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La memoria come funzione cognitiva fondamentale, analizzando i suoi meccanismi, la misurazione e i diversi tipi (sensoriale, a breve termine e a lungo termine). Vengono discusse le tecniche di misurazione della memoria, come il riapprendimento, la rievocazione e il riconoscimento, evidenziando l'importanza della memoria per l'apprendimento, l'identità e le attività complesse. Anche la natura ricostruttiva della memoria e l'influenza degli schemi sull'elaborazione delle informazioni, esaminando come il contesto e le aspettative possono modellare i ricordi. Infine, viene presentato il modello a tre stadi di atkinson e shiffrin, che descrive i diversi tipi di memoria e le loro caratteristiche.
Tipologia: Appunti
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è una delle funzioni cognitive fondamentali dell’uomo -> ci consente di o comunicare attraverso l’apprendimento del linguaggio o muoverci nell’ambiente o avere un’identità, attraverso il mantenimento delle nostre o info personali o di riconoscere gli altri o di ragionare e svolgere attività complesse attraverso il ricordo di conoscenze apprese fondamentale anche x altri animali (uccello che torna al nido, formica che torna al formicaio, ape che comunica alle altre dov’è il cibo, animale che impara che un certo cibo è velenoso, che impara a riconoscere un predatore o che apprende i luoghi migliori in cui cacciare) anche i comportamenti innati dipendono da un tipo speciale di memoria, diversa, scritta nel codice genetico (DNA) -> i bambini appena nati preferiscono i volti perché è vantaggioso riconoscere la mamma -> c’è memoria con valore adattivo che viene tramandata geneticamente -> i cromosomi (che contengono il DNA) sono una forma di memoria che viene passata ad ogni cellula e ad ogni nuovo organismo Nb. nel DNA sono specificate info x costruire l’organismo, info sui comportamenti e info su come interagire con l’ambiente esistono memorie artificiali alcune forme di memoria mantengono l’info che poi potrà essere utilizzata al momento opportuno non tutta l’info memorizzata è memorizzata perché vogliamo memorizzarla -> esistono meccanismi di memorizzazione indipendenti dalla nostra volontà (es. ricordo cose utili a cui magari non avevo prestato attenzione o ricordo eventi spiacevoli -> perché le strutture della memoria sono vicine al sistema limbico che controlla le emozioni) e dal momento dell’utilizzo dell’info Misurare la memoria -> 2 caratt che possono essere misurate e che caratterizzano tutti i 3 tipi di memoria o Durata -> quanto dura un ricordo? o Capacità -> quanto si può ricordare? Tecniche di misurazione della memoria o Metodo di self report (chiedere direttamente a una persona di dire quanto si ricorda) non è attendibile perché soggettivo (possono esserci componenti implicite che portano a sottostima o sovrastima) -> 3 tecniche x una misura oggettiva o Riapprendimento Viene fatto apprendere al soggetto un certo materiale (es. una lista di sillabe) Apprendimento = la prima ripetizione senza errori della lista (misuro quante ripetizioni es. 15 sono necessarie) Si fa passare un po’ di tempo e si vede quante ripetizioni sono necessarie x ottenere lo stesso livello di apprendimento (criterio) -> tipicamente sono meno es. Il risparmio ottenuto indica quanto era rimasto del materiale originario -> risparmio = ((15-9)/15)*100 = 40% -> ricordo residuo = 100%- risparmio = 60%
Ebbinghaus (1885) studia il decadimento nel tempo della memoria (come si dimentica?) Usa liste di sillabe senza senso che lui doveva ricordare in ordine corretto e misura quante ripetizioni sono necessarie x raggiungere il criterio a varie distanze di tempo dall’apprendimento originale -> calcola quanto materiale è rimasto in memoria (Nb. curva di oblio -> man mano che passa tempo il ricordo svanisce) o Rievocazione Il soggetto è invitato a rievocare verbalmente quello che si ricorda del materiale presentato Può essere Seriale -> deve rievocare nell’ordine Libera -> può rievocare in qualsiasi ordine Usata da Sperling (1960) nel suo lavoro sulla memoria iconica -> al soggetto è presentata una matrice di 12 lettere x un tempo molto breve (50ms) -> nella condizione di report totale il soggetto deve riportare quante più lettere possibile o Riconoscimento Dati 2 stimoli il soggetto deve dire se il secondo è uguale al primo (presento uno poi spengo e presento il secondo) -> deve riconoscere se il target era presente nella lista di elementi che ha appena visto Es. lavoro di Sternberg (1966) sulla velocità di scansione nella memoria degli esseri umani -> oi soggetti devono riconoscere se il target è presente nella lista che hanno dovuto memorizzare Nb. il