Docsity
Docsity

Prepara i tuoi esami
Prepara i tuoi esami

Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity


Ottieni i punti per scaricare
Ottieni i punti per scaricare

Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium


Guide e consigli
Guide e consigli


Modelli di Programmazione Lineare, Dispense di Ricerca Operativa

Le caratteristiche dei problemi di PL e i vantaggi derivanti dall'utilizzo di modelli di PL. Vengono esaminati i modelli di allocazione ottima di risorse e di risorse alternative. Vengono forniti esempi di problemi di PL e viene spiegato come formulare un problema di PL. Il documento può essere utile come appunti per un corso di ottimizzazione o come sintesi del corso.

Tipologia: Dispense

2021/2022

In vendita dal 16/11/2022

Edoardo1709
Edoardo1709 🇮🇹

15 documenti

1 / 13

Toggle sidebar

Questa pagina non è visibile nell’anteprima

Non perderti parti importanti!

bg1
CLASSI DI MODELLI DI PL
GENERALITÀ SUI MODELLI DI PL
Caratteristiche che un problema reale deve avere per essere formulato come un problema di PL sono:
- Proporzionalità = il contributo di una variabile di decisione alla funzione obbiettivo e ai vincoli è
proporzionale secondo una costante moltiplicativa alla quantità rappresentata dalla variabile stessa;
- Additività = il contributo delle variabili di decisione alla funzione obbiettivo e ai vincoli è dato dalla
somma dei contributi di ogni singola variabile;
- Continuità = ogni variabile di decisione può assumere tutti i valori reali nell’intervallo di ammissibilità, e
quindi le variabili possono assumere valori frazionari
Nel caso in cui le ipotesi non siano soddisfatte, esistono casi che noi chiameremo con Modelli di
Programmazione Non Lineare. Dalla PL derivano grandi vantaggi e si possono sintetizzare in:
- GENERALITÀ E FLESSIBILITÀ = I modelli di PL hanno un carattere di universalità e di adattabilità alle
diverse realtà applicative e anche quando le ipotesi di linearità non sono soddisfatte, il modello lineare
costituisce una buona base di partenza per successive generalizzazioni;
- SEMPLICITÀ = I modelli di PL sono espressi attraverso il linguaggio di algebra lineare e quindi sono
facilmente comprensibili anche in assenza di conoscenze matematiche più elevate;
- EFFICIENZA DEGLI ALGORITMI RISOLUTIVI = I modelli reali hanno dimensioni molto elevate ed è
quindi indispensabile l’uso del calcolatore che con opportuni programmi di calcolo possa fornire una
risoluzione numerica. Per quanto riguarda i modelli di PL esistono programmi molto ecienti che sono
in grado di risolvere rapidamente problemi con migliaia di vincoli e molte variabili;
- POSSIBILITÀ DI ANALISI QUALITATIVE = I modelli di PL permettono di ottenere, oltre alla soluzione
numerica, anche ulteriori informazioni relative alla dipendenza della soluzione da eventuali parametri
presenti, che possono avere significative interpretazioni economiche
I
modelli
di
programmazione
lineare
che
esamineremo
durante
il
corso
si
dividono
in
:
1
MODELLI
DI
ALLOCAZIONE
01T
/
MA
DI
RISORSE
2
MODELLI
DI
MISCELAZIONE
3
MODELLI
DI
TRASPORTO
pf3
pf4
pf5
pf8
pf9
pfa
pfd

Anteprima parziale del testo

Scarica Modelli di Programmazione Lineare e più Dispense in PDF di Ricerca Operativa solo su Docsity!

