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Mappa mentale capitolo 5, Schemi e mappe concettuali di Psicologia dello Sviluppo

Schema capitolo 5 del libro sullo sviluppo cognitivo

Tipologia: Schemi e mappe concettuali

2025/2026

Caricato il 19/01/2026

alessandra-ciccarelli
alessandra-ciccarelli 🇮🇹

4.3

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bg1
5. Oggetti e forze
Specificità di dominio
Percezione degli oggetti
Permanenza ogettuale
Unificazione percettiva = superare
frammentarietà dell'input
Individuazione= quanti elementi sono presenti
Identificazione = se oggetti visti in momenti
diversi sono lo stesso
Conoscenze fisiche intuitive = si basano su
comprensione di cause meccaniche, centrate
sulla nozione di forza
Forza = come si distribuiscono e vengono
trasmesse da un corpo ad un altro
La nozione di permanenza
oggettuale
Stadio sensomotorio (primi 18 mesi) -
Piaget= i bambini possono percepire il mondo
esterno ed agire su di esso ma non possono
pensare o ragionare sul mondo
6 sottostadi e per ciascuno prove di ricerca
Stadio 1 e 2 (0-4 mesi)= il bambino non riesce
a recuperare un oggetto parzialmente
nascosto
Stadio 3 (4-8 mesi) = recupera oggetti
parzialmente nascosti ma fallisce con oggetti
totalmente coperti
Stadio 4 (8-12 mesi) = errori nei compiti A-
non-B
Successi a 1 anno neli compiti A-non-B sono
falsi positivi
Stadio 5 (12-18 mesi) = errori di ricerca con
prove con spostamenti invisibili dell'oggetto
Stadio 6 (18-24 mesi) = superano anche prove
più complesse di ricerca dopo vari spostamenti
"invisibili"
No rappresentazione mentale e simboica =
ogg scomparso non può essere rievocato (qui
ed ora)
No concezione realistica del mondo
Studi successivi = fallimenti per motivi diversi
da quelli che pensava Piaget
Diamond e Goldman-Rakic = insufficiente
abilità inibitoria dovuta immaturitù lobi
frontali (capacità memoria di lavoro)
Topal Gergely e Miklosi, Erdohegyi e Csibra
= fattori sociali e comunicativi
Interpretazione degli eventi di occultamento
guifata da un "bias semantico" che ostacola
la ricerca dell'oggetto nelle prove test
Studio con l'"esperimento del ponte
levatoio" - Spelke e Baillargeon = abituati a
180gradi poi subentra un cubo che dovrebbe
interrompere la rotazione
(abituazione/disabituazione)
Principio di continuità = si asoettano che
l'oggetto esista Conoscenze innate
Critica a Spelke e Baillargeon - anni 90 = la
preferenza può essere generata non dalla sua
impossibilità ma in base a quello che era più
familiare
Replica di Baillargeon = non può essere solo
la familiarità, molti fattori contestuali
Modelli costruttivisti alternativi =
apprenfimento associativo classico, no innata
Critiche dagli studi di psicologia comparata
= pulcini a 5 giorni sono in grado di superare
prove di permanenza oggettuale con
occultamento totale dell'oggetto
Unificazioni percettive
Di solito abbiamo Informazioni visive sugli
oggetti frammentate
Li percepiamo interi grazie a processi
percettivi di base
Unificazione oggettuale = come sosteengono
i gestaltisti avviene in base a processi
indipendenti dalla conoscenza degli oggetti (sia
con info sia senza)
Esperimento Spelke = identificazione
percettiva solo quando erano disponibili indici
dinamici con movimento laterale e ripetuto
Unificazione percettiva solo quando erano
disponibili indici dinamici con movimento
laterale e ripetuto
Principio di coesione = gli oggetti si muovono
mantendo una coesione tra le parti che li
compongono
Gli indici dinamici vengono usati prima di quelli
relativi a forma e colore
Critiche di Johnson = gli infanti a volte
percepiscono il destino comune e non unificano
gli stimoli
Capacità di integrazione migliorano nei primi
mesi di vita ma non sono assenti nei neonati
Individuazione e identificazione
Sviluppo concettuale = un oggetto non può
trovarsi simultaneamente in 2 posti diversi
Processo di individuazione può basarsi su indici
spazio-temporali
Studi recente su Xu e Carvey = i bambini
utilizzano info dinamiche prima di quelle
morfologiche nell'individuazione oggettuale
Xu e Carey = bambini di 10 mesi sono in grado
di usare indici spazio-temporali
Bambini di 10 mesi sono in grado di usare indici
spazio/temporali
Prima 12 mesi concetti sortali = vincolo di
coesione che codifica informazioni
spazio/temporali ma non concetti più specifici
