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Descrizione dettagliata sulla memoria e apprendimento. Distinzione tra memoria a breve termine e a lungo termine, con relative caratteristiche e compiti, e tra memoria esplicita e implicita. Condizionamento operante e classico e meccanismi cellulari dell’apprendimento e della memoria, abitudine e sensibilizzazione, via perforante e trisinaptica
Tipologia: Appunti
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Contribuiscono alla capacità di mantenere una performance in un compito nel tempo, o acquisire una memoria e applicarla nel tempo. L’ apprendimento è il meccanismo attraverso cui delle esperienze “se ne fa tesoro”e la prossima volta in cui si è sottoposti allo stesso stimolo di applicherà un adattamento più efficace a quel contesto; La memoria è quel processo attraverso cui le conoscenze e esperienze si una situazione ambientale vengono codificate in strutture, conservate e eventualmente richiamate all’utilizzo. L’informazione viene trasformata in un CODICE per il suo mantenimento a lungo termine in vista di un possibile richiamo.
Fece vari esperimenti per localizzare la memoria nel cervello del ratto in un labirinto: il ratto poteva circolare liberamente per memorizzare la struttura;
Osservò che alcuni siti dei lobi temporali se stimolati , evocano nel paziente esperienze pregresse.
Paziente la cui osservazione fece cambiare completamente idea sulla memoria:
H.M ebbe dunque una amnesia anterograda , riusciva a ripetere un numero di telefono per qualche secondo o minuto, in quanto la sua memoria di lavoro era intatta, ma se veniva distratto, anche per poco, il numero veniva dimenticato. Tutti i pazienti con estese lesioni bilaterali delle aree associative limbiche del lobo temporale mediale presentano analoghi deficit di memoria a lungo termine. per es. si chiede a H.M di imparare a disegnare il profilo di una stella guardando sia la stella sia la propria mano in uno specchio Inizialmente faceva molti errori ma dopo parecchi giorni di prove le sue prestazioni risultavano prive di errori e paragonabili a quelle di un soggetto sano; nonostante ciò egli non era conscio di aver appreso a eseguire questo compito. La formazione di ricordi a lungo termine in pazienti amnesici non si limita a abilità motorie :
Nella parte B: la frequenza di scarica dei neuroni della corteccia prefrontale laterale di una scimmia durante il periodo di ritardo è spesso mantenuta SOPRA la linea di base e rappresenta la risposta al tipo di stimolo, alla sua localizzazione e all’integrazione delle due info;
Una lesione dell’Ippocampo, come visto in H.M. non cancella la memoria. Esso è solo una sede transitoria delle tracce di memoria a lungo termine, e la conservazione della memoria a lungo termine avvenga nelle aree polimodali , che hanno per prime raccolto l’esperienza della memoria. Quindi l’ippocampo trasferisce lentamente queste info nuovamente nelle aree polimodali, facendo in modo che queste rimangano nel pattern di connessione, senza interferire con le memorie precedenti. Esso inoltre connette nella memoria aspetti separati dalle esperienze , codificando gli aventi in base a nessi associativi intercorrenti tra elementi occorsi in un dato contesto spazio-temporale Memoria implicita Suddivisa in: Memoria non associativa = quando il soggetto apprende le proprietà di uno stimolo
Quindi l’abitudine è conseguenza della riduzione di rilascio di neurotrasmettitore nelle fessure sinaptiche di tutta la catena che va dal neurone sensitivo al motoneurone. Secondo questa idea la modificazione sinaptica resposabile dell’abitudine potrebbe la base per capire i meccanismi di memoria a breve termine = meccanismi che tramite la modulazione dell’efficacia sinaptica possono mantenere uno stato di attivazione. Nell’immagine lo sperimentatore non somministrato solo una sessione di stimolazione del sifone , ma porta avanti più sessioni di stimolazione. Si osserva chela risposta attenuata del motoneurone si mantiene attenuata e praticamente portata a zero, anche dopo una settimana. SENSIBILIZZAZIONE : risposta aumentata a uno stimolo intenso precedente
Il processo stesso di modifica consiste nell’apprendimento e la nuova configurazione delle reti nervose costituirebbe la memoria.
Protocollo ampiamente usato che sfrutta il meccanismo del condizionamento classico e permette di studiare il condizionamento della paura
L’applicazione di questa scarica ad alta frequenza di stimoli determinava LTP. Poi si somministra APV , antagonista dei canali NMDA, canale del glutammato. Nelle collaterali di Schaffer vi era una cancellazione del potenziamento a lungo termine rispetto ai controlli. Quando andiamo nella vi performante diretta, proietta direttamente al campo ca1, la somministrazione di APV non è sufficiente a cancellare LTP, ma deve essere i qualcos’altro: si somministrò **APV
QUINDI: la memoria può essere descritta come un aumento di efficacia sinaptica di una via che normalmente medierebbe tale percezione, riflesso.