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Calcolo dell'interesse semplice e composto: formule e applicazioni, Appunti di Geopedologia, economia e estimo

contiene formule di matematica finanziaria

Tipologia: Appunti

2020/2021

Caricato il 25/05/2021

marina-sborgia
marina-sborgia 🇮🇹

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Interesse semplice:
L'interesse (I) è direttamente proporzionale al capitale(C) impiegato al saggio(r) e al tempo
secondo la relazione I= Crn il tempo viene espresso in anni o frazioni di anno cioè giorni o
mesi i giorni possono essere riferiti all'anno solare o all'anno commerciale di 360 giorni (mesi
di 30 giorni), il montante si ottiene sommando al capitale iniziale interesse da esso maturato
in un dato tempo M = C+ I =C+ C r n = C(1+ rn) ,quindi il capitale iniziale sarà dato da
C=M/(1+rn).
Montante semplice: per rata (R) si intende una successione di capitali del medesimo
importo disponibili K volte in un anno e in a intervalli regolari , quindi ad esempio K sarà 12
per rate mensili e 6 per rate bimestrali e così via.Le rate possono essere anticipate o
posticipate il montante totale di una successione di rate si ottiene con la formula M=Rx(k+r x
sommatoria mesi/12)
Montante composto:Nel regime dell'interesse composto discontinuo hanno l'interesse
maturato si somma al capitale che lo ha generato al termine di ogni anno si applica quindi
per tempi maggiori di un anno.Il montante dopo anni anni (Cn) di un importo disponibile
anticipatamente (Co) si ottiene da Cn=Co(1+r)^n →ponendo 1+r uguale a q abbiamo Cn=Co
q^n dove q è il montante unitario e rappresenta il montante di €1 in un anno q^n e il fattore di
capitalizzazione composta e rappresenta il montante di euro impiegato per n anni.
Interesse composto:L'interesse si ricava dalla differenza tra il montante ottenuto dopo n
anni il capitale iniziale impiegato,I=Cn-Co→I=Co(q^n-1)
Annualità:accumulazione finale
l'accumulazione finale delle annualità posticipate, in regime di interesse composto
discontinuo annuo, avviene applicando la formula: An=a x (q^n-1/r).
accumulazione iniziale
l'accumulazione iniziale Ao=a x (q^n-1/rq^n)
quota di reintegrazione
La quota di reintegrazione è la cifra da accantonare ogni anno per costituire in anni anni un
capitale futuro.Il capitale da costituire può essere il valore di un bene mobile o immobile il cui
ammontare è pari alla differenza tra il valore iniziale è il valore finale al termine della vita
economica, quindi Qrein=(Vi-Vf)x(r/q^n-1)
quota di ammortamento
La quota annua di ammortamento è la cifra da pagare ogni anno per estinguere in anni anni
un debito,ovvero Qamm=Ao x (rq^n/q^n-1) Ciascuna rata costante di ammortamento
comprende una porzione del capitale da restituire è una porzione degli interessi gravanti sul
prestito. Il piano di ammortamento mette in evidenza in ogni anno la quota di debito estinto e
gli interessi pagati serve in pratica quando si vuole estinguere anticipatamente un mutuo e si
vuole conoscere il debito residuo dopo aver pagato n rate.
reddito annuo costante
Il valore di un bene tipicamente di un immobile può essere terminato mediamente
accumulazione iniziale dei suoi redditi futuri essendo il reddito( il beneficio fondiario,Bf) un
importo annuo posticipato è limitato il valore di capitalizzazione è dato da:Vo=Bf/rc.
Per capitalizzare un reddito anno illimitato occorre quindi conoscere:
- il reddito da capitalizzare (Bf)
- il saggio di capitalizzazione (rc)
Il reddito da capitalizzare quello netto anno ordinario ritrattabile dal proprietario
dell'immobile.Si ottiene detraendo dal reddito lordo totale (Rlt) le spese di parte
padronale(Sp):Bf=Rlt-Sp.
redditi transitori e permanenti
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Interesse semplice: L'interesse (I) è direttamente proporzionale al capitale(C) impiegato al saggio(r) e al tempo secondo la relazione I= Crn il tempo viene espresso in anni o frazioni di anno cioè giorni o mesi i giorni possono essere riferiti all'anno solare o all'anno commerciale di 360 giorni (mesi di 30 giorni), il montante si ottiene sommando al capitale iniziale interesse da esso maturato in un dato tempo M = C+ I =C+ C r n = C(1+ rn) ,quindi il capitale iniziale sarà dato da C=M/(1+rn). Montante semplice: per rata (R) si intende una successione di capitali del medesimo importo disponibili K volte in un anno e in a intervalli regolari , quindi ad esempio K sarà 12 per rate mensili e 6 per rate bimestrali e così via.Le rate possono essere anticipate o posticipate il montante totale di una successione di rate si ottiene con la formula M=Rx(k+r x sommatoria mesi/12) Montante composto: Nel regime dell'interesse composto discontinuo hanno l'interesse maturato si somma al capitale che lo ha generato al termine di ogni anno si applica quindi per tempi maggiori di un anno.Il montante dopo anni anni (Cn) di un importo disponibile anticipatamente (Co) si ottiene da Cn=Co(1+r)^n →ponendo 1+r uguale a q abbiamo Cn=Co q^n dove q è il montante unitario e rappresenta il montante di €1 in un anno q^n e il fattore di capitalizzazione composta e rappresenta il montante di euro impiegato per n anni. Interesse composto: L'interesse si ricava dalla differenza tra il montante ottenuto dopo n anni il capitale iniziale impiegato,I=Cn-Co→I=Co(q^n-1) Annualità:accumulazione finale l'accumulazione finale delle annualità posticipate, in regime di interesse composto discontinuo annuo, avviene applicando la formula: An=a x (q^n-1/r). accumulazione iniziale l'accumulazione iniziale Ao=a x (q^n-1/rq^n) quota di reintegrazione La quota di reintegrazione è la cifra da accantonare ogni anno per costituire in anni anni un capitale futuro.Il capitale da costituire può essere il valore di un bene mobile o immobile il cui ammontare è pari alla differenza tra il valore iniziale è il valore finale al termine della vita economica, quindi Qrein=(Vi-Vf)x(r/q^n-1) quota di ammortamento La quota annua di ammortamento è la cifra da pagare ogni anno per estinguere in anni anni un debito,ovvero Qamm=Ao x (rq^n/q^n-1) Ciascuna rata costante di ammortamento comprende una porzione del capitale da restituire è una porzione degli interessi gravanti sul prestito. Il piano di ammortamento mette in evidenza in ogni anno la quota di debito estinto e gli interessi pagati serve in pratica quando si vuole estinguere anticipatamente un mutuo e si vuole conoscere il debito residuo dopo aver pagato n rate. reddito annuo costante Il valore di un bene tipicamente di un immobile può essere terminato mediamente accumulazione iniziale dei suoi redditi futuri essendo il reddito( il beneficio fondiario,Bf) un importo annuo posticipato è limitato il valore di capitalizzazione è dato da:Vo=Bf/rc. Per capitalizzare un reddito anno illimitato occorre quindi conoscere:

  • il reddito da capitalizzare (Bf)
  • il saggio di capitalizzazione (rc) Il reddito da capitalizzare quello netto anno ordinario ritrattabile dal proprietario dell'immobile.Si ottiene detraendo dal reddito lordo totale (Rlt) le spese di parte padronale(Sp):Bf=Rlt-Sp. redditi transitori e permanenti

Quando un immobile sottoposto opere di trasformazione o miglioramento si verificano periodi con redditi transitori e permanenti.In tal caso per la stima del valore di capitalizzazione si deve tenere conto dei seguenti redditi: -Bf attuale che si verifica prima dell'esecuzione dei lavori -Bf transitorio che si verifica durante l'esecuzione dei lavori -Bf permanente che si verifica dopo l'esecuzione dei lavori e ha durata illimitata. Si dovrà poi tenere conto dei costi necessari per eseguire la trasformazione sostenuti durante il periodo transitorio. Il valore dell'immobile sarà ottenuto accumulando all'attualità il beneficio fondiario permanente e prima del verificarsi di quest'ultimo il beneficio fondiario attuale. Il reddito transitorio rientra invece nel calcolo del costo della trasformazione che sarà detratto dall'importo ottenuto secondo all'attualità i redditi futuri. IL BILANCIO ECONOMICO DELL’AZIENDA AGRARIA: La determinazione del reddito ritraibili da un fondo rustico può essere richiesta nell’ambito di diversi contesti estimativi: stima dei danni,giudizi di convenienza per miglioramenti fondiari, valore di rendimento e valore di mercato con procedimento analitico e determinazione del reddito dominicale e agrario per fini catastali.Il reddito può essere riferito a diverse persone economiche: -il proprietario, che ricava il beneficio fondiario (Bf) -il proprietario coltivatore diretto,che ricava il prodotto netto (Pn) -il proprietario che gestisce il fondo con salariati,che ricava il reddito netto (Rn) beneficio fondiario Il beneficio fondiario del proprietario si ottiene dalla seguente formula: Bf=Plv-(Q+Sv+Tr+Sa+St+I) dove Plv= Produzione lorda vendibile (prodotti venduti, utile di stalla) Q =( quote di reintegrazione, manutenzione assicurazione dei capitali fissi) Sv=Spese varie (sementi concimi antiparassitari carburanti eccetera )Tr =tributi( IRPEF dell'imprenditore, IMU, contributi agricoli) Sa=salari St=stipendi I= interessi sulle scorte e sul capitale di anticipazione. il prodotto netto Il prodotto netto è il reddito netto del coltivatore diretto e comprende la remunerazione di tutti i fattori a portati da persone economiche capitalisti e lavoratori si ottiene detraendo dal prodotto lordo il costo dei mezzi consumati nel processo di produzione; Pn=Plv-(Q+Sv+Tr). il reddito netto del proprietario-imprenditore che gestisce il fondo con salariati è dato da; Rn=Plv-(Q+Sv+Tr+Sa+St). -la produzione lorda vendibile →è detta valore dei prodotti aziendali che sono destinati al mercato.Può essere costituita da diversi prodotti: 1)prodotti vegetali,ottenuti in campo e quindi immessi direttamente sul mercato 2)prodotti trasformati,ottenuti con il reimpiego in azienda dei prodotti vegetali In caso di attività zootecnica,tra i prodotti trasformati è incluso l'utile lordo di stalla e cioè l'incremento di valore del bestiame nel corso di un anno. -le quote →Le quote sono spese dovute all'impiego di mezzi produttivi impiegati in cicli produttivi. Si hanno quote fondiarie (relativa il capitale fondiario) le quote agrarie (relative al capitale agrario).Le quote fondiarie riguardano i fabbricati, gli arboreti e le sistemazioni della superficie.Per quanto riguarda i fabbricati il calcolo viene effettuato sulla base del valore di ricostruzione che può essere determinato:

  • analiticamente, sommando i valori dei fabbricati di cui l'azienda è dotata e ritenuti ordinariamente necessari per le esigenze di coltivazione del fondo