni, perchè non sappiamo quanti anticorpi materni hanno Vaccini core → quelli più consigliate per malattie molto diffuse e gravi gatto in casa, lo vaccino? si perchè portiamo noi cose da fuori Diagnosi
- test rapidi, hanno dei problemi: sono poco sensibili, non distinguono il ceppo vaccinale, non distinguono la variante, non distinguono cpv da fpv
- pcr → la differenza è la sensibilità, strumento importante quando valuto situazione periclinica (con più animali)
- sieroconversione → quando sviluppa gli anticorpi, si ha dopo 6-8 giorni, non è un buon strumento di diagnosi perchè non distingue vaccinati da infettati, posso usarlo per valutare quanti anticorpi ha prima di vaccinarlo o per vedere se il vaccino ha funzionato
RABBIA E CIMURRO
Ci sono degli aspetti in comune → sono due malattie virali, legate allo spettro d’ospite (può colpire quasi tutti i mammiferi, il cimurro non colpisce l’uomo ma tanti carnivori)
RABBIA
Virus della rabbia → RABV
CANILE SANITARIO → luogo gestito dal comune dove l’animale rimane per 10 giorni, viene curato e stabilizzato CANILE RIFUGIO → luogo gestito privatamente in cui i cani vengono gestiti e curati fino alla loro adozione L’italia è indenne dalla rabbia dal 2013 Patogenesi Lo sviluppo dell’infezione della rabbia è particolare
- non c’è viremia ma viaggia per via nervosa
- replicazione nelle terminazioni nervose
- replicazione molto lenta
- deve raggiungere un certo titolo prima di andare verso il centro (cervello)
- migra tre millimetri all’ora
- replica nel sistema nervoso centrale
- viene disseminato per via nervosa (questo rende difficile la diagnosi) e va nei linfonodi e nella saliva → da qui ai sintomi passano 10 giorni (osservazione del canile sanitario di 10 gg) con shedding
- incubazione da una settimana a 6 mesi → infezione silente fino ai 10 giorni prima della comparsa dei sintomi Segni clinici Caratterizzata da tre fasi
- Prodromica (2-3 gg) → segni di irrequietezza, formicolii nel sito di inoculo, febbre
- Eccitatoria (2-4 gg) → aggressività, convulsioni, disorientamento, ipersalivazione (facilita la trasmissione)
- Paralitica → paralisi flaccida, paralisi della laringe, midriasi, impedito ammiccamento, depressione, coma, morte per paralisi respiratoria Lesioni Assenza di lesioni macroscopiche Microscopiche: congestione dei vasi, corpi del negri → sono patognomonici Diagnosi
- sospetto con anamnesi sconosciuta in regioni endemiche
- sintomatologia con alterazioni comportamentali improvvise e paralisi flaccida
- assenza di vaccinazione
- dipende dalla zona → rischio diverso
- gli animali importati illegalmente sono un grande problema
- sopra i 3 mesi si può vaccinare per la rabbia
- assenza di alterazioni laboratoristiche specifiche e assenza di alterazioni dell’imaging Diagnosi diretta → quando l’animale muore, su tessuti, prove biologiche, immunofluorescenza Diagnosi indiretta → non aiuta perché è un virus che usa immuno-escape, perchè si muove attraverso i nervi e non c’è produzione di anticorpi perchè non incontra cellule del sistema immunitaria Trattamento e prognosi → isolamento, eutanasia e test diagnostici per conferma Prevenzione
- evitare contatti con selvatici e con animali domestici non conosciuti
- se viene morso portarlo dal vet
- vaccinazione cane, gatto, furetto
- vaccini inattivati, età superiore a 3 mesi, richiami o annuali/triennali
- segnalazioni di comportamenti strani di animali selvatici
- dopo la vaccinazione si aspettano 21 giorni per l’immunità
- obbligatori solo per spostamenti internazionali Passaporto europeo Rilasciato dai servizi veterinari dell'azienda sanitaria locale Obbligatorio per spostamenti all'interno di UE di cani, gatti e furetti identificati
- tramite un tatuaggio, se apposto prima del 03 luglio 2011
- tramite un sistema elettronico (microchip o trasponditore)
- con il possesso di uno specifico PASSAPORTO individuale Deve contenere:
- dati anagrafici, n. microchip
- elenco vaccinazioni effettuate dall'animale (rabbia, obbligatoria)
- visite mediche
- trattamenti contro Echinococcus multilocularis (alcune destinazioni) Passaporto europeo Vaccinazione contro la rabbia:
- età >12 settimane al momento della vaccinazione
- vaccinazione successiva a identificazione con microchip
