Docsity
Docsity

Prepara i tuoi esami
Prepara i tuoi esami

Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity


Ottieni i punti per scaricare
Ottieni i punti per scaricare

Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium


Guide e consigli
Guide e consigli


MAPPA CONCETTUALE NIETZSCHE, Appunti di Filosofia

Mappa concettuale riguardante Nietzsche e il suo pensiero

Tipologia: Appunti

2019/2020

Caricato il 24/11/2020

samuele-gaschino
samuele-gaschino 🇮🇹

4.5

(27)

20 documenti

1 / 1

Toggle sidebar

Questa pagina non è visibile nell’anteprima

Non perderti parti importanti!

bg1
NIETZSCHE
VITA: nasce nel 1844 a Rocken e a 5 anni perde il padre, trascorrendo
quindi la sua vita con figure femminili, in particolare la madre e la sorella.
Al liceo si appassiona di lingua e cultura greca, poi all'università studia
teologia e si laurea in filologia classica. Nel 1869 va ad insegnare a Basilea
dove incontra Wagner. Dopo 10 anni di insegnamento smette per ragioni
di salute e cercherà condizioni climatiche migliori che troverà a Torino.
Dall'1889 al 1900 sono gli anni del buio e della pazzia; morirà nel 1900.
LA NASCITA DELLA TRAGEDIA: opera filologica, filosofica e culturale scritta
nel 1872 sotto forma di saggio. Nietzsche parte dall'arte che diventa un aiuto
per affrontare le tematiche metafische e filosofiche. L'autore riguardando il
mondo greco recupera la Grecia pre-socratica siccome era il momento
migliore di arte e cultura greca, dove erano visibili due istinti: 1)
L'APOLLINEO che era l'impulso all'ordine e all'equilibrio. 2) Il DIONISIACO
ovvero l'impulso che porta verso il caos e l'ebbrezza. In forma artistica la
tragedia incarna il perfetto equilibrio fra di essi, ma con Euripide si smontò
questo equilibrio in quanto venne esaltata solamente più l'apollineo., fatto
che successe anche a livello umano con il trionfo dell'impulso dionisiaco.
Oltre ad Euripide vi è la figura di Socrate, a cui Nietzsche attribuisce la
responsabilità della decadenza occidentale, che tenta di spiegare la vita con
categorie razionali, cosa che per Nietzsche è impossibile siccome la vita è
lotta, dolore, crudeltà e incertezza che però bisogna sopportare con spirito
tragico senza sfuggire ad essa.
CONSIDERAZIONI INATTUALI: opera in cui Nietzsche
enuncia delle tesi non allineate con il pensiero dominante
dell'epoca. La più importante è la II siccome polemizza
contro lo storicismo hegeliano siccome crea la "MALATTIA
STORICA" che consiste nel dover vivere con un fardello
che pesa sulle spalle, che è il passato che lo rende
incapace di vivere il presente; è quindi una condizione
patologica da cui però si può guarire attravferso l'OBLIO
che serve per alleggerire il fardello facendoci quindi
aderire al presente, che è ciò che Nietzsche considera
felicità. La storia però può anche essere utile sotto tre
aspetti
MONUMENTALE: serve come fonte
d'ispirazione a colui che è attivo e
necessita di eroi a cui ispirarsi.
ANTIQUARIA: serve a colui che vuole pre servare; la considera la
più pericolos siccome può tendere troppo al passato senza
ricordarsi dell'importanza del presente.
CRITICA: atteggiamento vigile che discerne
e condanna ciò che è di impedimento nella
realiz zazione del presente.
UMANO TROPPO UMANO: in ques'opera Nietzsche prende le distanze dal
pessimismo di Schopenhauer e avviene la demolizione delle grandi costruzioni
metafisiche, morali, religiose dell'occidente. Per fare ciò usa gli strumenti della
scienza, ovvero la FORMA MENTIS dello scienziato e il suo atteggiamento critico
(ANALISI CHIMICA DELLE IDEE). Il filosofo che compie questo lavoro decostruttivo
lavora in due modi: 1) Quello CRITICO in cui esercita il sospetto anche sulle
convinzioni più salde come il cristianesimo. 2) Quello STORICO, non credendo
all'esistenza delle idee assolute e ai presunti valori trascendenti che, con un'analisi si
rivelano mancanti di una matrice assoluta.
LA GAIA SCIENZA: nell'opera forse più famosa di Nietzsche, scritta nel 1882 con l'uso di aforismi, l'esito
ultimo della chimica delle idee è la MORTE DI DIO che assume diversi significati, il primo a livello ontologico
esprime la morte della trascendenza; invece il secondo ha un significato morale siccome segna la morte dei
valori assoluti ed eterni. La morte di dio coincide, secondo Nietzs che con l'inizio una nuova storia che è
quella del SUPERUOMO (ubermensch) in cui il mondo è ateo, aprovvidenziale e afinalistico. Da qui parte
quindi la critica a Feuerbach. Essa prende inizio con sostenendo che sia necessario arrivare ad una totale
assenza di valori esterni (Feuerbach era arrivato a proporre dei nuovi assoluti immanenti). Sostiene che
