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Master Docimologia scienze pedagogiche, Panieri di Docimologia - metodi e tecniche di valutazione

DOCIMOLOGIA SCIENZE PEDAGOGICHE Docente: Raviolo Paolo

Tipologia: Panieri

2024/2025

In vendita dal 27/11/2025

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Set Domande
DOCIMOLOGIA
SCIENZE PEDAGOGICHE
Docente: Raviolo Paolo
Lezione 1
01. Che cosa è la docimologia?
Lo studio della valutazione degli apprendimenti.
02. A che cosa servono i voti a scuola?
Misurare gli apprendimenti.
03. A che cosa servono i voti a scuola?
Regolare e adeguare i processi didattici
04. I voti sono sempre espressione di soggettività?
05. I voti conservano la loro importanza perché:
Rappresentano una sintesi numerica di complesse procedure valutative
06. Per un insegnante saper mettere i voti significa:
dare ad essi un significato condiviso.
07. La comprensione del voto da parte degli studenti:
dovrebbe avere la finalità formativa.
08. La distorsione valutativa può dipendere da:
mancanza di collegialità.
09. A che cosa servono i voti a scuola?
Fornire feedback agli studenti.
Lezione 2
01. Quale tra i seguenti è una dimensione della valutazione?
I tempi didattici.
02. le funzioni e gli strumenti per la valutazione...
sono legati ai diversi momenti e tempi della didattica.
03. Quale tra i seguenti è una dimensione della valutazione?
I livelli di misura.
04. Quale tra i seguenti è una condizione necessaria per incrementare e diffondere la
cultura della valutazione?
Il miglioramento delle competenze dei docenti
05. Quale tra i seguenti è una funzione della valutazione?
Gli obbiettivi
06. A che cosa serve la valutazione prima di un percorso didattico?
Permettere programmazioni più funzionali.
07. Tra i problemi che incontrano gli insegnanti nella valutazione vi è?
Quali strumenti utilizzare per la verifica.
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Set Domande

DOCIMOLOGIA

SCIENZE PEDAGOGICHE

Docente: Raviolo Paolo

Lezione 1

  1. Che cosa è la docimologia? Lo studio della valutazione degli apprendimenti.
  2. A che cosa servono i voti a scuola? Misurare gli apprendimenti.
  3. A che cosa servono i voti a scuola? Regolare e adeguare i processi didattici
  4. I voti sono sempre espressione di soggettività? Sì
  5. I voti conservano la loro importanza perché: Rappresentano una sintesi numerica di complesse procedure valutative
  6. Per un insegnante saper mettere i voti significa: dare ad essi un significato condiviso.
  7. La comprensione del voto da parte degli studenti: dovrebbe avere la finalità formativa.
  8. La distorsione valutativa può dipendere da: mancanza di collegialità.
  9. A che cosa servono i voti a scuola? Fornire feedback agli studenti.

Lezione 2

  1. Quale tra i seguenti è una dimensione della valutazione? I tempi didattici.
  2. le funzioni e gli strumenti per la valutazione... sono legati ai diversi momenti e tempi della didattica.
  3. Quale tra i seguenti è una dimensione della valutazione? I livelli di misura.
  4. Quale tra i seguenti è una condizione necessaria per incrementare e diffondere la cultura della valutazione? Il miglioramento delle competenze dei docenti
  5. Quale tra i seguenti è una funzione della valutazione? Gli obbiettivi
  6. A che cosa serve la valutazione prima di un percorso didattico? Permettere programmazioni più funzionali.
  7. Tra i problemi che incontrano gli insegnanti nella valutazione vi è? Quali strumenti utilizzare per la verifica.