contenuto del ricordo cambia nel tempo -> la memoria non diminuisce solo in termini di quanto si ricorda ma anche di quello che si ricorda -> l’info è soggetta a decadimento/degradazione (dipende dal tipo di info) Bartlett ha dimostrato che la memoria ha una natura ricostruttiva -> il ricordo viene reso congruente con le conoscenze o aspettative del soggetto (viene adattato) -> ciò era noto già nell’antichità (il ricordo di un evento passato è influenzato dalle circostanze al momento del racconto -> es. Tucidide ne “La guerra del Peloponneso” -> in un periodo di pestilenza si ricordano le parole di un oracolo che aveva predetto disgrazie e si è convinti che abbia predetto proprio una pestilenza anche se in realtà aveva predetto una carestia) ESPERIMENTO DI BARTLETT Presenta ai soggetti una storia strana e chiede di ripeterla Nella ricostruzione il soggetto riporta elementi non presenti nella storia ma a lui più familiari (es. unicorno diventa cavallo) -> il ricordo risulta modificato x rendere la storia più congruente alle loro conoscenze/schemi Introduce il concetto di schema -> sono tutte le conoscenze e relative aspettative che noi abbiamo su situazioni, oggetti, persone o eventi (es. gli stereotipi sono degli schemi) Quando acquisiamo un info la classifichiamo in un certo schema -> quando dovremo recuperarla è possibile che un dettaglio venga modificato x essere reso più compatibile (coerente) con lo schema generale -> gli schemi influenzano l’elaborazione dell’informazione Quanto può essere attendibile una testimonianza in processo? -> studio della Loftus dimostra che il contesto nel quale viene presentata la domanda può influenzare il ricordo (che velocità avevano le macchine quando si sono urtate/scontrate/sfasciate -> man mano aumenta la velocità riportata -> dipende dall’aggettivo usato nella domanda -> rischio della tendenziosità
perché la capacità della mem a breve termine è limitata (non può contenere tutte le info che la mem sensoriale le passa) -> l’attenzione funziona come un filtro -> i problemi di memoria possono dipendere da problemi di selezione: se non si presta attenzione difficilmente si ricorderà Nb. connessione tra memoria a breve termine, attenzione e coscienza -> il numero di elementi che posso tenere nella MBT corrisponde al numero di elementi a cui posso prestare attenzione contemporaneamente e al numero di informazioni di cui possiamo essere coscienti in ogni momento o MEMORIA A BREVE TERMINE (di lavoro) -> bassa capacità, durata breve, cosciente Può contenere solo una quantità limitata di info Usata x mantenere temporaneamente le info (x essere usate in pensieri e azioni prima di essere trasferite alla memoria a lungo termine) Usata x eseguire operazioni mentali su simboli Linguaggio, articolazione delle parole e frasi Abilità matematiche (es. calcoli complessi, non risolvibili con le tabelline, che stanno nella memoria a lungo termine) Visualizzazione, rotazioni mentali, confronto tra stimoli Ragionamento e inferenze Pianificazione azioni Pesca/recupera le informazioni/conoscenze dalla memoria a lungo termine e le esplicita affinchè possano essere comunicate -> diventano coscienti (freccia azzurra) Nb. L’info si mantiene nella MBT x quanto vogliamo tramite la reiterazione (rehearsal) -> più dura il processo di ripetizione (più volte ripetiamo) maggiore è la probabilità che l’info passi poi nella memoria a lungo termine Es. chiediamo il nome di un ristorante in cui andare a cena e x non dimenticarcelo mentre cerchiamo dove si trova lo ripetiamo (non x forza a voce alta -> anche reiterazione silente, sub-vocalica) => è la ripetizione che porta un info da mem a breve termine a mem a lungo termine Come faccio a stimare la durata della memoria a breve termine? Presento l’informazione e poi impedisco la ripetizione -> Studio di Peterson & Peterson (1959) Ai soggetti è presentato un trigramma di 3 consonanti ma contemporaneamente devono eseguire un compito di calcolo (e dire il risultato). Questo compito impedisce la reiterazione perché il processo articolatorio è impiegato nel dire i risultati -> la memoria a breve termine dura 15-20 secondi (poi non ricordano più il trigramma) Se dò la possibilità di ripetere la durata è illimitata La MBT ha capacità di 4-5 elementi (vedi Sperling, numero di lettere riportate nella tecnica del report totale)) Ma Ebbinghaus (1885) e Miller(1956) suggeriscono un valore più alto ( elementi) -> Miller “il magico numero 7” -> il limite della MBT è 7 ± 2 elementi Differenze rispetto a Sperling Perché nel caso di Sperling il tempo di esposizione era limitato Perché la traccia nella IM decade In che modo ci rappresentiamo o codifichiamo l’informazione nella memoria a breve termine?
