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Appunti del corso Narrazioni dell'era digitale
Tipologia: Sintesi del corso
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narrazioni dell’era digitale (fino al 13 novembre) gli immaginari dell’intermedialità/le pratiche dell’adattamento PASSWORD: Vittorini ROMANZI (1 a scelta tra): Città di vetro (1985) di Paul Auster Le ore (1998) di Michael Cunningham Cosmopolis (2001) di Don Delillo Mi raccomando: tutti vestiti bene (2004) di David Sedaris La strada (2006) di Cormac McCarty Il silenzio (2021) di Don DeLillo B) ROMANZO GRAFICO: Qui (1989/2014) di Richard McGuire C) FILM / SERIE TV (2 a scelta tra): Sei gradi di separazione (Fred Schepisi, 1993) Magnolia (PT Anderson, 1999) Le ore (S. Daldry, 2002) Cosmopolis (D. Cronenberg, 2012) L'uomo uccello (AG Iñárritu, 2015) Sense8 (L. e L. Wachowski, 2015-18: s01 ep.01-02) D) SAGGIO: VITTORINI Fabio, Narrativa USA 1984-2014. Romanzi, film, graphic novel, serie tv, videogame e altro, Bologna, Pàtron, 2015
Marco e Benigno si conoscono a uno spettacolo teatrale e accudiscono due donne in coma: il primo deve seguire la propria fidanzata, il secondo una studentessa di danza. = Due varianti della stessa situazione. All’interno del film è presente un film muto fittizio –
amante che si rimpicciolisce) di Munoz. Questo film muto fittizio ha a sua volta dei
uomo, 1957) di Jack Arnold TRAMA: Un uomo investito da una misteriosa nuvola radioattiva si accorge di diminuire di peso e di statura. Dapprima l'uomo trova un minimo di conforto nella compagnia di una nana, poi le sue dimensioni diventano microscopiche, finché anche i gatti diventano per lui un pericolo.
cioè relazione tra due testi che appartengono allo stesso medium, sono infatti due film. Questo film è l’adattamento cinematografico di un romanzo
Richard Matheson – in questo caso la relazione è intermediale = appartenenti a due media differenti.
Bachtin – l’idea non esiste nella testa di un individuo e basta le idee non sono in “domicilio permanente” nella testa di un individuo. Racconto come:
coma) raccontandole di aver visto al cinema un film muto, che sa che le piacciono. Benigno è simile al protagonista uomo del film muto, una sorta di controfigura, che esattamente come lui cerca di sedurre in tutti modi (alcuni molto discutibili) la donna amata.
storia e il senso della storia per sedurre il narratore sempre esercita una forma di potere sul narratario. Esempi : Città di vetro (1985), Le ore (1998), Cosmopolis (2001) In “Parla con lei”: manipolando Alicia, Benigno manipola lo spettatore Almodovar costruisce una metafora molto sottile: alla fine della sequenza in cui Benigno racconta Alicia quella storia, lui fa sesso con lei e lei rimane incinta. La manipolazione è fortissima, non è solo per sedurre, ma si crea un’atmosfera che giustifica ciò che sto per fare.
Esempi : Città di vetro (1985) Qui (1989-2014) Il silenzio (2021) Parla con lui (2002) Il corpo della donna diventa un paesaggio, territorio da esplorare – il mondo possibile
Esempio : In “Parla con lei” Dialogo tra Alycia in coma e la maestra di danza – tendenza di rappresentare spazi simbolici di incontro tra maschile e femminile “Sei gradi separazione” (1993) “Le ore” (1998) Carl Gustav Jung, L’uomo e i suoi simboli (1964) L’ Eros è un compagno ambiguo e sempre lo resterà. Esso appartiene da un lato alla natura animale primitiva dell’uomo, che durerà finché l’uomo avrà un corpo animale. Dall’altro lato, esso è in relazione alle più alte forme dello spirito [ Logos ]. Ma arriva a compimento solo quando spirito e istinto sono nella giusta armonia. Dove regna l’amore [ Eros ], non c’è desiderio di potere [ Logos ] e dove il desiderio di potere è sommo, carente è l’amore. L’uno non è che l’ombra dell’altro: l’uomo che adotta il punto di vista dell’Eros trova il suo opposto compensativo nel desiderio di potere [ Logos ], mentre l’Eros è l’opposto compensativo per l’uomo che mette l’accento sul potere [ Logos ]. Con Logos io intendo discriminazione, giudizio, introspezione mentre con Eros intendo capacità di relazione. Ho osservato entrambi i concetti come idee
che può essere sempre ricondotto all’eterno mitico, costringendo il tempo umano all’eterno ritorno. Il tempo è ciclico tutti i grandi eroi della classicità sono viaggiatori, eroi, guerrieri, attraversano tutti le stesse tappe.