Lezione 4

  1. Che cosa si intende con stereotipia? Una inalterabilità che si instaura nel giudizio formulato nei confronti dell'allievo.
  2. Inizialmente la docimologia era rivolta a: la critica dei voti.
  3. Le tematiche docimologiche sono strettamente collegate a: il sorgere della scuola di massa negli anni 60.
  4. Quale tra i seguenti è un elemento di distorisione della valutazione? Ciascun valutatore è sensibile ad alcune caratteristiche delle prove.
  5. Che cosa si intende con effetto alone? Si sopravvalutano le risposte di un alunno di bel portamento, dallo sguardo franco, dalla dizione o scrittura gradevole.
  6. I primi studi docimologici sono orientati a: Ridurre della soggettività nella valutazione
  7. Una fase che richiede la misurazione è? quantitativa
  8. Una fase che richiede la valutazione è? Qualitativa

Lezione 9

  1. Quale tra le seguenti è una posizione espressa dal rapporto di Claparède? gli esami devono essere soppressi.
  2. I primi studi di Piéron? Misero in risalto le divergenze di giudizio esistenti tra diversi valutatori
  3. Quale tra le seguenti non una fase del controllo scolastico secondo Gattullo? Predisposizione di una scala di valutazione oggettiva.
  4. Quale fu il principale contributo di Calonghi al dibattito docimologico in Italia? La distinzione tra prove diagnostiche e prove oggettive.
  5. Quale fu 'approccio alla docimologia negli anni '70? Evaluation period come riflessione sulle attività educative e sulla loro valutazione.
  6. Quale fu il principale contributo di Visalberghi al dibattito docimologico in Italia? Distinzione tra i termini: misurazione e valutazione

Lezione 10

  1. L'autonomia scolastica fa emergere l'importanza della valutazione delle scuole.
  2. L'autovalutazione di istituto è resa necessaria dall'autonomia scolastica.
  3. Che cosa è il modello CIPP? Un approccio unificato, quantitativo e qualitativo.
  4. Nn sistema di valutazione del servizio che operi a due livelli, quali? Macrosistema/microsistema

Lezione 17

  1. A cosa fa riferimento il modello della valutazione "tradizionale induttivo"? La valutazione è un atto sincretico, strettamente legato alla persona del valutatore.
  2. A cosa fa riferimento il modello della valutazione "centrato sulle decisioni e dell'integrazione"? Si da centralità alla valutazione del contesto, degli input, dei processi e dei prodotti.
  3. I piani della valutazione e della misurazione sono solo parzialmente sovrapponibili.
  4. Quando si utilizza un test di profitto: è prioritaria la funzione misurativa.
  5. A cosa fa riferimento il modello della valutazione "docimologico"? È orientato essenzialmente verso la fedeltà o affidabilità delle valutazioni e misurazioni.
  6. A cosa fa riferimento il modello della valutazione "sociologico"? La valutazione incide nel processo di riproduzione sociale.
  7. A cosa fa riferimento il modello della valutazione "centrato sulle aspettative/padronanza"? La valutazione consiste esclusivamente nel confronto tra una prestazione e degli obiettivi fissati.
  8. A cosa fa riferimento il modello della valutazione "centrato sul consumatore"? Riconosce un ruolo alla valutazione sommativa, condotta da valutatori esterni, i quali, liberi da ogni obiettivo assemblano le informazioni conoscitive da strumenti variati e pronunciano un giudizio di valore.
  9. A cosa fa riferimento il modello della valutazione "formativo differenziato"? La valutazione formativa è necessaria per progettare attività di recupero e per diagnosticare e integrare le attività di insegnamento e apprendimento
  10. A cosa fa riferimento il modello della valutazione "economico"? Studia la variabilità delle acquisizioni degli alunni, del peso delle caratteristiche socioeconomiche e dell'equità dell'istruzione

Lezione 18

  1. Misurazione e valutazione: non sono antagonisti ma sono parte del processo di valutazione.
  2. La valutazione a scuola serve a: esplicitare l'andamento della didattica e dell'istruzione.
  3. Il termine misurazione rimanda a: tutte quelle forme di rilevazione, di accertamento, di verifica, che permettono di quantificare determinati elementi.
  4. Raccordo docimologico nella valutazione si configura come: come prerequisito e al tempo stesso obiettivo della continuità scolastica formativa.
  5. L'uso dei voti a scuola... è in stretta correlazione con la funzioni sommativa e certificativa.
  6. Con il termine valutazione si intende: il complesso processo di sintesi che porta dotare di «valore» gli atti educativi.

