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Guide e consigli
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Guida per superare prova scritta: sintesi e consigli per testi e elaborati, Test d'ammissione di Lingua Italiana

Una guida dettagliata per superare prove scritte, coprendo argomenti come la comunicazione scritta, lo stile, la scrittura in italiano moderno, fasi ideative e operative della scrittura, e tipologie testuali. Contiene consigli pratici e esempi per migliorare la qualità del testo.

Tipologia: Test d'ammissione

2020/2021

Caricato il 25/05/2022

rita_ruffini
rita_ruffini 🇮🇹

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24 documenti

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Superare la prova scritta. Guida alla stesura di testi ed elaborati Copyright © 2014, EdiSES S.r.l. – Napoli 9 8 7 6 5 4 3 2 1 0 2018 2017 2016 2015 2014 Le cifre sulla destra indicano il numero e l’anno dell’ultima ristampa effettuata A norma di legge è vietata la riproduzione, anche parziale, del presente volume o di parte di esso con qualsiasi mezzo. L’Editore a cura di Daniela Storti Autori Daniela Storti Francesca de Robertis Olimpia Rescigno Grafica di copertina a cura di Redazione e Fotocomposizione : EdiSES S.r.l. Stampato presso la Litografia Sograte S.r.l. – Città di Castello (PG) Per conto della EdiSES – Piazza Dante, 89 – Napoli www.edises.it ISBN 978 88 6584 425 0 [email protected]

Indice generale

Premessa Lingua di marmo antico di una cattedrale lingua di spada e pianto di dolore lingua che chiama da una torre al mare lingua di mare che porta nuovi volti lingua di monti esposta a tutti i venti che parla di neve bianca agli aranceti lingua serena, dolce, ospitale la nostra lingua italiana [...]. [R. Cocciante, La nostra lingua italiana ] Saper scrivere non è una competenza naturale e spontanea, ma il risultato di un lungo percorso formativo. Il possesso dell’abilità di scrittura implica uno sforzo al quale da millenni gli uomini si sottopongono sia singolarmente che in gruppo, sotto la guida di autorevoli maestri e con notevole impegno e sacrificio. Saper scrivere nasce anche da esigenze profonde legate alla sfe- ra emotiva, sociale e culturale. Per quanto riguarda il bisogno emotivo, si scrivono diari e memoriali per esprimere i propri stati d’animo, ricordi, impressioni, racconti e poesie per dare spazio alla propria creatività. C’è poi la scrittura utile alla vita sociale: si scrive per comunicare con gli altri in modo informale attra- verso lettere, cartoline ecc. o in modo formale attraverso verbali, moduli, lettere commerciali, domande di assunzione ecc. Infine, per quanto riguarda la sfera culturale, si scrive per partecipare attivamente alla vita democratica e alla circolazione delle idee mediante la stesura di articoli giornalistici, manifesti, volantini o per contribuire alla produzione del sapere con recensioni, saggi, trattati, manuali.

Premessa XI tipologie testuali corrispondenti agli scopi della scrittura, nonché la conoscenza delle caratteristiche dei diversi modelli testuali. Istruzioni per la consultazione del volume Questo volume si propone – con molta modestia – non come un manuale di grammatica italiana, bensì come una breve guida ragionata ad un uso corretto della lingua italiana in circostanze comunicative scritte, per lo più di tipo vincolato. L’obiettivo finale è quello di comunicare in un italiano standard privo di errori grossolani e barbarismi. Il ricorso al dizionario e l’attenzione ai fenomeni linguistici permetteranno a chi si esercita nella pratica della scrittura di giungere progressivamente alla padronanza dello stile. Il volume è articolato in otto capitoli, concettualmente suddivisi in tre sezioni, che analizzano il processo della scrittura da diversi punti di vista. I primi tre capitoli sono di natura teorico-pratica e trattano i seguenti argomenti:

> la scrittura come forma di comunicazione : in questa prospettiva ven-

gono presi in esame i segni della comunicazione, la differenza tra lingua parlata e lingua scritta, le condizioni di un’efficace comunicazione scritta;

> la definizione di stile : si tratta di un argomento complesso che

spazia dalla definizione di stile mutuata dalla retorica antica alle strategie operative per correggere e migliorare il proprio stile;

> le novità dell’italiano attuale : vengono ripresi concetti di teoria

del linguaggio, in particolare la definizione di italiano neostan- dard, indispensabili per comprendere l’evoluzione della lingua italiana in tutti i suoi aspetti, dalla morfologia alla testualità. I capitoli 4, 5 e 6 sono di natura squisitamente pratica e trattano:

> le fasi ideative della scrittura : sono fornite indicazioni per la pro-

gettazione accurata di un testo, dalla raccolta delle idee alla ste- sura di una scaletta di lavoro;

> le fasi operative della scrittura : si analizzano la procedura per la

stesura di un testo e la sua revisione formale e concettuale;

> le tipologie testuali : in relazione agli argomenti trattati in questo

volume un posto centrale occupa il concetto di “testo” e tutte le tipologie a esso connesse in base alla specifica funzione che la scrittura deve veicolare (argomentativa, informativa ecc.).

XII Superare la prova scritta: guida alla stesura di testi ed elaborati Infine i capitoli 7 e 8, anch’essi di natura applicativa, si sofferma- no sui seguenti argomenti:

> la prova scritta : vengono forniti suggerimenti in base alle varie

tipologie di consegne;

> modelli di scrittura : si tratta di esempi di possibili strutturazioni di

quesiti a risposta aperta. In ogni capitolo sono proposti esempi e riquadri di approfondi- mento relativi ai concetti esaminati. Tale apparato, ampio e arti- colato, intende offrire spunti di lettura e di analisi: le competenze di scrittura nascono innanzitutto dalle competenze di lettura. Ogni capitolo è corredato da esercizi collegati agli argomenti trattati; alla produzione è affiancata la verifica, pertanto alla fine di ogni capitolo sono fornite anche le soluzioni degli esercizi proposti. Il volume può essere fruito, comunque, anche solo come strumen- to di consultazione, cioè limitatamente ad argomenti per i quali di volta in volta il lettore necessita di chiarimenti. Il lettore ha dunque la possibilità di esercitarsi nello svolgimento di prove d’esame mettendo in pratica i suggerimenti di questo volume.

2 Superare la prova scritta: guida alla stesura di testi ed elaborati comunicativi sono molto numerosi e prevedono l’uso di canali differenti (visivo, olfattivo ecc.). Il codice nel suo insieme non è modificabile, perciò il singolo individuo, se vuole portare a buon fine la comunicazione, deve apprenderne le norme e rispettarle. L’atto comunicativo è caratterizzato da una serie di elementi essenziali. Tali elementi sono stati codificati dal linguista russo Roman Jakobson che li espose per la prima volta nel 1958 nel cor- so di un convegno tenutosi nell’Università dell’Indiana. Data per scontata la volontà di emittente e destinatario di creare una comunicazione, il modello di Jakobson stabilisce sei fattori essenziali dell’atto comunicativo, che possono essere schematiz- zati come segue: MITTENTE colui che formula ed invia un messaggio MESSAGGIO informazione che il mittente invia al destinatario DESTINATARIO colui che riceve il messaggio inviato dal mittente CONTESTO l’insieme delle conoscenze, informazioni, nozioni alle quali si fa riferimento, implicito o esplicito, nel messaggio CANALE mezzo fisico attraverso il quale passa il messaggio prodotto dal mittente CODICE l’insieme di segni e il complesso di regole che disciplinano l’uso dei segni

Capitolo 1 Scrivere per comunicare 3

In relazione a questo schema sono opportune alcune precisazioni.

> Il^ contesto^ deve essere noto sia al mittente che al destinatario.

Esso può essere linguistico , cioè composto da tutto il discorso o testo di cui il messaggio fa parte; situazionale , cioè costituito dalla realtà circostante (contesto storico, situazione particolare nella quale il messaggio è inserito); culturale , vale a dire rappre- sentato dalla cultura specifica dell’individuo o del gruppo che invia o riceve il messaggio. Quando il contesto è limitato ad un singolo fatto o concetto, prende il nome di referente , che è ciò a cui il messaggio si riferisce.

> I^ codici^ possono essere^ verbali^ e^ non verbali. I codici verbali sono

le diverse lingue e dialetti; i codici non verbali sono di vario tipo e possono essere gesti, illustrazioni, segnali luminosi, acustici ecc. È bene ricordare che i codici hanno un valore convenziona- le e che per una comunicazione efficace mittente e destinatario devono condividere lo stesso codice.

> I^ canali^ attraverso i quali passano i messaggi sono numerosi:

l’aria per un messaggio acustico (che si tratti di una frase pro- nunciata oralmente o del suono di una sirena) l’impianto tele- fonico per una conversazione al telefono, la carta per un mes- saggio scritto ecc. È importante sottolineare che il canale viene determinato dal contenuto del messaggio, dal codice, dal rap- porto tra mittente e destinatario e dal contesto comunicativo. Esistono anche dei fattori che influiscono sulla qualità della comunicazione. Li elenchiamo a seguire.

> Il^ rumore : ossia l’insieme dei fattori che disturbano e/o impedi-

scono la comunicazione. Il rumore si distingue in:

  • rumore (o interferenza) nel canale , ad esempio il rumore del traffico che rende difficile la conversazione tra due persone, oppure il cattivo funzionamento di un apparecchio telefoni- co ecc.;
  • rumore nel mittente o nel destinatario , ad esempio quando uno dei due soggetti non è interessato alla comunicazione e si distrae ripetutamente;
  • rumore nel messaggio , quando il contenuto del messaggio è poco chiaro.

