Docsity
Docsity

Prepara i tuoi esami
Prepara i tuoi esami

Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity


Ottieni i punti per scaricare
Ottieni i punti per scaricare

Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium


Guide e consigli
Guide e consigli


L'Olocausto e l'Antisemitismo Moderno - Prof. Saitta, Schemi e mappe concettuali di Sociologia Avanzata

Il legame tra l'olocausto e l'antisemitismo, evidenziando come l'olocausto sia stato un prodotto e un fallimento della civiltà moderna. Vengono esaminati i diversi modi in cui l'olocausto è stato sminuito o frainteso dalla sociologia, nonché le radici storiche dell'antisemitismo e il ruolo degli ebrei come 'nemico interno' nella società moderna. Il documento approfondisce inoltre il ruolo della burocrazia e della razionalità nella realizzazione dell'olocausto, sottolineando come l'eliminazione degli ebrei fosse vista come sinonimo del rifiuto dell'ordine moderno. Infine, vengono discusse le diverse interpretazioni storiografiche dell'olocausto, tra intenzionalisti e funzionalisti.

Tipologia: Schemi e mappe concettuali

2021/2022

Caricato il 18/05/2024

francesca-santacaterina-1
francesca-santacaterina-1 🇮🇹

1 documento

1 / 12

Toggle sidebar

Questa pagina non è visibile nell’anteprima

Non perderti parti importanti!

bg1
MODERNITA E OLOCAUSTO:
L’olocausto fu il prodotto specifico dell’incontro tra le vecchie tensioni che la modernità aveva ignorato,
trascurato o mancato di risolvere, e i potenti strumenti di azione razionale ed efficienti creati dallo sviluppo
della modernità stessa.
-esistono due modi per sminuire , fraintendere o prendere alla leggera il significato dell’olocausto per la
sociologia un modo è quello di presentare l’olocausto come qualcosa che è accaduto agli ebrei, ciò rende
l’olocausto sociologicamente irrilevante. L’antisemitismo si distingue per la sua intensità ideologica.
- il 2 modo in questione consiste nel presentare l’olocausto come il caso estremo di un’ampia e familiare
categoria di fenomeni sociali, fenomeni certamente odiosi , ma con i quali si può convivere; si deve
convivere con essi a causa della loro persistenza e diffusione. Molte volte l’olocausto viene ricondotto a una
predisposizione originaria e culturale della specie umana: L’AGGRESSIVITA. Nel miglior dei casi l’olocausto
viene fatto rientrare nella categoria del genocidio. I due modi di affrontare il problema producono gli
stessi effetti. L’olocausto può anche essere ricondotto o presentato come conseguenza dell’odio etnico e
religioso.
- se non fosse stato per l’olocausto, la maggior parte delle persone che prestarono aiuto alle vittime
avrebbero forse continuato per la loro strada , alcune compiendo opere di carità , altre conducendo una
vita semplice e riservata , si trattava di eroi potenziali , spesso indistinguibili dagli altri. Secondo una delle
interpretazioni l’olocausto ha semplicemente rivelato un diverso volto di quella stessa società moderna
( si tratta di due facce che aderiscono al medesimo corpo).
- l’olocausto la macchina della distruzione non era strutturalmente diversa dall’organizzazione sociale
tedesca nel suo complesso.
- il mondo dei campi di sterminio e la società da esso generata rivelano il lato sempre più oscuro della civiltà
ebraico-cristiana ,oggi la crudeltà è amministrata in modo assai più efficiente che in passato, ma essa non
ha cessato di esistere ; creazione e distruzione sono entrambi aspetti inseparabili di ciò che chiamiamo
civiltà.
CAPITOLO 1:
vi è un legame evidente tra olocausto e antisemitismo; gli ebrei d’europa vennero uccisi perché erano
odiati dai tedeschi, l’odio per gli ebrei presente in diversi altri paesi europei. L’indifferenza era molto
diffusa, e vi era la convinzione che gli ebrei fossero in qualche modo misteriosi e pericolosi ( apatia
tedesca). L’antisemitismo è stato quasi per millenni un fenomeno quasi universale, ma esso non può
spiegare di per sé l’unicità dell’olocausto; difatti l’ipotesi secondo cui l’evento dell’olocausto sarebbe una
manifestazione di antisemitismo al massimo grado risulta debole, da solo l’antisemitismo non fornisce
alcuna spiegazione all’olocausto, poiché per rendere possibile l’olocausto , l’antisemitismo doveva essere
fuso con determinati altri fattori di carattere completamente diverso.
- L’antisemitismo aveva una lunga storia alle spalle che risaliva all’antichità; il termine
antisemitismo indica l’avversione per gli ebrei, si riferisce alla concezione degli ebrei come
gruppo estraneo,ostile e indesiderato. Le vittime dell’antisemitismo hanno di norma lo status di
stranieri in patria, inoltre le caratteristiche dell’antisemitismo sono connesse al fenomeno della
diaspora ( ebraica), difatti un aspetto peculiare della diaspora ebraica era costituito dalla totale
assenza di una patria. Gli ebrei si distinguevano per la loro permanente assenza di patria, e
proprio questo fatto fu usato dai nazisti come principale argomento contro gli ebrei. Per secoli gli
ebrei furono individui che vivevano in un quartiere separato della città e indossavano abiti
completamente diversi. Per le elite colte dell’europa premoderna gli ebrei rappresentavano
un’eccentricità che sfidava l’armonia morale dell’universo; l’esistenza degli ebrei costituiva una
pf3
pf4
pf5
pf8
pf9
pfa