2 codici Acustico-fonologico -> posso pensare al suono associato alla parola -> confermato dagli effetti di interferenza acustica -> errori di sostituzione nel ricordo di sequenze di lettere avvengono x lettere che hanno suoni simili (es. la sequenza LDSKZ può essere ricordata come LTSKZ perché D e T hanno suoni simili). Questo fenomeno è detto effetto di somiglianza fonologica Visivo -> posso pensare all’immagine associata alla parola La codifica acustica può sfruttare la reiterazione, x quella visiva non si sa -> x questo tendiamo a verbalizzare, quando possibile, gli oggetti che osserviamo Meccanismo di Chunking -> raggruppamento in unità -> permette di aumentare la capacità della MBT (x Miller il limite = 7 unità/slot, non 7 elementi singoli) -> 0 4 6 1 9 1 3 9 3 9 = 0461 91 39 39 (4 unità) Nb. la strategia di Chunking è usata nel gioco degli scacchi -> i vari pezzi sono trattati non come elementi isolati ma come configurazioni Baddeley (1986) definisce la MBT “memoria di lavoro” (working memory, WM) -> ha 3 componenti Magazzino fonologico nel quale avviene il loop articolatorio (reiterazione) -> fenomeni che supportano l’esistenza del fenomeno del loop articolatorio
La MLT riguarda la nostra capacità di ricordare qualcosa x alcuni minuti/anni/per tutta la vita Ognuno ha i propri ricordi nella MLT ma alcuni sono comuni più o meno a tutti (saper camminare, saper andare in bici, sapere il proprio nome) Organizzata in parte ESPLICITA/DICHIARATIVA = che può essere esplicitata Conoscenze di cui diventiamo consapevoli una volta che nelle portiamo nella memoria a breve termine (es. Parigi è la capitale della Francia) Memoria episodica = memoria di episodi (saper ricordare quando è avvenuto qualcosa che ci riguarda) Memoria autobiografica = informazioni legate al sé, è la memoria i cui contenuti vengono persi più difficilmente (tranne che x l’Alzheimer) Fondamentale x la nostra identità Molto complessa -> riguarda esperienze della nostra vita che ci caratterizzano (es. dove abbiamo vissuto, chi sono i nostri genitori) Memoria semantica = quello che sappiamo riguardo il mondo che ci circonda (e al nostro corpo) Es. nomi degli oggetti e modo x utilizzarli, linguaggio, grammatica e significato delle parole, conoscenze geografiche/matematiche/… Nb. nella memoria semantica sono rappresentati i concetti e il vocabolario linguistico che li esprime Es. parola gatto -> il nostro concetto di gatto (più o meno complesso x ognuno, dipende da quante info abbiamo acquisito a riguardo) è una collezione di altre informazioni o concetti Concetto = modo di classificare le conoscenze facendo riferimento ad altri concetti -> i concetti sono organizzati in reti gerarchiche (le relazioni tra i concetti sono di tipo gerarchico) Nb. la distanza (collegamento) tra i vari nodi (concetti) della rete non è sempre la stessa ma riflette quanto un concetto è legato ad un altro -> questo è vero a livello gerarchico (in verticale) ma anche allo stesso livello della gerarchia (in orizzontale) Evidenza che il collegamento tra i concetti può avere distanze diverse (domande sì/no, calcolo i TR): si è più veloci a dire che l’aquila è un uccello che a dire che è un animale
si è più veloci a dire che l’aquila è un uccello che a dire che il pinguino è un uccello Nb. le relazioni tra i concetti possono riguardare anche proprietà funzionali e percettive (es. animale che morde, animale commestibile) -> sono apprese e sono influenzate da fattori culturali Nb. attivazione tra nodi -> quando sentiamo una parola o vediamo un oggetto ne comprendiamo il significato perché nella rete si attiva il nodo corrispondente e le info contenute vengono passate nella WM .. ma contemporaneamente vengono attivati anche tutti i nodi ad esso relati, in modo proporzionale alla distanza tra loro -> questa attivazione è automatica Una delle conseguenze dell’attivazione dei vari nodi è osservabile nel fenomeno del priming semantico -> sono più veloce a dire se il target (“cane”) è un “animale” o un “vegetale” se prima ho visto “gatto” piuttosto che “edera” -> “gatto” ha pre-attivato tutti i nodi ad esso associati, tra cui “cane” -> quando vedo “cane” ci metto di meno a dire che appartiene alla categoria “animali” -> la velocità con cui discrimino un concetto è tanto più alta se poco prima ho visto uno stimolo appartenente allo stesso campo semantico (se i nodi sono vicini) Disturbi neuropsicologici e memoria semantica Alcuni pazienti mostrano dei disturbi specifici che confermano l’ipotesi che la memoria semantica sia organizzata in categorie Es. sanno dare delle definizioni di termini concreti ma non di termini astratti o viceversa Es. non sanno dire il nome di un oggetto ma possono saper dire o mostrare come si usa Es. hanno difficoltà a nominare esseri viventi ma non oggetti o viceversa IMPLICITA = che non può essere esplicitata Memoria procedurale = conoscenze che abbiamo memorizzato e che sappiamo usare ma che non siamo in grado di dichiarare (es. se ci viene chiesto come si allacciano le scarpe sappiamo farlo ma non sappiamo dire come si fa) -> ci consentono di saper fare le cose senza saper dire come Condizionamento classico = apprendimento associativo Scoperto da Pavlov -> uno stimolo neutro viene presentato in associazione ad uno stimolo che evoca una risposta innata nell’animale -> l’animale memorizza l’associazione tra i 2 stimoli e dopo alcune prove produce la risposta innata anche in presenza allo stimolo neutro (produce una risposta condizionata) Apprendimento non associativo (memoria non associativa) Es. abituazione -> vado a vivere in una nuova casa e un rumore che si presenta sempre alla stessa ora all’inizio mi spaventa, poi non più perché mi ci abituo Dissociazione tra memoria esplicita ed implicita
Alternative al modello Craik e Lockhart (1972) non credono che esistano degli stadi ma un’unica forma di memoria nella quale la durata del ricordo dipende solo da quanto approfonditamente viene elaborata l’informazione Craik e Lockhart e le forme di ripasso -> nel formare una tracci amnestica ci sono 2 forme di ripasso o Ripasso di mantenimento -> ripetizione meccanica che mantiene la traccia solo temporaneamente (nella MBT secondo il modello a stadi) o Ripasso elaborativo -> prevede un processo di elaborazione più profondo, nel quale vengono formate nuove associazioni tra le info. Viene privilegiato il significato piuttosto che la ripetizione Esperimento di Craik e Tulving (1975) Ai soggetti sono presentati 2 tipi di frasi, semplici e complesse, e ad ogni frase manca una parola. Dopo un po’ appare una parola e i soggetti devono dire se è congruente o no con la frase appena vista -> risultati migliori nel caso di frasi complesse -> la frase più complessa richiede un’analisi più approfondita => la traccia mnestica è più duratura Questo esperimento dimostra anche che la semplice esposizione passiva ad un’info a volte non basta x memorizzarla (es. non so disegnare cos’è rappresentato sul retro della moneta da 2 euro) La memoria prospettica -> la memoria non serve solo x recuperare info dal passato ma anche x agire correttamente nel futuro (es, ricordarsi la data di un esame, di spegnere la luce prima di uscire) -> stadi o Ricordarsi di cosa si dovrà fare o Ricordarsi di quando si dovrà farlo o Ricordarsi di compiere l’azione o Ricordarsi di aver compiuto l’azione -> importante x non ripeterla MLT, coscienza e comportamento -> la coscienza corrisponde ai contenuti della WM => siamo coscienti solo di quello che portiamo in WM Ma il nostro comportamento non è sempre guidato dalla coscienza o Azioni non intenzionali o Automatismi o Riflessi, etc. -> se il nostro comportamento non è sempre sotto controllo cosciente, esiste la possibilità che le nostre decisioni/azioni siano influenzate anche da ricordi di cui non siamo consapevoli? => percezione subliminale -> è possibile indurre un certo comportamento nelle persone senza che ne siano consapevoli? -> pubblicità subliminale: presentare messaggi che non diventano coscienti ma che vengono elaborati dal cervello e influenzano le scelte -> la percezione subliminale esiste ma x avere un effetto sul comportamento deve attivare e mantenere una traccia nella MLT che duri x il tempo necessario affinchè la persona agisca di conseguenza. Inoltre la traccia deve motivare il soggetto ad acquistare il prodotto. Evidenze sperimentali: il priming subliminale
