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processo produttivo del vetro e tipologie di vetri esistenti
Tipologia: Sbobinature
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La più importante caratteristica di questi materiali è la trasparenza (indice di rifrazione), caratteristica che ne determina le principali applicazioni: lastre per finestre, parabrezza per mezzi di trasporto, contenitori, e fibre ottiche. Per quanto riguarda il comportamento meccanico la più importante proprietà e la fragilità che si riduce in un’elevata sensibilità e difetti, con conseguente modesta resistenza a trazione e agli urti (proprietà meccaniche elevate vengono ottenute però con le fibre di vetro). No duttile I vetri sono i materiali più igienici che esistono. Hanno anche alta frequenza di riciclabilità e hanno un basso costo. Il vetro è una sostanza solida, ottenuta da un liquido che non è riuscito a cristallizzare. La struttura è caratterizzata da bassa cristallinità, indicata anche come disordinata o AMORFO. Lo stato cristallino e lo stato vetroso si differenziano sensibilmente nel passaggio liquido-solido. Per capire se il materiale amorfo o cristallino si usa il difframometro a raggi X. Il vetro polverizzato da segnale di solito amorfo. Nel primo caso il materiale cristallino alla temperatura di fusione diventa liquido. Nel secondo caso il materiale amorfo a Tg( temperatura di transizione vetrosa) rompe i legami secondari e da rigido diventa liquido gommoso e cioè plastico e lavorabile. La riciclabilità del vetro è garantita grazie a questo, infatti quando si raffredda si riformano i legami secondari. STRUTTURA VETROSA La silice cristallina è un tetraedro I vertici del tetraedro sono i quattro atomi di ossigeno, con al centro l’atomo di silicio. Tra esse si legano fra di loro mettendo in condivisione gli atomi di ossigeno. Il vetro è un materiale amorfo perché contiene silice amorfa e altre sostanze: la silice presente una struttura disordinata, mentre la silice del quarzo è ordinata. La struttura vetrosa è caratterizzata tuttavia solo da un ordine a corto raggio e non a lungo raggio. Ciò vuol dire che se ingrandissi al microscopio tale struttura troverei un certo ordine, tuttavia se ho una visione d’insieme noterò un certo disordine. Lo stato vetroso è instabile e quindi c’è la tendenza a cristallizzare (devetrificare) e questo determina la perdita delle propietà fondamentali del vetro quali la trasparenza PREPARAZIONE DEI VETRI Sono costituiti da ossidi formatori del reticolo ●Silice (Si O2) ●Ossido di boro (B2O3) ●Ossido di germanio (GeO2) ●Ossido di arsenico( As2 O3) ●Ossido di vanadio (V 2 O5) Gli ossidi modificatori del reticolo sono invece gli ossidi che contengono i cationii alcalini e alcalino- terrosi: ●Ioni Na , K , Li ●IoniC a2 +, M g Il comune vetro da finestra è costituito da un acido formato dal reticolo cioè la silice e da due ossidi modificatori del reticolo che sono Na2 O e CaO L’aggiunta dell’ossido di sodio comporta un indebolimento della struttura della silice e ne influenza la viscosità, aumenta la tendenza a devetrificare, aumenta la connettività e il coefficiente di dilatazione. Il vetro così è meno resistente agli sbalzi termici e la sua temperatura di rammollimento si abbassa notevolmente ma indebolisce il vetro che diventa solubile in acqua.. L’ossido di calcio invece stabilizza i legami e rende il vetro insolubile.
Ci sono anche ossidi che sono sia formatori che modificatori: ●Ossido di alluminio ( A l2O3) ●Ossido di piombo( PbO) ●Ossido di Ɵtanio (Ti O2) ●Ossido di zinco ( ZnO) ●Ossido di zirconio ( ZnO2) ●Ossido di berillio ( BeO) TIPI DI VETRO
La SOFFIATURA è una lavorazione a bocca, la massa pastosa viene introdotta aria in un soffiatore e viene soffiata a fiato oppure industrialmente con dei meccanismi. La soffiatura viene eseguita per vetri con variazioni di sezione. La PRESSATURA viene realizzata per pezzi che non richiedono un cambio di sezione. Si fa aderire la massa pastosa su uno stampo. La LAMINAZIONE È un metodo antico per la produzione di lastre di vetro. La massa vetrosa viene fatta scorrere su di un nastro e viene stirata da una coppia di rulli roteanti di dimensioni via via più piccole e sempre più vicini tra loro, in modo tale da assottigliare la massa. Le lastre non sono tutte parallele e sono traslucida (non perfettamente trasparente). Viene sottoposto quindi a pulitura e lucidatura. Per evitare queste due lavorazioni si effettua il galleggiamento. Il GALLEGGIAMENTO Si chiama anche processo “vetro float” o “pilkinton”. La lastra entra in una camera, dove la lastra galleggia su un bagno di stagno fuso. La superficie superiore della lastra viene a contatto con delle fiamme (pulitura fuoco), quelli inferiori a contatto con il bagno fuso. Si eliminano così tutte le irregolarità. Successivamente si fa un raffreddamento in atmosfera controllata, seguito da una ricottura che elimina le tensioni residue del vetro. Durante la ricottura il vetro viene portata ad una temperatura di 600 °C e poi raffreddato, infine viene sottoposto al taglio. La FILATURA In questo processo vengono create le fibre di vetro. La miscela viene riscaldata a 1400 °C e viene introdotto in un cilindro con sotto un piatto che ruota a 3000 g/min. La massa ancora fluida per forza centrifuga deve attraversare i fori (0,8 mm di diametro).i gas molto caldi sollecitano i fili di entrare in altri buchi più piccoli di circa 4-20 micron. La fibra di vetro è un materiale anisotropo, lungo la lunghezza della fibra abbiamo resistenze meccaniche più elevate. Servono per rinforzare altri materiali o la formazione della lana di vetro PROPRIETÀ FISICHE E CHIMICHE Il vetro è una soluzione solida e disordinata. È isotropo ossia che qualunque punto ha le stesse proprietà. Esso presenta un’ottima stabilità chimica nei riguardi degli acidi, soluzioni saline e organica. L’unico acido che attacca il vetro è l’acido fluoridrico che distrugge la silice formando l’esafloro di silicio. Gli acidi comuni invece determinano uno scambio ionico è un aumento del pH con cessione di ioni sodio in soluzione acquosa: reazione Più pericoloso è l’attacco delle soluzioni basiche che possono rompere i legami covalenti. L’acqua pura potrebbe attaccare il vetro, ma il degrado che determina l’acqua è estremamente lento PROPRIETÀ FISICHE: •Densità bassa: reticolo con struttura aperta •Durezza elevata
Il vetro è un materiale che presenta un’elevata resistenza a compressione, una bassa resistenza a trazione e quindi flessione. Quindi non è duttile Le dislocazioni nel vetro non sono libere di muoversi per la disordinata composizione molecolare. Possiede dei piccoli difetti chiamati microcracks o microirregolarità superficiali Applicando un carico, le dislocazioni non si muovono e il carico inizia a concentrarsi sui difetti superficiali, inizia la frattura VETRI DI SICUREZZA Vengono molto utilizzati per le vetrate delle banche, il parabrezza delle automobili. Sono: ●Resistenti agli urti ●Rottura che minimizza i rischi per le persone Ci sono vari tipi come: