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Marc Chagall e sue opere, Appunti di Elementi di storia dell'arte ed espressioni grafiche

Introduzione a Marc Chagall e alcune sue opere

Tipologia: Appunti

2020/2021

Caricato il 22/11/2023

marta_albertoni
marta_albertoni 🇮🇹

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MARC CHAGALL
- Lezna 1887 Saint-Paul-de-Vence 1985
- Convince la famiglia a fargli intraprendere la carriera artistica lavora inizialmente come ritoccatore nella
bottega di due fotografi
- Nel 1906 inizia a studiare pittura
- Si trasferisce a San Pietroburgo dove frequenta lAccademia Russa di Belle Arti
- Tra il 1908 e il 1910 studia in una scuola privata e poi alla scuola Zvantseva con Lèon Bakst
- Si trasferirà a Parigi e tornando nella città natale conoscerà la futura moglie
- Nel 1912 aderì alla massoneria
- Divenuto noto come artista abbandona San Pietroburgo e a Parigi si avvicina alla comunità artistica di
Montparnasse
- Si trasferisce alla Ruche dove stringe amicizia con Apollinaire,Delaunay,Lèger,Zak
- Nel 1914 a Berlino il mercante darte Herwarth Walden organizzò nella propria galleria la prima mostra
dell’artista
- Lo scoppio della Prima Guerra Mondiale lo costringerà a rimanere in patria fino al 1923
- Nel 1917 prese parte alla rivoluzione russa
- Il ministro sovietico della cultura lo nominò Commissario dellarte per la regione di Vitebsk,dove fondò
una Libera Accademia d’Arte e il Museo d’arte moderna
- Dopo un breve viaggio a San Pietroburgo,il pittore al suo ritorno trovò la sua scuola trasformata in una
accademia suprematista ,fu costretto a dimettersi e a trasferirsi a Mosca con la moglie e la figlia dove il
governo gli affidò l’insegnamento dell’arte agli orfani di guerra di alcune colonie
- Nel 1923 riuscì ad abbandonare la Russia grazie allambasciatore lituano e dopo un soggiorno a Berlino
si trasferì a
Parigi
- Pubblica le opere yiddish
- Gli vengono commissionate varie illustrazioni dal mercante Vollard, in particolare per la Bibbia
- Nel 1937 ottenne la cittadinanza francese e durante loccupazione nazista nella Seconda Guerra
Mondiale e a seguito dell’Olocausto gli Chagall fuggirono a Parigi e si nascosero a Marsiglia dove il
giornalista Varian Fry li aiutò a fuggire in Spagna e Portogallo
- Nel 1941 la famiglia si stabilì negli Stati Uniti
- Chagall frequentò la comunità artistica fuggita dallEuropa e grazie al gallerista Pierre Matisse espose
in numerose mostre collettive
- Nonostante i numerosi contatti con la cultura americana si rifiuterà di prendere la cittadinanza
statunitense e di imparare l’inglese
- Nel 1944 morì la moglie a causa di uninfezione mal curata
- Lartista conobbe una fase di depressione e solo grazie alla figlia Ida tornerà a lavorare e ad amare la
vita
- Intraprenderà una relazione con Virgina Haggard McNeil, dalla quale nascerà il figlio David nel 1946
- In questi anni di esilio ottenne varie commissioni per lavori teatrali che si concretizzarono in imponenti
scenografie
- Finita la guerra nel 1948 Chagall fece ritorno in Europa e si stabilirà a Orgeval
- Nel 1947 la Francia gli rese omaggio presso il Musèe dArt Moderne de la Ville de Paris e lanno
successivo la Biennale di Venezia gli conferirà il Gran Premio per l’incisione
- Agli inizi degli anni 50 leditore Teriade gli pubblica tutte le opere commissionate da Vollard e rimaste
inedite
- Acquista la tenuta Les Collines in Provenza dove si stabilisce definitivamente e nello stesso periodo la
figlia Ida si sposerà
- Stabilitosi nel Sud Chagall inizia a cimentarsi nella scultura, ceramica e vetro
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MARC CHAGALL

