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Finanziamento a Breve e Lungo Termine: Mutui e Leasing - Prof. Faccincani, Appunti di Finanza Aziendale

Appunti relativi al mutuo e leasing finanziario del corso di “analisi e copertura dei fabbisogni finanziari”

Tipologia: Appunti

2018/2019

Caricato il 05/12/2019

giovanni.dallo1
giovanni.dallo1 🇮🇹

4.5

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il mutuo e il leasing finanziario.
Un’azienda può avere dei fabbisogni finanziari da coprire i quali possono essere:
-a breve termine, che derivano da investimenti di capitale circolante,
-e a medio-lungo termine, che derivano da investimenti di capitale fisso/immobilizzato.
Un’impresa in equilibrio dovrebbe dare copertura a fabbisogni a breve termine con fonti a breve
termine; mentre gli investimenti a medio lungo con fonti di medesima durata. Nella pratica questa
situazione di equilibrio non viene sempre rispettata: gli investimenti a medio lungo termine
vengono comporti con finanziamenti di breve termine. In questo caso si ha due rischi:
-un rischio di tasso, nel momento in cui scade la fonte di finanziamento a breve termine
l’impresa si troverà ancora con investimenti di capitale immobilizzato da coprire. Si dovrà
trovare alla scadenza un’ulteriore finanziamento che mi compra investimento. Nel cercare
questa fonte può capitare che essa venga effettivamente trovata ma con un tasso di interesse
più elevato rispetto alla precedente(costo maggiore dovuto a un corrispettivo di remunerazione
all’investimento).
-un rischio di rifinanziamento, bisogna reperire una fonte di finanziamento da sostituire per la
copertura ma non si trova qualcuno che voglia offrire la fonte
Serve una coerenza temporale tra durata degli investimenti e fonti dei finanziamenti. Gli
investimenti del capitale fisso devono trovare copertura con fonti di finanziamento a medio o
lungo termine; ma quali sono le fonti a cui l’azienda può far ricorso?
tutto ciò che rappresenta equity, mezzi propri perché sono capitali pazienti per via che non
ha scadenza salvo che l’azienda non abbia un termine prefissato.
obbligazioni(soprattutto per le società per azioni)(è sempre uno strumento di debito)
mutuo
leasing finanziario
Definizione di Mutuo.
La disciplina normativa del mutuo è contenuta negli artt. 1813-1822 del c.c."
Il mutuo è un contratto con il quale una parte consegna all’altra una determinata quantità di
denaro o di altre cose fungibili e l’altra si obbliga a restituire altrettante cose della stessa specie e
qualità(art 1813c.c.)
Vi sono due soggetti:
-mutuante, ovvero chi presta le risorse finanziarie e che concede il mutuo(la banca)
-mutuatario, ovvero i soggetti che ricevono il mutuo(imprese e famiglie)
Il mutuo viene erogato al tempo zero e il mutuatario si impegna a restituire secondo un certo
piano di ammortamento la somma a un tasso di interesse.
L’uso del mutuo.
Il mutuo prevede:
-l’erogazione, al momento iniziale, dell’intero importo;
-il rimborso secondo un piano di ammortamento predefinito che stabilisce la periodicità e
l’ammontare delle rate.
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il mutuo e il leasing finanziario. Un’azienda può avere dei fabbisogni finanziari da coprire i quali possono essere:

- a breve termine, che derivano da investimenti di capitale circolante,

- e a medio-lungo termine, che derivano da investimenti di capitale fisso/immobilizzato.

Un’impresa in equilibrio dovrebbe dare copertura a fabbisogni a breve termine con fonti a breve termine; mentre gli investimenti a medio lungo con fonti di medesima durata. Nella pratica questa situazione di equilibrio non viene sempre rispettata: gli investimenti a medio lungo termine vengono comporti con finanziamenti di breve termine. In questo caso si ha due rischi:

- un rischio di tasso, nel momento in cui scade la fonte di finanziamento a breve termine

l’impresa si troverà ancora con investimenti di capitale immobilizzato da coprire. Si dovrà trovare alla scadenza un’ulteriore finanziamento che mi compra investimento. Nel cercare questa fonte può capitare che essa venga effettivamente trovata ma con un tasso di interesse più elevato rispetto alla precedente(costo maggiore dovuto a un corrispettivo di remunerazione all’investimento).

