



Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity
Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium
Prepara i tuoi esami
Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity
Prepara i tuoi esami con i documenti condivisi da studenti come te su Docsity
Trova i documenti specifici per gli esami della tua università
Preparati con lezioni e prove svolte basate sui programmi universitari!
Rispondi a reali domande d’esame e scopri la tua preparazione
Riassumi i tuoi documenti, fagli domande, convertili in quiz e mappe concettuali
Studia con prove svolte, tesine e consigli utili
Togliti ogni dubbio leggendo le risposte alle domande fatte da altri studenti come te
Esplora i documenti più scaricati per gli argomenti di studio più popolari
Ottieni i punti per scaricare
Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium
schemi concettuali sulla parte della modellazione dei dati informatici, basati su appunti in classe e slides del professore. Vengono affrontati i vari livelli di analisi della modellazione dei dati: realtà, modello concettuale. modello logico, livello fisico e database. Mi sono serviti per passare l'orale.
Tipologia: Schemi e mappe concettuali
1 / 7
Questa pagina non è visibile nell’anteprima
Non perderti parti importanti!




ENTITA' ASSOCIAZIONE 1: 1:N N:N ATTRIBUTI DOMINIO FORMATO DIMENSIONE OPZIONALITA' NULL
TABELLA DOMINIO CARDINALITA' CARATTERISTICHE TABELLE RIGHE COLONNE
riguarda l'effettiva rappresentazione dei dati nei dischi del computer
DATI OPERAZIONI RELAZIONALI CREAZIONE MANIPOLAZIONE QUERY SQL DDL DML DCL QUERY LANGUAGE e... SELECT FUNZIONI DI AGGREGAZIONE^ Conteggio, Somma, Media, Min/Max) ORDINAMENTI^ Crescenti o Decrescenti RAGGRUPPAMENTI con Funzioni di Aggregazione o clausola Having Attività di raccolta, organizzazione e conservazione dei dati.
MODELLO CONCETTUALE (modello E/R)
1 1 (UNO A UNO): biunivoca. Ad ogni istanza della prima entità si associa una sola istanza della seconda entità e viceversa. 1:N (UNO A MOLTI): semplice. Ad ogni istanza della prima entità si può associare una o più istanze della seconda entità, mentre ad ogni istanza della seconda entità si deve associare una sola istanza della prima. N:N (MOLTI A MOLTI): complessa. Ad ogni istanza della prima entità si possono associare una o più istanze della seconda entità e ad ogni istanza della seconda entità si possono associare una o più istanze della prima. strumento utile per analizzare le caratteristiche di una realtà in modo indipendente dagli eventi che in essa accadono
insieme minimale di uno o più attributi che permette di distinguere un'istanza dall'altra. Non può avere valore nullo. C'è n'è una sola per ogni entità. Non può essere duplicata. es. matricola di uno studente
sottoinsieme di attributi della relazione che consentono di identificare univocamente le tuple di una relazione.
superchiave minimale. Togliendo anche uno solo degli attributi della superchiave ottengo delle tuple duplicate. In un'entità ci possono essere più chiavi.
colonna o gruppo di colonne in una tabella che contiene valori corrispondenti alla chiave primaria in un'altra tabella. es. studente, facoltà es. studente → facoltà es. studente: matricola, cognome, nome
DOMINIO: insieme dei valori che può assumere l'attributo FORMATO: indica il tipo di valori che assume un attributo DIMENSIONE: quantità massima di caratteri o cifre inseribili OPZIONALITA': possibilità di esser valorizzato o meno NULL: valore nullo Appunti di PAOLA VILLCA
diventa
REGOLE DI DERIVAZIONE
si rappresenta costruendo una nuova tabella composta dagli identificatori univoci delle 2 entità e dagli eventuali attributi dell' associazione la chiave della nuova relazione è formata dall'insieme di attributi che compongono le chiavi delle 2 entità, oltre agli attributi dell' associazione necessari a garantire l'unicità delle righe nella tabella ottenuta MODELLO RELAZIONALE MODELLO CONCETTUALE
i dati contenuti in una base dati devono essere SIGNIFICATIVI ed essere effettivamente UTILIZZABILI attraverso il DBMS
**- facilità di accesso ai dati
CREAZIONE creare le tabelle (base di dati) MANIPOLAZIONE inserire dati INSERT modificare dati presenti UPDATE cancellare dati DELETE INTERROGAZIONE (Query) QUERY NIDIFICATA: serve per utilizzare nei criteri di una query i valori restituiti dalla sottoquery QUERY DI CREAZIONE: crea una nuova tabella, inserendo alcuni record provenienti dalla tabella scelta QUERY DI ELIMINAZIONE: per eliminare alcuni record da una tabella scelta QUERY DI ACCODAMENTO: per aggiungere ad una tabella alcuni record estratti da un'altra tabella QUERY DI AGGIORNAMENTO: per modificare alcuni valori di una tabella scelta QUERY A CAMPI INCROCIATI: per creare una tabella a doppia entrata da una tabella scelta
DDL (data definition language): linguaggio per la descrizione dei dati, delle tabelle e delle viste DML (data Manipulation Data): linguaggio per il trattamento dei dati contenuti nel database DCL (Data Control Language): linguaggio per controllo degli accessi e permessi QUERY LANGUAGE: linguaggio per le interrogazioni alla base di dati
linguaggio standard per la gestione di database relazionali colonne specificate con la DOT NOTATION LINGUAGGIO DICHIARATIVO: si dichiara cosa si vuole ottenere e non come ottenerlo IDENTIFICATORI: nomi di tabelle e di colonne VISIONE TABELLARE dei dati: opera su gruppi righe o sull'intera tabella operatori NOT, AND e OR nella scrittura delle condizioni assenza di informazioni = NULL Collezione di dati logicamente correlati e condivisi. I dati sono gestiti da un unico sistema (DBMS) che ne permette la gestione e ne regola gli accessi. da una base di dati, attraverso opportuni criteri di selezione, si possono estrarre le informazioni necessarie ad un determinato utilizzo. questo insieme di archivi integrati è condiviso da più utenti per più applicazioni e rimane memorizzato anche dopo la chiusura dell'applicazione. STUCTURED QUERY LANGUAGE
COS'E'? è un processo con il quale le tabelle vengono trasformate affinché vengano eliminate la ripetizione dei dati e la ridondanza delle informazioni la relazione iniziale viene scomposta in più relazioni le relazioni complessivamente forniscono le stesse informazioni di partenza mantengono le dipendenze tra gli attributi: in ciascuna tabella ogni attributo dipende direttamente dalla chiave vengono evitati problemi di ridondanza e di inconsistenza dei dati non ci deve essere perdita complessiva delle informazioni COME FUNZIONA? le regole di normalizzazione sono definite per evitare inconsistenze ed anomalie a seguito di operazioni di aggiornamento dei dati PRIMA FORMA NORMALE
SECONDA FORMA NORMALE
TERZA FORMA NORMALE
serve per certificare la qualità dello schema di un data base