  • Lezna 1887 – Saint-Paul-de-Vence 1985
  • Convince la famiglia a fargli intraprendere la carriera artistica lavora inizialmente come ritoccatore nella bottega di due fotografi
  • Nel 1906 inizia a studiare pittura
  • Si trasferisce a San Pietroburgo dove frequenta l’Accademia Russa di Belle Arti
  • Tra il 1908 e il 1910 studia in una scuola privata e poi alla scuola Zvantseva con Lèon Bakst
  • Si trasferirà a Parigi e tornando nella città natale conoscerà la futura moglie
  • Nel 1912 aderì alla massoneria
  • Divenuto noto come artista abbandona San Pietroburgo e a Parigi si avvicina alla comunità artistica di Montparnasse
  • Si trasferisce alla Ruche dove stringe amicizia con Apollinaire,Delaunay,Lèger,Zak
  • Nel 1914 a Berlino il mercante d’arte Herwarth Walden organizzò nella propria galleria la prima mostra dell’artista
  • Lo scoppio della Prima Guerra Mondiale lo costringerà a rimanere in patria fino al 1923
  • Nel 1917 prese parte alla rivoluzione russa
  • Il ministro sovietico della cultura lo nominò Commissario dell’arte per la regione di Vitebsk,dove fondò una Libera Accademia d’Arte e il Museo d’arte moderna
  • Dopo un breve viaggio a San Pietroburgo,il pittore al suo ritorno trovò la sua scuola trasformata in una accademia suprematista ,fu costretto a dimettersi e a trasferirsi a Mosca con la moglie e la figlia dove il governo gli affidò l’insegnamento dell’arte agli orfani di guerra di alcune colonie
  • Nel 1923 riuscì ad abbandonare la Russia grazie all’ambasciatore lituano e dopo un soggiorno a Berlino si trasferì a Parigi
  • Pubblica le opere yiddish
  • Gli vengono commissionate varie illustrazioni dal mercante Vollard, in particolare per la Bibbia
  • Nel 1937 ottenne la cittadinanza francese e durante l’occupazione nazista nella Seconda Guerra Mondiale e a seguito dell’Olocausto gli Chagall fuggirono a Parigi e si nascosero a Marsiglia dove il giornalista Varian Fry li aiutò a fuggire in Spagna e Portogallo
  • Nel 1941 la famiglia si stabilì negli Stati Uniti
  • Chagall frequentò la comunità artistica fuggita dall’Europa e grazie al gallerista Pierre Matisse espose in numerose mostre collettive
  • Nonostante i numerosi contatti con la cultura americana si rifiuterà di prendere la cittadinanza statunitense e di imparare l’inglese
  • Nel 1944 morì la moglie a causa di un’infezione mal curata
  • L’artista conobbe una fase di depressione e solo grazie alla figlia Ida tornerà a lavorare e ad amare la vita
  • Intraprenderà una relazione con Virgina Haggard McNeil, dalla quale nascerà il figlio David nel 1946
  • In questi anni di esilio ottenne varie commissioni per lavori teatrali che si concretizzarono in imponenti scenografie
  • Finita la guerra nel 1948 Chagall fece ritorno in Europa e si stabilirà a Orgeval
  • Nel 1947 la Francia gli rese omaggio presso il Musèe d’Art Moderne de la Ville de Paris e l’anno successivo la Biennale di Venezia gli conferirà il Gran Premio per l’incisione
  • Agli inizi degli anni 50 l’editore Teriade gli pubblica tutte le opere commissionate da Vollard e rimaste inedite
  • Acquista la tenuta Les Collines in Provenza dove si stabilisce definitivamente e nello stesso periodo la figlia Ida si sposerà
  • Stabilitosi nel Sud Chagall inizia a cimentarsi nella scultura, ceramica e vetro
  • Nel 1951 conoscerà Valentina Brodsky con la quale si risposerà nel 1952
  • Nel 1957 si reca ad Israele dove nel 1960 crea la vetrata per una sinagoga dell’ospedale Hadassah Ein Kerem
  • Nel 1963 ottenne la commissione per decorare il soffitto dell’Opéra di Parigi
  • Nel 1973 torna in Russia dove viene accolto trionfalmente a Mosca e Leningrado
  • Nello stesso anno viene inaugurato vicino a Nizza a Cimiez il Museo nazionale messaggio biblico di Marc Chagall che riunisce le sue opere sulla Bibbia
  • Viaggia in Italia

La bibbia

  • Chagall fu affascinato si dagli anni giovanili dalla Bibbia, da lui considerata come la più importante forma di poesia e arte
  • A partire dagli anni ‘30, grazie alla commissione di Vollard se ne interessò profondamente e iniziò a studiarla con dedizione
  • Intraprenderà dei viaggi nei luoghi delle vicende narrate dai Testi Sacri
  • A partire dal 17 settembre 2014 il Museo Diocesano di Milano gli dedica un’esposizione intitolata Chagall e la Bibbia

