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Appunti di matematica base e geometria, utili a fissare i principali concetti necessari per la risoluzione degli esercizi d'esame.
Tipologia: Appunti
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Diversi sono gli insiemi numerici e ciascuno dei seguenti comprende e allarga quello precedente: Naturali N : insieme ordinato di numeri interi non negativi che hanno un numero che segue e uno che precede e possono essere messi in relazione tra loro; è un insieme discreto poichè ci sono buchi tra i vari numeri. Relativi Z : insieme di numeri interi caratterizzati da segno; possono essere concordi (stesso segno), discordi (segno diverso) o opposti (uguali ma segno diverso). Razionali Q : insieme di numeri che possono essere espressi sotto forma di frazione (numeratore e denominatore) che possono essere messi in relazione tra di loro, dopo essere ricondotti a frazioni aventi lo stesso denominatore. Tali numeri possono essere ricondotti inoltre ad un decimale che può essere approssimato qualora presenti numerose cifre; se la cifra successiva a quella da approssimare è compresa tra 1 e 4 allora la cifra viene lasciata tale (difetto), se la cifra supera il 5 allora si passa a quella successiva (eccesso). Irrazionali I : numeri decimali illimitati ma non periodici, cioè che non possono essere ricondotti a frazione che possono essere algebrici, cioè possono essere soluzioni di un’equazione polinomiale come 2,, oppure trascendenti come 𝜋. Reali R : insieme di tutti i numeri razionali e irrazionali, illimitati sia positivamente che negativamente. In questo insieme sono due sono le operazioni definite:
illimitati aperti e chiusi se compare +∞ o -∞ M.C.D. : massimo comune divisore (fattori comuni con il minimo esponente) m.c.m : minimo comune multiplo (fattori comuni e non comune con il massimo esponente) Criteri di divisibilità: regole che permettono se un numero è divisibile per un altro
Radicali: numeri definiti con radici di indice intero; n=indice e x=radicando 𝑛 𝑥 L’indice può essere pari oppure dispari; se l’indice è pari è richiesto un radicando sempre positivo o nullo, poiché qualsiasi potenza abbia come esponente un numero pari risulta necessariamente positiva. La condizione di esistenza dei radicali con indice pari, quindi, è che il radicando sia sempre maggiore o uguale a zero. I radicali possono essere espressi anche come un elevamento a potenza in cui l’esponente sia una frazione con numeratore l’esponente del radicando e denominatore l’indice del radicale = 𝑛 𝑥 𝑥 1 𝑛 Proprietà
Equazione: uguaglianza che mette in relazione due entità differenti, verificata per determinate soluzioni; se non esistono soluzioni significa che l’uguaglianza non è verificata, mentre se l’uguaglianza è sempre verificata sono infinite. Il grado dell’equazione determina il numero di soluzioni dell’equazione, cioè il numero di incognite. L’insieme delle soluzioni di un’equazione può essere:
Equazioni fratte: presentano frazione algebriche in cui l’incognita appare anche al denominatore (che deve essere diverso da 0 per condizione di esistenza).
Sistemi lineari: gruppi di equazioni in una o più incognite di cui bisogna individuare il valore che soddisfa contemporaneamente le equazioni del sistema; esistono sistemi lineari di vario tipo:
Disequazioni: disuguaglianza in cui sono presenti una o più incognite, che si possono trovare anche al denominatore (in questo caso si parla di fratta). Anche in questo caso il grado della disequazione dipende dalla potenza a cui l’incognita è elevata. Un numero è soluzione di una disequazione se sostituito all’incognita verifica la disuguaglianza. Per indicare il risultato di una disequazione spesso sono utili gli intervalli che costituiscono l’insieme delle soluzioni oppure la rappresentazione grafica (semiretta orientata su cui vengono riportati i valori di interesse). In questo campo importanti sono i due principi di equivalenza:
Anche per le disequazioni di secondo grado l’incognita può comparire al denominatore e pertanto è necessario discutere non solamente il segno del numeratore ma anche quello del denominatore, inserendo poi i risultati ottenuti all’interno di una tabellina dei segni.
Geometria: parte della matematica che si occupa delle forme nel piano e nello spazio e delle loro relazioni; la prima geometria è quella euclidea che definisce concetti semplici come il punto, la retta e il piano, che attraverso l’algebra e l’analisi si estende a quella cartesiana in cui i punti nello spazio sono rappresentati tramite coordinate e le figure geometriche sono descritte tramit equazioni e disequazioni. Piano cartesiano: caratterizzato da due assi di riferimento x e y e un punto di intersezione di tali assi che prende il nome di origine. Ogni punto nel piano può essere associato ad una coppia di numeri reali attraverso un sistema di coordinate x (ascisse) e y (ordinate). Gli assi dividono il piano in 4 regioni, i quadranti (dove x e y possono essere positive o negative). Segmento: unione di molti punti, linea di lunghezza finita che unisce due punti, che può essere misurata:
2
2 Teorema di Pitagora: in un triangolo rettangolo il quadrato costruito sull’ipotenusa è equivalente alla somma delle aree costruite sui cateti. Ogni segmento presenta un punto medio , le cui coordinate possono essere calcolate: M ( 𝑥 = ; 𝑀
𝑀
𝑥𝐴+𝑥𝐵 2 𝑦𝐴+𝑦𝐵 2 Nel caso in cui hanno la stessa x o la stessa y se ne usa solo una delle due. Se il segmento viene esteso all’infinito è possibile ottenere: