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Matematica per le scienze sociali, Schemi e mappe concettuali di Logica Matematica

formulario di matematica per le scienze sociali

Tipologia: Schemi e mappe concettuali

2025/2026

Caricato il 05/01/2026

federica-seglia
federica-seglia 🇮🇹

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bg1
FORMULARIO DI MATEMATICA PER LE SCIENZE SOCIALI
1. Derivate delle funzioni elementari
d
dx
(
c
)
=0
d
dx
(
xn
)=
n
xn
1
d
dx
(
ex
)=
ex
d
dx
(
ax
)
=
ax
ln
(
a
)
d
dx
(
log
a
(
x
)
)
=1
x
ln
(
a
)
d
dx
(
ln
(
x
)
)
=1
x
d
dx
(
sin
(
x
)
)
=cos
(
x
)
d
dx
(
tan
(
x
)
)
=
sec
2(
x
)
d
dx
(
cotan
(
x
)
)
=−
csc
2(
x
)
d
dx
(
sec
(
x
)
)
=
sec
(
x
)
tan
(
x
)
d
dx
(
csc
(
x
)
)
=−
csc
(
x
)
cotan
(
x
)
2. Regole di derivazione
Somma e differenza
d
dx
[
f
(
x
)
± g
(
x
)]=
f '
(
x
)
± g '
(
x
)
Prodotto
d
dx
[
f
(
x
)
g
(
x
)]=
f '
(
x
)
g
(
x
)+
f
(
x
)
g '
(
x
)
Quoziente
d
dx
[
f
(
x
)
g
(
x
)
]
=
f'
(
x
)
g
(
x
)
f
(
x
)
g'
(
x
)
[
g
(
x
)
]
2
Composizione di funzioni (Regola della catena)
d
dx
[
f
(
g
(
x
))]=
f '
(
g
(
x
))
g '
(
x
)
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pfa
pfd

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Scarica Matematica per le scienze sociali e più Schemi e mappe concettuali in PDF di Logica Matematica solo su Docsity!

FORMULARIO DI MATEMATICA PER LE SCIENZE SOCIALI

1. Derivate delle funzioni elementari

d

dx

( c )= 0

d

dx

( x

n

)= n ∗ x

n − 1

d

dx

( e

x

)= e

x

d

dx

(

a

x

)

= a

x

ln ( a )

d

dx

(

log

a

( x )

)

x ln ( a )

d

dx

( ln ( x ) )=

x

d

dx

( sin ( x ) )=cos ( x )

d

dx

( cos

x

)=−sin

x

d

dx

(

tan ( x )

)

= sec

2

( x )

d

dx

(

cotan ( x )

)

=− csc

2

( x )

d

dx

( sec ( x ) )= sec ( x ) tan ( x )

d

dx

( csc ( x ) )=− csc ( x ) cotan ( x )

2. Regole di derivazione

Somma e differenza

d

dx

[ f ( x ) ± g ( x )]= f ' ( x ) ± g ' ( x )

Prodotto

d

dx

[ f ( x ) ⋅ g ( x )]= f ' ( x ) g ( x )+ f ( x ) g ' ( x )

Quoziente

d

dx

[

f ( x )

g ( x )

]

f

'

( x ) g ( x )− f ( x ) g

'

( x )

[

g ( x )

]

2

Composizione di funzioni (Regola della catena)

d

dx

[ f ( g ( x ))]= f ' ( g ( x )) ⋅ g ' ( x )

3. Derivate delle funzioni inverse

d

dx

( arcsin( x ))=

1 − x

2

d

dx

( arccos ( x ) )=

1 − x

2

d

dx

( arctan

x

)=

1 + x

2

d

dx

( ¿( x ))=

1 + x

2

d

dx

( ¿( x ))=

| x |√ x

2

d

dx

( ¿ ( x ) )=

| x | √

x

2

4. Derivate delle funzioni iperboliche

d

dx

(sinh( x ))=cosh( x )

d

dx

( cosh ( x ) )=sinh ( x )

d

dx

( tanh ( x ))= sech

2

( x )

d

dx

( coth ( x ))=− csch

2

( x )

d

dx

( sech ( x ))=− sech ( x )tanh ( x )

d

dx

( csch ( x ))=− csch ( x )coth ( x )

Campi di esistenza

Polinomi : definiti su tutto

R

Frazioni : il denominatore deve essere diverso da zero: g ( x ) ≠ 0.