quindi Dio sia nato con Platone, la cui dottrina è la metafisica per eccellenza, che verrà usata dal
cristianesimo. In esso l'aldilà ha una funzione cons olatoria in cui gli uomini sono fuggiti a causa della
crudeltà del mondo. Nietzsche sostiene quindi che sia necessario tornare a vivere la realtà, recuperando
l'impulso dionisiaco, e amare la vità nonostante la sua tragicità. La metabolizzazione di quest'idea consiste
nella FILOSOFIA DEL MATTINO. Essa è un clima spirituale in cui lo spirito è libero e l'uomo sta per divenire
superuomo concepen do la vita come sperimentazione di possibilità aperte.
COSì PARLO' ZARATHUSTR A: in quest'opera del 1883-1885, scritta a versetti, viene usata la figura
di Zarathustra come profeta del superuomo. L'uomo nuovo è colui che regge il trauma della morte
di Dio, recuperando quindi la componente dionisiaca, e infine rifiutando la morale tradizionale. E'
colui che accetta la vita e le sue contraddizioni riuscendo a porsi nella prospettiva dell'eterno
ritorno e della volontà di potenza; l'oltreuomo si pone aldilà del bene e del male non credendo più
alla trascendenza. L'ETERN O RITORNO DELL'UGUALEA è una nuova concez ione del tempo in cui
esso non si muove in linea retta ma in modo circolare. Dietro a questa visione c'è il convincimento
che il tempo non abbia fine e che il divenire non abbia uno scopo. Quindi per Nietzsche ogni
momento deve avere in se stesso la pienezz a di senso e va vissuto nella sua pienezz a di
significato. La VOLONTA' DI POTENZA assume diversi signifcati: 1) La volontà DI VITA è da
intendersi come autopotenziamento della vita stessa (wille zum macht). 2) La volontà CREATIVA è
una potenza che si esprime con la rivalutazione dell'arte, quindi la nostra volontà è così potente
che trasformiamo ciò che accade in ciò che volevo accadesse. 3) La volontà DI SOPRAFFAZIONE è
un aspetto antiegualitario del pensiero nietzscheano, siccome considera coloro che hanno la
componente dionisiaca come più forti.
LA GENEALOGIA DELLA MORALE: in quest'opera del 1887 il filosofo svolge un
processo a ritroso per cercare l'origine dei valori e scopre che queste sono
umane, storiche e sociali e mai assolute e trascendentali. Svolgendo questo
processo di analisi Nietzsche sostiene che ci siano due morali che si sono
combattute: 1) La morale DEI FORTI che coincide con quella degli eroi greci,
dell'aristocrazia cavalleresca, che ammette valori come la forza e il coraggio. 2)
La morale DEI DEBOLI che è stata dettata dalla componente sacerdotale che
contiene valori antietici come la denuncia e la castità. Quindi la morale dei
deboli è una MORALE ANTIVITALE, Nietzsche la fa coincidere con quella del
cristianesimo, poichè reprime la carica dionisiaca: quindi la morale cristiana
non nasce da un senso di fratellanza e amore verso i simili, poichè è intrisa di
risentimento. Da ciò il filosofo attacca il cristianesimo sotto due punti di vista:
quello ontologico, coincide con la morte di Dio e della demolizione della
trascendenza, e quello morale, poichè essa ha proposto valori antivitali che ha
reso gli uomini repressi.
IL NICHILISMO: è uno dei temi che compaiono nei frammenti postumi e che
assume due distinti significati. Il primo è quello più generale che intende la
volontà di nulla e di fuga dal mondo (platonismo e cristianesimo); invece il
secondo ha un accez ione più nietzscheana che concepisce il nichilismo
come senso si sgomento e di disorientamento. Avendo perso i riferimenti
assoluti non bisogna però pensara che il mondo non abbia più senso,
poichè spetta all'uomo stesso dargli un senso superando il nichilismo, di cui
vi sono diversi stadi:
INCOMPLETO: atteggiamento per cui si elimi nano i
valori assoluti (Dio, la trascendenza) e si introduce
un nuovo assoluto immanente come la scienza, l a
razza e la classe sociale.
NICHILISMO: è completo poichè vi è uno stato di
vuoto che si avverte dopo la demolizione dei valori
assoluti ma ha una debolezza poichè è passivo
siccome l'uomo non ha più le forze per a ndare
oltre.
NICHILISMO COMPLETO: è a ttivo e si realizz a quando
vi sono ancora le forze per a ndare oltre e vincere il
nichilismo
L'ultima fase coincide con quella del nichilismo classico, in cui
vengono recuperate gli i mpulsi dionisiaci e viene dato il senso al
proprio essere.
PROSPETTIVISMO NIETZSCHEANO: il filosofo scrive che ci
sono solo interpretazioni e non fatti, poichè il fatto in sè non
esiste come la scienza vorrebbe. Il mondo è quindi una serie di
visioni prospettiche che però non sono equivalenti siccome
quelle dei superuomini sono superiori.