Anteprima parziale del testo

Scarica L'Olocausto e l'Antisemitismo Moderno - Prof. Saitta e più Schemi e mappe concettuali in PDF di Sociologia Avanzata solo su Docsity!

MODERNITA E OLOCAUSTO:

L’olocausto fu il prodotto specifico dell’incontro tra le vecchie tensioni che la modernità aveva ignorato, trascurato o mancato di risolvere, e i potenti strumenti di azione razionale ed efficienti creati dallo sviluppo della modernità stessa.

  • esistono due modi per sminuire , fraintendere o prendere alla leggera il significato dell’olocausto per la sociologia→ un modo è quello di presentare l’olocausto come qualcosa che è accaduto agli ebrei, ciò rende l’olocausto sociologicamente irrilevante. L’antisemitismo si distingue per la sua intensità ideologica.
  • il 2 modo in questione consiste nel presentare l’olocausto come il caso estremo di un’ampia e familiare categoria di fenomeni sociali, fenomeni certamente odiosi , ma con i quali si può convivere; si deve convivere con essi a causa della loro persistenza e diffusione. Molte volte l’olocausto viene ricondotto a una predisposizione originaria e culturale della specie umana: L’AGGRESSIVITA. Nel miglior dei casi l’olocausto viene fatto rientrare nella categoria del genocidio. I due modi di affrontare il problema producono gli stessi effetti. L’olocausto può anche essere ricondotto o presentato come conseguenza dell’odio etnico e religioso.
  • se non fosse stato per l’olocausto, la maggior parte delle persone che prestarono aiuto alle vittime avrebbero forse continuato per la loro strada , alcune compiendo opere di carità , altre conducendo una vita semplice e riservata , si trattava di eroi potenziali , spesso indistinguibili dagli altri. Secondo una delle interpretazioni→ l’olocausto ha semplicemente rivelato un diverso volto di quella stessa società moderna ( si tratta di due facce che aderiscono al medesimo corpo).
  • l’olocausto→ la macchina della distruzione non era strutturalmente diversa dall’organizzazione sociale tedesca nel suo complesso.
  • il mondo dei campi di sterminio e la società da esso generata rivelano il lato sempre più oscuro della civiltà ebraico-cristiana ,oggi la crudeltà è amministrata in modo assai più efficiente che in passato, ma essa non ha cessato di esistere ; creazione e distruzione sono entrambi aspetti inseparabili di ciò che chiamiamo civiltà. CAPITOLO 1: vi è un legame evidente tra olocausto e antisemitismo; gli ebrei d’europa vennero uccisi perché erano odiati dai tedeschi, l’odio per gli ebrei presente in diversi altri paesi europei. L’indifferenza era molto diffusa, e vi era la convinzione che gli ebrei fossero in qualche modo misteriosi e pericolosi ( apatia tedesca). L’antisemitismo è stato quasi per millenni un fenomeno quasi universale, ma esso non può spiegare di per sé l’unicità dell’olocausto; difatti l’ipotesi secondo cui l’evento dell’olocausto sarebbe una manifestazione di antisemitismo al massimo grado risulta debole, da solo l’antisemitismo non fornisce alcuna spiegazione all’olocausto, poiché per rendere possibile l’olocausto , l’antisemitismo doveva essere fuso con determinati altri fattori di carattere completamente diverso.
    • L’antisemitismo aveva una lunga storia alle spalle che risaliva all’antichità; il termine antisemitismo→ indica l’avversione per gli ebrei, si riferisce alla concezione degli ebrei come gruppo estraneo,ostile e indesiderato. Le vittime dell’antisemitismo hanno di norma lo status di stranieri in patria, inoltre le caratteristiche dell’antisemitismo sono connesse al fenomeno della diaspora ( ebraica), difatti un aspetto peculiare della diaspora ebraica era costituito dalla totale assenza di una patria. Gli ebrei→ si distinguevano per la loro permanente assenza di patria, e proprio questo fatto fu usato dai nazisti come principale argomento contro gli ebrei. Per secoli gli ebrei furono individui che vivevano in un quartiere separato della città e indossavano abiti completamente diversi. Per le elite colte dell’europa premoderna gli ebrei rappresentavano un’eccentricità che sfidava l’armonia morale dell’universo; l’esistenza degli ebrei costituiva una

continua sfida alla certezza della rivelazione cristiana. Uno dei principali aspetti dell’antisemitismo→ l’ebraismo era contiguo al cristianesimo e confluente con esso, esso rappresentava un vero e proprio alter ego della chiesa cristiana; la coesistenza del cristianesimo e degli ebrei non costituiva perciò una forma di conflitto. L’identità cristiana coincideva con l’estraniazione ebraica, ed era scaturita da un rifiuto da parte degli ebrei, e traeva vitalità dal rifiuto degli ebrei. L’ammissione dell’errore da parte degli ebrei ,la loro resa alla verità cristiana e forse una futura conversione di massa rappresentavano per il cristianesimo il modello del trionfo finale, attribuendo loro un fascino potente.