= facilitazione del comportamento prodotta da uno stimolo non visto consapevolmente -> benché il primer sia invisibile ai soggetti questi riconoscono più velocemente che il gatto è un animale se il primer è un cane rispetto a una banana -> un evento non percepito consciamente attiva una traccia nella MLT, che ha poi un effetto sul comportamento (riduzione del TR) Oblio Come dimentichiamo? -> è innegabile che dimenticare le cose sia un problema ma perché la nostra memoria fallisce? -> capire i meccanismi x cui dimentichiamo significa capire meglio come funziona la memoria (come ricordiamo) Nb. ci sono alcune info (es. nostro nome) x cui c’è oblio (tranne che nei malati di Alzheimer) .. ma dimenticare non è sempre un male -> se la MBT non decadesse velocemente non potremmo farci entrare nuove info prese dalla MLT -> l’oblio nella MBT è funzionale alla memoria stessa .. ma perché dimentichiamo quello che sta nella MLT? Quanto è rapido l’oblio? -> lo studio di Ebbinghaus è uno studio sulla durata della memoria e quindi sulla rapidità dell’oblio -> all’inizio è molto rapido, poi rallenta gradualmente fino a stabilizzarsi -> curva di oblio .. ma è eccessivamente rapido perché aveva cercato di memorizzare materiale che per lui non era rilevante (vedi Craik e Lockhart) Quali sono le cause dell’oblio nella MLT? -> 3 ipotesi
2 processi di apprendimento semplici che dimostrano questi meccanismi -> forme di apprendimento non associative (presento stimolo e il comportamento cambia, non è come nel condizionamento che stimolo e comportamento sono associati) -> studiate nell’aplysia (lumaca di mare) -> studio del comportamento di difesa x stimoli nuovi (ritiro delle branchie e del sifone) -> es. se tocco una lumaca si ritrae ma dopo un po’ che continuo non lo fa più è perché si è abituata a quello stimolo e non mi vede più come un pericolo o Abituazione Toccando il mantello le branchie ed il sifone si ritraggono Se il tocco non è nocivo e si ripete, la risposta di reazione viene ridotta moltissimo o scompare del tutto -> diminuisce l’efficacia della connessione sinaptica (meno neurotrasmettitori) tra neuroni sensoriali e motori Se la stessa risposta viene mantenuta x lo stesso stimolo anche a distanza di giorni (abituazione a lungo termine) la modificazione nelle sinapsi diventa strutturale (MLT) Il neurone sensoriale della lumaca (stimolato dal mio tocco) genera comunque un PA ma non è più in grado di attivare il neurone motorio o Sensibilizzazione = contrario dell’abituazione Se il tocco è doloroso e si ripete, la risposta viene potenziata tanto da venir data anche in risposta ad uno stimolo innocuo -> quel circuito neurale risponderà in maniera molto più forte di prima (si è sensibilizzato -> vedi utilizzo della parola sensibilizzazione nell’attualità) -> maggior durata e intensità del PA del neurone motorio a causa di una maggior eccitabilità dovuta al rilascio di neurotrasmettitore Se la stessa risposta viene mantenuta x lo stesso stimolo anche a distanza di giorni (sensibilizzazione a lungo termine) la modificazione nelle sinapsi diventa strutturale (MLT) Strutture neurali della memoria Per la WM è particolarmente importante la corteccia prefrontale o La parte dorsolaterale x le info spaziali o La parte ventromediale x le info sulle identità degli oggetti Per la MLT è fondamentale l’ippocampo -> struttura bilaterale del lobo temporale importante x il trasferimento delle info da WM a LMT (l’ippocampo aiuta il consolidamento della traccia in altre aree del cervello dove la memoria specifica può essere immagazzinata) -> lesione all’ippocampo = impossibilità di apprendimento (paziente H.M) Nb. un ricordo viene fissato più facilmente se legato a un’emozione (positiva o negativa) perché l’ippocampo fa parte del sistema limbico Nb. questi meccanismi vengono consolidati durante il sonno (nella fase REM) -> x questo è importante dormire -> si consolidano le tracce di memoria -> x imparare la cosa migliore sarebbe fare un’ora e mezza di lezione e poi dormire mezz’ora prima di un’altra lezione