- un rischio di rifinanziamento, bisogna reperire una fonte di finanziamento da sostituire per la

copertura ma non si trova qualcuno che voglia offrire la fonte Serve una coerenza temporale tra durata degli investimenti e fonti dei finanziamenti. Gli investimenti del capitale fisso devono trovare copertura con fonti di finanziamento a medio o lungo termine; ma quali sono le fonti a cui l’azienda può far ricorso? ‣ tutto ciò che rappresenta equity, mezzi propri perché sono capitali pazienti per via che non ha scadenza salvo che l’azienda non abbia un termine prefissato. ‣ obbligazioni(soprattutto per le società per azioni)(è sempre uno strumento di debito) ‣ mutuo ‣ leasing finanziario Definizione di Mutuo. La disciplina normativa del mutuo è contenuta negli artt. 1813-1822 del c.c. Il mutuo è un contratto con il quale una parte consegna all’altra una determinata quantità di denaro o di altre cose fungibili e l’altra si obbliga a restituire altrettante cose della stessa specie e qualità(art 1813c.c.) Vi sono due soggetti:

- mutuante, ovvero chi presta le risorse finanziarie e che concede il mutuo(la banca)

- mutuatario, ovvero i soggetti che ricevono il mutuo(imprese e famiglie)

Il mutuo viene erogato al tempo zero e il mutuatario si impegna a restituire secondo un certo piano di ammortamento la somma a un tasso di interesse. L’uso del mutuo. Il mutuo prevede:

- l’erogazione, al momento iniziale, dell’intero importo;

- il rimborso secondo un piano di ammortamento predefinito che stabilisce la periodicità e

l’ammontare delle rate.

Tipologia di piano di ammortamento. —> più diffuso è quello francese Se la rata è costante, come nell’ammortamento francese, il tasso è fisso e non si altera al contrario nell’ammortamento italiano è la quota capitale che rimane costante. Le diverse tipologie di mutuo. Si differenziano in:

- mutui a tasso fisso: il tasso di interesse non varia per tutta la durata del prestito e viene definito

al tempo t 0.

- mutui a tasso variabile: il tasso di interesse varia in dipendenza di determinati parametri del

mercato monetario e/o finanziario presi come riferimento; questo tasso viene definito al tempo t 0 e viene utilizzato come parametro di riferimento il tasso EURIBOR che varia di giorno in giorno. Sui parametri di base viene applicato uno “ spread ” per aumentare il rendimento sempre fissato al tempo t 0 al momento della stipula del contratto(es. Euribor + spread 0,50). Quando conviene stipulare un mutuo di tasso fisso o variabile? Dipende dalle aspettative delle dinamiche dei tassi: se ci si attende che i tassi cresceranno, conviene stipulare un mutuo con tasso fisso(visione rialzista dei tassi); contraria invece è nella visione ribassista e sarà opportuno stipulare di un mutuo con tasso variabile. Cosa avviene nella pratica quando si chiede un mutuo alla banca? La banca offrirà un mutuo alla francese a tasso variabile. Nel caso il mutuo “alla francese” sia a tasso variabile, la rata può non essere sempre costante in ragione delle variazioni del parametro di riferimento che si verificano nel corso del tempo. In tal caso sono possibili tre soluzioni: ‣ si tiene ferma la durata del mutuo e si ricalcola il piano ad ogni variazione di tasso, rinnovando l’effetto distributivo della formula. In tal caso gli importi della rate, nonché delle quote capitali e quote interessi, variano in funzione della modifica del tasso; (tenere ferma la durata del mutuo e ricalcolate il piano ogni volta che il tasso cambia. Le rate mensili

per l’azienda; corrisponde ha una necessità per l’azienda a disporre di un bene per poco periodo) Per quel che riguarda il piano di rimborso del leasing è possibile distinguere due fasi:

- fase dei canoni, fase in cui vengono pagati i canoni periodici(esempio mensili) che il locatario

deve corrispondere al locatore per tutta la durata del contratto

- fase del riscatto, è la fase in cui il locatario può esercitare la facoltà di comprare a un prezzo

predeterminato al termine del contratto. Relativamente alla fase dei canoni si possono distinguere:

- una fase iniziale

- una fase intermedia

- una fase finale

nel contratto di leasing si può prevedere nella fase iniziale o in quella finale il pagamento di un maxicanone; ossia un canone maggiorato, più elevato rispetto a quelli pagati nella fase intermedia. Una particolare tipologia di leasing finanziario è il sale and leaseback. Il ricorso al leasing finanziario può rappresentare una soluzione per l’attivazione di una generica linea di credito. Il leasing è infatti possibile anche su beni già di proprietà. L’operazione, definita di sale and leaseback, è articolata nel seguente modo:

- un’azienda proprietaria di un bene lo cede al prezzo di mercato a una società di leasing;

- la società di leasing si impegna a concederlo in leasing alla stessa società che ha ceduto il

bene;

- al termine del contratto il locatario potrà decidere se riacquistare il bene, pagando il prezzo di

riscatto convenuto, o lasciare il bene nella disponibilità della società di leasing. Perché un’azienda potrebbe essere interessato? Per la necessità di liquidità al tempo t 0 , quindi la vendita provocherà un’entrata di cassa, ma non possiamo rinunciare anche a quel bene e quindi la società ci farà un contratto di leasing. Anche in un contratto di leasing i costi non sono limitati ai semplici canoni periodici o maxicanone; ci sono anche:

- spese di istruttoria

- perizia di stima

- spese notarili ed accessorie

- spese per l’eventuale esercizio, anche anticipato, dell’opzione di acquisto

- spese per l’eventuale estinzione anticipata del contratto di locazione

- spese di incasso