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Medicina Interna (BLS), Appunti di Medicina Preventiva

Modulo di Basic Life Support dell'esame di Prevenzione e sicurezza nei servizi sanitari

Tipologia: Appunti

2019/2020

In vendita dal 06/02/2022

GuendalinaRiccò
GuendalinaRiccò 🇮🇹

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Valutazione della funzione cerebrale
Le principali alterazioni della coscienza, ossia della consapevolezza di sé e dell’ambiente circonstante,
possono essere:
oLipotimia, malessere passeggero con ronzii, appannamento della vista, freddo
oSincope, perdita di coscienza improvvisa di breve durata
Cosa fare?
Posizionare il paziente sdraiato con le gambe innalzate
Liberarlo dagli indumenti stretti
Valutazioni + 118
Posizione laterale di sicurezza (se non vi è trauma)
Osservazione
oComa, assenza di risposta a stimoli verbali, tattili e dolorifici. Le possibili cause possono essere:
Trauma cranico
Emorragia o ischemia cerebrale\
Disturbi metabolici ed endocrini
Infezioni
Intossicazioni
Cosa fare?
118
Controllare se vi sono stati traumi o emorragie in atto
oAccidenti cerebrovascolari acuti, ossia deficit della vascolarizzazione che comporta una sofferenza
anossica delle cellule cerebrali coinvolte
oAttacco ischemico transitorio, ossia temporanea e limitata disfunzione cerebrale di origine vascolare a
rapida instaurazione e altrettanto rapida risoluzione
oIctus cerebrale, grave alterazione acuta ed improvvisa su base vascolare delle funzioni cerebrali. Può
essere causato da:
Formazione di un trombo
Presenza di un embolo
Rottura improvvisa di
un’arteria cerebrale
Aneurisma
Fattori di rischio in questo caso sono:
Aterosclerosi
Età avanzata
Ipertensione arteriosa
Diabete mellito
Fumo
Segni e sintomi neurologici generali possono essere:
Cefalea improvvisa
Lipotimia e sincope
Alterazione dello stato di coscienza
Convulsioni che possono manifestarsi in diversi modi. Quella più frequente è quella di
una forma cosiddetta generalizzata in cui si riconoscono tre fasi
1. Fase tonica: improvvisa perdita di coscienza e caduta a terra rigidità, talora
apnea anche prolungata (durata circa 30”)
Determinano un’ostruzione improvvisa di un vaso cerebrale
con arresto del flusso sanguigno verso un’area del cervello.
Se tale ostruzione si risolve spontaneamente entro pochi
minuti non si ha morte cellulare, che si verifica invece in
caso di infarto cerebrale.
Causano una lesione diretta del cervello a causa della
compressione del sangue sulle strutture cerebrali,
alterandone il funzionamento (ictus emorragico)
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Valutazione della funzione cerebrale

Le principali alterazioni della coscienza, ossia della consapevolezza di sé e dell’ambiente circonstante, possono essere: o Lipotimia , malessere passeggero con ronzii, appannamento della vista, freddo o Sincope , perdita di coscienza improvvisa di breve durata Cosa fare?  Posizionare il paziente sdraiato con le gambe innalzate  Liberarlo dagli indumenti stretti  Valutazioni + 118  Posizione laterale di sicurezza (se non vi è trauma)  Osservazione o Coma , assenza di risposta a stimoli verbali, tattili e dolorifici. Le possibili cause possono essere:  Trauma cranico  Emorragia o ischemia cerebrale
 Disturbi metabolici ed endocrini  Infezioni  Intossicazioni Cosa fare?  118  Controllare se vi sono stati traumi o emorragie in atto o Accidenti cerebrovascolari acuti , ossia deficit della vascolarizzazione che comporta una sofferenza anossica delle cellule cerebrali coinvolte o Attacco ischemico transitorio , ossia temporanea e limitata disfunzione cerebrale di origine vascolare a rapida instaurazione e altrettanto rapida risoluzione o Ictus cerebrale , grave alterazione acuta ed improvvisa su base vascolare delle funzioni cerebrali. Può essere causato da:  Formazione di un trombo  Presenza di un embolo  Rottura improvvisa di un’arteria cerebrale  Aneurisma Fattori di rischio in questo caso sono:  Aterosclerosi  Età avanzata  Ipertensione arteriosa  Diabete mellito  Fumo Segni e sintomi neurologici generali possono essere:  Cefalea improvvisa  Lipotimia e sincope  Alterazione dello stato di coscienza  Convulsioni che possono manifestarsi in diversi modi. Quella più frequente è quella di una forma cosiddetta generalizzata in cui si riconoscono tre fasi