Lezione 20

  1. Che cosa si intende con: "valutazione del profitto"? Mira all'accertamento del raggiungimento di un progresso rispetto ad un punto di partenza
  2. Quale tra i seguenti termini afferiscono al campo semantico del: "cosa valutare"? Profitto scolastico vs. padronanza o competenza
  3. Quale tra i seguenti termini afferiscono al campo semantico del: "quando valutare"? Misurazione continua vs. misurazione discreta
  4. Quale tra i seguenti termini afferiscono al campo semantico del: "cosa valutare"? Conoscenze vs. prestazioni
  5. Quale tra i seguenti termini afferiscono al campo semantico del: "cosa valutare"? Formativa vs. sommativa
  6. Quale tra i seguenti termini afferiscono al campo semantico del: "come valutare"? Riferita alla norma o normativa vs. riferita al criterio
  7. Quale tra i seguenti termini afferiscono al campo semantico del: "come valutare"? Soggettiva vs. oggettiva
  8. Che cosa si intende con: "valutazione delle competenze"? Rimanda più specificamente a forme di verifica dell'acquisizione di saperi utili anche al contesto extrascolastico

Lezione 22

  1. La valutazione continua è: è quella che l'insegnante o lo studente compiono lungo tutto l'arco del corso.

Lezione 25

  1. Quali sono le ulteriori variabili di valutazione nella scuola dell'autonomia? Le competenze professionali.
  2. Secondo la tassonomia di Bloom la conoscenza è: La capacità di ricordare o riconoscere un contenuto in forma praticamente identica a quella nella quale esso è stato presentato originariamente.
  3. Secondo la tassonomia di Bloom la valutazione è: La capacità di esprimere giudizi sia qualitativi quantitativi sul modo in cui particolari elementi o aggregati di contenuto soddisfano criteri interni o esterni.
  4. Quale tra i seguenti non è un elemento da considerare per l'analisi di un istituto scolastico? Nessuna di queste.
  5. Che cosa significa valutazione di processoin ambito scolastico? L'insieme degli elementi che dimensionano il contesto scolastico.
  6. Secondo la tassonomia di Bloom l'elaborazione è: La capacità di utilizzare il contenuto appreso per risolvere un problema o apprendere in un nuovo contesto
  7. Secondo la tassonomia di Bloom la comprensione è: Un'operazione che implica tre diverse capacità: la traduzione, l'interpretazione e l'estrapolazione.

Lezione 30

  1. Secondo Scriven la funzione sommativa della valutazione ha luogo: quando la rilevazione delle informazioni è compiuta lo scopo di controllare il raggiungimento degli obiettivi di apprendimento.
  2. Se lo scopo è quello di effettuare una valutazione delle conoscenza che l'allievo possiede all'inizio di un determinato percorso di studi? Si parla di valutazione in ingresso.
  3. Le due dimensioni della valutazione... sono strettamente correlate.
  4. Secondo Scriven la funzione formativa della valutazione ha luogo: quando la rilevazione delle informazioni sul procedere degli apprendimenti è compiuta allo scopo di rimodellare il processo dell'istruzione.

Lezione 33

  1. In che cosa consiste la validità di contenuto in ambito educativo? Fa riferimento alla significatività degli emementi da sottoporre a verifica.
  2. Quale tra i seguenti passi fa parte della valutazione? Selezionare alcuni elementi caratteristici.
  3. In che cosa consiste la validità di una misura? Grado di corrispondenza tra quella misura e ciò che si vuole misurare.
  4. In che cosa consiste la validità di criterio in ambito educativo? Il confronto tra risultati a diversi tipi di prove per rilevare lo stesso parametro.
  5. In che cosa consiste la validità di costrutto in ambito educativo? è possibile procedere a posteriori con l'analisi dei risultati emersi da altre misure già note che fanno riferimento allo stesso costrutto.
  6. In che cosa consiste la validità di presentazione in ambito educativo? Fa riferimento all'adeguatezza degli stimoli rispetto ai destinatari previsti.
  7. In che cosa consiste l'affidabilità di una misura? Consiste nel grado di precisione con cui essa può essere compiuta.