  • L’ebreo ha svolto una funzione di primaria importanza→ ha reso visibili le terrificanti conseguenze derivanti dalla violazione dei confini , dal rifiuto di rimanere nel gregge , è stato il prototipo e il modello di ogni anticonformismo. Il coinvolgimento attivo o passivo, diretto o indiretto , nella forte preoccupazione dell’era moderna per la demarcazione e la difesa dei confini era destinato a rimanere il più distintivo e caratterizzante attributo del concetto di ebreo. Il fenomeno dell’antisemitismo non fu un caso di conflitto tra interessi economici, ma era un caso di interessi di autodefinizione e autoaffermazione dei suoi portatori, rappresentò un caso di demarcazione dei confini, l’ebreo sul piano economico era contemporaneamente capitalista e socialista.
  • La nobiltà reputava gli ebrei socialmente inferiori, gli ebrei erano considerati dall’aristocrazia come incivili, ignoranti e venivano tenuti a distanza da loro; mentre per le classi inferiori gli ebrei costituivano il nemico e la classe dominante; quindi possiamo vedere come gli ebrei vennero ad occupare una posizione mediatrice ( figura intermedia , di mezzo). Nella lotta di classe gli ebrei si trovarono impegnati su un duplice frontela metafora del prisma,e il concetto di categoria prismatica sembrano esprimere questa situazione, difatti a seconda del punto di vista da cui venivano osservati gli ebrei , rinfrangevano immagini diverse: quella di una classe inferiore da una parte, e quella di classe superiore da un’altra parte.
  • Con l’avvento della modernità le incoerenti immagini degli ebrei furono fuse , difatti la modernità comportò l’affermazione di un nuovo ruolo riservato alle idee, il risultato fu un forte incremento nella comunicazione tra le classi , ma anche l’incontro e il confronto fra una serie di immagini degli ebrei precedentemente separate. La società si stava rapidamente modernizzando e la contraddizione andava risolta.
  • Per la maggior parte della società l’avvento della modernità significò la distruzione dell’ordine, e gli ebrei erano vicini al processo di distruzione. Per secoli gli ebrei avevano vissuto nei ghetti isolati, ora emergevano, acquistando proprietà e affittando case in quartieri un tempo cristiani, ora gli ebrei si vestivano come gli altri, conquistavano posizioni di influenza e prestigio sociale grazie alle proprie doti intellettuali o al denaro. Gli ebrei rimasero intrappolati in un conflitto storico→ quello tra il mondo premoderno e l’avanzare della modernità, gli ebrei rimasero l’incarnazione visibile dei demoni interni; durante la storia moderna gli ebrei furono i principali portatori delle tensioni e delle ansie.
  • Il primo effetto della modernità sugli ebrei fu la loro selezione come bersaglio principale della resistenza antimoderna; i primi antisemiti moderni erano antimodernisti, uniti dall’ostilità nei confronti del denaro, del capitalismo, della tecnologia e del sistema industriale. L’antisemitismo era collegato all’anticapitalismo, ora il potere del denaro e gli ebrei venivano posti in stretta connessione. Il legame denaro-ebreo svolse un ruolo importante nella storia del socialismo europeo. Karl Marx padre del socialismo scientifico, fu colui che spinse l’antisemitismo anticapitalista a guardare avanti; marx accettò l’idea di un’affinità tra lo spirito del giudaismo e quello del capitalismo→ ciascuno dei due doveva essere distrutto. Fu soltanto con l’emergere del movimento nazista che l’ala socialista adottò la lotta all’antisemitismo: quando le fabbriche cominciarono a funzionare per l’elite sociale i loro proprietari furono non soltanto oggetto di odio, ma anche di commiserazione, la fabbrica rendeva l’uomo schiavo e lo distruggeva. Gli ebrei indigeni si stavano trasformando in borghesia ebraica, minacciando le elite esistenti, essi impersonavano la

la tendenza a giudicare le altre culture ed interpretarle in base ai criteri della propria, proiettando su di esse il proprio concetto di evoluzione, di progresso, di sviluppo e di benessere, basandosi su una visione critica unilaterale) rappresentano un caso comunissimo e contemporaneo di razzismo secondario.