Radici pari : l'argomento sotto radice deve essere

≥ 0 : f ( x ) ≥ 0

Logaritmi : l'argomento deve essere positivo

: f ( x )> 0

Funzioni trigonometriche : attenzione ai valori per cui sono indefinite, ad esempio:

Derivata della funzione composta (Regola della catena):

h ' ( x )= f ' ( g ( x )) ⋅ g ' ( x )

Funzioni pari, dispari, limitate e illimitate

Funzioni pari

 Definizione:

f (− x )= f ( x ) ,

per ogni x nel dominio.

 Esempi:

f ( x )= x

2

, f ( x )=cos( x ).

Funzioni dispari

 Definizione: f (− x )=− f ( x )per ogni x nel dominio.

 Esempi:

f ( x )= x 3 , f ( x )=sin( x

Funzioni limitate

 Una funzione è limitata superiormente se esiste

M > 0

tale che f ( x ) ≤ M.

 Una funzione è limitata inferiormente se esiste mm tale che f ( x ) ≥ m.

 Una funzione è limitata se esiste un intervallo

[ m , M ]

tale che

m ≤ f ( x ) ≤ M

Funzioni illimitate

 Una funzione è illimitata se non esistono

M

o

m

finiti che limitano la funzione.

Ordine di infinito e infinitesimo

 Una funzione

f ( x )

tende all'infinito quando

x → x 0

se

f ( x ) → + ∞

o

f ( x ) → − ∞.

 Una funzione f ( x ) è un infinitesimo quando

x → x 0

se f ( x ) → 0.

Ordine di un infinito :

f ( x ) ∼ g ( x )

significa che lim

n → ∞

f ( x )

g ( x )

= 1, ossia

f ( x )

e

g ( x )

crescono allo

stesso ritmo.

Ordine di un infinitesimo :

f ( x )= o ( g ( x ))

significa che lim

n → ∞

f ( x )

g ( x )

= 0 , ossia

f ( x )

tende a zero più

velocemente di

g ( x ).

Calcolo dei limiti

Limiti fondamentali:

  1. lim

x → 0

sin ( x )

x

  1. lim

x → ∞

(

x

)

x

= e

lim

x → 0

+¿

x

x

= 1 ¿

Regole di calcolo:

Somma e differenza :

lim

x → x

0

[ f ( x ) ± g ( x ) ]=¿ lim

x → x

0

f ( x ) ± lim

x → x

0

g ( x )¿

Prodotto :

lim

x → x

0

[ f ( x )∗ g ( x ) ]= lim

x → x

0

f ( x )∗ lim

x → x

0

g ( x )

Quoziente : lim

x → x

0

f ( x )

g ( x )

lim

x → x

0

f ( x )

lim

x → x

0

g ( x )

, con

lim

x → x

0

g ( x ) ≠ 0

Composizione :

lim

x → x

0

f ( g ( x ) )= f ( lim

x → x

0

g ( x ) )

se

f

è continua.

Continuità

Una funzione f ( x ) è continua in

x

0

se:

lim

x → x

0

f ( x )= f ( x

0

Tipi di discontinuità:

1. Eliminabile : il limite esiste, ma f ( x

0

) è diverso o non definito.

  1. Di salto : i limiti destro e sinistro esistono ma sono diversi.
  2. Infinita : la funzione tende a +∞ o −∞.

4. Oscillante : la funzione oscilla indefinitamente vicino a x

0

Risultati sui limiti e continuità

Teorema di permanenza del segno:

Se

f ( x )

è continua in x

0

e f ( x

0

)> 0 ( f ( x

0

)< 0 , allora esiste un intorno di x

0

in cui

f ( x )> 0 f ( x )< 0 ).

Teorema del confronto:

Se

g ( x ) ≤ f ( x ) ≤ h ( x )

in un intorno di x

0

e

lim

x → x 0

g ( x )

lim

x → x 0

h ( x )= L

allora

lim

x → x 0

f

x

= L

Teorema degli zeri:

Se

f ( x )

è continua in un intervallo [ a , b ] e

f ( a )∗ f ( b )< 0

, allora esiste almeno un

c ϵ ( a , b )

tale che

f ( c )= 0

Teorema di Weierstrass:

Se f ( x ) è continua in un intervallo chiuso e limitato [ a , b ] , allora f ( x ) assume un

massimo e un minimo.