12 mesi = spartiacque
Ipotesi importanza del linguaggio = criticata,
se con volto umano già a 10 mesi lo superano.
Forse prima hanno concetto di persona, essere
umano
Studi di Wilcox = a 6 mesi usano la forma per
individuare oggetti che partecipano ad un
evento di occlusione
I bambini di 6 mesi sono in grado di usare la
forma per individuare oggetti che partecipano
ad un evento di occlusione
Nella procedura di Wilcox è possibile che i
soggetti si sorprendano non tanto per
violazione dell'aspettativa numerica ma perchè
vedono lo stesso oggetto che ricompare ma
ha cambiato forma
Il processo di individuazione oggettuale
avrebbe indicato che c'è solo un oggetto ma
cambia aspetto
Modello degli archivi oggettuali - Leslie, Xu,
Tremoulet e Scholl
Modello alternativo a quello di Xu e Carvey
Archivi oggettuali (object files) = la visione
di n oggetto apre uno degli archivi che
inizialmente hanno solo info sulla posizione di
un oggetto in un istante
Progressivamente arricchiti con info sulla
forma, colore, dimensione e molte altre
caratteristiche attraverso processi di feature
binding
Limiti = un adulto può tenere aperto max 4
archivi, un bambino solo 3
Le origini della comprensione
causale
Piaget = bambini no nozione di forza esterna
quindi non si rappresentano eventi meccanici
Solo conoscenza di azioni umane
Smentita = bambini generavano spiegazioni e
anticipavano eventi in base a principi meccanici
Principio del contatto - Spelke = si aspettano il
contatto, un oggetto inanimato non può
influenzare a distanza.
Michotte
Evento causale meccanico - Hume =
causalità nasce da abitudine mentale, no
necessità oggettiva percepita
Legame causa-effetto = non può essere nè
osservato nè dimostrato come oggettivamente
necessario
Nozione di nesso causale necessario - Piaget
= origine nella percezione interna dello sforzo e
effetti prodotti dalle nostre azioni
Sforzo per produrlo, effetti delle azioni
Percezione di causalità in un evento di
lancio Michotte= emerge automaticamente
dalle proprietà gestaltiche dell ostimolo
-
Vediamo il nesso causale in modo diretto e
automatico senza bisogno di processi
inferenziali o di apprendimento = la percezione
causale è innata e può fornire la base per lo
sviluppo del concetto di causa
Impressione causale =sembra che il promo
murtando il seco ndo lo abbia messo in
movimento
E' innata
La percezione delle cause
meccaniche nei bambini piccoli
Studio di Leslie e Keeble = anche un infante di
6 mesi percepisce nessi causali quando osserva
un evento di lancio michottiano (percepiscono
illusione di causalità)
Meccanismo innato ToBy (theoruy of body) =
specializzato nell'elaborare info sulla posizione
e moviemnti degli oggetti e produrre una
descrizione meccanica degli eventi
Nozione di forza meccanica
Rende esplicite info spazio-temporali e
relazioni dinamiche
Studio recente Newman = a 7 mesi effetti
contestuali
Meccanismi di percezione causale negli adulti e
infanti sono molto simili
Critiche alle proposte modulariste - Chohen
e Oakes
Infanti guardano di più il lancio perchè lo
trovano più interessante = dotato di diversa
struttura causale, rispetto ad un evento
superficialmetne diverso da quello osservato
durante l'abituazione ma con simile struttura
causale
Non trovano gli stessi effetti con gli infanti
di 6 mesi
Innato però non significa che è presente alla
nascito o ttotale indipendenza da influenze
ambientali
Concezione cognitiva di innato = conta il ruolo
dell'esperienza e natura del processo di
acquisizione di info
La presentazione di oggetti complessi al posto
di semplici mattoncini può spiegare il "ritardo"
nella comparsa
Conclusioni generali
Già nel primo anno di vita emerge la capacità di
rappresentare aspetti astratti di eventi nuovi
Emergenza così precoce confuta la prospettiva
piagetiana che vedeva l'origine della nozione di
causa meccanica o forza nelle azioni che
l'ingante esegue sul mondo esterno
I risultati sono spiegati dai modelli che
prevedono nozioni specigiche innate per il
dominio fisico (leslie) ma non incompatibili coi
modelli che sottolineano il ruolo di processi di
sviluppo generali per dominio (Saxe, Carey)

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Scarica Mappa mentale capitolo 5 e più Schemi e mappe concettuali in PDF di Psicologia dello Sviluppo solo su Docsity!