CLASSI DI MODELLI DI PL

GENERALITÀ SUI MODELLI DI PL

Caratteristiche che un problema reale deve avere per essere formulato come un problema di PL sono:

  • Proporzionalità = il contributo di una variabile di decisione alla funzione obbiettivo e ai vincoli è

proporzionale secondo una costante moltiplicativa alla quantità rappresentata dalla variabile stessa;

  • Additività = il contributo delle variabili di decisione alla funzione obbiettivo e ai vincoli è dato dalla

somma dei contributi di ogni singola variabile;

  • Continuità = ogni variabile di decisione può assumere tutti i valori reali nell’intervallo di ammissibilità, e

quindi le variabili possono assumere valori frazionari

Nel caso in cui le ipotesi non siano soddisfatte, esistono casi che noi chiameremo con Modelli di

Programmazione Non Lineare. Dalla PL derivano grandi vantaggi e si possono sintetizzare in:

  • GENERALITÀ E FLESSIBILITÀ = I modelli di PL hanno un carattere di universalità e di adattabilità alle

diverse realtà applicative e anche quando le ipotesi di linearità non sono soddisfatte, il modello lineare

costituisce una buona base di partenza per successive generalizzazioni;

  • SEMPLICITÀ = I modelli di PL sono espressi attraverso il linguaggio di algebra lineare e quindi sono

facilmente comprensibili anche in assenza di conoscenze matematiche più elevate;

  • EFFICIENZA DEGLI ALGORITMI RISOLUTIVI = I modelli reali hanno dimensioni molto elevate ed è

quindi indispensabile l’uso del calcolatore che con opportuni programmi di calcolo possa fornire una

risoluzione numerica. Per quanto riguarda i modelli di PL esistono programmi molto efficienti che sono

in grado di risolvere rapidamente problemi con migliaia di vincoli e molte variabili;

  • POSSIBILITÀ DI ANALISI QUALITATIVE = I modelli di PL permettono di ottenere, oltre alla soluzione

numerica, anche ulteriori informazioni relative alla dipendenza della soluzione da eventuali parametri

presenti, che possono avere significative interpretazioni economiche

Imodelli di

programmazione

lineare che

esamineremo

durante il corso

si

dividono in :

MODELLI DI ALLOCAZIONE 01T / MA DI RISORSE

MODELLI DI

MISCELAZIONE

MODELLI DI TRASPORTO

MODELLI DI ALLOCAZIONE OTTIMA DI RISORSE

Si tratta di modelli che considerano il problema di come dividere (allocare) risorse

limitate tra varie esigenze in competizione tra loro. Con risorse si possono intendere

disponibilità di macchinari, mano d’opera, energia, tempi macchina, capitali,ecc…

ESEMPIO

Un

colorificio

produce

tipi

di coloranti Cs e Cz utilizzando 3

preparati

base in

polvere

Ps

,

Pap

}

che

vengono

scelti in

acqua

.

La differente concentrazione dei

preparati

base da

'

origine

ai 2

diversi

tipi

di coloranti .

Le

quantita

'

( in

ettogrammi

) di

preparati

base necessarie

per produrre

un

litro di

colorate

di ciascuno dei 2

tipi

e

'

riportato

nella

seguente

tabella

Ogni

giorno

la

quantita

'

di ciascuno dei

preparati

base ( in etto

grammi

della

quale

il colorificio

può

disporre

e

'

la

seguente

=

Il

prezzo

di vendita del colorante e

'

di 7- euro al

litro

,

mentre il colorante C2 viene venduto a so Euro al litro .

Determinare la

strategia

ottimale di

produzione giornaliera

in modo da

MASSIMIZZARE

I

RICAVI ottenuti DALLA VENDITA

dei

2 coloranti

.

Max

s -110× 2

=D

CTX

c.

= (E)

s

2

E

750 =D

AÌX Ebs dove as

= (

%)

bs =

s -12× 2

E

Joao

=D ai✗ E bz

dove az

= (

)

bz

= scao

✗2<-4 co =D AÌX c-

b

} dove

=

(

) b

= 400

s

IO

=D AI ✗ E b.

4

dove 94

=

(E)

✗ 2>- =D

ÒÌ ✗

E b

5 dove

a 5

= (

FORMULAZIONE GENERALE DI UN PROBLEMA DI

ALLOCAZIONE OTTIMA DI RISORSE

RISORSE CONCORRENTI

Si

assuma di

disporre

di m risorse

RS

,

R2 -

..

Rm e

di voler fabbricare m diversi

prodotti

Ps

,

Pz

Pm

.

Le risorse

possono

essere sia umane sia materiali .

Il

problema

della

pianificazione

delle risorse

consiste nel

determinare

le

quantita

'

da

fabbricare di ciascun

prodotto

Ps

..

Pm in modo

da massimizzare

il

profitto rispettando

i vincoli sulle

risorse

disponibili

o sui livelli di

produzione

richiesti

.

Si indichi ai

]

dove i

= S

. ..

m

]

= ]

...

m la

quantita

' della risorsa

Ri

necessaria

per

fabbricare

una

unita

' del

prodotto

B.

Supponiamo

che ciascuna risorsa

Ri

non

possa

superare

un valore

prefissato

bi

,

dove i

= s

...

m e che nella vendita di ciascuna unita

'

di

prodotto Py

si

ricavi un

profitto

netto

C
]

,

dove

]

=

s. ..

M

Devono valere in

generale

le

ipotesi

per

la costruzione di modelli di

PL :

PROPORZIONALITÀ

,

ADDITIVITÀ e CONTINUITÀ

.

Ci troviamo nella situazione in cui

il bene fabbricato

per

essere

finito e pronto

per

la vendita

deve

utilizzare

tutte le risorse

,

anche se in misura diversa .

VARIABILI DI DECISIONE

= variabili ✗ s ,

,

_..

Xm

rappresentanti

la

quantità

di ciascun

prodotto

Ps

,

Pz _..

Pm .

Introducendo come

spazio

delle

variabili lo

spazio

delle m

uple

reati Rfi

può

considerare ✗C-

"

=

✗ s ,

_.. ✗

m

FUNZIONE obbiettivo

= 2-

= Csxs +

.. . + Cmzn

=

§

z

]

dove c e

IRI (

Cs

,

Cn

T

=D 2-

=

Ex

VINCOLI

=

Si devono introdurre vari vincoli :

assist. _ _

  • asm✗ ME

by

i. :

:

I

VINCOLI

DI CAPACITA

'

produttiva

=D

limitazione delle risorse

si hanno i

seguenti

m vincoli

am ,

g-

t

....

  • amm ✗ m

E

bm

2

VINCOLI di NCN NEGATIVITÀ

=D Le

variabili devono essere non

negative

in

quanto

esse

rappresentano

livelli di

produzione

e

quindi

si

hanno i vincoli

= ✗ i = o con

i

= ]

.. -

n

VINCOLI di DOMANDA

=D

°

Limitazioni

inferiori sulle variabili

✗ i

= ✗ i

= li

i

= S.. - n

Limitazioni

superiori

sulle variabili ✗

i = ✗i Eui i= S

    . n

Se l

=

es

...

ln

Ìe

u

=

ns

... un

Ì

questi

vincoli

possono

essere

scritti nella forma l E ✗ su con ✗

C- Rm

VINCOLI DI INTEREZZA

=D

Se non si

può

considerare

i

prodotti

come quantita

'

divisibili allora si deve

definire un modello

di

programmazione

a numeri

interi

.

Quindi nel caso in cui non si

possa supporre

che

i livelli

di attivita

'

( variabili

di decisione

siano

frazionati

,

allora

si deve

aggiungere

il vincolo che

le

quantita

'

✗ i siano

intere

RISORSE ALTERNATIVE

Ci troviamo nella

situazione

in cui

il

bene

fabbricato

per

essere

finito

e

pronto per

la

vendita

necessita

esclusivamente di una risorsa

.

Puo

'

,

quindi ,

accadere che la lavorazione di

un

prodotto

in una azienda

avviene esclusivamente

in uno

dei

reparti disponibili

.

VARIABILI di decisione

=D Variabili ✗

i

] rappresentanti

la

quantità

di

prodotto Pg

da fabbricare

utilizzando la risorsa

Ri

con i = ]

... m

e

J

  • S - - - m

m m

FUNZIONE

obbiettivo

=D In maniera

compatti

si scrive

=

E

]

= s

,

✗ i

]

VINCOLI

=D Ci sono 2

tipi

di vincoli

:

assxss

asnxsm E bs

i

i :

S

I
VINCOLI DI CAPACITA

'

Produttiva solo

nella

forma =

ams

✗ ms

  • .. _

amm

✗ mm

E

bm

&

I
VINCOLI DI NON NEGATIVITA

'

delle variabili cioè

✗ i

]

= o con i

= S... m

e

]

= S

n

ESEMPIO

Un'

impresa può

usare 3

procedimenti

differenti Ps

,

Pz

,

B

per

la

produzione

di m bere

.

Per la

produzione

di vincita

'

di

bere

e

'

necessario

l'

impiego

di 3 macchine

per

Tempi

che dipendono

dal

procedimento

usato

.

Ogni

macchina e

'

disponibile

per

50 ore .

Il

profitto

netto

per

la vendita di un' unità di

prodotto

dipende

dal

procedimento

usato ed

è

riportato

nella

seguente

tabella

:

Formulare un

problema

di PL

che

permetta

di massimizzare

il

profitto

:

]

Supponendo

che vi unita

'

di

bene

deve essere

processata

in

sequenza

sulle macchine

a

,

B. C

&

Supponendo

che ai

miti di bere

può

essere

prodotta

indifferentemente su

a

,

B

,

C con 3

procedimenti

diversi su ciascuna

macchina

1 2

Ma✗ 15 ×1+18× 2 -110× 3 Max 15

✗ sa

XSB

Sc ) -

✗ 2A

✗ est

3

B)

so

✗ 3A

-1 ✗ 3 B+

3C

)

s -1×2+3× 3

E 50 2 ✗

sa

2A

3A

E

50

4 ✗

] -12×2+3×3<-

SB

Xzbt 3 ✗

sb

E

50

X ]-14×2+2×3<-

Xsct

zc

-12 ✗

3C

E 50

i 70 i

=

3

✗ i

]

= O con

i= S

A

,

B.

C

VINCOLI

=3 non

negatività

12 VINCOLI

=

9 di non

negatività

e 3 di

capacita

'

produttiva

capacità produttiva

CASO
RISORSE
ALTERNATIVE
CASO
RISORSE CONCORRENTI

MODELLI MULTIPERIODO

OSSERVAZIONE

Nel caso

(a)

,

ottimizzando la

produzione

dell'

impianto

1 e

quella

dell'

impianto

2

,

si ottiene un

guadagno

complessivo

di 225 €

=

.

Nel caso

(b ) si ottiene in

guadagno

di 404

,

.

Nel

caso

(b) si richiede

al Modello

di

ripartire

i

120kg

di materiale

grezzo piuttosto

che effettuare ui allocazione

arbitraria a

priori

(e

quindi

non necessariamente ottima)

si

tratta

di

problemi

di allocazione ottima di risorse limitate dove la

pianificazione

è effettuata su in orizzonte

temporale

composto

da

più

pericoli

elementari .

Ad

esempio,

si richiede di estendere la

programmazione

mensile

della

produzione

di cui azienda in modo

da

ottenere un

piano

di

produzione

semestrale con

possibilita

' di

giacenze

al

termine di ciascun mese

.

ESEMPIO

si considera l' industria manifatturiera dello scorso esempio

in

cui abbia

il

primo impianto

di

produzione

.

Si deve

programmare

la

produzione

dei 2

prodotti

Ps e

P

nelle 2 successive settimane

sapendo

che nella

prima

settimana si

potranno

vendere al

piu

'

prodotti

Ps

e 4 prodotti

Pa

,

mentre della seconda settimana si

potranno

vendere al

più

prodotti

Ps

e 12

prodotti

Pz

.

Inoltre nella

prima

settimana c'

è

la

possibilita

' di

produrre

più

prodotti rispetto

a

quelli

che si

possono

vendere

,

immagazzinando

i

prodotti

in eccesso

prevedendo

in loro utilizzo nella settimana successiva. Costruire

un

modello

lineare che

permetta

di massimizzare

il

profitto

complessivo attento dalla vendita dei

prodotti

nelle

2 Settimane

sapendo

che

settimanalmente l'

industria

dispone

di

75kg

di

materiale

grezzo

e che

il costo

di

immagazzinamento

di

un

prodotto

( sia

Ps

che

Pz ) e

'

di

.

FORMULAZIONE :
VARIABILI

=D ✗ se ✗ 2

associate alla

quantita

'

di

prodotti

Ps

e Pz Fabbricati nella

prima

settimana

,

3

e ✗ u

quantita

'

di

prodotti

Pse E fabbricati nella seconda

settimana

e

ys

e

yz prodotti

immagazzinati

prodotti

nella

prima

settimana)

FUNZIONE obbiettivo

=D

Nella

prima

settimana saranno vendute

le

quantità

s

ys

) di

Ps e (✗

2-

yz

) di

Pz

,

nella seconda

le

quantita

'

×

}

ys

) di Ps e (

utyz

)

di Pa

=D

Max sa (✗

s

✗ 2

4

)

  • 2

ys

yz

Max JCXS + 15 × 2

-110×3+15× 4

ys

Xs +4× 2

E 75
XS +

2 × 2

E

2 × 9
+ 5 × 2 E

4

E 75

✗ 3

+2× 4

E 80

2 × 3

+5× 4

E 60

✗ s

ys

E 12

2

yz e

<

,

}

VINCOLI DI IMMAGAZZINAMENTO
E

}

NON DEVONO SUPERARE LE RICHIESTE DEL

MERCATO

< ,

I

]

yz E 12

s

4

YSZO y

  • D VINCOLI DI NON NEGATIVITA

'

MODELLI DI MISCELAZIONE

FORMULAZIONE GENERALE DI UN PROBLEMA DI

MISCELAZIONE

Nei

problemi

che

vengono

formulati come modelli di miscelazione si

dispone

di un insieme di Materie

prime

,

ovvero

"

ingredienti,

ciascuna

caratterizzata da

cu

contenuto noto di

determinati

"

componenti

!

L'

obbiettivo e

'

miscelare ( combinate

)

gli ingredienti

secondo

opportune proporzioni, per

ottenere un

prodotto

finito (

"

miscela

"

che

soddisfi determinati

requisiti

di

qualita

'

esprimibili

in termini di

contenuto

complessivo

dei

componenti

della miscela .

Un

esempio

classico

e

'

quello

del PROBLEMA DELLA

DIETA

Supponiamo

di avere m sostanze diverse Ss

,

_..

Sn ciascuna contenente una

certa

quantita

'

di m

componenti

CS

,

_. - Cm

. Supponiamo

che

ogni

sostanza

S

]

abbia costo unitario P ],

dove

]

= S... no

Sia ai

]

La

quantita

'

di

componente

Ci

presenta

nella sostanza

Sj

,

si vuole ottenere

la

miscela di

Ss

. _. Sn

più

economica

che soddisfi determinati

requisiti

qualitativi

,

ovvero

contenga

una

quantita

'

non inferiore a bi di

ciascun

Ci

.

VARIABILI

=D

Variabili di decisione Xs

,

Xz

.. _

n

rappresentati

la

quantita

'

di

ciascuna sostanza Ss

,

Sz

...

Sn da utilizzare nella miscela .

=

s...

FUNZIONE obbiettiva =D C

=

Cs - -

.cn/t--z--Ctx

VINCOLI

= Si devono introdurre vari vincoli

:

I

VINCOLI DI QUALITA

'

=D La miscela deve contenere una

quantita

'

non

inferiore

a

bi di ciascun

componente

Ci si dovrà avere § ,

ai

]

Xgzbi

con

i

=

S

,

_.. m

VINCOLI DI NON NEGATIVITA

'

=D Sulle variabili ✗

j

20 con

]

= S - - - n

Vincoli di

LIMITAZIONE

=D

limitazioni

superiori

o

inferiori sulle variabili

XJZL

,

X

]

E M con

.. - m

VINCOLO

DI

RICHIESTA

=D

In alcuni casi e

'

richiesto

che

una miscela

contenga

una

quantita

'

non

superiore

ad

un valore di di ciascun

componente

Ci :

§

ai

]

×

]

E di

con i

= S .

.. m

VINCOLI DI APPARTENENZA =D Si

richiede

chead

una

certa sostanza

appartenga

alla miscela

solo se

un'

altra

sostanza vi

appartiene.