  • il razzismo terziario, che presuppone i due livelli inferiori, è caratterizzato dall’uso di un’argomentazione che si richiama alla biologia Sono la natura , la funzione e il modo di operare del razzismo a differenziarlo dall’eterofobia; l’eterofobia sembra essere una manifestazione di un fenomeno di ansia ancora più ampio, suscitato dalla sensazione di non avere il controllo di una situazione ( l’eterofobia fu un fenomeno comune in tutte le epoche). L’eterofobia va distinta dall’inimicizia competitiva→ forma di antagonismo generata dalle pratiche umane di ricerca dell’identità e di demarcazione dei confini. L’estraneo (ebreo) minaccia di introdursi nel gruppo indigeno se non vengono prese delle misure; l’estraneo minaccia l’unità e l’identità del gruppo indigeno.
  • il razzismo è diverso dall’eterofobia e dall’inimicizia competitiva. Il razzismo è associato alla strategia dell’allontanamento, ed esige che la categoria dei trasgressori venga fisicamente sterminata; l’espulsione e la distruzione sono due metodi di allontanamento. Soltanto la segregazione o l’annientamento può rendere gli ebrei inoffensivi. La rivoluzione nazista (olocausto) → fu un esercizio di ingegneria sociale; il principale compito del governo nazista era una politica attiva tesa a preservare la salute della razza; l’obiettivo pratico della politica razziale era quello di eliminare i deboli, i malati mentali e i criminali ereditari; vi era la necessità di sterilizzare i portatori di malattie ereditarie in particolar modo. Si parlò di soppressione , di eliminazione, sterminio.
    • nel 1939 Hitler creò dei centri noti come→ istituti per l’eutanasia, ma anche le camere a gas. I nazisti miravano alla società perfetta e il progetto che perseguivano e che volevano realizzare suddivideva la vita umana in quella dotata di valore e quella priva di valore; gli esseri privi di valore dovevano essere eliminati. Gli ebrei dovevano essere sterminati perché rappresentavano una nazione senza caratteri nazionali, una razza che avrebbe avvelenato tutte le altre.
  • anche alle persone nere o di colore vennero attribuite qualità negative→ erano considerati pigri, incapaci , dotati di scarsa intelligenza.
  • La scienza era considerata come uno strumento di terrificante potere che consentiva ai suoi detentori di migliorare la realtà, di rimodellarla.
  • hitler parlava degli ebrei definendoli → come germi, parassiti, si parlò addirittura di virus ebraico, hitler stabilì che i parassiti dovevano essere sterminati (gli ebrei portavano il simbolo della stella di David). La questione ebraica era vista vista come una questione di igiene politica (erano individui inferiori).
  • due sono i metodi utilizzati dalla politica razziale→ l’estinzione e la preservazione; l’estinzione è la distruzione biologica dei geneticamente inferiori attraverso la sterilizzazione, la soppressione dei malati e degli indesiderabili. In breve , molto prima che fossero costruite le camere a gas, hitler e i nazisti tentarono di sopprimere i malati di mente attraverso m’eutanasia (uccisione). La versione dell’antisemitismo mirante allo sterminio deve essere considerata come un fenomeno interamente moderno, possibile soltanto in uno stadio avanzato della modernità; il razzismo non sarebbe bastato a garantire il compimento dell’olocausto. I nazisti che speravano di approfittare della diffusa avversione nei confronti degli ebrei per ottenere il sostegno popolare alla politica razzista di sterminio furono presto costretti a riconoscere di essersi sbagliati. Il più famoso ed efficace episodio di violenza antiebraica di massa in germania fu la notte dei cristalliche fu un pogrom, uno strumento di terrore, un metodo efficace per terrorizzare una popolazione, ovvero gli ebrei , la popolazione che hitler intendeva distruggere. La distruzione di massa fu accompagnata da un silenzio di noncuranza , da un’indifferenza pubblica. Il razzismo è in primo

