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Midollo spinale riassunto Anatomia umana 2024/2025 Corso Farmacia Prof. Bandiera
Tipologia: Sbobinature
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Il sistema nervoso comprende tutto il tessuto nervoso del corpo umano e si divide in due parti: il sistema nervoso centrale e il sistema nervoso periferico. Il sistema nervoso centrale è costituito dall’encefalo e dal midollo spinale. Il sistema nervoso periferico comprende tutto il tessuto nervoso al di fuori del SNC. Esso trasporta informazioni sensitive al SNC e comandi motori dal SNC alla periferia del corpo (organi e tessuti). Le informazioni sensitive sono trasportate al SNC dal compartimento afferente del SNP, mentre le informazioni motorie arrivano per mezzo del compartimento efferente. Il compartimento afferente inizia con un recettore che percepisce una specifica modificazione nell’ambiente esterno. Il recettore può essere un dendrite (terminazione sensitiva del neurone), una cellula o un gruppo di cellule specializzate, o un complesso organo di senso (come l’occhio). La stimolazione di questo recettore genera degli impulsi che vengono trasportati al SNC. I recettori possono essere: Per la sensibilità specifica: forniscono sensazioni che riguardano olfatto, gusto, vista, udito e equilibrio Per la sensibilità viscerale: monitorano gli organi interni compresi gli apparati cardiovascolare, respiratorio, digerente e urogenitale Per la sensibilità somatica: monitorano muscolatura scheletrica, articolazioni e cute; percezione della postura e sensibilità tattile, pressoria, termica e dolorifica. Il compartimento efferente: Il compartimento efferente inizia all’interno del SNC e termina a livello di un effettore: una cellula muscolare o ghiandolare. Il compartimento efferente comprende il sistema nervoso somatico, che controlla le contrazioni della muscolatura scheletrica e il sistema nervoso autonomo che regola l’attività della muscolatura liscia e cardiaca e delle ghiandole. Le attività del sistema nervoso somatico possono essere volontarie o involontarie: le contrazioni volontarie raggiungono lo stato di coscienza, le contrazioni involontarie sono effettuate inconsciamente. Le attività del sistema nervoso autonomo invece sono solitamente al di fuori del controllo cosciente. Organizzazione anatomica del sistema nervoso I pirenofori e gli assoni nel sistema nervoso centrale e nel sistema nervoso periferico sono organizzati in masse o fasci. Nel sistema nervoso periferico, i pirenofori dei neuroni sono raggruppati in dei ringonfiamenti detti gangli, gli assoni formano i nervi spinali a livello del midollo spinale e i nervi cranici a livello encefalico. Nel sistema nervoso centrale, i pirenofori sono organizzati in nuclei (a loro volta organizzati in centri), la corteccia cerebrale è la sostanza grigia che ricopre la superficie telencefalica, vi si trovano i centri superiori. La sostanza bianca è costituita da fasci di assoni, detti tratti. I centri e i tratti che collegano l’encefalo al corpo sono detti vie. Le vie sensitive (ascendenti) trasportano informazioni dai recettori periferici dell’encefalo, le vie motorie (discendenti) che nascono dal sistema nervoso centrale sono correlate al controllo motorio. Il midollo spinale e i nervi spinali Il midollo spinale di un soggetto adulto misura circa 45 cm in lunghezza, si estende dal forame magno alla prima vertebra lombare. La superficie dorsale presenta un solco poco profondo chiamato solco mediano posteriore. Lungo la superficie ventrale invece è presente una profonda incisura chiamata fessura mediana anteriore.
