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Il pensiero pedagogico di john dewey, uno dei maggiori esponenti della pedagogia del novecento negli stati uniti. Dewey propone una visione dell'educazione incentrata sull'attività e sull'esperienza dell'alunno, rifiutando il dualismo tra teoria e prassi. La sua filosofia dell'educazione mira allo sviluppo individuale e al progresso sociale, attraverso una scuola intesa come istituzione sociale che semplifica e rappresenta la vita attuale. Il documento approfondisce i principi del metodo attivo, il ruolo del maestro, il concetto di esperienza e il processo di indagine teorizzato da dewey. Emerge il suo contributo fondamentale alla trasformazione della metodologia educativa, in risposta ai cambiamenti sociali della rivoluzione industriale.
Tipologia: Schemi e mappe concettuali
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Cosa realizza?
Il ruolo del maestro
Le critiche:
La parola chiave è:
I principi a cui si ispirava l'attivismo:
Indagini empiriche Mediante:
Tra cui l'esperimento a chicago:
L'istituzione di Chicago è uno dei primi esempi della scuola attiva.
primo livello:
Scuola dell'infanzia dai 4 ai 6 anni, in cui i bambini soddisfano interessi elementari; l'attività prevalente è il gioco e attività di vita pratica quotidiana.
Anno di transizione:
Tra i 6 e i 7 anni; è caratterizzato dai giochi di costruzione, che avviano al lavoro scolastico.
Scuola primaria:
Dagli 8 ai 12 anni; viene utilizzato il laboratorio per il lavoro (falegnameria, bucato e cucina), con le quali si costruiscono tutte le conoscenze linguistiche, storiche, scientifiche e sociali; Si favorisce la socializzazione e l'educazione morale. Periodo di preparazione dai 12 ai 14
Scuola secondaria
Dai 14 ai 18 anni; una scuola pre-professionalizzante; si fanno ricerche attorno ad aree di progetto, in cui tutte le discipline concorrono all'indagine riguardante un unico argomento di studio.
L'approfondimento e la specializzazione sono destinate all'apprendimento Universitario.
È il periodo in cui si fa "palestra democratica". L'obiettivo è quello di educare al cambiamento, al progresso e alle capacità di ricercare soluzioni sempre nuove
Spiega nell'opera "come pensiamo" in che modo la scuola può educare alla capacità di pensiero razionale e allo stesso tempo creativo
Importante per Dewey è la:
La verifica
L'interrogazione è un occasione per risvegliare negli alunni nuovi interessi, ed un'occasione per una discussione continua
Riflessioni speculative e filosofiche
Finalizzate al raggiungimento degli obiettivi dell'attivismo:
Prassi e teoria
Rifiuta il dualismo tra teoria e prassi e cerca di comporre le distinzioni in unità:
Risente l'influenza diHegel, e ne prende il concetto di unitarietà e dinamismo
Risente l'influenza anche del:
Pragmatismo
Dai quali riprende l'aspetto pratico
Cioè: l'azione
In quanto: l'esperienza è agire, un agire non inteso come conoscenza, ma come storia tra soggetto e oggetto
Dà priorità alla prassi, sostenendo che la teoria, quindi il pensiero, è lo strumento dell'azione
Dato ciò definisce la sua filosofia una filosofia del strumentalismo
Perché la conoscenza non è contemplazione della realtà:
Ma è la presa di coscienza di una situazione confusa, con lo scopo di trasformarla, mediante l'azione, in un'altra situazione chiara e favorevole
Così il pensiero diventa lo strumento con cui l'uomo risolve i proprio problemi.
Maggiore esponente della pedagogia del 900 negli Stati Uniti d'America.
La problematica in cui si inquadra il suo pensiero verte verso diversi aspetti:
Storico
L'America era stata sconvolta dalla crisi economica con la caduta del crollo della borsa di Wall Street (1929), che ha avuto ripercussioni sociali.
Politico
Nascita della democrazia
Dunque bisognava formare dei cittadini in grado di attuare i principi su cui essa si fonda.
Sociale
La popolazione si doveva conformare alle nuove innovazioni. (Nascita della società della comunicazione)
Una delle sue opere più importanti è:
"Il mio credo pedagogico"
È una sorta di fede, rappresenta il manifesto della scuola progressiva
Introduce una nuova religione fondata sull'immanenza di un vivere individuale e collettivo
Che affida all'educazione gli scopi della democrazia:
Svuppo individuale Progresso sociale
Crede nella scuola e nell'educazione, poiché nella scuola l'esperienza umana diventa esperienza sociale
A rendere la scuola attiva non è solo l'attività, ma l'idea che l'attività deve avere uno sviluppo e deve conoscere un progresso:
la scuola attiva è tale in quanto progressiva
Secondo Dewey la scuola è
•un'istituzione sociale •deve semplificare la vita sociale •deve rappresentare la vita attuale •deve svolgersi gradualmente dalla vita domestica •l'educazione è vita e non preparazione alla vita, cioè ad un vivere futuro
l'educazione mira a suscitare nel singolo capacità di comprendere e cambiare la società di cui fa parte.
Un'altra sua opera è "scuola e società"
Chiarisce la trasformazione della metodologia educativa, dovuta al cambiamento sociale della rivoluzione industriale:
Ciò ha allontanato il bambino a partecipare alle relazioni sociali e al lavoro
Dunque non si dà occasione di fare esperienza
Dunque:
Spetta alla scuola il compito di organizzare attività per sviluppare la sua creatività e la socializzazione
Dato ciò viene introdotto: Il lavoro a scuola
Questo nuovo metodo ha nell'interesse e nello sforzo i propri capisaldi
Interesse e disciplina sono correlati in un attività tendente a un fine.
Il metodo non è preliminare all'apprendimento, ma parte di esso.
I principi del metodo sono:
•il bambino parte da un'attività genuina d'esperienza •va affrontato un problema reale, affinché esso sia stimolo al pensiero •va fornito materiale informativo, che permette l'indagine •svilupperà in modo organico le soluzioni che gli vengono in mente •avrà l'opportunità di verificare le sue idee per mezzo dell'applicazione
Il maestro è il capo, leader intellettuale di un gruppo sociale e non in virtù di una carica sociale, ma per la sua conoscenza e matura esperienza
Il processo educativo è crescita; educare è un'arte.
Da qui il principio di continuità:
La sua concezione educativa non è quella di un sapere fisso, ma di un sistema elastico, che si modifica e si arricchisce grazie all'esperienza.
Ritiene che le scienze umane sono le fonti della scienza dell'educazione
Cioè forniscono strumenti alla pedagogia, mentre le regole devono essere divisi dall educatore
Riguardo il concetto di esperienza:
In quanto ci sono esperienze non educative, che non concorrono a promuovere lo sviluppo; anche Dewey si autocritica, e nell'opera "esperienza ed educazione" afferma che è necessario valorizzare il ruolo del maestro.
Esperienza
Non si identifica solo con il fare umano, ma sono compresi sia fatti fisici che psichici.
L'uomo è immerso nel flusso continuo degli eventi
Dunque:
In questo continuo fluire dell'esperienza, l'uomo ha bisogno di strategia per sopravvivere
Dunque formula lateoria dell'indagine (identificativa per ogni processo del pensiero):
Dubbio: dal momento in cui azione si blocca
Osservazione: analizza i dati
Memoria: che associa ma conduce a suggestione
Tentativi di soluzione: ricerca di idee per superare il problema
L'idea ipotesi definitiva: servirà alla verifica mediante l'esperimento, con cui si convalida o si smentisce.