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modello reti informatiche, Appunti di Informatica

Appunti sui modelli di reti informatiche

Tipologia: Appunti

2023/2024

Caricato il 30/01/2025

auri-piccolo
auri-piccolo 🇮🇹

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Appunti informatica:
L’ISO (International Standard Organization) si occupa di standardizzare, tra le altre cose, le
reti di dati internazionali, garantendo uniformità a livello globale. Utilizza il modello
concettuale OSI (Open System Interconnection), che deve essere seguito per la produzione
di schede dati che possano accedere alla rete.
NOTA: L’OSI non è qualcosa che trovi a livello di Hardware o Software, non è un oggetto
fisico un’app; è invece un modello astratto utilizzato per la progettazione di protocolli e
suite di protocolli che permettono l’effettiva comunicazione tra dispositivi.
Il modello OSI è costituito da 7 livelli interconnessi e indipendenti tra loro:
1) Livello Fisico: include Cavi/Cablature, RF (RadioFrequenze), IRDA (InfraRossi),
Laser, Bluetooth (1), Fibra Ottica, e canali di comunicazione Simplex, Duplex, Full
Duplex (2);
2) DataLink/Connessione: include la Scheda di Rete dell’Host, lo Switch (un multipresa
per i dati, composto da più schede di rete, solitamente fino ad 8), Patch Panel
(Switch di maggiore capienza, 16 o più), Rack (composto da più Patch Panel
collegati a cascata tra loro), Hub (termine generico per terminali di vasta capienza,
come i Rack);
3) Networking: include il Router (si distingue dai Switch per la possibilità di connettersi
tramite RJ-11 ad internet (3));
4) Transport: stabilisce, mantiene e termina una connessione. Suddivide le informazioni
che riceve in pacchetti dati. Inoltre controlla il movimento dei pacchetti dati che
passano per un router, per prevenire la congestione;
5) Session: controlla e conferma che tutti i dati siano arrivati correttamente al
destinatario;
6) Presentation: raccoglie i pacchetti dati e li usa per ricomporre l’informazione
originale;
7) Application: contiene l’interfaccia con cui l’utente può interagire, rendendo quindi il
messaggio/informazione visibile all’utente dell’Host;
Tra i livelli 1 e 3 si hanno i protocolli di Rete/Comunicazione.
Tra i livelli 4 e 7 si hanno i protocolli End-to-End (chiamati anche protocolli ad alto livello).
Incapsulamento Dati (da Host-1 a Host-2, muovendosi tra i livelli dell’OSI):
- L’informazione spedita (Payload) sarà dotata di un’intestazione che la
contraddistingua (Header) e un sistema di controllo sullo spostamento dei dati
(Trailer);
- Questi elementi, scendendo di livello OSI, diventano il Payload (Datagram (4)) del
nuovo livello, che successivamente gli un nuovo Header e Trailer. Questo viene
fatto per ogni livello sottostante fino a raggiungere il livello di comunicazione
opportuno al tipo di connessione tra i due dispositivi (3, 2 o 1);
- Quando l’informazione raggiunge il livello opportuno, si sposta al livello equivalente
del secondo dispositivo; questa poi inizia a salire i livelli del secondo dispositivo, i
quali leggono gli Header e Trailer associati al livello in cui si trova l’informazione, fino
al livello 7, dove il PDU non sarà più incapsulato da Header e Trailer dei livelli
antecedenti;
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Appunti informatica: L’ISO (International Standard Organization) si occupa di standardizzare, tra le altre cose, le reti di dati internazionali, garantendo uniformità a livello globale. Utilizza il modello concettuale OSI (Open System Interconnection), che deve essere seguito per la produzione di schede dati che possano accedere alla rete. NOTA : L’OSI non è qualcosa che trovi a livello di Hardware o Software, non è un oggetto fisico nè un’app; è invece un modello astratto utilizzato per la progettazione di protocolli e suite di protocolli che permettono l’effettiva comunicazione tra dispositivi. Il modello OSI è costituito da 7 livelli interconnessi e indipendenti tra loro:

  1. Livello Fisico: include Cavi/Cablature, RF (RadioFrequenze), IRDA (InfraRossi), Laser, Bluetooth (1) , Fibra Ottica, e canali di comunicazione Simplex, Duplex, Full Duplex (2) ;
  2. DataLink/Connessione: include la Scheda di Rete dell’Host, lo Switch (un multipresa per i dati, composto da più schede di rete, solitamente fino ad 8), Patch Panel (Switch di maggiore capienza, 16 o più), Rack (composto da più Patch Panel collegati a cascata tra loro), Hub (termine generico per terminali di vasta capienza, come i Rack);
  3. Networking: include il Router (si distingue dai Switch per la possibilità di connettersi tramite RJ-11 ad internet (3) );
  4. Transport: stabilisce, mantiene e termina una connessione. Suddivide le informazioni che riceve in pacchetti dati. Inoltre controlla il movimento dei pacchetti dati che passano per un router, per prevenire la congestione;
  5. Session: controlla e conferma che tutti i dati siano arrivati correttamente al destinatario;
  6. Presentation: raccoglie i pacchetti dati e li usa per ricomporre l’informazione originale;
  7. Application: contiene l’interfaccia con cui l’utente può interagire, rendendo quindi il messaggio/informazione visibile all’utente dell’Host; Tra i livelli 1 e 3 si hanno i protocolli di Rete/Comunicazione. Tra i livelli 4 e 7 si hanno i protocolli End-to-End (chiamati anche protocolli ad alto livello ). Incapsulamento Dati (da Host-1 a Host-2, muovendosi tra i livelli dell’OSI):
  • L’informazione spedita (Payload) sarà dotata di un’intestazione che la contraddistingua (Header) e un sistema di controllo sullo spostamento dei dati (Trailer);
  • Questi elementi, scendendo di livello OSI, diventano il Payload (Datagram (4) ) del nuovo livello, che successivamente gli dà un nuovo Header e Trailer. Questo viene fatto per ogni livello sottostante fino a raggiungere il livello di comunicazione opportuno al tipo di connessione tra i due dispositivi (3, 2 o 1);
  • Quando l’informazione raggiunge il livello opportuno, si sposta al livello equivalente del secondo dispositivo; questa poi inizia a salire i livelli del secondo dispositivo, i quali leggono gli Header e Trailer associati al livello in cui si trova l’informazione, fino al livello 7, dove il PDU non sarà più incapsulato da Header e Trailer dei livelli antecedenti;