MEDIOEVO (VI-XIV sec.) episteme religiosa (provvidenza, creazionismo) Alla fine del ‘400 cade l’Impero romano, si rompe l’episteme classica, e si entra
romano si sgretola, ma lo spazio viene rimodificato e si diffonde il cristianesimo. Tutti i secoli successivi, fino al 14° secolo (1300) l’episteme quindi è religiosa, cattolica. Il paradigma di interpretazione della realtà diventa religioso, Tolomeo è uno dei
dell’universo. L’episteme medievale è religiosa basata sul creazionismo e sulla provvidenza, la vita degli uomini è decisa da dio, che vede e provvede. Il tempo è lineare , il tempo del genere umano, è oggettivo (divino) , ha la stessa linearità della provvidenza divina. Esempi : Divina Commedia, Decameron. MODERNITÁ (XV-XIX secolo) episteme scientifica (metodo, mimesi del reale) Fine 1400 fine 1800, con il 1400 si entra nella modernità, la cosa principale è che la modernità si regge sul paradigma del reale, il cui iniziatore è Galileo Galilei con il metodo scientifico. L’episteme è scientifica: la scienza diventa l’episteme della modernità, il sistema di pensiero che crea basi certe. Sono certezze di scienza a livello estetico il prodotto più rappresentativo lo troviamo alla fine della modernità, insieme ai grandi trattati, c’è il romanzo , figlio di questa epoca.
tutti partono dall’idea che la realtà possa essere rappresentata in modo oggettivo proprio perché c’è un metodo, tutta la modernità si basa sull’idea che la realtà sia conoscibile e spiegabile sulla base della scienza.
Joyce, Wolf = narrativa modernista La rappresentazione del tempo è ancora lineare – non è più provvidenziale, è umano , centrato nell’uomo. 1- MODERNISMO (1900-1945) episteme relativistica (Darwin, Einstein, Freud) A cavallo tra 1800 e 1900 abbiamo delle personalità importanti come: Darwin, Einstein e Freud che mettono in crisi il paradigma della modernità. L’episteme moderna è centralistica, tutto è certo, tutto è univoco MA viene messa in crisi dall’episteme relativistica, in crisi l’orizzonte di conoscenza dell’essere umano. Darwin: selezione naturale, la legge del più forte – evoluzioni delle specie, l’uomo è l’evoluzione di una specie preesistente, non è un genere superiore = 1° elemento di relativizzazione Einstein = teoria della relatività: paradosso dei gemelli abbiamo due corpi uguali, uno rimane sulla terra (legge di gravità) uno invece viaggia nello spazio alla velocità della luce, quando ritornano si scopre che il gemello che è stato nello spazio è invecchiato meno rispetto al gemello rimasto sulla terra. Il tempo per il gemello spaziale passa più velocemente, quello terreste invecchia più lentamente – questo perché sottraendo un corpo alle leggi di gravità lo spazio tempo cambia. Questo significa che la fisica classica, moderna (Newton) viene relativizzata, cioè non viene completamente eliminata, ma si aggiungono dei parametri. Freud = scopre l’inconscio una zona “nera” a cui lo stesso individuo non ha accesso, e si manifesta in maniera indecifrabile durante i sogni. tempo non lineare , soggettivo , andare in profondità nella mente. All’uomo moderno vengono sottratte delle certezze, tutto quello che l’uomo è deve essere relativizzato.