Lezione 34

  1. Che cosa si intende con costanza del soggetto valutato? Il fatto che lo studnete sottoposto a valutazione possa avere comportamenti non sempre omogeni.
  2. Quale tra i seguenti elementi costituisce un elemento di validità del costrutto rispetto alla capacità di strutturare il discorso? Competenza sociale
  3. Quale tra i seguenti elementi costituisce un elemento di validità del costrutto rispetto alla capacità di produrre testi? Competenza linguistica
  1. Quale tra i seguenti elementi costituisce un elemento di validità del costrutto rispetto alla capacità di produrre testi? Competenza motoria
  2. Quale tra i seguenti elementi costituisce un elemento di validità del costrutto rispetto alla capacità di strutturare il discorso? Competenza cognitiva
  3. Che cosa si intende con valore mediano? Il valore medio tra quelli attribuiti dai correttori di una prova.
  4. Come si può verificare il grado di precisione (costanza) che la verifica ideata può raggiungere? Utilizzare una check-list di verifica.
  5. Quali tra i seguenti elementi riguardano le verifiche empiriche sulla precisione delle prove? L'omogeneità e coerenza interna.
  6. Quali tra i seguenti elementi riguardano le verifiche empiriche sulla precisione delle prove? L'accordo tra chi interpreta i risultati della prova;

Lezione 36

  1. Quale tra i seguenti può essere un esempio di scala nominale? La città di nascita.
  2. Quando può essere utile una scala nominale per misurare gli apprendimenti? Per la rilevazione delle competenze in termini di presenza o assenza di determinate dimensioni che le costituiscono.
  3. Quando può essere utile una scala ordinale per misurare gli apprendimenti? Per attribuire i voti.
  4. Quando è utile una scala ordinale? Per le misurazioni di tratti specifici di una determinata attività o competenza
  5. Quando è utile una scala nominale? Quando vogliamo registrare la presenza o l'assenza di un determinato comportamento.
  6. Quale è la caratterisctica chiave di una scala ordinale? Consente di ordinare rispetto alla maggiore o minore presenza di una determinata caratteristica
  7. Quale è la caratterisctica chiave di una scala nominale? Classificare in base all'appartenenza delle singole variabili a determinate categorie qualitative.
  8. Quale tra i seguenti può essere un esempio di scala ordinale? I voti scolastici

Lezione 38

  1. Quale è il secondo passo dopo la scelta di una scala nella fase di valutazione? Utilizzare una delle scale per differenziare i risultati raccolti

Lezione 44

  1. Come sono stati definiti i voti? in termini di sintesi valutative, o anche come dei giudizi che utilizzano un sistema numerico.
  2. Nel caso della valutazione globale che cosa si usa descrivere una serie di aspetti.
  3. Chi sono i destinatari a cui si rivolge la sintesi valutativa di un giudizio? studenti e famiglie.
  4. Per l'espressione del giudizio sintetico si fa uso di una scala a cinque livelli: ottimo, distinto, buono, sufficiente, non sufficiente.
  5. A cosa introducono i giudizi riportati da Lettera a una professoressa? al problema dell'approssimazione di un giudizio complesso.
  6. Perché l'operazione della formulazione del giudizio tra le più complesse nella scuola? perché la pluralità di voci da considerare aumenta la probabilità di distorsioni nella valutazione.
  7. Più propriamente, quali sono i giudizi? quelli che utilizzano una formulazione linguistica.