Questi vincoli richiedono

l'

uso di variabili booleane .

ESEMPIO

L' acciaio e

'

uno

dei prodotti piu

'

facilmente riciclabili (

e

riciclati ) al

mondo .

E

'

sufficiente Perdere

qualsiasi

rottame

di

ferro

per

incenerire

tutti

gli

eventuali residui

plastici

o di vernice correnti

nel rottame

,

restando così

con solo Metallo

liquido

.

Il

problema

nasce in

quanto

e

'

difficile

separare

i diversi metalli

presenti

nel rottame

,

per

cui

,

insieme

al ferro

,

si ritrovano nel Metallo

liquido

anche rame

,

nichel

,

Ciano e

altri metalli

.

In diverse

produzioni

alcuni

metalli sono

desiderati

e

altri

no.

MODELLI DI INPUT-OUTPUT

Sono

modelli di miscelazione

più

generali

in cui

le

sostanze Sj

e

i

componenti

utili ci

sono

genericamente

definiti come

"

input

"

e

"

output

"

; per

ogni

input

]

si deve decidere la

quantita

'

Xg

da utilizzare incorrendo in

un

costo

×
]

e

creando ai

]

×

]

unita

' di

input

i .

Gli

input

sono

dati dalle sostanze che

devono essere

mescolate

, gli

output

sono dati dalle

qualita

'

della miscela risultante

.

Un

esempio

sono l' ASSEGNAZIONE DI PERSONALE A TURNI

,

dove in

questo

caso

gli

output possono

corrispondere

alle ore

lavorate in un certo

giorno

i e

, per

ogni

turno

lavorativo

] ,

ai

]

rappresenta

il numero di ore che una

persona

assegnata

al turno

]

lavorerà il

giorno

i

;

le

Cj

rappresentano

il salario di una

persona assegnata

al turno

]

e

Xy

il numero di

persone assegnate

a

quel

turno .

La funzione obbiettivo diventa il costo totale dei salari mensile

,

mentre i vincoli diventano

quelli

dovuti

al fatto che

ogni giorno

i

,

il numero

totale

di ore

lavorative deve

essere

pari

ad almeno un

valore

prefissato

bi

.

=D

n

giorni

e m

possibili

turni min Cs✗

s

.. _

cm ✗ m

assist - - -

a sm ✗m

=

bs

azs

è _ _ _

azn✗m Zbz

:

am s Xst_. _

ammXm

= bm

]

20 ]

=

      • M

ESEMPIO

Una catena di ristoranti

opera

giorni

alla settimana e richiede il

seguente

numero minimo di camerieri :

Ogni

cameriere

lavora

cinque

giorni

a

settimana

avendo

quindi

giorni

di

riposo ,

non recess .

consegni

. vi

.

Sono

possibili

al

piu

'

4

giorni conseguiti

i di lavoro

seguiti

da

uno di

riposo

e uno solo dei

due

giorni

del fine settimana deve

far

parte

del turno

di

lavoro

.

I turni

possibili

,

sono

quindi

:

Il

salario

settimanale di un

cameriere e

'

pari

a 250 euro se

assegnato

ad un

turno

che non comprende

la

domenica

,

mentre è

pari

a 270 euro

se il turno

comprende

anche

la

domenica .

Il

gestore

di

questa

catena

di

ristoranti

vuole Minimizzare

il

costo

che deve sostenere

per

retribuire

i camerieri in modo da

soddisfare le richieste

giornalieri

.

FORMULAZIONE : VARIABILI =D V. di decisione

×

]

numero di camerieri

assegnati

al turno

j

= ]

...