luogo una politica, in secondo luogo un’ideologia, e ha bisogno di organizzazione , di amministratori e di esperti. L’indifferenza fu la paralisi di una popolazione restia a trasformarsi in una folla violenta, una paralisi dovuta alla paura. La popolazione tedesca non protestò contro la violenza, anche se la maggioranza di essa non la approvava. Gli ebrei erano considerati meritevoli di morte, la scomparsa degli ebrei era fondamentale per la realizzazione di un mondo perfetto. La maggioranza dei tedeschi era costituita da antisemiti moderati o passivi. L’idea moderna dello sterminio aveva bisogno di moderni mezzi di realizzazione, e li trovò nella burocrazia; lo sterminio era un progetto che risultava inconcepibile senza la burocrazia moderna, per essere efficace lo sterminio doveva essere accompagnato alla burocrazia moderna,e in germania ciò si verificò. Difatti l’organizzazione burocratica cominciò a progettare le adeguate soluzioni pratiche; il FUHRER espresse la sua visione di un mondo ripulito dalle razze malate (regime totalitario). L’antisemitismo contemporaneo sembra essere soggetto ai processi di diffusione culturale , oggi assai più intensi che in passato. Un genere di stereotipo antisemita che si diffonde con facilità è quello che Norman Cohn descrive con l’immagine degli ebrei visti come soggetti di una cospirazione internazionale mirante ad abbattere tutti i poteri e a decomporre tutte le culture e le tradizioni dei vari paesi, per unire il mondo sotto la dominazione ebraica. La forma di antisemitismo oggi dominante è un prodotto della teoria, non dell’esperienza : ed essa è sostenuta da un processo di insegnamento e apprendimento. Confondere l’eterofobia con il razzismo e il crimine organizzato è fuorviante e perciò potenzialmente dannoso, in quanto distoglie l’attenzione dalle vere cause del disastro, che sono radicate in alcuni aspetti della mentalità e dell’organizzazione sociale moderna. I fattori che portarono all’olocausto risiedono altrove e hanno un rapporto storico; l’esecuzione dell’olocausto era legata ad una specifica relazione tra lo stato e la società. CAPITOLO 3→ UNICITà E NORMALITà DELL’OLOCAUSTO: le istituzioni dell’olocausto sono ancora parte integrante della nostra vita, non sono superate, e dunque non è superata la possibilità dell’olocausto. L’olocausto era un evento del tutto inatteso, non era prevedibile. L’omicidio di massa oggi è di nuovo inimmaginabile, ma oggi tuttavia sappiamo ciò che non sapevamo nel 1941→ che bisognerebbe immaginare anche l’inimmaginabile. I fattori storici che hanno portato all’olocausto potrebbero ancora essere presenti tra noi , e star aspettando solo l’occasione per agire. Molte caratteristiche della società civilizzata contemporanea incoraggiano il ricorso a forme di genocidio simili all’olocausto (le nazioni unite difendono questo diritto). Lo stato moderno può fare qualsiasi cosa voglia di coloro che sono sottoposti al suo controllo, non esiste nessun limite etico-morale. Senza la civiltà moderna non vi sarebbe stato alcun olocausto; oggi sappiamo di vivere in un tipo di società che rese possibile l’olocausto e che non impediva alcun elemento in grado di impedire il suo verificarsi. L’odio omicida collettivo è sempre stato tra noi e probabilmente non scomparirà mai ; la modernità ha fallito poiché non ha posto fine alla disumanità dell’uomo nei confronti dell’uomo. L’olocausto presenta delle caratteristiche che non condivide con nessuno dei precedenti casi di genocidio ; queste caratteristiche hanno un sapore moderno , poiché la modernità ha contribuito in maniera attiva all’olocausto, quindi l’olocausto fuun prodotto e un fallimento della civiltà moderna. Nel 1938 ebbe luogo la notte dei cristalli, durante la quale abitazioni negozi ebraici furono assaliti dalla folla , essi furono distrutti , dati alle fiamme , 100 persone persero la vita; la notte dei cristalli fu l’unico pogrom che ebbe luogo per le strade delle città tedesche in tutto il periodo dell’olocausto. Lo stato tedesco sterminò circa 6 milioni di ebrei.

  • Un omicidio accurato e definitivo richiedeva la sostituzione della folla con la burocrazia e l’obbedienza dell’autorità. I casi moderni di genocidio si distinguono per le proprie dimensioni quantitative, in nessun altra occasione furono uccise in cosi breve tempo tante persone quante ne morirono sotto i regimi di hitler e Stalin; l’omicidio contemporaneo si distingue per il