Il midollo spinale presenta due rigonfiamenti, uno a livello cervicale che innerva il cingolo scapolare e gli arti superiori e uno a livello lombare che invece innerva il cingolo pelvico e gli arti inferiori. Al di sotto del gonfiamento lombare il midollo spinale è appiattito e conico, questa regione si chiama cono midollare da cui origina il filum terminale, un filamento di tessuto fibroso che si inserisce sulla faccia posteriore del coccige. Il midollo spinale può essere diviso in 31 segmenti. Da ogni segmento partono delle radici, due posteriori e due anteriori. Le radici posteriori sono formate dagli assoni dei neuroni sensitivi e presentano due rigonfiamenti chiamati gangli che contengono i pirenofori dei neuroni sensitivi. La radice anteriore invece è costituita dagli assoni dei neuroni motori che controllano gli organi periferici. Le radici anteriori e posteriori di ciascun segmento si uniscono a formare il nervo spinale che passa attraverso Il foro intervertebrale delimitato da due vertebre adiacenti. I nervi spinali sono nervi misti infatti contengono sia fibre sensitive che motorie. Il midollo spinale inizialmente tiene cresce assieme alla colonna vertebrale. Dopo i quattro anni di età la colonna vertebrale continua a crescere mentre il midollo spinale si arresta. Il midollo spinale si estende infatti soltanto fino alla prima o la seconda vertebra lombare. La colonna vertebrale e i legamenti, i tendini e i muscoli che la circondano, isolano il midollo spinale dall’ambiente esterno. Il tessuto nervoso del midollo spinale deve essere però protetto anche da potenziali traumi provocati dal contatto con le pareti ossee del canale vertebrale. Una serie di membrane specializzate, chiamate meningi spinali, offrono stabilità e protezione dagli urti. Le meningi spinali coprono il midollo spinale e circondano anche le radici dei nervi spinali. Ci sono tre strati meningei: dura madre, aracnoide, pia madre. A livello del forame magno le meningi spinali si continuano con le meningi encefaliche che circondano l’encefalo. Dura madre: la dura madre è lo strato di rivestimento più esterno, è robusta e fibrosa. Consiste di uno strato di tessuto connettivo le cui superfici sia esterna che interna sono rivestite da un epitelio pavimentoso semplice. L’epitelio esterno non è adeso alle pareti ossee del canale vertebrale ma tra la dura madre e le pareti del canale vertebrale esiste uno spazio chiamato spazio epidurale che contiene tessuto areolare, vasi sanguigni e tessuto adiposo. Aracnoide: l’aracnoide è lo strato intermedio, formato da epitelio pavimentoso semplice. È separato dallo strato più interno, la pia madre, tramite uno spazio chiamato spazio subaracnoideo che contiene il liquidò cerebrospinale che agisce sia come agente protettivo che come mezzo di diffusione per sostanze nutritive e prodotti di rifiuto. Pia madre: la pia madre è lo strato più interno, i vasi sanguigni che irrorano il midollo spinale si trovano a questo livello. Essa è adesa al sottostante tessuto nervoso e si inserisce anche all’interno di solchi e fessure. Anatomia di sezione del midollo spinale La fessura mediana anteriore e il solco mediano posteriore sono i limiti che permettono la suddivisione tra metà destra e sinistra del midollo spinale. Nel midollo spinale la sostanza grigia circonda il canale centrale, è a forma di H ed è costituita dai corpi cellulari dei neuroni. È formata da quattro corna due anteriori e due posteriori che sarebbero le proiezioni della sostanza grigia verso l’esterno, queste due colonne sono unite da una porzione centrale chiamata commessura. La sostanza bianca invece