MODELLI DI TRASPORTO

FORMULAZIONE GENERALE DI UN PROBLEMA DI

TRASPORTO

Funzione obbiettivo =D

250 ×9+270× 2 -1250×3+270× 4 -1250×5+270× 6

-1250×71-270× 8

Min 250 ×9+270× 2 -1250×3+270× 4 -1250×5+270× 6

-1250×7+270× 8

st

✗ 3

ut

✗ 5

6

7-

8>-

s

Xzt ✗ 4

5

✗ 7-

✗ 8

st ✗

z

3

✗ 5

6

Z 47

s

2

  • ✗ 3

u

6

7

zt

✗ 3

✗ ut

✗ 5

6

7-

Z

st

3

-1 ✗ 5

7

Z 40

2

✗ u

6

f-

O con

]

= 9-.. _ 8

In

questi

tipi

di

problemi

si hanno un certo numero di localita

'

origini

) ciascuna delle

quali

ha

una

quantita

'

fissata di merce

disponibile

ed un

certo venero di clienti residenti in altre località (destinazioni

) i

quali

richiedono

quantitativi precisi

di merce .

Bisogna ,quindi,

pianificare

i

trasporti ,

cioe

' la

quantita

'

di merce che deve essere

trasportata

da

ciascuna localita

'

origine

a ciascuna località destinazione in modo da soddisfare

l'

ordine dei

clienti

minimizzando

il costo

complessivo

derivate dai

trasporti.

Sono definite M localita

'

"

origini

"

indicate

con

0s

...

0m

,

e in

localita

'

destinazioni indicate con Ds

...

Dn

Ogni

Oi

può

fornire

una certa

disponibilita

'

aizo

di merce

che deve essere

trasferita dalle

origini

alle

destinazioni

,

ad

ogni

Dg

e

'

richiesta una

quantita

'

by

= o di merce .

Il costo da minimizzare del

trasporto

di una unità di merce è

pari

a

ci

]

.

Quindi la

disponibilita

'

complessiva

uguaglia

la

richiesta

complessiva

:

ÉÌ

ai =

È

b

]

,

cioe

'

tutta la

merce

prodotta

in una

origine

deve essere trasportata

in

una delle destinazioni

,

la

quantita

'

totale che arriva in una destinazione

D
]

deve

uguagliare

la richiesta

b

]

.

VARIABILI

=D variabili di decisione ✗i

] rappresentanti

la

quantità

di merce

da

trasportare da

Oi a D

]

Funzione

obbiettiva

=D Minimizzare la

funzione costo

totale del

trasporto

= min

È §

,

ci

]

✗i

]

m

VINCOLI

= 3 tipi

di vincoli :

I

VINCOLI DI ORIGINE

=D

✗ i

]

= ai

, impongono

che tutta

la

merce

prodotta

in

una

su

origine

sia

trasportata

alle destinazioni

.

2

VINCOLI DI DESTINAZIONE =D

,

✗i

]

= b

]

,

impongono

che la

quantita

'

totale di

Merce che arriva a ciascuna destinazione

uguaglia

la richiesta

VINCOLI di non

NEGATIVITÀ = ✗

i

]

20

ESEMPIO

Un' industria dell' acciaio

dispone

di 2 miniere Mse Ma e di 3

impianti

di

produzione

PS

,

Pz

,

B

.

Il minerale estratto

deve essere

giornalmente

trasportato

agli

impianti

di

produzione

soddisfacendo

le

rispettive

richieste

.

Le miniere

MS

e Mz

producono giornalmente rispettivamente

130 e 200

tonnellate

di minerale

. Gli

impianti

richiedono

giornalmente

le

seguenti

quantita

' :

Il costo del

trasporto

da ciascuna miniera a ciascun

impianto

di

produzione

di unatonnellata di minerale e

'

:

Formulare un modello

che descriva

il

trasporto

delle

miniere

agli

impianti

di

produzione

in modo da minimizzare il costo

globale

del

trasporto

Min Jo✗

ss

szt 29 ×13+92× 2 ]

-120×22+14× 23

✗sst

szt

= 130

✗ 2 ]

22

23

= 200

ss

sz

22

= Joo

s}

Con ✗i

]

20 i=

]

,

OSSERVAZIONE

Se

nel

problema

dei

trasporti

le

ai

,

i =

S.

M e

le

bj

= S

... m sono

intere

e se

il

problema

ammette soluzione

ottima

,

allora ha una soluzione ottima intera

.

Quindi

possiamo

dire che

la

soluzione ammissibile del

teorema

,

ow inerente

,

non è

l'

unica

soluzione ammissibile del

problema

.