5. Oggetti e forze

Specificità di dominio

Percezione degli oggetti

Permanenza ogettuale

Unificazione percettiva = superare frammentarietà dell'input

Individuazione= quanti elementi sono presenti

Identificazione = se oggetti visti in momenti diversi sono lo stesso

Conoscenze fisiche intuitive = si basano su comprensione di cause meccaniche, centrate sulla nozione di forza

Forza = come si distribuiscono e vengono trasmesse da un corpo ad un altro

La nozione di permanenza

oggettuale

Stadio sensomotorio (primi 18 mesi) - Piaget = i bambini possono percepire il mondo esterno ed agire su di esso ma non possono pensare o ragionare sul mondo

6 sottostadi e per ciascuno prove di ricerca

Stadio 1 e 2 (0-4 mesi) = il bambino non riesce a recuperare un oggetto parzialmente nascosto

Stadio 3 (4-8 mesi) = recupera oggetti parzialmente nascosti ma fallisce con oggetti totalmente coperti

Stadio 4 (8-12 mesi) = errori nei compiti A- non-B

Successi a 1 anno neli compiti A-non-B sono falsi positivi

Stadio 5 (12-18 mesi) = errori di ricerca con prove con spostamenti invisibili dell'oggetto

Stadio 6 (18-24 mesi) = superano anche prove più complesse di ricerca dopo vari spostamenti "invisibili"

No rappresentazione mentale e simboica = ogg scomparso non può essere rievocato (qui ed ora)

No concezione realistica del mondo

Studi successivi = fallimenti per motivi diversi da quelli che pensava Piaget

Diamond e Goldman-Rakic = insufficiente abilità inibitoria dovuta immaturitù lobi frontali (capacità memoria di lavoro)

Topal Gergely e Miklosi, Erdohegyi e Csibra = fattori sociali e comunicativi

Interpretazione degli eventi di occultamento guifata da un "bias semantico" che ostacola la ricerca dell'oggetto nelle prove test

Studio con l'"esperimento del ponte levatoio" - Spelke e Baillargeon = abituati a 180gradi poi subentra un cubo che dovrebbe interrompere la rotazione (abituazione/disabituazione)

Principio di continuità = si asoettano che l'oggetto esista

Conoscenze innate

Critica a Spelke e Baillargeon - anni 90 = la preferenza può essere generata non dalla sua impossibilità ma in base a quello che era più familiare

Replica di Baillargeon = non può essere solo la familiarità, molti fattori contestuali

Modelli costruttivisti alternativi = apprenfimento associativo classico, no innata

Critiche dagli studi di psicologia comparata = pulcini a 5 giorni sono in grado di superare prove di permanenza oggettuale con occultamento totale dell'oggetto

Unificazioni percettive

Di solito abbiamo Informazioni visive sugli oggetti frammentate

Li percepiamo interi grazie a processi percettivi di base

Unificazione oggettuale = come sosteengono i gestaltisti avviene in base a processi indipendenti dalla conoscenza degli oggetti (sia con info sia senza)

Esperimento Spelke = identificazione percettiva solo quando erano disponibili indici dinamici con movimento laterale e ripetuto

Unificazione percettiva solo quando erano disponibili indici dinamici con movimento laterale e ripetuto

Principio di coesione = gli oggetti si muovono mantendo una coesione tra le parti che li compongono

Gli indici dinamici vengono usati prima di quelli relativi a forma e colore

Critiche di Johnson = gli infanti a volte percepiscono il destino comune e non unificano gli stimoli

Capacità di integrazione migliorano nei primi mesi di vita ma non sono assenti nei neonati

Individuazione e identificazione

Sviluppo concettuale = un oggetto non può trovarsi simultaneamente in 2 posti diversi

Processo di individuazione può basarsi su indici spazio-temporali

Studi recente su Xu e Carvey = i bambini utilizzano info dinamiche prima di quelle morfologiche nell'individuazione oggettuale

Xu e Carey = bambini di 10 mesi sono in grado di usare indici spazio-temporali

Bambini di 10 mesi sono in grado di usare indici spazio/temporali

Prima 12 mesi concetti sortali = vincolo di coesione che codifica informazioni spazio/temporali ma non concetti più specifici

12 mesi = spartiacque

Ipotesi importanza del linguaggio = criticata, se con volto umano già a 10 mesi lo superano.

Forse prima hanno concetto di persona, essere umano

Studi di Wilcox = a 6 mesi usano la forma per individuare oggetti che partecipano ad un evento di occlusione

I bambini di 6 mesi sono in grado di usare la forma per individuare oggetti che partecipano ad un evento di occlusione

Nella procedura di Wilcox è possibile che i soggetti si sorprendano non tanto per violazione dell'aspettativa numerica ma perchè vedono lo stesso oggetto che ricompare ma ha cambiato forma

Il processo di individuazione oggettuale avrebbe indicato che c'è solo un oggetto ma cambia aspetto

Modello degli archivi oggettuali - Leslie, Xu, Tremoulet e Scholl

Modello alternativo a quello di Xu e Carvey

Archivi oggettuali (object files) = la visione di n oggetto apre uno degli archivi che inizialmente hanno solo info sulla posizione di un oggetto in un istante

Progressivamente arricchiti con info sulla forma, colore, dimension e e molte altre caratteristiche attraverso processi di feature binding

Limiti = un adulto può tenere aperto max 4 archivi, un bambino solo 3

Le origini della comprensione

causale

Piaget = bambini no nozione di forza esterna quindi non si rappresentano eventi meccanici

Solo conoscenza di azioni umane

Smentita = bambini generavano spiegazioni e anticipavano eventi in base a principi meccanici

Principio del contatto - Spelke = si aspettano il contatto, un oggetto inanimato non può influenzare a distanza.

Michotte

Evento causale meccanico - Hume = causalità nasce da abitudine mentale, no necessità oggettiva percepita

Legame causa-effetto = non può essere nè osservato nè dimostrato come oggettivamente necessario

Nozione di nesso causale necessario - Piaget = origine nella percezione interna dello sforzo e effetti prodotti dalle nostre azioni

Sforzo per produrlo, effetti delle azioni

Percezione di causalità in un evento di lancio Michotte= emerge automaticamente dalle proprietà gestaltiche dell ostimolo

Vediamo il nesso causale in modo diretto e automatico senza bisogno di processi inferenziali o di apprendimento = la percezione causale è innata e può fornire la base per lo sviluppo del concetto di causa

Impressione causale = sembra che il promo murtando il seco ndo lo abbia messo in movimento

E' innata

La percezione delle cause

meccaniche nei bambini piccoli

Studio di Leslie e Keeble = anche un infante di 6 mesi percepisce nessi causali quando osserva un evento di lancio michottiano (percepiscono illusione di causalità)

Meccanismo innato ToBy (theoruy of body) = specializzato nell'elaborare info sulla posizione e moviemnti degli oggetti e produrre una descrizione meccanica degli eventi

Nozione di forza meccanica

Rende esplicite info spazio-temporali e relazioni dinamiche

Studio recente Newman = a 7 mesi effetti contestuali

Meccanismi di percezione causale negli adulti e infanti sono molto simili

Critiche alle proposte modulariste - Chohen e Oakes

Infanti guardano di più il lancio perchè lo trovano più interessante = dotato di diversa struttura causale, rispetto ad un evento superficialmetne diverso da quello osservato durante l'abituazione ma con simile struttura causale

Non trovano gli stessi effetti con gli infanti di 6 mesi

Innato però non significa che è presente alla nascito o ttotale indipendenza da influenze ambientali

Concezione cognitiva di innato = conta il ruolo dell'esperienza e natura del processo di acquisizione di info

La presentazione di oggetti complessi al posto di semplici mattoncini può spiegare il "ritardo" nella comparsa

Conclusioni generali

Già nel primo anno di vita emerge la capacità di rappresentare aspetti astratti di eventi nuovi

Emergenza così precoce confuta la prospettiva piagetiana che vedeva l'origine della nozione di causa meccanica o forza nelle azioni che l'ingante esegue sul mondo esterno

I risultati sono spiegati dai modelli che prevedono nozioni specigiche innate per il dominio fisico (leslie) ma non incompatibili coi modelli che sottolineano il ruolo di processi di sviluppo generali per dominio (Saxe, Carey)