> La^ ridondanza : cioè gli elementi usati per rafforzare la comuni-

cazione. La ridondanza può essere costituita da:

  • elementi aggiuntivi , quando, per esempio, al saluto verbale si

Capitolo Secondo

Che cos’è lo stile?

Non scrivo mai alla svelta, cioè di getto. Sono uno scrittore lento, uno scrittore cauto. Sono anche uno scrittore incon- tentabile. Non assomiglio davvero a quelli che si compiac- ciono sempre del loro prodotto, manco urinassero ambrosia. In più ho molte manie. Tengo alla metrica, al ritmo della frase, alla cadenza della pagina, al suono delle parole. E guai alle assonanze, alle rime, alle ripetizioni non volute. La forma mi preme quanto la sostanza. [O. Fallaci, La rabbia e l’orgoglio ] 2.1 Che cos’è lo stile? Lo stile, nell’accezione comune, è il modo in cui ci si esprime. Questa definizione non riguarda solo il linguaggio, ma anche sistemi simbolici diversi. Molte azioni quotidiane, dalla scelta di un’auto al modo di stare a tavola, rivelano uno stile preciso e svelano le intenzioni, consapevoli o non, del processo comu- nicativo. Nella lingua scritta chiedersi perché si scrive, a chi si scrive, quali tipi di scrittura sono realizzati da quali gruppi di persone e con quali scopi può aiutare a comprendere l’esistenza dei molteplici usi diversi della scrittura. La varietà dei contenuti, infatti, implica la varietà dei produttori, dei contesti, degli obiettivi e dei desti- natari e, di conseguenza, la varietà delle forme scritte. Nell’uso concreto della lingua scritta (ma il discorso vale anche per quella parlata) tutte queste forme di varietà di fatto interagiscono tra loro. Dal loro intreccio dipende la complessità nel gestire la lin- gua e i suoi usi, produttivi e ricettivi.

36 Superare la prova scritta: guida alla stesura di testi ed elaborati Nel paragrafo 1.2 si è affermato che la comunicazione, nel tra- smettere messaggi e informazioni, si avvale di segni , cioè elemen- ti che si possono trasmettere e percepire con i sensi e che rappre- sentano l’espressione della volontà e della capacità di comunicare idee, concetti, sentimenti. I segni possono essere univoci, come per esempio le bandiere che identificano ciascuna nazione. In questi casi, lo stile interviene poco o è totalmente assente. Tali segni sono legati alla necessità di essere visibili, non a uno scopo estetico. Al contrario, le sottigliezze del linguaggio permettono di sfrutta- re tutte le sfumature dello stile. È sempre possibile esprimersi in modo fiorito o “usare i guanti” per asserire le verità più dure. Da ciò si capisce che le sfumature permettono di attenuare o aggra- vare la forza di un messaggio. Così, l’icona di una sigaretta barrata da una linea di colore rosso è sufficiente a significare il divieto di fumare. Il linguaggio ver- bale permette, infatti, di modulare certe ingiunzioni, da quella minacciosa: Sigaretta vietata , a quella composta: Fumare può provo- care malattie dannose. Si noti che È vietato fumare fa intervenire una prescrizione legale, espressa in modo impersonale e universale. La frase nominale Divieto assoluto di fumare , nella quale non opera alcun soggetto enunciativo, ma che rinforza la presenza di un aggettivo di autorità, può essere sentita come arbitraria e rischia di essere mal interpretata o anche violata. Vi chiediamo di astenervi dal fumare è più educata; Vi preghiamo è ancor più curato: l’astra- zione, la preghiera appaiono come segni di rispetto. Vi sarebbe possibile evitare di fumare? Cumula i segni della modestia: interro- gativo, condizionale di cortesia, locuzione negativa semiaperta e soprattutto presa in considerazione grammaticale del solo desti- natario (seconda persona del plurale: voi/vi ). Quando è pienamente dominato, lo stile è dunque una delle carat- teristiche essenziali del linguaggio verbale orale o scritto. Esso permette al locutore di enunciare il suo pensiero con il massimo della precisione. Ma lo stile è anche il riflesso di una personali- tà. Tale convinzione era già presente nel pensiero degli antichi. Secondo il filosofo greco Platone, infatti, lo stile è specchio del carattere. Alcuni secoli più tardi, lo scrittore latino Seneca renderà più completo il concetto affermando : “ Lo stile è il viso dell’anima”. In questo senso, lo stile corrisponde al modo in cui il soggetto dell’enunciazione si esprime spontaneamente, al di fuori di norme