  1. Fase tonica: improvvisa perdita di coscienza e caduta a terra rigidità, talora apnea anche prolungata (durata circa 30”) Determinano un’ostruzione improvvisa di un vaso cerebrale con arresto del flusso sanguigno verso un’area del cervello. Se tale ostruzione si risolve spontaneamente entro pochi minuti non si ha morte cellulare, che si verifica invece in caso di infarto cerebrale. Causano una lesione diretta del cervello a causa della compressione del sangue sulle strutture cerebrali, alterandone il funzionamento (ictus emorragico)
  1. Fase clonica: contrazioni violente e ritmiche, bava alla bocca, cianosi, perdita di feci e urine (durata da 1-2 sino a 5 minuti)
  2. Fase post-critica: periodo d’incoscienza definito post-critico, stato confusionale, cefalea (durata da pochi minuti sino a 30-60 minuti)  Alterazioni del respiro  Amnesia  Sudorazione fredda  Perdita controllo sfinteri  Alterazioni della modalità a carico di un’area del corpo  Alterazioni della sensibilità  Disturbi visivi, del linguaggio, dell’equilibrio e dell’udito  Difficoltà alla deglutizione Cosa fare in questi casi?  Allertare il 118  Proteggere il paziente da eventuali traumi accidentali  Non cercare di immobilizzare con la forza  Posizionare un oggetto morbido tra i denti per evitare morsicature  Tenere il paziente supino  Allentare gli abiti  Valutare i parametri vitali o Shock , sindrome complessa e molto pericolosa, può iniziare con una lipotimia e una sincope. In questo caso il soggetto si presenta  Confuso in uno stato di torpore  Freddo e pallido  Estremità a chiazze  Respiro rapido e superficiale  Polso frequente e difficile da palpare. Tra le cause vi possono essere emorragie ed ustioni, infarto miocardico, reazioni allergiche gravi (es. puntura di insetto). Cosa fare?  Chiamare il 118  Posizionare il paziente disteso supino con gli arti sollevati  Ricoprirlo per evitare ipotermia  Se è presente una perdita di sangue esterna, comprimere sul punto  Non somministrare bevande

Valutazione della funzione respiratoria

o Insufficienza respiratoria , quando il polmone non può assicurare un’adeguata ossigenazione del sangue arterioso. Può essere dovuta ad ostruzione e/o ad inalazione di sostanze tossiche; si può arrivare fino all’arresto respiratorio.  Cause mediche: malattie polmonari, bronchiali, cardiache e delle prime vie aeree  Cause traumatiche: corpi estranei inalati, traumi del torace, annegamento, folgorazione  Cause tossiche: intossicazioni da gas ambientali, da fumo, farmaci o droghe Nel caso di un’insufficienza respiratorio ed incoscienza:  Assicurare la pervietà delle vie aeree  Controllare le funzioni vitali  Chiamare il 118 o Attacco asmatico , difficoltà respiratoria improvvisa, causata da spasmo della muscolatura bronchiale, con conseguente riduzione del calibro dei bronchi Cosa può scatenarlo?  Reazioni allergiche, infezioni  Inalazioni di sostante irritanti  Stress, esercizio fisico, emotività

 Irritazione di occhi e gola  Fuliggine nelle secrezioni  Ustioni di colore nero intorno a bocca e naso  Disfonia e disturbi respiratori Cosa fare?  Spostare rapidamente il paziente  118  Garantire la pervietà delle vie aeree o Ustione , danno delle cute o dei tessuti sottostanti causato da una fonte di calore, da una corrente elettrica, da una causticazione chimica da luce intensa e prolungata o da radiazioni. Le ustioni possono essere classificate in tre gradi in base alla profondità della lesione:  I° grado: ustione superficiale (eritema)  II° grado: bolle e/o vescicole  III° grado: distruzione di tutti gli strati della cute ed anche dei tessuti sottostanti (le ustioni da corrente elettrica devono essere trattate come ustioni di 3°. Cercare sia l’ustione d’entrata che d’uscita). L’ustione che occupa una superficie > al 10% negli adulti e al 5% nei bambini, comporta squilibri. Sono considerate gravi le ustioni:  Che interessano il tratto respiratorio, i tessuti molli e le ossa  Di II° e III° grado al viso, inguine, mani, piedi e articolazioni principali  In persone di età >60 e < Nelle ustioni esiste inoltre il pericolo di infezioni, shock e disidratazione Cosa fare? Ustioni di I° grado Tutte le altre Bagnare con acqua fredda, asciugare senza strofinare impolverare con talco o Traumi da elettricità , possono portare a semplici scosse non gravi oppure ad importanti contrazioni muscolari, ferite, fratture, ustioni o addirittura a compromissione delle funzioni vitali fino all’arresto cardio-respiratorio. Per ELETTROCUZIONE si intende una scarica accidentale di corrente elettrica sia naturale che artificiale. L’alta tensione respinge e quindi il contatto avviene per breve tempo. La bassa tensione invece provoca crampi che impediscono il distacco dalla fonte della scarica, ed alla gola, non consentendo di chiamare soccorso. La FOLGORAZIONE è una scossa molto forte che provoca blocco dei muscoli, ustioni e, attraversando il cuore, può portare ad un arresto respiratorio e cardiaco. Gli effetti variano a seconda che la corrente sia Alternata, molto più pericolosa, o Continua. Cosa fare?  Posizione laterale  Ventilazione/massaggio cardiaco se è in arresto cardiorespiratorio  118 o Lesioni Indicazioni generali  Considerare sempre possibile una lesione spinale silente  Verificare se la cavità orale è libera da corpi estranei  Comprimere manualmente sulla sede di sanguinamento Cosa fare?  Utilizzare i guanti Non rimuovere abiti che aderiscono, non applicare pomate, sostanze grasse o ghiaccio, medicare asetticamente, usare garze (NO cotone)

 Lavaggio e disinfezione  Se c’è emorragia, fare una compressione sul punto di sanguinamento  Non comprimere se vi sono corpi estranei conficcati  Non rimuovere il corpo estraneo (pericolo di emorragia) Emorragie :  Esterne, il sangue fuoriesce direttamente all’esterno

  1. tamponare l’emorragia con una pressione diretta o sui punti di compressione
  2. sdraiare l’infortunato senza rialzare il capo
  3. chiamare il 118
  4. solo in situazioni di rischio per la vita, applicare un laccio (striscia di tessuto, cintura...)
  5. non rimuovere i corpi conficcati
  6. coprire per evitare perdite di calore LESIONI PENETRANTI: se a carico del torace, dell’addome o della radice degli arti, costituiscono emergenze assolute e indifferibili.  Interne, raccolta di sangue nelle cavità corporee  Interne esteriorizzate, con raccolta di sangue all’interno di organi che sono in comunicazione con l’esterno.  Otorragia (fuoriuscita di sangue dall’orecchio) Cosa fare?  Posizione laterale di sicurezza  Non utilizzare cotton fiock  118  Epistassi (fuoriuscita di sangue dal naso)  Far sedere la persona con la testa in avanti  Comprimere il naso tra due dita  Garze di acqua fredda alla radice del naso o Traumi cranici , con la presenza di sintomi come sonnolenza, sangue che fuoriesce da naso, bocca o orecchio, paralisi di un lato del corpo, vomito, cefalea, vertigini. Cosa fare?  Accertare i parametri vitali  Posizione supina se il paziente è cosciente  Non bloccare la fuoriuscita di sangue dagli orifizi o Lesioni della colonna vertebrale , sospetta se l’infortunato lamenta  Dolore alla schiena  Formicolio, scosse elettriche  Senso di caldo/freddo all’estremità  Se è caduto in piedi da un’altezza superiore a 4 m  Se ha riportato trauma cranico e/o facciale sopra la clavicola Cosa fare?  118  Non muovere l’infortunato  Cercare di mantenere la testa del paziente immobile in posizione neutra  Controllo

BLSD

Cause di arresto cardiorespiratorio: o CARDIACHE Cardiopatia ischemica, ipertensione Cardiomiopatia Vizi valvolari aortici Sindrome da preeccitazione, del QT lungo Tamponamento cardiaco Embolia polmonare