Attualmente si utilizza specificatamente la suite di protocolli TCP/IP (Transmission Control Protocol / Internet Protocol), parte del modello OSI. IP: Internet Protocol (analogia: numero di telefono per i pc) Unico ad ogni dispositivo con scheda di rete (indirizzo univoco), composto da 4 numeri o classi (A, B, C, D) con valore variabile tra 0 e 255 (256 numeri, il numero di bit in un byte). Un indirizzo IP è di conseguenza composto da 32 bit (o 4 byte) di informazioni, per un totale di 2^32 = 4’294’967’296 di combinazioni diverse; un router in Italia solitamente ha come indirizzo IP 192.168.XX.XX (le XX possono essere qualunque numero accettabile, tra 0 e 255). Le combinazioni di queste classi permettono l’esistenza di miliardi di indirizzi IP diversi. I dispositivi di uso comune utilizzano versioni di indirizzo IP di numero pari (IPv4, IPv6, …), mentre versioni dispari (IPv5, …) sono versioni Beta (β) per lo sviluppo, tra le altre cose, di benchmark. Classificazione dei Principali Tipi di Rete:

  • Rete ad Anello (Token Ring): Connessione di ogni Host con altri 2, in uno schema di collegamento circolare. Per comunicare tra due Host, il Router identifica il percorso più breve ed invia il segnale. (! - il messaggio può facilmente essere interrotto in uno od entrambi i versi tramite Crashdown di Host intermedi);
  • Rete a BUS: Gli Host sono connessi tramite cavi di rete ad un singolo BUS comune a tutti gli Host locali. La comunicazione tra Host non dipende da Host intermedi. (! - il BUS è dotato di Ampiezza di Banda, che ha una capacità limitata di bit/s; se il limite viene raggiunto, c’è un rallentamento della velocità di connessione). Il CSMA/CD (Carrier Sense Multiple Access with Collision Detection) è un algoritmo che si occupa di trattenere tramite Buffer (memoria temporanea/tampone) le informazioni all’Host mittente nel caso il BUS sia intasato. Il passaggio di informazioni è gestito internamente dalla Scheda Video del Computer;
  • Rete a Star (Switch): Un Host Server è direttamente collegato a tutti gli Host Utente, e si occupa di smistare e dirigere i messaggi che gli passano attraverso. Un crash dell’Host Star metterebbe down l’intero sistema, e nell’eventualità di ciò si crea un Host di Backup che mantiene le informazioni aggiornamento quasi up-to-date;
  • Rete ad Albero: A partire da un Server Host (Root), c’è una diramazione in multipli Figli Host, che a sua volta si potranno suddividere in ulteriori Figli, ecc. Lo schema è essenzialmente gerarchico, dotato di Layer. Se un Host con Figli va in crash-down, ci andranno anche tutti gli Host sottostanti. Comune nelle strutture aziendali. Se un collegamento tra due Host non passa per il Server Host, questo non è necessario per la trasmissione dei dati; Suddivisione Reti per Aree Geografiche (Crescente):
  • P2P (Point to Point): Collegamento diretto tra 2 Host (USB, Bluetooth…)
  • PAN (Personal Area Network): Area personale (Casa)
  • LAN (Local Area Network): Edifici (Ospedale, Scuola, Appartamento)
  • MAN (Metropolitan Area Network): Multiple sedi di gestione comune (Sedi comunali)
  • WAN (Wide Area Network): Filiali e Uffici con sedi distanti (Banche, Questure)
  • GAN (Global Area Network): Copertura globale (Grandi aziende/società)
  1. PDU e Datagram: il Protocol Data Unit è l’informazione (o pacchetto dati) che viaggia tra i diversi livelli dell’OSI; dopo diversi livelli di incapsulamento e l’aumentare della mole di informazioni che contiene (Payload iniziale + i diversi Header e Trailer), ci si può riferire all’informazione come Datagram; Appunti grezzi da approfondire o mettere da qualche parte negli appunti: Standard 802.11 -> Standard per la trasmissione delle reti LAN/WLAN creato dalla IEEE (Institute of Electrical and Electronics Engineers). Questa organizzazione ha prodotto diversi protocolli standard per le reti tra dispositivi sotto la numerazione 802 (es. 802.3 per l’Ethernet, 802.11 per il Wi-Fi, ecc.) RJ-11: Doppino Telefonico RJ-45: Ethernet Porte Router: canali numerati aperti dal router per inviare dati a connessioni esterne (es: 80)