Anteprima parziale del testo

Scarica MAPPA CONCETTUALE NIETZSCHE e più Appunti in PDF di Filosofia solo su Docsity!

NIETZSCHE

VITA: nasce nel 1844 a Rocken e a 5 anni perde il padre, trascorrendo quindi la sua vita con figure femminili, in particolare la madre e la sorella. Al liceo si appassiona di lingua e cultura greca, poi all'università studia teologia e si laurea in filologia classica. Nel 1869 va ad insegnare a Basilea dove incontra Wagner. Dopo 10 anni di insegnamento smette per ragioni di salute e cercherà condizioni climatiche migliori che troverà a Torino. Dall'1889 al 1900 sono gli anni del buio e della pazzia; morirà nel 1900.

LA NASCITA DELLA TRAGEDIA: opera filologica, filosofica e culturale scritta nel 1872 sotto forma di saggio. Nietzsche parte dall'arte che diventa un aiuto per affrontare le tematiche metafische e filosofiche. L'autore riguardando il mondo greco recupera la Grecia pre-socratica siccome era il momento migliore di arte e cultura greca, dove erano visibili due istinti: 1) L'APOLLINEO che era l'impulso all'ordine e all'equilibrio. 2) Il DIONISIACO ovvero l'impulso che porta verso il caos e l'ebbrezza. In forma artistica la tragedia incarna il perfetto equilibrio fra di essi, ma con Euripide si smontò questo equilibrio in quanto venne esaltata solamente più l'apollineo., fatto che successe anche a livello umano con il trionfo dell'impulso dionisiaco. Oltre ad Euripide vi è la figura di Socrate, a cui Nietzsche attribuisce la responsabilità della decadenza occidentale, che tenta di spiegare la vita con categorie razionali, cosa che per Nietzsche è impossibile siccome la vita è lotta, dolore, crudeltà e incertezza che però bisogna sopportare con spirito tragico senza sfuggire ad essa.