di tutto ciò è l’irrilevanza delle norme morali per il successo tecnico dell’operazione burocratica. Un altro effetto del contesto burocratico dell’azione è → la disumanizzazione degli oggetti dell’attività burocratica , ovvero la possibilità di esprimere tali oggetti in termini puramente tecnici ed eticamente neutri. La disumanizzazione comincia nel momento in cui , grazie alla dissociazione gli oggetti dell’attività burocratica sono ridotti ad una serie di misurazioni quantitative; essi prendono in considerazione solo gli effetti finanziari delle proprie azioni ; il loro oggetto è il denaro; tendono alla massimizzazione del profitto sul capitale investito. Ridotti come tutti gli altri oggetti della gestione burocratica a semplici quantità misurabili prive di qualità, gli esseri umani perdono la propria specificità; a questo punto essi sono già disumanizzati ( concetto di alienazione di marx). Soltanto gli esseri umani possono essere oggetto di giudizio a carattere etico; gli esseri umani perdono questa prerogativa , una volta che sono stati ridotti a cifre. Una volta disumanizzati, gli esseri umani vengono visti con indifferenza etica, la quale si trasforma in disapprovazione quando la loro mancanza di cooperazione rallenta il corso della routine burocratica. Da tutto ciò consegue che il modello burocratico di azione, così come si è sviluppato nel corso del processo di modernizzazione , contiene tutti gli elementi tecnici necessari all’esecuzione del genocidio. La burocrazia è il programma per cercare la soluzione ottimale ; ciò che importa è l’efficienza e la riduzione dei costi. In germania la burocrazia aveva il compito di rendere il paese ripulito dagli ebrei, quindi procedette col segregare questi ultimi dal resto della popolazione e deportandoli in territori non tedeschi ( strumento di pulizia). Gli storici dell’olocausto vengono suddivisi tra→ intenzionalisti e funzionalisti: i primi insistono sul fatto che Hitler aveva sicuramente preso fin dall’inizio la decisione di uccidere gli ebrei, i secondi attribuiscono a Hitler solo l’intenzione generica di trovare una soluzione al problema ebraico. La ricerca storica sostiene il punto di vista funzionalista. L’immaginazione di Hitler sarebbe arrivata a ben pochi risultati se non fosse stata sostituita , e tradotta in un processo di problem solving, da un enorme e razionale apparato burocratico. Il modello burocratico di azione è presente ovunque nella storia dell’olocausto; fu la burocrazia a realizzare l’olocausto, a tenere in funzione la macchina omicida furono la sua routine e la sua inerzia. La burocrazia è capace di compiere un’azione di genocidio, essa ha bisogno di combinarsi con un’altra invenzione della modernità→ ovvero il progetto do un ordine sociale migliore e più razionale , una società omogenea dal punto di vista razziale ad esempio o senza classi. In una società civilizzata → la principale caratteristica è l’eliminazione della violenza dalla vita quotidiana. I membri della società moderna essendo costretti a rinunciare all’uso della violenza, gettano le armi di fronte agli amministratori della coercizione , ciò è preoccupante poiché l’ingentilirsi dei comportamenti è strettamente connesso a un radicale spostamento del controllo sulla violenza. Il fallimento più spettacolare è stato quello della scienza, in quanto il potenziale di morte contenuto negli strumenti della scienza moderna è elevato; l’emancipazione della ragione dalle emozioni , e dell’efficienza dall’etica è stato il grido di battaglia della scienza. Una volta messa in pratica ,tale emancipazione ha trasformato la scienza e la tecnologia in strumenti nelle mani di un potere senza scrupoli ; il ruolo che la scienza ha svolto nell’esecuzione dell’olocausto è stato sia indiretto sia diretto. Gli scienziati perseguono e apprezzano solo il valore della conoscenza e della verità; anche biologi e medici svolsero un ruolo attivo nell’esecuzione dei programmi razziali nazisti. La chiesa di fronte all’olocausto reagì con il silenzio ( tutte le chiese rimasero in silenzio). La civiltà si dimostrò incapace di garantire un uso morale del terrificante potere da essa creato; l’essenza dell’atteggiamento moderno è→ l’ambizione al perfezionamento della realtà.

Il genocidio si presenta come parte integrante del processo attraverso cui viene realizzato il grande progetto. Il progetto conferisce al genocidio la sua legittimazione, la burocrazia statale gli offre il veicolo, e la paralisi della società gli da il segnale di via libera. Ci fu una cooperazione tra tedeschi e consigli ebraici, che fu molto utile ai tedeschi in quanto se non ci fosse stata, le complesse operazioni dell’omicidio di massa avrebbero posto agli amministratori tedeschi problemi gestionali, tecnici e finanziari di grandi dimensioni. La routine del genocidio esclude quella cooperazione delle vittime che fu cosi rilevante nel corso dell’olocausto; il comune genocidio di propone raramente lo scopo della totale distruzione di un gruppo. Lo scopo del genocidio può considerarsi raggiunto quando1. il livello della violenza è stato tale da minare la volontà e la resistenza di coloro che l’hanno subita e da spingerli col terrore ad arrendersi a un potere superiore; 2. Il gruppo designato è stato privato delle risorse necessarie alla continuazione della lotta.

  • Ciò che i nazisti desideravano creare→ era una situazione di totale rimozione degli ebrei dallo spazio vitale della razza tedesca.
  • i consigli ebraici degli anziani, solitamente sono le persone più ricche ed illustri , e sono loro ad assegnare i doveri agli ebrei. Queste elite ebraiche svolgevano un fondamentale ruolo di mediazione nella riduzione degli ebrei all’impotenza.
  • Il potere moderno aveva→ la capacità di essere razionale, burocraticamente organizzato, di promuovere azioni che sono funzionalmente indispensabili ai propri scopi, sebbene si trovino in stridente contrasto con gli interessi vitali degli attori.
  • La burocrazia deve soddisfare determinate condizioni tra cui: deve avere il monopolio incondizionato delle funzioni specializzate da essa svolte; deve essere esplicitamente mirata in modo da non colpire nessun altro e da non incidere sulla situazione di altre categorie. Prima che il potere burocraticamente organizzato possa contare sulla cooperazione della categoria destinata ad essere colpita o distrutta, quest’ultima deve essere efficacemente isolata o rimossa fisicamente dal contesto della vita.
  • Il ghetto ha un segno distintivo → l’assenza del prossimo.
  • Nel 1935 le future vittime dell’olocausto sapevano già di essere sole, e di non poter contare sulla solidarietà degli altri; prima di tutto veniva l’isolamento spirituale , che fu ottenuto attraverso una serie di mezzi diversi; il mezzo più ovvio fu quello di appellarsi all’antisemitismo popolare e di fomentare i sentimenti antisemiti della popolazione, ed è ciò che fece la propaganda nazista, gli ebrei furono accusati di crimini odiosi, e l’ebraismo fu rappresentato come una malattia contagiosa; c’erano tuttavia dei limiti alla propaganda antisemita→ molti si dimostrarono immuni alla predicazione dell’odio.
  • Era necessario dare una precisa definizione agli ebrei in modo che i testimoni della persecuzione capissero che ciò a loro non sarebbe accaduto, e perciò che i loro interessi non erano minacciati. Bisognava definire chi era ebreo e chi non lo era , i casi misti e incerti andavano risolti. LE LEGGI DI NORIMBERGArappresentarono la soluzione a questo problema.
  • I tedeschi costituivano la razza ariana dal sangue puro.
  • La strada verso Auschwitz fu costruita dall’odio, ma lastricata con l’indifferenza.
  • Olocausto→ silenzio , cooperazione , indifferenza, apparato burocratico, tecnologia all’avanguardia.
  • L’apparato burocratico si fondava su → massimizzazione del vantaggio, efficienza, e riduzione dei costi. In principio i nazisti non iniziarono la guerra contro gli ebrei con un’idea chiara del suo esito finale; essa iniziò difatti con l’obiettivo di separare gli ebrei della razza tedesca, fu poi sotto l’influenza della burocrazia che la distruzione fisica divenne una soluzione razionale e tecnologicamente praticabile. La deportazione delle vittime veniva chiamata trasferimento, gli
  • Se avesse avuto la possibilità nessuno dei consiglieri e dei poliziotti ebrei sarebbe salito sul treno dell’autodistruzione, nessuno avrebbe contribuito all’uccisione di altri, ma essi non ebbero la possibilità di scegliere. Ciò che l’esperienza dell’olocausto ha rivelato è la distinzione tra la razionalità dell’attore( un fenomeno psicologico) e la razionalità dell’azione ( misurata in base alle sue conseguenze oggettive per l’attore). La coincidenza delle due forme di razionalità dipende dal contesto dell’azione , che a sua volta dipende dalla posta in palio e dalle risorse disponibili , cioè dai fattori che sfuggono entrambi al controllo dell’attore. L’olocaustovenne realizzato con l’intento di massimizzare il risultato riducendo al minimo i costi e gli sforzi. L’ETICA DELL’OBBEDIENZA(milgram): l’olocausto→ fu opera di uomini in uniforme, obbedienti e disciplinati che seguivano le norme e rispettavano meticolosamente le istruzioni ricevute. Secondo MILGRAM→ psicologo americano anche noi avremmo potuto compiere tali azioni, e tuttora potremmo in presenza di determinate condizioni ad esempio quando un’autorità ci ordina di fare qualcosa, milgram aveva ragione e ha tuttora ragione. Difatti Milgram dimostrò che la disumanità è una questione riguardante i rapporti sociali, se questi ultimi vengono razionalizzati , altrettanto avviene per produzione sociale della disumanità. Milgram sosteneva che fosse difficile fare del male ad una persona quando si trovava molto vicino a noi, al contrario se si trovava lontano era più facile infliggerle dolore, difatti è facile essere crudeli verso qualcuno che non vediamo ne udiamo, sembra quindi che i nostri sentimenti passino per lo più attraverso gli occhi, quanto maggiore era la distanza psicologica e fisica dalla vittima , tanto più facile risultava essere crudeli. Il significato della scoperta di milgram sta nel fatto che il processo di razionalizzazione facilita comportamenti che sono disumani e crudeli.
  • l’olocausto venne compiuto in maniera graduale, e mano mano che si saliva di gradino diventava sempre di più il costo del ritiro, milgram parlò di azione sequenziale→ come uno dei principali fattori vincolanti che legano il soggetto alla situazione in cui si trova. Nel corso di un azione sequenziale l’attore diventa schiavo delle proprie azioni precedenti.
  • le cose più importanti erano l’abilità e l’efficienza con cui l’attore eseguiva ciò che i suoi superiori gli avevano chiesto di eseguire; i superiori oltre a dare ordini e punire l’insubordinazione, emettono anche giudizi morali. La scienza costituisce un’autorità di alto livello; l’opinione pubblica consente alla scienza di adottare il principio secondo cui il fine giustifica i mezzi. All’interno del sistema burocratico di autorità , il linguaggio della morale acquista un nuovo vocabolario--< viene riempito di concetti come lealtà, dovere, disciplina, concetti che indicano i superiori come la più alta autorità morale ( il sistema burocratico utilizza le norme morali o piuttosto le ricicla).
  • Milgram condusse degli esperimenti in cui i soggetti sottoposti all’esperimento continuavano a commettere azioni da essi riconosciute come crudeli unicamente perché ricevevano l’ordine di farlo da un’autorità , alla quale attribuivano la responsabilità ultima delle proprie azioni, questo esperimento rivelò il meccanismo che consente di scaricare la responsabilità, che fa si che l’attore veda se stesso come esecutore dei desideri di un’altra persona, possiamo suppore quindi che l’effetto di questo continuo scaricare la responsabilità sia una libera fluttuazione della responsabilità stessa, in una situazione del genere si può dire che l’organizzazione nel suo complesso è uno strumento per la cancellazione della responsabilità.
  • le conclusioni derivanti dagli esperimenti di Milgraml’origine della crudeltà è più sociale che legata al carattere, ed è certo che alcuni individui tendono ad essere crudeli se calati in un contesto che legittima la disumanità.