Il tempo è frattale per “frattale” si intende una figura non univoca, cioè la ripetizione modulare di una natura più piccola, unità di base che si ripete all’infinito. L’episteme meta-moderno implica complessità: abbiamo la certezza assoluta che quasi tutto quello che noi definiamo reale è stato spiegato da teorie diverse, da punti di vista differenti, non c’è una spiegazione del tutto La somma di queste teorie si chiama complessità. La realtà è complessa – non può essere spiegata a partire da una singola teoria, la complessità si basa sull’idea che la realtà può essere rappresentata non solo su un modello epistemico, ma tanti quanti sono spiegabili. Le teorie del tutto ambiscono a mettere insieme teorie discordanti dentro questo grande contenitore cioè la complessità. Due spiegazioni della stessa cosa, se dimostrabili, rimangono valide = complessità La data di inizio convenzionale è 1984 anno molto importante
anni ‘60/’ “ Sulla strada ” (Jack Kerouac, 1957) anni ‘80/’ “ Meno di zero ” (Easton Ellis, 1985) anni ‘60/’ Mary Julia and David # (1976, Joan Brown) = sperimentazione, triangoli anni ‘80/’ Lucky Strike (1987, Keith Haring) = figure non umane, fumetto, no realismo = anni delle esperienze collettive, molto popolari gli “woodstock” = fiumane di persone che si riunivano in un posto – musica comunitaria, musica live anni ‘60/’ Woodstock (1969, Jimi Hendrix) anni ‘80/’ Synth Pop (1984, Duran Duran) = non ci sono più gli strumenti, il pop è sintetico, fatta con la tastiera, in maniera non più analogica – musica narcisistica, costruita in studio
del fatto che c’è sempre qualcosa di finito – tutto è già stato detto ed è già stato fatto. L’intellettuale si sente isolato, sta fermo a costruire dei meccanismi narrativi delle volte scollegate alla realtà. Francis Fukuyama, The End of History? («The National Interest», 1989) Dopo il crollo del Muro di Berlino: gli equilibri globali cambiano, cambia l’assetto del mondo, tutto il globo cade sotto l’ombra di un nuovo modello di pensiero. Quella appena verificatasi non sembrava più solo «la fine della Guerra Fredda, o il passaggio di un periodo particolare della storia postbellica, ma la fine della Storia in sé : cioè il punto finale dell’evoluzione ideologica del genere umano e l’universalizzazione della democrazia liberale occidentale come forma finale del governo umano». «la lotta per il riconoscimento, la volontà di rischiare la propria vita per un fine puramente astratto, la lotta ideologica mondiale che ha evocato sfide, coraggio, immaginazione e idealismo, saranno rimpiazzate dal calcolo economico, dall’interminata soluzione di problemi tecnici, di preoccupazioni ambientali e dalla soddisfazione di sofisticate domande di consumatori»
Lo spot di Apple Prodotto: Macintosh 128K (personal computer) Azienda: Apple Computer Inc. fondata nel 1978 da Steve Jobs, Steve Wozniak e Ronald Wayne Script: Lee Clow, Steve Hayden e Brent Thomas Regia: Ridley Scott (Alien e Blade Runner) Messa in onda: 22 gennaio 1984 (CBS, Super Bowl XVIII) Totale telespettatori: 105 milioni Questo è lo spot sci-fi dispotico per il 1° Macintosh di Apple, un personal computer che nelle intenzioni di Steve Jobs doveva apparire come “ rivoluzionario ”, “coraggioso” e “ribelle”. Il modo in cui è stato lanciato – in una pausa di gioco del Superbowl del 1984 – ha tenuto fede alla visione del co-fondatore di Apple. La pubblicità dipinge un futuro distopico in cui decine di persone marciano in silenzio verso una grande sala, accompagnate da una voce autoritaria che elogia “l’unificazione del pensiero”. “Siamo un solo popolo, con una sola volontà, una sola determinazione, una sola causa” afferma l’uomo che compare, a un certo punto, su un maxischermo. Lo spot rimane riprende dei modelli:
Nel frattempo una donna , in pantaloncini rossi e canotta bianca, corre verso la sala in cui sta avvenendo la proiezione è un atleta, ma non è un caso: è il 1984, anno delle Olimpiadi di Los Angeles, boicottate dall’URSS come gli USA nel 1980 avevano boicottato quelle di Mosca. Tra le mani stringe un grande martello. Le guardie che la inseguono non riescono a impedire il lancio dell’attrezzo verso lo schermo, che a causa dell’impatto esplode. L’intero spot, insomma, è un chiaro riferimento alla società totalitaria descritta dal romanzo “1984” di George Orwell, in cui un regime oppressivo – noto come “Big Brother” - reprime la libertà individuale e manipola la verità attraverso una sorveglianza costante. Ma a differenza di quanto avviene in “1984” di Orwell, in cui la tecnologia viene utilizzata per spiare in modo invasivo i movimenti e le conversazioni delle persone, Apple con il suo spot intendeva lanciare un messaggio diametralmente opposto: il nuo vo Macintosh avrebbe liberato l’uomo dal potere accumulato nelle mani di pochi.
RAM: 128k Interfaccia Grafica Utente o GUI Monitor: 9’ in scala di grigi OS: System 1.0 WIMP (Window, Icon, Menu, Pointer) Sopftware: MacWrite e MacPaint Lo spot si conclude con:
Nello spot 1984 traspare una serie di antitesi che sottende al « dispositivo metanarrativo di legittimazione » più accreditato nell’ultimo decennio della Guerra Fredda:
Jobs racconta la storia del pc dal 1958 e la competizione iniziata nel 1981 tra Apple e IBM.
Vengono rilasciati dei software di:
Il pubblico si è “risentito” della rappresentazione – come se fossero degli automi. queste macchine diventano degli strumenti di liberazione , a metà degli anni ’80, e poi con l’avvento di internet ci vuole tempo prima che la rete arrivi in tutte le case. Queste due “invenzioni” hanno rivoluzionato soprattutto il rapporto dell’uomo
L’accesso al sapere si democratizza: tutti abbiamo la possibilità di accedere alle stesse informazioni. Questa innovazione che ha inizio nel 1984, cambia notevolmente e il rapporto tra uomo-sapere cambia anche il rapporto tra uomo-realtà grande strumento di liberazione, che può avere anche degli effetti collaterali.
scrive nel 1979 “La condition postmoderne: rapport sur le savoir” «Il sapere postmoderno non è esclusivamente uno strumento di potere. Raffina la nostra sensibilità per le differenze e rafforza la nostra capacità di tollerare l’incommensurabile. La sua stessa ragione d’essere non risiede nell’omologia degli esperti, ma nella paralogia degli inventori».
Cosa significa? Il sapere diventerà progressivamente accessibile a un numero sempre maggiore di persone strumento di potere ma anche strumento che raffina la nostra sensibilità per le differenze (ci mette in contatto con modi diversi dal nostro) e rafforza la nostra capacità di tollerare ciò che non può essere misurato. L’individuo può ora accedere a tutto, viene messo in contatto con l’incommensurabile. Queste nuove tecnologie ci aiutano a familiarizzare con “l’infinitamente grande”.
coerente Paralogia degli inventori = l’inventore lavora per linguaggi approssimati l’inventore è l’artista
Nel ’76-77 tiene un corso all’Università chiamato “come vivere insieme”, in questo corso Barthes spiega la distinzione tra discorso scientifico e discorso estetico :
il sapere è un enunciato oggettivo che non implica l’enunciatore (discorso percepito come naturale ) segue la logica della dimostrazione il soggetto è “eliminato” dal messaggio Si basa sulla cancellazione della soggettività e sull’uso della oggettività
discorso estetico in cui il sapere è un’ enunciazione che implica la soggettività dell’enunciatore (discorso percepito come artificiale ) un sapere, che implica sempre la soggettività dell’enunciatore , lo riconosciamo come tale se “dietro” riconosciamo una soggettività, c’è una “mente” che ha creato quel discorso estetico Esso vive della soggettività di chi l’ha inventato – è un prodotto artificiale, è il prodotto di qualcuno che utilizza delle tecniche Lytard fa in un certo senso un pronostido e dice: nella contemporaneità democratizzando il sapere conteranno sempre di più le paralogie degli inventori , i discorsi estetici a cui sarà sempre di più affidata una trasmissione emozionale del sapere, accanto all’omologia degli esperti.
sostiene la nascita di una nuova umanità – “ cyborg ”, che dovrebbe essere frutto del nuovo rapporto tra uomo- macchina, perché grazie al rapporto con la macchina si possono superare tutti i dualismi tradizionali dell’occidente della società tardo-capitalista: o umano/animale o uomo/donna o mente/corpo o corpo/macchina o naturale/artificiale o scienza/arte Se le macchine vengono sfruttate in modo adeguato, esse ci permettono di liberarci questo tipo di approccio è definibile “ pensiero postumano o transumano ” = questo tipo di pensiero va al di là del concetto di “umano” formulato dall’Umanesimo molti secoli prima che è rimasto intatto per molti secoli – tecnologia come potenziale di liberazione e fertilità. Lo stesso sosteneva Lyotard, le macchina possono essere strumenti di liberazione da vecchi sistemi di pensiero. “ cyborg ” è una parola che non esisteva prima degli anni ’50 del 900 ed è una fusione tra due parole:
«Alla fine del Ventesimo secolo (=pronostico), in questo nostro tempo mitico (=utopia), siamo tutti chimere, ibridi teorizzati e fabbricati di macchina
Il cyborg è un'immagine condensata di fantasia e realtà materiale, i due centri congiunti che insieme strutturano qualsiasi possibilità di trasformazione storica. Nelle tradizioni della scienza e della politica "occidentale" la tradizione del capitalismo razzista e fallocentrico, la tradizione del progresso, la tradizione dell'appropriazione della natura come risorsa per la produzione di cultura, la tradizione della riproduzione del sé dallo specchio dell'altro, la relazione tra organismo e macchina, è stata una guerra di confine ». «Questo saggio vuole essere un argomento a sostegno del piacere di confondere i confini e della nostra responsabilità nella loro costruzione. Cerco inoltre di contribuire alla cultura e alla teoria del femminismo socialista in maniera postmoderna, non naturalista, e secondo la tradizione utopica, immaginando un mondo senza genere che forse è un mondo senza genesi, ma può essere anche un mondo senza fine. [...] Superando la
Natura e cultura vengono ripensate ; l'una non può più essere la risorsa che l'altra fa sua o incorpora. Nel mondo cyborg ci si preoccupa delle relazioni che uniscono le parti in un tutto , comprese la polarità e il dominio gerarchico [...]». = utopia di liberare il mondo dagli stereotipi e dai confini tutte le componenti della natura, cioè tutto ciò che esiste, possono essere unite anziché distinte da antitesi – è ovviamente un UTOPIA. 23 luglio 1985 – Amiga 1000 Al Lincoln Center di New York viene presentato il neonato pc
monitor a colori) unite le due caratteristiche forti di Apple e IBM. Testimonial: Andy Warhol, che ha curato il design del pc, e la cantante Debbie Harry (colei che con le sue canzoni apre American Gigolò e Videodrome). Nello spot di lancio vediamo Warhol rappresentare attraverso un software il volto della cantante. In questo contesto viene presentata anche la fotocamera digitale, viene scattata una foto a Debbie Harry che è li, e viene mostrato un prototipo di programma (simile a Photoshop) di post-produzione, di elaborazione grafica, dove l’artista gioca con i colori e riempire degli spazi con i colori. Warhol prende la palla al balzo quando nel 1983 vede a casa di Lannon il Machintos, vede il potenziale in una chiave ottimistica Creare di contenuti artistici e creativi. Sherry Turkle