Lezione 46

  1. Il voto è una sintesi... Numerica
  2. In un giudizio a che cosa serve individuare il livello di comparazione adottato? Per meglio capire le modalità di espressioni.
  3. Nella composizione di un giudizio valutativo gli elementi variabili sono necessariamente presenti? no
  4. Dove risiede la funzionalità del giudizio nella comprensione sia degli esiti dei percorsi sia nella progettualità futura.
  5. Perché sono stati scelti due giudizi di una classe seconda? Per presentare una possibile gamma di posizioni relative a diverse dimensioni scolastiche.
  6. Quando si esprime il giudizio sintetico? a fine quadrimestre o a fine anno.
  7. Nella composizione di un giudizio valutativotra gli elementi costanti cosa possiamo elencare? I livelli raggiunti in termini di apprendimento scolastico.

Lezione 49

  1. Qual è la posizione di Gardner relativa ai test? Ha avanzato alcune critiche ma ne giustifica l'esigenza.
  2. Per quanto riguarda la valutazione nella scuola, da chi è stato dato impulso? CEDE e INVALSI
  3. Quali erano gli strumenti di verifica tradizionalmente adottati nella scuola? Il tema e l' interrogazione.
  1. Cosa ha spinto fortemente verso una diffusione dei test come modalità di verifica? Le richieste di valutazione nella scuola.
  2. La pratica del testing perché cosa risulta enormemente utile? L 'attribuzioni di punteggi e voti.
  3. Cosa garantisce la pratica del testing? Una valutazione di ordine quantitativo.
  4. Come possono essere chiamate le prove strutturate? oggettive di profitto o semplicemente test.

Lezione 50

  1. I test o prove strutturate come erano chiamate genericamente? Prove di carta e matita.
  2. Le prove strutturate forniscono uno stimolo e modalità di risposta... Di tipo chiuso.
  3. Relativamente alle prove oggettive, cosa sostiene la critica? che costringono lo studente a ragionare con categorie predeterminate.
  4. Cosa permettono di confrontare le prove normative? i risultati di chi si sottopone alla prova con quelli di uno o più gruppi di riferimento che rappresentano la norma.
  5. Cosa mettono il rapporto le prove criteriali? le prestazioni dei singoli con una determinata prestazione-tipo.
  6. La diffusione del testing in Italia è stata ed è ancora .. Controversa.
  7. La tradizione nazionale valuta attraverso quali forme di verifica? aperta e orale.
  8. Come sono comunemente costruite le prove oggettive di classe? all'interno della situazione scolastica, in classe, dai singoli professori o da un collegio dei docenti, con o senza l'ausilio degli studenti.

Lezione 52

  1. In quante categorie si possono catalogare le finalità di valutazione di una prova? 4
  2. Quali prove si dimostrano particolarmente utili tanto più si voglia giungere a valutazione di determinate prestazioni per un alto numero di studenti e in breve tempo? Le prove oggettive.
  3. Nella prova strutturata/ oggettiva cosa si deve mettere a punto? Il tipo di stimolo, la strutturazione dello stimolo, la soluzione predefinita.
  4. Quando lo studente tra le risposte deve individuare tra due o più scelte a quale attività si trova di fronte? problem solving.
  5. Una volta stabilita la finalità della prova e gli obiettivi in generale, qual è la fase successiva? pianificare la costruzione della prova.
  1. Quanto più si ricorrerà a rilevazioni attraverso criteri, tanto più abbandoneremo ... l'uso di scale di intervallo.
  2. Dal punto di vista docimologico cosa riguarderanno i voti? abilità e processi che richiedono di integrare conoscenze, di fare, di costruire, di sviluppare prodotti.
  3. Attraverso quale metodologia si proverà a contenere le distorsioni docimologiche? L'accordo o "negoziazione docimologica".
  4. Secondo Howard Gardner, le prove "aperte" sono più vicine... all'apprendistato.
  5. Nei spazi didattici pensati da Gardner, cosa succede allo studente? diventa corresponsabile dei propri apprendimenti, attuando anche forme di autovalutazione.
  6. Il contesto scolastico, e soprattutto l'istruzione formale nei paesi dell'Occidente industrializzato, su che cosa centrano gran parte degli insegnamenti scolastici? sull'intelligenza linguistica e su quella logico matematica.