Decorazione della cupola dell’Opéra Garnier di Parigi

  • Commissionata da Andrè Malraux,ministro degli affari culturali
  • Il pittore vi ha raffigurato le opere di 14 compositori: Moussorgsky, Mozart, Wagner, Berlioz, Rameau, Debussy, Ravel, Stravinsky, Tchaikovsky, Adam, Bizet, Verdi, Beethoven e Gluck.
  • arte fatta di bellezza e di grazia e nella decorazione del soffitto di questo teatro si può sentire la musica, la danza e la linfa vitale dell’arte mescolarsi per creare un mondo altro, divino e umano insieme, in cui il genio e la tradizione si mescolano con il “surreale”
  • La decorazione del soffitto rievoca la Ruota della Vita, con le sue gioie e i suoi dolori, i suoi canti e le sue danze, le sue tragedie e le sue guerre, le sue rivincite e le sue rinascite
  • Ogni pannello corrisponde ad un artista, una sua opera, un soggetto e un colore. Nel pannello centrale, la “Carmen” di Bizet in rosso, accanto “La Traviata” di Verdi dominata dal giallo, poi Beethoven con il “Fidelio” resi in blu e verde e l’ ”Orfeo e Euridice” di Gluck in verde. Andando verso l’esterno, nel pannello principale: Moussorgski con “Boris Godounov” in blu, “Il flauto magico” di Mozart in un celeste chiaro, “ Tristano e Isotta” di Wagner in sfumature di verde, come pure il “Romeo e Giulietta” di Berlioz, il bianco è’ dedicato ad un’opera di Rameau. Il viaggio tra arte, pittura, danza e lirica continua con Debussy “Pelleas e Melisanda” anche loro nel blu, mentre “Dafne e Cloe” di Ravel si svolge nel rosso, Tchaikovsky con “Il Lago dei Cigni” e Adam con “Giselle” entrambi sono ambientati nel giallo dorato, mentre infine Stravinsky con “L’Uccello di Fuoco” è dominato dai colori rosso, verde e blu.
  • Gli stucchi dorati e le luminarie di cristallo creano un’atmosfera magica e sognante

Io e il villaggio

  • 1911, olio su tela
  • Numerosi riferimenti alle campagne russe, ricordi del passato
  • 2 profili, artista in verde e una mucca
  • Armonia tra mondo animale e umano
  • Opera carica di simbolismo: ramoscello in fiore simboleggia l’albero della vita, in alto due figure, una donna capovolta e un uomo con una falce che simboleggia la morte. Sempre in alto case dritte,
  • Il violinista sul tetto suggerisce le condizioni degli ebrei di tutto il mondo: una vita instabile

Crocifissione bianca

  • 1938, olio su tela
  • Art Institute, Chicago
  • Opera ispirata alla persecuzione degli Ebrei nell’Europa Centrale e orientale, non viene raffigurata una scena reale ma un’evocazione della sofferenza attraverso simboli e immagini
  • Al centro vi è la figura di Cristo crocifisso e attorno a lui scene di persecuzione
  • Cristo è rappresentato morto, con il capo piegato in avanti coperto solo da un Tallit, lo scialle indossato dagli uomini durante una preghiera ebraica. Attorno alla testa vi è un’aureola e in cima alla croce compare in ebraico la scritta INRI, al posto della corona di spina il capo di Cristo è coperto da una stoffa bianca
  • Appoggiata su un fianco della croce vi è una scala, simbolo del collegamento tra cielo e terra, uomo e Dio
  • Un fascio di luce bianca, che simboleggia la luce divina, inonda la croce
  • Sopra la croce Chagall dipinge tre uomini e una donna disperati per l’accaduto, portano le mani al viso o hanno le braccia aperte pregando che la sofferenza finisca
  • A sinistra della croce l’artista dipinge tre case rovesciate e in fiamme con al centro tre abitanti che sembrano impauriti: sono i soldati del pogrom (razzie antisemite)
  • In basso è presente una barca piena di profughi ebrei che cercano di mettersi in salvo e in basso a sinistra degli uomini stanno mettendo in salvo una Torah, la Legge Ebraica
  • Ai piedi della croce vi è una Menorah, il candelabro a sette braccia e alla sua destra una donna protegge il proprio bambino
  • nell’angolo in basso a destra un fuoco bianco sta bruciando dei volumi della Sacra Scrittura, mentre un uomo cerca di mettere in salvo gli ultimi oggetti portandoli in un sacco sulle spalle
  • In alto notiamo una sinagoga che sta bruciando e un uomo che cerca di salvare i rotoli della legge
  • Denuncia alle persecuzioni subite dal suo popolo, mettendo al centro la figura di Cristo crocifisso, preso come simbolo dell’innocenza