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nietzsche seconda lezione, Appunti di Storia Della Filosofia

Appunti seconda lezione di storia della filosofia

Tipologia: Appunti

2020/2021

Caricato il 31/08/2023

polottisilvia8907
polottisilvia8907 🇮🇹

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Lezione 2 (13 ottobre 2021)
FILOSOFIA
Filosofia → aver cura di portare e mantenere alla luce ciò che si mostra ed è incontrovertibile.
EVIDENZIA:
Che cosa ricerchiamo?
LA CAUSA e LA RAGIONE.
La RAGIONE UMANA: il pensiero umano. La ragione sono i presupposti che possono essere
stati o meno valutati, criticati. Quello che cerchiamo di fare è giustificare razionalmente le
nostre opinioni. Il migliore fondamento è quello evidente, ma nella vita reale è molto
difficile e discutibile.
RICERCA DELLE CAUSE: cerco di rispondere alla domanda PERCHE’? ed è importante
vedere altre possibili risposte rispetto allo stesso fenomeno. La ricerca della causa è
l'impresa che noi chiamiamo scientifica avendo come modello l'evidenza, facendo
esperienza.
La filosofia è la conoscenza, ma non è un qualche cosa di astratto, è qualcosa che ha a che fare con
ciascuno di noi.
VITA:
AMATO MASNOVO insegnate di filosofia:
la filosofia è una concezione della vita fondata su una concezione del mondo razionale
debitamente controllato” ciascuno di noi ha una propria filosofia, cioè una concezione
della vita del mondo. La filosofia vera e propria è il risultato di una riflessione, in una
maniera rigorosa. Il controllo lo facciamo noi stessi analizzando quello che pensiamo e lo
fanno gli altri che possono farci delle obiezioni.
“e la sua unità è intrinseca cioè nascente da uno dei suoi problemi: il problema della
vita” bisogna distinguere una cosa da un'altra, es. possiamo distinguere la filosofia da
tutti gli ambiti del sapere.
Questo problema è centrale anzi perennemente centrale in quanto che noi siamo di
continuo ricondotti ad affrontarlo mentre poniamo un qualsiasi atto libero “ il
problema c’è ogni volta in cui esiste un'alternativa, ogni volta che compiamo una scelta
determiniamo quella che è la nostra vita. Le scelte importanti si fanno in base a certi
presupposti, all'immagine di noi stessi, e le riteniamo importanti perché ci rendiamo conto
che sono collegate a quello che noi siamo, a quello che noi vogliamo essere.
Quindi il discorso fondamentalmente è: sforzarsi di avere idee chiare (saphes) sulla propria
concezione del mondo e di ottenerle con un processo razionale non è una possibilità, ma
qualcosa di più, un'urgenza, infatti dice la filosofia non è un lusso cioè tu puoi fare a
meno, no anzi vivere dico vivere una vita razionale e filosofare”
vivere vuol dire
filosofare: la vita dell’uomo che non è filosofica e razionale non è autenticamente umana,
cioè se non eserciti la tua razionalità seguendo gli istinti, le passioni che noi possiamo
controllare.
la filosofia nasce dal profondo bisogno della vita razionale (umana) e in questo senso
può dirsi immanente e spontanea la vita umana è la filosofia nella sua piena
realizzazione ed è spontanea, vuol dire che spontaneamente abbiamo un istinto, la
meraviglia, terrore e cerchiamo le cose chiare, procedendo secondo convinzioni, l'altro è
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Lezione 2 (13 ottobre 2021) FILOSOFIA Filosofia → aver cura di portare e mantenere alla luce ciò che si mostra ed è incontrovertibile. EVIDENZIA: Che cosa ricerchiamo? LA CAUSA e LA RAGIONE.  La RAGIONE UMANA: il pensiero umano. La ragione sono i presupposti che possono essere stati o meno valutati, criticati. Quello che cerchiamo di fare è giustificare razionalmente le nostre opinioni. Il migliore fondamento è quello evidente, ma nella vita reale è molto difficile e discutibile.  RICERCA DELLE CAUSE : cerco di rispondere alla domanda PERCHE’? ed è importante vedere altre possibili risposte rispetto allo stesso fenomeno. La ricerca della causa è l'impresa che noi chiamiamo scientifica avendo come modello l'evidenza, facendo esperienza. La filosofia è la conoscenza, ma non è un qualche cosa di astratto, è qualcosa che ha a che fare con ciascuno di noi. VITA: AMATO MASNOVO insegnate di filosofia :  “ l a filosofia è una concezione della vita fondata su una concezione del mondo razionale debitamente controllato”  ciascuno di noi ha una propria filosofia, cioè una concezione della vita del mondo. La filosofia vera e propria è il risultato di una riflessione, in una maniera rigorosa. Il controllo lo facciamo noi stessi analizzando quello che pensiamo e lo fanno gli altri che possono farci delle obiezioni.  “e la sua unità è intrinseca cioè nascente da uno dei suoi problemi: il problema della vita”  bisogna distinguere una cosa da un'altra, es. possiamo distinguere la filosofia da tutti gli ambiti del sapere.  Questo problema è centrale anzi perennemente centrale in quanto che noi siamo di continuo ricondotti ad affrontarlo mentre poniamo un qualsiasi atto libero “  il problema c’è ogni volta in cui esiste un'alternativa, ogni volta che compiamo una scelta determiniamo quella che è la nostra vita. Le scelte importanti si fanno in base a certi presupposti, all'immagine di noi stessi, e le riteniamo importanti perché ci rendiamo conto che sono collegate a quello che noi siamo, a quello che noi vogliamo essere.  Quindi il discorso fondamentalmente è: sforzarsi di avere idee chiare (saphes) sulla propria concezione del mondo e di ottenerle con un processo razionale non è una possibilità, ma qualcosa di più, un'urgenza, infatti dice la filosofia non è un lusso cioè tu puoi fare a meno, no anzi vivere dico vivere una vita razionale e filosofare”  vivere vuol dire filosofare: la vita dell’uomo che non è filosofica e razionale non è autenticamente umana, cioè se non eserciti la tua razionalità seguendo gli istinti, le passioni che noi possiamo controllare.  la filosofia nasce dal profondo bisogno della vita razionale (umana) e in questo senso può dirsi immanente e spontanea  la vita umana è la filosofia nella sua piena realizzazione ed è spontanea, vuol dire che spontaneamente abbiamo un istinto, la meraviglia, terrore e cerchiamo le cose chiare, procedendo secondo convinzioni, l'altro è