Lezione 60

  1. Quando si ritiene un accordo soddisfacente? quando supera l'80 % tra due correttori/valutatori.
  2. Qual è la definizione fornita di "indicatore"? elemento o variabile significativa e centrale per l'analisi o classificazione di un fenomeno.
  3. Nella valutazione delle abilità orali si ricorre agli indicatori? Sì
  4. L 'esempio riportato, relativo alla valutazione di un colloquio, durante quale esame si svolge? L'esame di Stato.
  5. Quando gli indicatori si prestano ad ampia interpretazione? se non sono frutto di un accordo e quindi maturati individualmente
  6. Nella valutazione di elaborati scritti più ampi dei quesiti a risposta singola quali schemi si possono utilizzare? Quelli con indicatori.
  7. Come si presenta un quesito semistrutturato? presenta per iscritto una domanda diversa per tutti gli studenti e Invita a ragionamenti e risposte scritte.

Lezione 62

  1. Quali sono i metodi esistenti per la costruzione e attribuzione dei diversi descrittori ai singoli livelli? Intuitivi, Qualitativi, Quantitativi.
  2. In ambito scolastico, da chi sono condotte , la definizione dei criteri di verifica dell'apprendimento e la messa a punto di descrittori per abilità e determinate competenze? da gruppi di insegnanti.
  1. La definizione dei criteri di verifica dell'apprendimento e la messa a punto di descrittori per abilità e determinate competenze sono frutto di... progetti ad hoc o di esperienze condotte per le sperimentazioni o l'aggiornamento.
  2. Per una valida e affidabile definizione di criteri è indispensabile che... La descrizione delle abilità e competenze obiettivo sia condivisa collegialmente
  3. Nella costruzione di liste di descrittori si possono sostanzialmente seguire le strade... partire dalla definizione teorica delle dimensioni fondamentali, o da esempi di prestazioni rilevate su campioni rappresentativi.
  4. In relazione all'osservazione della tabella 6.7, i descrittori sono... veri e propri criteri guida per impostare le verifiche.
  5. Nella tabella 6.7 la lista di descrittori esemplificata da chi è stata costruita? da insegnanti di scuola elementare.

Lezione 65

  1. I quesiti a risposta scritta sono strumenti Semistrutturati.
  2. L'Indagine IEA dove e quando è stata condotta? A livello internazionale, a metà degli anni ottanta.
  3. Qual è stato il primo problema da risolvere nell'indagine IEA? La validità delle misurazioni per rilevare la competenza di scrittura degli studenti.
  4. Qual è il primo elemento di distorsione docimologico (IEA)? la formulazione delle istruzioni o tracce che si forniscono per le produzioni scritte.
  5. Per esemplificare le istruzioni e modalità di valutazione di una prova di scrittura, quale tipo di prova è stata analizzata? "domanda impiego"
  6. Nel caso di una " lettera di impiego" si tratta... di una lettera formale.
  7. Come possono essere valutati i testi di risposta che producono gli studenti? Su più livelli.

Lezione 66

  1. Quali sono gli ingredienti della valutazione olistica? le capacità intuitive e l'esperienza del valutatore e le indicazioni di massima sul tipo di prova da produrre.
  2. Una volta costruite prove o quesiti con chiare indicazioni per la loro correzione e analisi, cosa occorre individuare? i criteri in base ai quali procedere per la valutazione.
  3. A quale tipo di valutuazione è più vicina la valutazione globale (olistica)? alla valutazione soggettiva.
  4. Per abituarsi a usare in modo affidabile griglie di valutazione delle prove scritte, che cosa è indispensabile? una fase di addestramento.
  1. Da chi è stata data una prima definizione di "portfolio?" Arter e Spander