Teorema dei valori intermedi:

Se

f ( x )

è continua in

[ a , b ]

e

k

è compreso tra

f ( a )

e

f ( b ) ,

allora esiste almeno

un c ∈ [ a , b ] tale che f ( c )= k.

Asintoti

f ( x ) ≈ f ( x

o

)+ f ' ( x

o

)( x − x

o

f

' '

(

x

o

)

( x − x

o

2

Risultati sulle funzioni derivabili

Derivabilità e continuità

 Se f(x) è derivabile in x0x0, allora è anche continua in x0x0.

 Il contrario non è necessariamente vero (esempio: funzione con cuspide).

Teoremi principali

  1. Teorema di Fermat :

 Se x

o

è un punto di massimo o minimo locale e f ( x )

è derivabile in x

o

, allora

f ' ( x

o

  1. Teorema di Rolle :

 Se

f ( x )

è continua in

[ a , b ] ,

derivabile in ( a , b ) , e f ( a )= f ( b ) , allora

esiste c ∈ ( a , b ) tale che

f ' ( c )= 0

  1. Teorema di Lagrange (o del valor medio) :

 Se

f ( x )

è continua in

[ a , b ]

e derivabile in ( a , b ) , esiste c ∈ ( a , b ) tale che:

f ' ( c )=

f ( b )− f ( a )

b − a

Applicazioni economiche

Tasso di crescita

Il tasso di crescita istantaneo di una funzione f ( t ) rispetto al tempo t è dato dalla derivata:

Tasso di crescita =

f ' ( t )

f ( t )

Elasticità puntuale

L'elasticità puntuale di f ( x ) rispetto a

x

è:

E ( x )=

f ' ( x )

f ( x )

∗ x

Interpretazione :

 ∣E(x)∣>1∣: funzione elastica (variazione percentuale di f(x) maggiore di x).

 ∣E(x)∣<1∣: funzione anelastica (variazione percentuale di f(x) minore di x).

Integrali indefiniti

L'integrale indefinito di una funzione f(x) è l'insieme di tutte le sue primitive, cioè tutte le funzioni

F(x) tali che:

F

'

( x )= f ( x )

Si indica con:

f ( x ) dx = F ( x )+ C

dove C è una costante arbitraria (costante di integrazione).

Proprietà degli integrali indefiniti

  1. Linearità:

∫ [

af ( x ) + bg ( x )

]

dx = a

f ( x ) dx + b

g ( x ) dx

  1. Integrazione di funzioni elementari:

x

n

dx =

x

n + 1

n + 1

+ C

con (

n ≠ − 1

x

dx =ln| x |+ C

e

x

dx =¿ e

x

+ C ¿

a

x

dx =

a

x

ln a

+ C

con

( a > 0 , a ≠ 1 )

sin ( x ) dx =−cos ( x ) + C

∫ cos

x

dx =sin

x

+ C

sec

2

( x ) dx = ta n ( x ) + C

csc

2

( x ) dx =− cotan ( x ) + C

√ 1 − x

2

dx =arcsin ( x )+ C

1 + x

2

dx = arc tan ( x )+ C

Integrali definiti

L'integrale definito calcola l'area sottesa dalla funzione f(x) nell'intervallo [a, b]. Si indica con:

a

b

f ( x ) dx

Calcolo degli integrali definiti

Si calcola una primitiva F(x) di f(x), quindi:

a

b

f ( x ) dx = F ( b )− F ( a )

Proprietà degli integrali definiti

  1. Linearità:

a

b

[

af ( x ) + bg ( x )

]

dx = a

a

b

f ( x ) dx + b

a

b

g ( x ) dx

Usato per integrare funzioni contenenti radici quadrate, ad esempio:

x =sin ( t ) , x =tan ( t ) , ecc.

 Ottimizzazione libera (senza vincoli)

Punti stazionari

Un punto x

0

è stazionario se la derivata prima è nulla:

f

'

(

x

0 )

Minimi e massimi relativi interni

  1. Metodo della derivata seconda:
    • Se f '

'

(

x

0

)

x

0

è un minimo relativo.

  • Se f '

'

(

x

0 )

< 0 , x

0

è un massimo relativo.

