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Le Prove di Valutazione in Matematica: INVALSI, OCSE-PISA, TIMSS, Appunti di Matematica

MATEMATICA

Tipologia: Appunti

2017/2018

Caricato il 16/07/2018

Lulov
Lulov 🇮🇹

4.3

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LE PROVE DI VALUTAZIONE IN
MATEMATICA:
Prove INVALSI, OCSE-PISA, TIMSS
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LE PROVE DI VALUTAZIONE IN

MATEMATICA:

Prove INVALSI, OCSE-PISA, TIMSS

IL SISTEMA DI VALUTAZIONE NAZIONALE:

ANNI DI SVOLGIMENTO DELLE PROVE INVALSI

2001 al 2007

Inizio: a.s. 2001/

a.s. 2001/02 - 2002/03 - 2003/ Sono stati realizzati Progetti Pilota con partecipazione volontaria delle scuole (rilevazione campionaria) Periodo di somministrazione: aprile-maggio

a.s. 2004/ Prova obbligatoria per il primo ciclo (rilevazione censuaria) Prova facoltativa per la scuola secondaria di II grado (prova campionaria) Periodo di somministrazione: aprile-maggio

a.s. 2005/ Prova obbligatoria per il primo ciclo (rilevazione censuaria) Prova facoltativa per la scuola secondaria di II grado (prova campionaria) Periodo di somministrazione: Novembre

a.s. 2006/ Prova campionaria per il primo ciclo Prova campionaria per la scuola secondaria di II grado Periodo di somministrazione: aprile-maggio

DISCIPLINE e CLASSI COINVOLTE nelle prove del 2001-

Discipline coinvolte nelle prove:

Italiano – Matematica – Scienze

Classi coinvolte (quelle di ingresso nei vari segmenti scolastici)

Scuola Primaria: II e IV classe

Scuola Secondaria di I grado: I classe

Scuola secondaria di II grado I e III classe

STRUTTURA DEL TEST DI MATEMATICA

Anni 2001 - 2007

Test con domande a risposta chiusa delle quali una sola giusta

Pregi

  • (^) Prove oggettive
  • Di rapida somministrazione e valutazione (con lettore ottico)
  • Con possibilità di esplorare un ampio panorama di conoscenze e abilità

Difetti

  • (^) Di facile copiatura
  • Difficoltà di verificare competenze afferenti al pensiero divergente o che richiedano passaggi logici di alto livello

I quesiti, suddivisi in più test, sono validati attraverso una prova su un campione di scuole. Sulla base della rispondenza a determinati indici statistici è approntato il test finale.

Anni 2001 -

Sono stati approntati per la III classe della scuola secondaria di II grado due test.

Test A di matematica di base Contiene domande su argomenti fondamentali, svolti in tutti gli indirizzi di scuola secondaria di II grado.

Liceo classico, Liceo linguistico, Liceo pedagogico Liceo Artistico Istituto Professionale Alcuni tipi di Istituto Tecnico (Aeronautico, Gestione Aziendale, per il Turismo/Ambiente, Geometri, Commerciale, alcuni indirizzi di ITI…)

Test B di matematica avanzata E’ destinato agli indirizzi in cui si svolgono gli stessi argomenti del Test A ad un livello più approfondito e altri argomenti non previsti dal Test A

Liceo scientifico Licei con sperimentazioni PNI, Brocca… Istituti Tecnici Industriali (elettronico, elettrotecnico, per l’Informatica…)

Sono ancora da definire per il prossimo triennio:

  • numero di domande in ciascuna classe
  • numero di alternative,
  • tempo a disposizione
  • Sono previste:
  • Due test (A e B) nelle classi II e V secondaria superiore
  • Una piccola quota di domande semistrutturate (a domanda chiusa e risposta breve aperta).

OBIETTIVI della PROVA di MATEMATICA INVALSI

I quesiti di matematica mirano a valutare le conoscenze e le abilità sviluppate nei diversi segmenti del percorso scolastico.

In particolare intendono valutare:

  • il possesso dei significati concettuali fondamentali della matematica
  • il possesso consapevole degli strumenti formali della matematica (non l’applicazione acritica di regole e formule)
  • la capacità di cogliere collegamenti logici
  • la capacità di interpretare un testo

PROVE OCSE PISA

Esempio 1

- Un cronista televisivo ha mostrato questo grafico dicendo: “ Il grafico mostra che dal 1998 al 1999 si è verificato un notevole aumento del numero di furti”. Pensi che l’affermazione del cronista sia un’interpretazione ragionevole del grafico? Spiega brevemente la tua risposta. -

  • Esempio

2)Quanti numeri razionali sono compresi tra 2,4 e 2,85?

A. Infiniti. B. Quattro. C. Quarantacinque. D. Ottantuno.

Risposte in percentuale

E. 35,81% * F. 9,77% G. 25,90% H. 25,75% Risposta doppia o omessa: 2,77%

Scuola secondaria superiore – Terza classe

  1. Che cosa succede alla lunghezza della circonferenza e all’area del cerchio se si raddoppia la lunghezza del raggio? .. A. La prima rimane uguale e la seconda raddoppia B. Sia la prima che la seconda raddoppiano C. La prima raddoppia e la seconda quadruplica D. Sia la prima che la seconda quadruplicano

Risposte in percentuale

I. 11,98% J. 46,06% K. 33,02% * L. 6,15% Risposta doppia o omessa: 2,79%

ORIENTAMENTI NAZIONALI E INTERNAZIONALI

Il dibattito internazionale sugli obiettivi dell’insegnamento della matematica evidenzia sempre più una concezione delle competenze matematiche come un complesso di processi basati sulla “matematizzazione”, in altri termini fondati sulla modellizzazione matematica di situazioni problematiche, soprattutto del mondo reale

Il riferimento al reale oggi è ritenuto molto importante a livello internazionale. Un documento della Comunità Europea (2004), “ Europe needs more scientifists ”, considera la possibilità di avere, nel futuro, curricoli “Pisa driver”, cioè focalizzati esclusivamente sui problemi di matematizzazione tratti dalla vita reale.

Il rischio che in tale linea ci si concentri solo su ciò che “è concreto, vicino, familiare”, perdendo di vista gli aspetti di natura teorica e filosofica della matematica che pure sono fondamentali”. Tali aspetti appartengono tradizionalmente ai nostri curricoli. La scelta è di un’equilibrata compresenza delle due componenti: modellizzazione matematica di situazioni problematiche (anche del mondo reale) all’interno di una teoria sempre più sistematica.

Questa è anche la posizione dell’UMI, come risulta ben chiara nella Premessa al Curricolo UMI: “La formazione del curricolo scolastico non può prescindere dal considerare sia la funzione strumentale sia quella culturale della matematica: strumento essenziale per una comprensione quantitativa della realtà da un lato, e dall’altro sapere logicamente coerente e sistematico, caratterizzato da una forte unità culturale”.

Il legame della matematica con il mondo reale era presente