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mappa schematica, di alcuni argomenti di scienze umane
Tipologia: Schemi e mappe concettuali
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Lo sviluppo dell’intelligenza: PIAGET: fondatore dell’epistemologia genetica (ricostruire l’evoluzione dell’intelligenza umana) e la psicologia genetica (sviluppo dell’intelligenza dalla prima infanzia). Lo sviluppo dell’intelligenza secondo Piaget trova la spinta nell’equilibro tra se e la realtà. L’individuo si adatta all’ambiente rispondendo agli stimoli attraverso due schemi: -assimilazione: usare schemi già posseduti per conoscere la realtà -accomodamento: modificando schemi già posseduti per conoscere realtà che non possono essere conosciute con schemi Questo processo produce uno sviluppo ceh secondo Piaget si articola in 4 stadi dello sviluppo cognitivo: 1 stadio senso-motorio (0-2 anni): il bambino interagisce con la realtà attraverso la percezione e il movimento 2 stadio pre-operatorio (2-7anni): riesce a creare una rappresentazione mentale della realtà e usa i simboli, anche il gioco simbolico (rappresentazioni mentali, animismo, finalismo, artificialismo e egocentrismo) 3stadio operatorio concreto (7-12 anni): compie operazioni logiche attraverso i simboli (classificazione, seriazione, conservazione e reversibilità) 4 stadio operatorio formale (12-15 anni): pensiero astratto, ipotetico-deduttivo (prendere in considerazione ipotesi trarne conseguenze) BRUNER: sostiene che il bambino può acquisire prima delle conoscenze grazie all’influenza del contesto culturale. Per lui l’interazione con l’ambiente gioca un ruolo decisivo, quindi i processi cognitivi hanno un fondamento sociale. (uno specifico ambiente). È fondamentale anche il ruolo dell’adulto che auta il bambino ad affrontare la situazione : questo aiuto è chiamato “scaffolding” cioè “ponteggio o impalcatura”. Il linguaggio è rilevante perché permette al bambino di assimilare il concetto e poi il significato. Lo sviluppo avviene attraverso tre fasi: -esecutiva: il ba,bino rappresenta il mondo e o codifica attraverso l’azione -iconica: attraverso le immagini -simbolica: attraverso il linguaggio
Intelligenza: è caratterizzata dalla capacità di apprendere e delle abilità linguistiche oltre che alla capacità di risolvere i problemi pratici e di adattarsi all’ambiente naturale e sociale (capacità di rispondere alle esigenze di adattamento e sopravvivenza). Intelligenti si nasce o no? Essa è influenzata da fattori genetici, educativi, affettivi, motivazionali e ambientali (ambiente stimolante). Misurare l’intelligenza: con la psicometria. Binet e Simon misero a punto la scala Binet-Simon che mette in relazione l’età mentale e anagrafica, attraverso dei test. Lewis Madison Terman: introduce il QI, quoziente intellettivo che corrisponde all’età mentale del ragazzo divisa per la sua età il tutto moltiplicato per 100 (test di Stanford-Binet). Charles Spearman: esiste un’abilità che guida le risposte caratterizzata da una intelligenza generale (g) e da capacità specifiche (s). Louis Thurstone: ha proposto 7 abilità mentali primarie con un grado di indipendenza. A questi studi viene proposto un modello gerarchico: al vertice si colloca il fattore g. Sternberg: Teoria tripolare dell’intelligenza, secondo la quale l’intelligenza consiste in tre abilità fondamentali: -analitiche : usate nei problemi logici -creative: invenzione di nuovi strumenti -pratiche: utili per la soluzioni di problemi pratici e relazionali Gardner: teoria dell’intelligenze multiple, lui considera l’intelligenza come una realtà multiforme ed ha individuato 7 intelligenze (che diventeranno 9). E sono: logico- matematica, linguistica, spaziale, musicale, cinestesico-corporea, interpersonale (comprendere motivazioni e stati d’animo degli altri), intrapersonale (classificazione oggetti naturali) e esistenziale (saper riflettere sulle questioni dell’esistenza). Goleman: esiste un’intelligenza emotiva cioè la capacità di controllare le proprie emozioni e capire quelle degli altri. Secondo lui, l’intelligenza si basa su tre abilità fondamentali: autocontrollo, autoconsapevolezza ed empatia (capacità di mettersi nei panni degli altri) che fa parte delle competenze sociali. Queste tra abilità consentono di usare in modo intelligente le emozioni. L’intelligenza emotiva ha cinque caratteristiche: -conoscenza delle emozioni -controllo delle emozioni -consapevolezza delle motivazioni -riconoscimento: empatia -gestione delle relazioni Si parla di apprendimento emotivo e quindi di quoziente emozionale (QE).