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Margini di placca , Appunti di Geologia

elenco e descrizione dei diversi tipi di margini convergenti, divergenti e trasformi

Tipologia: Appunti

2014/2015

Caricato il 06/07/2015

ila.zarri93
ila.zarri93 🇮🇹

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Margini divergenti
Le placche litosferiche si allontanano le une dalle altre e si accrescono attraverso la formazione di
nuova litosfera.
Si possono distinguere due tipi di margini divergenti:
1. Margini intracontinentali
- assottigliamento della litosfera
- si sviluppa una tettonica distensiva
- si forma una rift valley accentuata, spesso parzialmente
occupata da laghi
- può esserci un vulcanismo prevalentemente esplosivo
- magmatismico alcalino per decompressione anidra profonda
del mantello astenosferico ed interazione con la crosta
continentale
- sismicità accentuata da intermedia a superficiale
- l’esempio migliore è la Rift Valley nell’Africa orientale
- il Mar Rosso costituisce un margine divergente in fase di incipiente oceanizzazione → nel settore
meridionale si è già formata crosta oceanica che manca ancora nel settore settentrionale
2. Margini intraoceanici
- assottigliamento estremo della litosfera
- formazione di una dorsale oceanica
- rift valley assiale più o meno accentuata
- tettonica distensiva
- vulcanismo effusivo
- magmatismo tholeiitico per decompressione
anidra del mantello astenosferico a bassa
profondità
- intensa attività idrotermale
esempi estremi sono la dorsale medio-atlantica e
la dorsale pacifica orientale
2a) Margini a basso tasso di espansione (1-5 cm/anno)
- dorsale oceanica poco estesa ma molto rilevata
- formazione di una rift valley assiale molto accentuata
- presenza di numerosissimi centri eruttivi puntuali che nella rift valley raggiungono densità
elevatissime e tendono a sovrapporsi, e che danno luogo a seamounts (ne sono stati stimati 2.5
milioni di altezza superiore ai 200 m nell’Atlantico del nord)
- la formazione di nuova crosta avviene attraverso una serie di singole eruzioni distanziate nel
tempo
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Margini divergenti

Le placche litosferiche si allontanano le une dalle altre e si accrescono attraverso la formazione di nuova litosfera. Si possono distinguere due tipi di margini divergenti:

1. Margini intracontinentali

  • assottigliamento della litosfera
  • si sviluppa una tettonica distensiva
  • si forma una rift valley accentuata, spesso parzialmente occupata da laghi
  • può esserci un vulcanismo prevalentemente esplosivo
  • magmatismico alcalino per decompressione anidra profonda del mantello astenosferico ed interazione con la crosta continentale
  • sismicità accentuata da intermedia a superficiale
  • l’esempio migliore è la Rift Valley nell’Africa orientale
  • il Mar Rosso costituisce un margine divergente in fase di incipiente oceanizzazione → nel settore meridionale si è già formata crosta oceanica che manca ancora nel settore settentrionale 2. Margini intraoceanici
  • assottigliamento estremo della litosfera
  • formazione di una dorsale oceanica
  • rift valley assiale più o meno accentuata
  • tettonica distensiva
  • vulcanismo effusivo
  • magmatismo tholeiitico per decompressione anidra del mantello astenosferico a bassa profondità
  • intensa attività idrotermale esempi estremi sono la dorsale medio-atlantica e la dorsale pacifica orientale 2a) Margini a basso tasso di espansione (1-5 cm/anno)
  • dorsale oceanica poco estesa ma molto rilevata
  • formazione di una rift valley assiale molto accentuata
  • presenza di numerosissimi centri eruttivi puntuali che nella rift valley raggiungono densità elevatissime e tendono a sovrapporsi, e che danno luogo a seamounts (ne sono stati stimati 2. milioni di altezza superiore ai 200 m nell’Atlantico del nord)
  • la formazione di nuova crosta avviene attraverso una serie di singole eruzioni distanziate nel tempo

2b)margini a tasso di espansione intermedio ( 5-10 cm /anno)

  • presentano caratteri intermedi
  • la rift valley è poco accentuata (50-200 m di profondità)
  • sono presenti meno centri eruttivi di dimensioni maggiori ed allungati nella direzione della dorsale
  • la formazione di nuova crosta avviene attraverso eruzioni fissurali di limitata estensione ed eruzioni puntuali
  • sono in espansione perchè c'è una continua formazione di crosta → es arcipelaghi al largo del Canada 2c) Margini ad elevato tasso di espansione (> 10 cm/anno)
  • dorsale oceanica molto estesa ma poco rilevata (abbastanza piatte)
  • rift valley assiale poco accentuata o assente
  • presenza di vulcani fissurati lunghi anche decine di km
  • la formazione di nuova crosta avviene a partire da camere magmatiche assiali lunghe anche decine di km e persistenti
  • fino ad 80 km dall’asse si formano vulcani centrali attivi

Margini convergenti

Le placche litosferiche tendono ad avvicinarsi finchè una si immerge sotto l’altra lungo un piano inclinato (detto piano di benioff). CARATTERISTICHE:

  • presenza di una profonda fossa oceanica in corrispondenza della zona in cui la placca subdotta si flette ; questa fossa riceve sedimenti da entrambe le placche in convergenza
  • presenza di archi vulcanici a magmatismo prevalentemente calcalcalino
  • sismicità elevata da superficiale a profonda lungo il piano di Benioff Margini convergenti di subduzione → Viene subdotta la litosfera oceanica 1) Convergenza oceano-oceano (Isole Marianne, Tonga)
  • la fossa oceanica è molto profonda a causa dello scarso apporto di sedimenti in assenza di un continente il magmatismo, inizialmente tholeiitico, si modifica presto in calcalcalino, è assente l’interazione dei magmi con la crosta continentale

2) Convergenza continente-oceano (Taiwan)

  • la placca sovrastante è costituita da litosfera oceanica mentre quella in sottoscorrimento è rappresentata da litosfera continentale, il sistema si caratterizza per la formazione di una zona di notevole raccorciamento

Margini trasformi

Le due placche scorrono l’una accanto all’altra 1)Margini trasformi intraoceanici

  • connettono due margini divergenti
  • zone di faglia che dislocano le dorsali oceaniche per permettere loro di adattarsi alla geometria sferica della superficie terrestre
  • sismicità intensa e superficiale (terremoti devastanti)
  • attività magmatica molto ridotta Margini trasformi intracontinentali (faglia di San Andreas, faglia del Mar Morto)
  • possono connettere margini di qualsiasi tipo
  • estesi sistemi di faglia che dislocano crosta continentale fino a grande profondità
  • sismicità intensa e superficiale (terremoti devastanti)
  • attività magmatica molto ridotta o assente
  • possono generare localmente zone compressive con pieghe o distensive con bacini FLYSCH: depositi sinorogeni in massima parte torbiditici, originati dall’erosione della catena in sollevamento. MOLASSA: depositi tardo-postorogeni originati dallo smantellamento della catena ormai formata; giacciono in discordanza sui flysch