






Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity
Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium
Prepara i tuoi esami
Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity
Prepara i tuoi esami con i documenti condivisi da studenti come te su Docsity
Trova i documenti specifici per gli esami della tua università
Preparati con lezioni e prove svolte basate sui programmi universitari!
Rispondi a reali domande d’esame e scopri la tua preparazione
Riassumi i tuoi documenti, fagli domande, convertili in quiz e mappe concettuali
Studia con prove svolte, tesine e consigli utili
Togliti ogni dubbio leggendo le risposte alle domande fatte da altri studenti come te
Esplora i documenti più scaricati per gli argomenti di studio più popolari
Ottieni i punti per scaricare
Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium
Appunti di quinta liceo scientifico opzione scienze applicate: Mapping delle entità e degli attributi, mapping delle associazioni binarie 1:N, mapping delle associazioni 1:1, mapping delle associazioni N:N; i vincoli di integrità; l'integrità referenziale; la normalizzazione; 1 formula normale (1FN); 2 forma normale (2FN); 3 forma normale (3FN)
Tipologia: Appunti
1 / 10
Questa pagina non è visibile nell’anteprima
Non perderti parti importanti!







Un'associazione R di tipo 1:N tra due entità è "mappata" aggiungendo alla prima relazione gli attributi chiave primaria della seconda relazione. Si aggiungono quindi gli attributi chiave della relazione che partecipa con cardinalità massima N alla relazione che partecipa con cardinalità massima 1. Gli attributi chiave primaria della prima relazione nella seconda relazione costituiscono una cosiddetta CHIAVE ESTERNA per la prima relazione, che viene rappresentata con una doppia sottolineatura. PERSONA (CodFiscale, Cognome, Nome) AUTO (Targa, Modello, Colore, CodFiscale)
La regola prevede che il codice fiscale della relazione PERSONA vada a finire come chiave esterna nella relazione AUTO per il collegamento tra le due relazioni. Finché la cardinalità minima tra le due associazioni è 1 allora non ci sono problemi, ma lo zero fosse dall’altra parte (0,1) succede che esistono auto che non possiedono persone quindi non è possibile mettere nessun codice fiscale. La chiave esterna deve essere impostata come facoltativa.
Le associazioni binarie 1:1 sono un caso particolare delle associazioni 1: N e, per esse, esistono varie possibilità di mapping. In particolare: Se l’associazione ha degli attributi, questi vanno aggiunti alla relazione cui si aggiunge la chiave esterna; Primo caso:
Primo caso: Secondo caso: Terzo caso:
Un'associazione R di tipo N:N tra due relazioni è mappata creando per ogni entità una relazione R avente almeno gli attributi chiave primaria della prima relazione, e gli attributi chiave primaria della seconda relazione che insieme formano la chiave primaria della relazione R, in cui svolgono il ruolo di chiavi esterne. CARDINALITÀ MINIMA 0-1 SI METTE LA CHIAVE DELL’ENTITÀ CON CARDINALITÀ MASSIMA N ALL’INTERNO DELL’ENTITÀ CON CARDINALITÀ MASSIMA 1. CARDINALITÀ MINIMA 1-1 SI METTE LA CHIAVE DELL’ENTITÀ CON CARDINALITÀ MASSIMA N ALL’INTERNO DELL’ENTITÀ CON CARDINALITÀ MASSIMA 1. CARDINALITÀ MINIMA 0-1 SI METTE LA CHIAVE DELL’ENTITÀ CON CARDINALITÀ MASSIMA 0 ALL’INTERNO DELL’ENTITÀ CON CARDINALITÀ MASSIMA 1. MASSIMI N-N NORMALIZZA LA RELAZIONE
I vincoli di integrità sono dei vincoli che le istanze devono soddisfare per poter essere considerate valide o corrette. Si classificano in: VINCOLI INTRARELAZIONALI O INTERNI che sono definiti all'interno di una singola relazione. Questi possono essere suddivisi in:
Per stabilire un legame tra due o più relazioni utilizziamo le loro chiavi primarie creando altre relazioni che contengono i valori di queste chiavi, le quali prendono il nome di chiavi esterne. La chiave esterna soddisfa tre regole:
Fornire un metodo per progettare basi di dati senza anomalie, è lo scopo della TEORIA DI NORMALIZZAZIONE. La NORMALIZZAZIONE è un procedimento di tipo graduale, che realizza un'ottimizzazione progressiva a partire da relazioni non normalizzate fino a raggiungere un certo livello di normalizzazione. In particolare, consente di verificare se la definizione dello schema corrisponde ai "canoni standard" di correttezza della base di dati e, in caso, avvalendosi di un preciso insieme di regole, di riportare le tabelle in quelle che sono definite le forme normali delle tabelle relazionali, dove la forma normale è una proprietà di uno schema relazionale che ne garantisce la "qualità", cioè l'assenza di determinati difetti. È possibile riassumere la teoria della normalizzazione nelle in diverse regole:
La 1FN è di norma implicita: ogni informazione deve essere " atomica ", cioè un campo deve contenere una e una sola informazione. Per definizione una relazione si dice in prima forma normale (1FN), se:
La tabella ha una chiave primaria, quindi la prima regola è confermata. Il campo Indirizzo, però, contiene più valori: la via con il numero civico e la città. Per normalizzare la relazione si suddivide il campo Indirizzo in modo che ogni informazione sia rappresentata con un apposito attributo. Nel caso di un attributo multiplo, per avere uno schema in 1FN si sostituisce la relazione non normalizzata con due relazioni: una simile a quella di origine, ma senza l'attributo multiplo, l'altra contenente la chiave primaria della prima relazione e un attributo semplice che contiene ogni singolo valore della sequenza originale.
Nella seconda forma partiamo dal fatto che abbiamo R che contiene almeno due attributi X e Y. Se il valore di Y varia al variare del valore di X, si dice che Y ha una dipendenza funzionale da X e si indica con X -> Y (X determina Y, o X è un determinante per Y). Se il valore di un campo può variare al variare di qualsiasi parte della chiave primaria, possiamo dire che quel campo dipende dall'intera chiave , mentre se può variare alla variazione di una sola parte della chiave, allora quel campo non dipende dalla chiave intera, ma solo da una parte di essa. Una relazione R è in seconda forma normale (2FN) se è in prima forma normale e ogni attributo non chiave dipende funzionalmente e completamente dalla chiave primaria. ORDINE (CodOrdine, CodCliente, CodProdotto, DataOrdine, Quantità, PrezzoUnit, Descrizione) Questa relazione non è in seconda forma normale perché al suo interno sono memorizzate informazioni riguardanti più di un oggetto, cioè più elementi distinti.
Ci sono delle anomalie: