Docsity
Docsity

Prepara i tuoi esami
Prepara i tuoi esami

Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity


Ottieni i punti per scaricare
Ottieni i punti per scaricare

Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium


Guide e consigli
Guide e consigli


Micro e macrosociologia, Slide di Storia Del Pensiero Sociologico

micro e macro sociologia

Tipologia: Slide

2015/2016

Caricato il 09/06/2016

DAVIDE.CORSANO
DAVIDE.CORSANO 🇮🇹

4

(4)

11 documenti

1 / 17

Toggle sidebar

Questa pagina non è visibile nell’anteprima

Non perderti parti importanti!

bg1
MICROSOCIOLOGIA
MICROSOCIOLOGIA
Si occupa delle interazioni
Si occupa delle interazioni
quotidiane tra individui
quotidiane tra individui
Attenzione viene posta:
Attenzione viene posta:
1)
1)
singoli soggetti
singoli soggetti
2)
2) comportamenti individuali
comportamenti individuali
3)
3) le motivazioni ed i significati che
le motivazioni ed i significati che
danno forma alle relazioni
danno forma alle relazioni
individuali
individuali
pf3
pf4
pf5
pf8
pf9
pfa
pfd
pfe
pff

Anteprima parziale del testo

Scarica Micro e macrosociologia e più Slide in PDF di Storia Del Pensiero Sociologico solo su Docsity!

MICROSOCIOLOGIAMICROSOCIOLOGIA

 Si occupa delle interazioniSi occupa delle interazioni

quotidiane tra individuiquotidiane tra individui

 Attenzione viene posta:Attenzione viene posta:

1) 1) singoli soggettisingoli soggetti

2) 2) comportamenti individualicomportamenti individuali

3) 3) le motivazioni ed i significati chele motivazioni ed i significati che

danno forma alle relazionidanno forma alle relazioni

individualiindividuali

MACROSOCIOLOGIAMACROSOCIOLOGIA

 Si occupaSi occupa delle strutture chedelle strutture che

sorreggono intere società: FAMIGLIE,sorreggono intere società: FAMIGLIE,

APPARATI EDUCATIVI, ORGANIZZAZIONIAPPARATI EDUCATIVI, ORGANIZZAZIONI

RELIGIOSE, SISTEMI ECONOMICI,RELIGIOSE, SISTEMI ECONOMICI,

ORDINAMENTI POLITICIORDINAMENTI POLITICI

 Le personeLe persone vivonovivono all’interno di questeall’interno di queste

strutture dalle quali sonostrutture dalle quali sono condizionatecondizionate

TEORIE MICROSOCIOLOGHETEORIE MICROSOCIOLOGHE

E. GOFFMAN MODELLO DRAMMATURGICO E. GOFFMAN MODELLO DRAMMATURGICO
 Usa il teatro come metafora per descrivereUsa il teatro come metafora per descrivere
l’interazionel’interazione
G. H. MEAD –H. BLUMER INTERAZIONISMOG. H. MEAD –H. BLUMER INTERAZIONISMO
SIMBOLICOSIMBOLICO
 Il comportamento umano non è unaIl comportamento umano non è una
reazione immediata ad uno stimoloreazione immediata ad uno stimolo
esterno, le persone attribuiscono unesterno, le persone attribuiscono un
significato agli stimoli che ricevono esignificato agli stimoli che ricevono e
rispondonorispondono a tali significati , espressi daa tali significati , espressi da
SIMBOLI SIMBOLI

TEORIE MICROSOCIOLOGHETEORIE MICROSOCIOLOGHE

G. H. MEAD –H. BLUMER INTERAZIONISMO G. H. MEAD –H. BLUMER INTERAZIONISMO SIMBOLICOSIMBOLICO

 La conoscenza condivisaLa conoscenza condivisa del significatodel significato
dei simboli rende possibile una interazionedei simboli rende possibile una interazione
senza problemisenza problemi
 Vi sono dei simboli dal significato ambiguoVi sono dei simboli dal significato ambiguo
che rendono più difficile alle persone capireche rendono più difficile alle persone capire
che cosa voglia dire il comportamento diche cosa voglia dire il comportamento di
altrealtre

IL FUNZIONALISMOIL FUNZIONALISMO

 (^) H. SPENCER paragonò la società adH. SPENCER paragonò la società ad

un organismo viventeun organismo vivente

 (^) I funzionalisti considerano la societàI funzionalisti considerano la società

come un organismo composto dicome un organismo composto di molte parti: la sfera economica, lamolte parti: la sfera economica, la sfera religiosa, politica, etc..sfera religiosa, politica, etc..

IL FUNZIONALISMOIL FUNZIONALISMO

 (^) E. DURKEIME. DURKEIM

 (^) La società è costituita da molte partiLa società è costituita da molte parti

diverse, ognuna di queste contribuiscediverse, ognuna di queste contribuisce al funzionamento del tuttoal funzionamento del tutto

 (^) Per spiegare un fatto sociale èPer spiegare un fatto sociale è

necessario mostrarne la sua funzionenecessario mostrarne la sua funzione all’interno della societàall’interno della società

IL FUNZIONALISMOIL FUNZIONALISMO

contemporaneo contemporaneo

 (^) Una società è un SISTEMA DI PARTI INTERRELATEUna società è un SISTEMA DI PARTI INTERRELATE

 (^) I sistemi sociali sono caratterizzati daI sistemi sociali sono caratterizzati da

STABILITA’perché dotati al loro internoSTABILITA’perché dotati al loro interno didi meccanismi di controllomeccanismi di controllo  (^) Esistono DISFUNZIONI FISIOLOGICHE che tendonoEsistono DISFUNZIONI FISIOLOGICHE che tendono

a risolversi o ad essere integrate nel sistemaa risolversi o ad essere integrate nel sistema  (^) La società è interessa aLa società è interessa a mutamenti gradualimutamenti graduali

piuttosto che rivoluzionari piuttosto che rivoluzionari  (^) LL’integrazione sociale’integrazione sociale è prodotta dalè prodotta dal consensoconsenso

di gran parte dei suoi membri su un certo insieme di gran parte dei suoi membri su un certo insieme di valoridi valori

TEORIA DEL CONFLITTOTEORIA DEL CONFLITTO

 K. MARX : il conflitto tra classi socialiK. MARX : il conflitto tra classi sociali

è alla base della societàè alla base della società

 Gli individui ( a seconda della loroGli individui ( a seconda della loro

posizione sul nel sistema economico)posizione sul nel sistema economico)

sono divisi in classisono divisi in classi

 CapitalistiCapitalisti proletariproletari

 NO VALORI COMUNI ESISTE UNONO VALORI COMUNI ESISTE UNO

SCONTRO CONTINUO TRA DI LOROSCONTRO CONTINUO TRA DI LORO

TEORIA DEL CONFLITTOTEORIA DEL CONFLITTO

DAHRENDORF DAHRENDORF  (^) Gli elementi essenziali della teoria del conflittoGli elementi essenziali della teoria del conflitto

sono:sono:

  1. La struttura sociale si basa sul DOMINIO di alcuni gruppi da parte di altri
  2. Ogni gruppo ha INTERESSI COMUNI che si oppongono a quelli di altri gruppi
  3. Quando gli individui acquistano coscienza dei propri interessi comuni possono diventare una classe sociale che può organizzarsi come partito politico, gruppo di pressione, etc.

TEORIA DEL CONFLITTOTEORIA DEL CONFLITTO

DAHRENDORF DAHRENDORF

4. L’intensità del conflitto di classe

dipende da vari fattori

A) Il grado di accentramento del potere nel
mani di alcuni
B) La possibilità di acquisire potere da parte
di coloro che ne sono esclusi
C) La libertà di formare gruppi politici

DEBOLEZZEDEBOLEZZE

 (^) FUNZIONALISMOFUNZIONALISMO

In quasi tutte le societàIn quasi tutte le società non c’è mai unnon c’è mai un completo accordo suicompleto accordo sui valorivalori

 (^) TEORIA DELTEORIA DEL CONFLITTOCONFLITTO

Non riesce a spiegare perché le società riescono a stare unite e a funzionare nonostante il continuo mutamento

Forse non esisteForse non esiste

contraddizione contraddizione

 Non esiste una società che non abbiaNon esiste una società che non abbia

un livello minimo di integrazione e iun livello minimo di integrazione e i

cui membricui membri non abbianonon abbiano un certoun certo

numero di valori in comunenumero di valori in comune

 Ma è altrettanto vero che all’internoMa è altrettanto vero che all’interno

di ogni società vi sono gruppi indi ogni società vi sono gruppi in

conflitto e che il mutamentoconflitto e che il mutamento

costituisce una costantecostituisce una costante