CONSIDERAZIONI INATTUALI: opera in cui Nietzsche enuncia delle tesi non allineate con il pensiero dominante dell'epoca. La più importante è la II siccome polemizza contro lo storicismo hegeliano siccome crea la "MALATTIA STORICA" che consiste nel dover vivere con un fardello che pesa sulle spalle, che è il passato che lo rende incapace di vivere il presente; è quindi una condizione patologica da cui però si può guarire attravferso l'OBLIO che serve per alleggerire il fardello facendoci quindi aderire al presente, che è ciò che Nietzsche considera felicità. La storia però può anche essere utile sotto tre aspetti

MONUMENTALE: serve come fonte d'ispirazione a colui che è attivo e necessita di eroi a cui ispirarsi.

ANTIQUARIA: serve a colui che vuole preservare; la considera la più pericolos siccome può tendere troppo al passato senza ricordarsi dell'importanza del presente.

CRITICA: atteggiamento vigile che discerne e condanna ciò che è di impedimento nella realizzazione del presente.

UMANO TROPPO UMANO: in ques'opera Nietzsche prende le distanze dal pessimismo di Schopenhauer e avviene la demolizione delle grandi costruzioni metafisiche, morali, religiose dell'occidente. Per fare ciò usa gli strumenti della scienza, ovvero la FORMA MENTIS dello scienziato e il suo atteggiamento critico (ANALISI CHIMICA DELLE IDEE). Il filosofo che compie questo lavoro decostruttivo lavora in due modi: 1) Quello CRITICO in cui esercita il sospetto anche sulle convinzioni più salde come il cristianesimo. 2) Quello STORICO, non credendo all'esistenza delle idee assolute e ai presunti valori trascendenti che, con un'analisi si rivelano mancanti di una matrice assoluta.

LA GAIA SCIENZA: nell'opera forse più famosa di Nietzsche, scritta nel 1882 con l'uso di aforismi, l'esito ultimo della chimica delle idee è la MORTE DI DIO che assume diversi significati, il primo a livello ontologico esprime la morte della trascendenza; invece il secondo ha un significato morale siccome segna la morte dei valori assoluti ed eterni. La morte di dio coincide, secondo Nietzsche con l'inizio una nuova storia che è quella del SUPERUOMO (ubermensch) in cui il mondo è ateo, aprovvidenziale e afinalistico. Da qui parte quindi la critica a Feuerbach. Essa prende inizio con sostenendo che sia necessario arrivare ad una totale assenza di valori esterni (Feuerbach era arrivato a proporre dei nuovi assoluti immanenti). Sostiene che quindi Dio sia nato con Platone, la cui dottrina è la metafisica per eccellenza, che verrà usata dal cristianesimo. In esso l'aldilà ha una funzione consolatoria in cui gli uomini sono fuggiti a causa della crudeltà del mondo. Nietzsche sostiene quindi che sia necessario tornare a vivere la realtà, recuperando l'impulso dionisiaco, e amare la vità nonostante la sua tragicità. La metabolizzazione di quest'idea consiste nella FILOSOFIA DEL MATTINO. Essa è un clima spirituale in cui lo spirito è libero e l'uomo sta per divenire superuomo concependo la vita come sperimentazione di possibilità aperte.