- vaccinazione valida dopo 21 giorni dal completamento del protocollo e se richiamata nel periodo di validità della precedente Echinococcus multilocularis (cane) praziquantel
- tra 120 e 24 ore prima dell’ingresso, certificato nel passaporto
- destinazioni come Finlandia, Regno Unito, Irlanda, Malta e Norvegia Destinazioni NON-UE possono richiedere misure particolari, anche quarantena (informarsi e informare il cliente!) VACCINAZIONE CANE, GATTO, FURETTO
- vaccini inattivati, in animali con età >3 mesi, richiami annuali/triennali
- vaccinazione valida dal 21° giorno (tempo per sieroconversione) TITOLAZIONE ANTICORPALE post vaccino Verifica sieroconversione dopo 30 giorni Necessaria per e da destinazioni NON-UE Laboratorio riconosciuto dalla Commissione Europea sarcoma da inoculo → si vaccina in zone facilmente asportabili (sarcoma da inoculo nel gatto) In caso di morso o contatto a rischio
- accurato lavaggio della ferita o della parte esposta con acqua e sapone, seguito da una disinfezione con un comune disinfettante: riduzione del rischio di infezione
- morsicatore: osservazione per 10 giorni
- morso: eutanasia/isolamento + osservazione per 6 mesi se non vaccinato (se vaccinato, 45gg) e protocollo post esposizione che vale sia per cane che per uomo
- Vaccinazione post-esposizione: Giorno 0 e 3 per vaccinati
Disseminazione a sistema nervoso centrale Disseminazione cutanea Queste ultime due si presentano spesso insieme Buona risposta immunitaria → clearance, immunità di lunga durata, fine shedding Risposta immunitaria intermedia → disseminazione virale, ritardo nella sieroconversione, disseminazione sistemica Risposta immunitaria inadeguata → disseminazione multisistemica, cute, neuroinvasione Coinvolgimento SNC:
- encefalite acuta (giovani o immunodepressi)
- encefalomielite cronica (cani adulti/cuccioli immunocompetenti per diffusione tardiva al SNC)
- encefalite del cane vecchio (old dog encephalitis, ODE): progressivo deterioramento delle capacità motorie e mentali di cani adulti, attribuita a infezione da virus del cimurro Segni clinici Forme subcliniche con risposta immunitaria competente Forme gravi con risposta immunitaria inadeguata La gravità dei segni clinici dipende anche dal ceppo virale, dall’età dell’ospite, infezioni secondarie
- Febbre – prima fase inosservata, seconda fase più evidente
- Blefarospasmo, fotofobia
- Scolo nasale sieroso/muco purulento, tosse secca poi grassa (infezioni secondarie)
- Anoressia, abbattimento del sensorio
- Vomito, diarrea con muco e sangue
- «hardpad», ipercheratosi del naso e dei cuscinetti
- Ipoplasia dello smalto dentario (in cuccioli prima di eruzione dei denti definitivi)
- Iperestesia, convulsioni, paresi, atassia, tremori, nistagmo, scialorrea
- ipoplasia dello smalto → ha contratto il virus da cucciolo Forme da infezione verticale transplacentare
- in femmina gravida aborto
- natimortalità, nascita di cuccioli deboli
- cuccioli possono sviluppare sintomatologia nervosa nei primi 2 mesi di vita
- permanentemente immunodeficienti Lesioni
- Congiuntivite sierosa/muco-purulenta (infezioni secondarie)
- Cheratocongiuntivite secca, con perforazione della cornea
- Pustole cutanee, ipercheratosi tartufo e cuscinetti, ipoplasia dello smalto dentario
- Broncopolmonite
- Congestione meningi, demielinizzazione e vacuolizzazione della materia bianca Diagnosi Diagnosi sospetto con cucciolo 3-6 mesi non vaccinato Diagnosi diretta → matrici: sangue, urine tamponi vaginali, congiuntivali, tonsillari liquido cefalo-rachidiano bioptici/tessuti post mortem linfonodi, epitelio vescica, cervelletto Immunofluorescenza, ELISA, Immunocromatografia (test rapido), RT-PCR, istologia, IHC
Diagnosi indiretta → ricerca anticorpale in sangue (vaccinazione?), liquido cefalo rachidiano Terapia
- Solo terapia di supporto
- Isolamento in quanto estremamente contagioso
- Gabbia ad ossigeno con forme respiratorie moderate-severe
- Fluidoterapia con forme gastroenteriche
- Mucinomimetici/colliri con forme oculari
- Antibiotici, antiemetici, alimentazione forzata