  • Se f '

'

(

x

0

)

= 0 , x

0

il test non fornisce informazioni (analisi più approfondita necessaria).

  1. Condizione necessaria e sufficiente:
    • Se x 0

è un punto stazionario e f(x) cambia segno attorno a x

0

f ' ( x )

passa da positivo a negativo: massimo relativo.

  • f ' ( x ) passa da negativo a positivo: minimo relativo.

 Ottimizzazione vincolata

Approccio diretto

Se la funzione f ( x ) è definita in un intervallo chiuso e limitato

[ a , b ]:

1. Calcolare f ' ( x )= 0 per trovare i punti stazionari interni.

  1. Valutare

f ( x )

agli estremi dell’intervallo (

x = a

e

x = b

  1. Confrontare i valori ottenuti: il massimo e il minimo assoluti si trovano tra questi punti.

 Teorema di Weierstrass

Se

f ( x )

è continua in un intervallo chiuso e limitato

[ a , b ] ,

allora f ( x ) assume un massimo

assoluto e un minimo assoluto in [ a , b ].

 Analisi completa

Per un'analisi completa di

f ( x ) ,

seguire questi passi:

  1. Dominio della funzione

Determinare il campo di esistenza di f ( x ) , cioè l'insieme di valori di

x

per cui f ( x ) è definita

  1. Punti stazionari
  • Calcolare

f ' ( x )= 0

per trovare i punti stazionari interni.

  • Analizzare f ' ( x ) per determinare l’intervallo di monotonia (crescente/decrescente).

3. Punti di frontiera e comportamento per x → ± ∞

  • Valutare il limite di f(x) agli estremi del dominio.
  • Calcolare i limiti:

lim

x → + ∞

f ( x ) , lim

x → − ∞

f ( x )

  1. Concavità e convessità
  • Analizzare la derivata seconda

f ' ' ( x ):

  • f ' ' ( x )> 0 : f ( x ) è convessa (concava verso l’alto).

f ' ' ( x )< 0 : f ( x )

è concava (concava verso il basso).

  • Cambiamenti nel segno di

f ' ' ( x )

indicano punti di flesso.

  1. Minimi e massimi assoluti
  • Identificare i punti stazionari e di frontiera.
  • Confrontare i valori di f ( x ) nei punti critici e agli estremi del dominio (se esistono).

Sintesi del procedimento

Per determinare i minimi e massimi di f ( x ):

1. Calcolare f ' ( x )= 0 (punti stazionari interni).

  1. Calcolare i limiti agli estremi del dominio (

x → ± ∞

o punti di frontiera).

3. Analizzare f ' ( x ) per monotonia (crescita/decrescita).

  1. Analizzare

f ' ' ( x )

per concavità/convessità e verificare eventuali flessi.

  1. Confrontare i valori di f ( x ) in tutti i punti critici trovati.

Spazi vettoriali e vettori

Definizione di spazio vettoriale

Un insieme V è uno spazio vettoriale su un campo

K

(ad esempio

R

o

C

) se:

1. Esiste un'operazione di somma (+) e un'operazione di moltiplicazione per scalare ( ∙ ) tali che:

u + v ∈ V

, per ogni

u , v ∈ V

c ∙ v ∈ V

, per ogni

v ∈ V

e

c ∈ K

Sono rispettate le proprietà algebriche: associatività, commutatività della somma, esistenza

dell'elemento neutro 0, esistenza degli opposti e distributività.

Operazioni sui vettori

Per

u =

(

u

1

, u

2

,… , u

n )

e v =

(

v

1

, v

2

,… , v

n ) in

R

n

  1. Somma:

u + v =

(

u

1

+ v

1

, u

2

+ v

2

,… , u

n

+ v

n

)

  1. Moltiplicazione per uno scalare:

Matrici particolari

1.Matrice quadrata:

Ha lo stesso numero di righe e colonne (m = n).

  1. Matrice diagonale:

Tutti gli elementi fuori dalla diagonale principale sono nulli:

A = diag ( a

11

, a

22

,… , a

nn

  1. Matrice identità:

Una matrice diagonale con tutti gli elementi della diagonale principale uguali a 1:

I =

[

]

  1. Matrice nulla:

O =

[

]

  1. Matrice simmetrica:

A è simmetrica se A =

A

T

.

  1. Matrice antisimmetrica:

A è antisimmetrica se A =

− A

T

.