COSì PARLO' ZARATHUSTRA: in quest'opera del 1883-1885, scritta a versetti, viene usata la figura di Zarathustra come profeta del superuomo. L'uomo nuovo è colui che regge il trauma della morte di Dio, recuperando quindi la componente dionisiaca, e infine rifiutando la morale tradizionale. E' colui che accetta la vita e le sue contraddizioni riuscendo a porsi nella prospettiva dell'eterno ritorno e della volontà di potenza; l'oltreuomo si pone aldilà del bene e del male non credendo più alla trascendenza. L'ETERNO RITORNO DELL'UGUALEA è una nuova concezione del tempo in cui esso non si muove in linea retta ma in modo circolare. Dietro a questa visione c'è il convincimento che il tempo non abbia fine e che il divenire non abbia uno scopo. Quindi per Nietzsche ogni momento deve avere in se stesso la pienezza di senso e va vissuto nella sua pienezza di significato. La VOLONTA' DI POTENZA assume diversi signifcati: 1) La volontà DI VITA è da intendersi come autopotenziamento della vita stessa (wille zum macht). 2) La volontà CREATIVA è una potenza che si esprime con la rivalutazione dell'arte, quindi la nostra volontà è così potente che trasformiamo ciò che accade in ciò che volevo accadesse. 3) La volontà DI SOPRAFFAZIONE è un aspetto antiegualitario del pensiero nietzscheano, siccome considera coloro che hanno la componente dionisiaca come più forti.

LA GENEALOGIA DELLA MORALE: in quest'opera del 1887 il filosofo svolge un processo a ritroso per cercare l'origine dei valori e scopre che queste sono umane, storiche e sociali e mai assolute e trascendentali. Svolgendo questo processo di analisi Nietzsche sostiene che ci siano due morali che si sono combattute: 1) La morale DEI FORTI che coincide con quella degli eroi greci, dell'aristocrazia cavalleresca, che ammette valori come la forza e il coraggio. 2) La morale DEI DEBOLI che è stata dettata dalla componente sacerdotale che contiene valori antietici come la denuncia e la castità. Quindi la morale dei deboli è una MORALE ANTIVITALE, Nietzsche la fa coincidere con quella del cristianesimo, poichè reprime la carica dionisiaca: quindi la morale cristiana non nasce da un senso di fratellanza e amore verso i simili, poichè è intrisa di risentimento. Da ciò il filosofo attacca il cristianesimo sotto due punti di vista: quello ontologico, coincide con la morte di Dio e della demolizione della trascendenza, e quello morale, poichè essa ha proposto valori antivitali che ha reso gli uomini repressi.

IL NICHILISMO: è uno dei temi che compaiono nei frammenti postumi e che assume due distinti significati. Il primo è quello più generale che intende la volontà di nulla e di fuga dal mondo (platonismo e cristianesimo); invece il secondo ha un accezione più nietzscheana che concepisce il nichilismo come senso si sgomento e di disorientamento. Avendo perso i riferimenti assoluti non bisogna però pensara che il mondo non abbia più senso, poichè spetta all'uomo stesso dargli un senso superando il nichilismo, di cui vi sono diversi stadi:

INCOMPLETO: atteggiamento per cui si eliminano i valori assoluti (Dio, la trascendenza) e si introduce un nuovo assoluto immanente come la scienza, la razza e la classe sociale.

NICHILISMO: è completo poichè vi è uno stato di vuoto che si avverte dopo la demolizione dei valori assoluti ma ha una debolezza poichè è passivo siccome l'uomo non ha più le forze per andare oltre.

NICHILISMO COMPLETO: è attivo e si realizza quando vi sono ancora le forze per andare oltre e vincere il nichilismo

L'ultima fase coincide con quella del nichilismo classico, in cui vengono recuperate gli impulsi dionisiaci e viene dato il senso al proprio essere.

PROSPETTIVISMO NIETZSCHEANO: il filosofo scrive che ci sono solo interpretazioni e non fatti, poichè il fatto in sè non esiste come la scienza vorrebbe. Il mondo è quindi una serie di visioni prospettiche che però non sono equivalenti siccome quelle dei superuomini sono superiori.