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Rapporto fra il Nichilismo e l'Illusione
Tipologia: Appunti
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Il testo già nelle prime righe ci fa capire i temi lugubri e mesti che faranno da sfondo a tutta la composizione. Tutta l’opera è ricca di presagi di morte che vanno a rispecchiare quello che è lo stato d’animo dell’autore. Poiché Foscolo viene deluso dalla politica di Napoleone, nella quale aveva riposto moltissima fiducia , va a esprimere i suoi sentimenti tramite la scrittura e il personaggio di Jacopo Ortis. Sconvolto da questi eventi Foscolo aveva sviluppato una vera e propria forma di nichilismo. Il nichilismo è una dottrina filosofica che nega che esistano dei valori e delle verità assolute significativi. La vita perde di senso, la morale è un prodotto convenzionale, non si crede più in divinità, nei valori assoluti e nella verità. Gli esponenti di questa dottrina credono che tali consapevolezze siano il prodotto di un processo storico a cui l’uomo ha risposto con la disperazione o la ribellione. Questo atteggiamento potrebbe sembrare simile al titanismo Alfieriano ma presenta una differenza sostanziale, difatti mentre Alfieri incitava ad una strenua lotta contro il titano per la libertà, anche sapendo di andare incontro ad una sconfitta sicura e ad una morte certa, Jacopo Ortis con la perdita delle speranze rivoluzionarie e gli ideali di libertà sceglie la via del suicidio per liberarsi del peso della vita. La morte di Jacopo è il simbolo del suo sentirsi senza vie d’uscite, è la vittoria del “nulla eterno”. Tuttavia, l’illusione della sopravvivenza del protagonista dopo la morte lascia aperta la possibilità di superare la disperazione nichilista. La morte è difatti sopravvivenza nella memoria, il ricordo dell’individuo non va completamente smarrito (l’eroe sarà compianto da “pochi uomini buoni”). La ragione lo porta a credere che la morte sia la fine di tutto, ma non può fare a meno di pensare alla trasformazione della materia. Per sopperire a questa angoscia, Foscolo si affida alla sua "religione delle illusioni". Le illusioni si contrappongono alla ragione e portano l'uomo a credere in valori o ideali che non trovano alcuna realizzazione nella vita reale.