- Anticonvulsivanti, sedativi con forme centrali Immunità e vaccinazione Immunità materna → 1 - 4 sett. in cuccioli nati da madri immunizzate ma che non hanno assunto colostro (solo passaggio ab transplacentare) 12 - 14 sett. in cuccioli colostrati Cuccioli non colostrati → vaccino a 2 - 3 sett., richiamo dopo 2 - 4 settimane, poi a 6 mesi e triennale Cuccioli colostrati → 3 dosi vaccinali, 6 - 8 sett., 10-12 sett., 14-16 sett., richiamo a 6 mesi poi triennale Cani > 16 sett. → 2 dosi vaccinali, a distanza di 2 - 4 sett., richiamo triennale Gestione e biosicurezza Anamnesi vaccinale, ambientale, di spostamenti Sospetto se animale giovane non vaccinato con forma respiratoria, gastroenterica, neurologica Prelievo di materiale biologico (scolo nasale-oculare, liquido cefalo rachidiano) Test diagnostici Isolamento e terapia di supporto in attesa di conferma diagnostica Follow up per sintomatologia neurologica dopo guarigione Flusso di lavoro con animali in isolamento!!!!!! Uso DPI, pulizia e disinfezione ambiente, ciotole, strumenti MORBILLO FELINO Virus emergente Non si sa molto perché non ci sono i test Eliminato attraverso le urine Causa problemi renali Estremamente contagioso
LEUCEMIA FELINA (FELV) E IMMUNODEFICIENZA FELINA (FIV)
Due malattie causate da un virus, in particolare un retrovirus → hanno di particolare che sono virus a RNA, però poi nel loro genoma possono codificare per degli enzimi che permettono la retrotrascrizione, quindi da RNA producono DNA e questo DNA insieme ad altri enzimi si integrerà nel genoma dell’ospite → questo vuol dire che quando l’ospite replica le proprie cellule replicherà anche il genoma del virus, questo implica che il problema durerà per sempre I retrovirus codificano per un enzima che è la trascrittasi inversa → fondamentale nella biologia molecolare → La reazione a catena della polimerasi (PCR) è una tecnica fondamentale in biologia molecolare e costituisce un metodo in vitro rapido ed efficiente per
Risposta immunitaria competente ↓ Infezione abortiva ↓ Clearance virale, no viremia, immunità duratura Ingresso per via oro-nasale ↓ Replicazione nel tessuto linfoide ↓ Disseminazione sistemica in linfociti/monociti a vari tessuti (milza, timo, midollo osseo → è qui che il virus si integra nel genoma del gatto → provirus, ghiandole salivari → shedding) ↓ Risposta immunitaria competente che blocca viremia dopo l’infezione del midollo osseo ↓ Infezione regressiva → no sintomi ma possibile riattivazione (stress, patologie concomitanti) ↓ Clearance virale dal ricircolo, integrazione provirus nel midollo, immunità duratura, incubazione 3- settimane per viremia Ingresso per via oro-nasale ↓ Replicazione nel tessuto linfoide orofaringe ↓ Risposta immunitaria competente, circoscrizione della replicazione in particolari tessuti (milza, ghiandola mammaria, linfonodi, intestino) ↓ Infezione localizzata o focale (rara) ↓ Clearance virale parziale, possibile saltuaria positività ai test, se in ghiandola mammaria possibile shedding, no viremia, sì anticorpi Ingresso per via oro-nasale ↓ Replicazione nel tessuto linfoide ↓ VIREMIA e disseminazione sistemica a vari tessuti (shedding) ↓ Mancanza di risposta immunitaria efficace ↓
Infezione progressiva (peggiore) ↓ Le manifestazioni dipendono dal sottogruppo FeLV (neoplastiche, anemia, disturbi ematopoietici, immunosoppressione) Incubazione 3-4 settimane per viremia In Italia 6/100 hanno la FeLV progressiva, la FeLV non è tra i vaccini core Diagnosi Fondamentale conoscere lo stato sanitario di tutti i gatti → Identificazione infezione, stadiazione, gestione Diagnosi diretta → test rapido antigenico ELISA/IC su sangue, antigene=produzione virale attiva RT-PCR su sangue, genoma virale (RNA)=viremia e replicazione virale PCR su sangue/midollo osseo, provirus (DNA)=integrazione virale nell’ospite Diagnosi indiretta → ricerca anticorpi nel sangue (ELISA) identifica vaccinazione o infezione abortiva o regressiva, no anticorpi in infezione progressiva Lesioni A seconda del sottogruppo virale coinvolto e della patogenesi Forme neoplastiche (FeLV-B/D): dipendono da localizzazione e tipologia di tumore, principalmente ematopoietici Leucemia: mielodisplasia, alterazione cellule ematiche (cellule grandi, immature, mitosi) Linfoma: mediastinico, multicentrico Fibrosarcoma: noduli sub/cutanei con metastasi a polmoni e altri organi Disordini ematologici (FeLV-C): dipendono da popolazione cellulare colpita Anemia non rigenerativa: distruzione precursori globuli rossi Panleucopenia: distruzione precursori globuli bianchi Trombocitopenia: distruzione precursori piastrine