delle fibre sensitive all’interno dei rami dorsali ventrali si riferisce alla distribuzione segmentale del midollo spinale. Ciascun paio di spinali innerva una specifica regione cutanea nota come dermatomero. Plessi nervosi Un plesso nervoso è una rete di nervi che si forma dall’unione di fibre nervose provenienti da più radici nervose spinali. I quattro plessi nervosi principali sono il plesso cervicale, il plesso brachiale, il plesso lombare e il plesso sacrale. Plesso cervicale Il plesso cervicale è costituito da ramificazioni dei rami anteriori dei nervi spinali C1-C e alcune fibre nervose provenienti da C5. Plesso brachiale Il plesso brachiale, innerva il cingolo scapolare e l’arto superiore. Plessi lombare e sacrale (plesso lombosacrale) I plessi lombare e sacrale originano dai segmenti lombari e sacrali del midollo spinale. I rami anteriori di questi nervi innervano il cingolo pelvico e l’arto inferiore. Riflessi Un riflesso è una risposta motoria involontaria immediata ad uno stimolo specifico. Il percorso nervoso di ogni singolo riflesso prende il nome di arco riflesso. Un arco riflesso inizia a livello di un recettore e termina in periferia su un organo effettore, come un muscolo o una cellula ghiandolare. Classificazione dei riflessi I riflessi possono essere classificati a seconda dello sviluppo (congeniti e acquisiti), del luogo in cui avviene l’elaborazione dell’informazione (spinali o encefalici), della natura della risposta motoria che generano (somatici e viscerali), della complessità dei circuiti neuronali coinvolti (mono sinaptici o poli sinaptici). Nell’arco riflesso più semplice è il riflesso mono sinaptico che si ha quando un neurone sensitivo contrae sinapsi direttamente con un motoneurone. La trasmissione attraverso una sinapsi comporta sempre un ritardo sinaptico, ma con una sola sinapsi il ritardo tra stimolo e risposta è minimo. I riflessi poli sinaptici presentano un ritardo più lungo tra lo stimolo e la risposta poiché la lunghezza del ritardo è proporzionale al numero di sinapsi coinvolte. Riflessi polisinaptici possono produrre risposte più complesse. Riflessi spinali I neuroni nella sostanza grigia del midollo spinale partecipano a molti tipi di archi riflessi. Questi riflessi spinali variano da un semplice riflesso mono sinaptico, che coinvolge un solo segmento di midollo spinale, a riflessi polisinaptici, che integrano risposte motorie di diversi segmenti di midollo spinale per produrre una risposta motoria coordinata. Organizzazione delle vie del midollo spinale La comunicazione tra sistema nervoso centrale, sistema nervoso periferico e organi periferici avviene tramite vie in grado di trasmettere le informazioni sensitive e motorie tra la periferia e i centri superiori dell’encefalo e viceversa. Ogni via consiste in una serie di fasci ed i nuclei associati. L’elaborazione si verifica solitamente in diversi punti lungo la via, laddove le sinapsi trasmettono i segnali da un neurone all’altro. Il numero di sinapsi varia da una via all’altra. Tutti i fasci coinvolgono encefalo e midollo spinale, e spesso dal nome si possono desumere origine e destinazione del fascio. Se il nome del fascio inizia con spino-, questo avrà inizio nel midollo spinale e terminerà nell’encefalo (sarà dunque ascendente a significato sensitivo). L’ultima
parte del nome indica una regione o un nucleo principale dell’encefalo situati nei pressi della terminazione della via. Se invece il nome termina con - spinale, il fascio inizierà nell’encefalo e terminerà nel midollo spinale (sarà dunque discendente a significato motorio). Ancora una volta la parte iniziale del nome indica l’origine del fascio. Vie sensitive I recettori sensitivi registrano le condizioni presenti all’interno del corpo e nell’ambiente esterno e, una volta stimolati, trasmettono le informazioni al sistema nervoso centrale. Informazione, definita sensazione, viaggia all’interno di una fibra afferente (sensitiva) sottoforma di potenziali d’azione. La complessità di una risposta ad un determinato stimolo dipende dalla sede in cui avviene l’elaborazione e dalla sede in cui ha inizio la risposta motoria. Vi sono tre diverse vie sensitive che mandano informazioni riguardanti la sensibilità somatica alla corteccia sensitiva degli emisferi cerebrali o cerebellari. Le tre principali vie di sensibilità somatica sono: via del cordone posteriore o via spino bulbo talamica, via spino talamica e via spino cerebellare.