- alcune persone comuni s sono opposte ai detentori del potere e senza pensare alle conseguenze hanno dato la priorità alla propria coscienza , la loro coscienza morale costituiva a tutti gli effetti una dote personale , a differenza dell’immoralità, che doveva essere socialmente prodotta. DURKHEIM→ sostenne che l’essenza della morale va cercata proprio nella sua forza obbligante , piuttosto che nella sua connessione razionale con i bisogni che i membri della società cercano di soddisfare: una norma è tale perché i membri di una società attraverso l’apprendimento o le amare conseguenze della trasgressione si convincono del suo valore vincolante. La più importante influenza esercitata da Durkheim sulla pratica socio-scientifica è dovuta forse alla concezione della società come una forza attivamente moralizzatrice; l’uomo è un essere morale solo perché vive nella società, l’individuo pertanto si sottomette alla società, e si rende dipendente da essa, ma si tratta di una dipendenza liberatoria. Per Durkheim ogni morale deriva dalla società , al di fuori di quest’ultima non esiste vita morale. La condotta immorale rappresenta sempre un ritorno ad uno stadio presociale. Il comportamento morale è concepibile solo in un contesto sociale. - La morale non è un prodotto della società, ma è qualcosa che la società manipola→ sfrutta, orienta , comprime. - La responsabilità, questa componente costitutiva di ogni condotta morale, scaturisce dalla prossimità dell’altro. Prossimità significa responsabilità, e la responsabilità è la prossimità. L’alternativa alla prossimità è la distanza sociale; la responsabilità può trasformarsi in avversione, questo processo di trasformazione è un processo di separazione sociale, fu una separazione del genere che consentì a migliaia di uomini di uccidere e a milioni di osservare l’assassino senza protestare. E furono le conquiste tecnologiche e burocratiche della moderna società razionale che resero possibile tale separazione. L’impresa del regime nazista è consistita nel neutralizzare l’impatto morale della modalità esistenziale specificatamente umana. I tentativi nazisti di indurre la popolazione a commettere atti di violenza contro gli ebrei fallirono di fronte alla ripugnanza popolare per la coercizione fisica, alle profonde inibizioni che impediscono di infliggere il dolore fisico e alla caparbia lealtà umana verso i conoscenti. - L’olocausto poteva aver luogo soltanto a condizione di neutralizzare l’influenza delle motivazioni morali originarie , di isolare la macchina dell’omicidio dalla sfera in cui esse sorgono e si applicano , di renderle marginali o del tutto irrilevanti per il raggiungimento dello scopo. Il regime nazista riuscii ad ottenere tale neutralizzazione, isolamento ed emarginazione sfruttando l’apparato dell’industria , della scienza, dei trasporti, della burocrazia e della tecnologia moderna. Senza questo contributo, l’olocausto sarebbe stato impensabile. La soluzione finale non sarebbe stata possibile senza la progressiva esclusione degli ebrei dalla società tedesca, sfociando nella spersonalizzazione e nella degradazione della figura dell’ebreo. - Essendo legata alla prossimità umana , la morale sembra conformarsi alla legge della prospettiva ottica, al crescere della distanza , la responsabilità verso gli altri si riduce. L’atto di uccidere quando le armi separano e allontanano sopprime l’istinto morale , nella misura in cui non si vedono gli effetti pratici della propria azione, è improbabile che sorga un conflitto morale. - Un altro metodo per assicurare la dovuta distanza psicologica anche in assenza di quella fisica o funzionale è→ fornito dalla competenza, che consiste nel ritenere che la corretta esecuzione di un compito richieda una certa conoscenza , che alcune persone ne possiedono più di altre; la responsabilità non viene percepita come affidata agli esperti , ma alle competenze che essi rappresentano. - L’obbedienza era razionale , la razionalità era obbedienza. Individui razionali entravano con gioia e pacificamente nella camera a gas , solo se si faceva loro credere che stavano andando nella stanza da bagno; la razionalità era molto più efficace, facile da ottenere ed economica ; cosi per distruggere le vittime le SS coltivavano con cura la razionalità degli ebrei. All’interno del mondo creato dai nazisti la ragione era nemica della morale.