sviluppare una filosofia il senso vero e proprio, cioè una ricerca spassionata spregiudicata della verità. DEBOLEZZA… La RAGIONE che caratterizza l’uomo per NIETZSCHE non è positiva: “In un angolo remoto dell’universo scintillante e diffuso attraverso infiniti sistemi solari c’era una volta un astro, su cui animali intelligenti scoprirono la conoscenza”  La specie umana si è sviluppata, ma smetterà un certo punto di esistere e la nostra caratteristica è l’intelligenza con la quale cerchiamo di ottener la conoscenza, ritenendoci al centro dell'universo. “ Fu il minuto più tracotante e più menzognero della «storia del mondo»: ma tutto ciò durò soltanto un minuto. Dopo pochi respiri della natura, la stella si irrigidì e gli animali intelligenti dovettero morire.”  Per Nietzsche l’universo è tutto un caos drammatico ed è l'uomo che si inventa un ordine per sopportare il peso di questo disordine, per questo è un minuto più menzognero, cioè l'uomo inganna sé stesso e il mondo intorno a lui. l'inizio di un riscatto potrei esserci quando ci si renderà conto di questo errore, come farai renderti conto di questo errore? usando ha ragione il pensiero è una posizione appunto paradossale. Questa ragione questa vita razionale non sono automaticamente qualcosa di positivo e soprattutto questa ragione a cui noi attribuiamo questa importanza è relativamente debole perché non riesce a ottenere, quell’evidenza, quella chiarezza, verità che non abbiamo detto di voler cercarci ogni avvio in qualche stanza. … E FORZA. Ma la ragione ha anche una sua forza, FREUD: dice “Possiamo ribadire all’infinito che l’intelletto umano è senza forza a paragone della vita pulsionale, e in ciò avere ragione.” - > che non sempre siamo consapevoli di ciò che facciamo e i motivi possono essere inconsci. Gli istinti e la vita pulsionale sono superiori della nostra razionalizzazione. “ Eppure, in questa debolezza c’è qualcosa di particolare: la voce dell’intelletto è fioca, ma non ha pace finché non ottiene udienza. Più volte pervicacemente respinta, riesce alla fin fine a farsi ascoltare.” non si può all’infinto negare la realtà delle cose e negare la verità su noi stessi. C'è una strutturale necessità dell'autoinganno di noi sessi e del mondo intorno a noi e c’è la possibilità di uscire dall’autoinganno. NIETZSCHE, IL MAESTRO DEL SOSPETTO La realtà stessa è qualcosa di cui dubitare, contrapponiamo la realtà all'illusione, la ricerca della Sapienza qualche cosa che non è sogno distinguendo la veglia dal sogno, la realtà dall'illusione la verità dall'errore. Nietzsche contrappone la verità alla menzogna, quest’ultima è intenzionale. SU VERITA’ E MENZOGNA IN SENSO EXTRAMORALE: non esiste alcuna verità, la verità stessa è una illusione, è un autoinganno. Opera del 1873. Definito da Paul Ricard “MAESTRO DEL SOSPETTO” e metteva Nietzsche assieme a Marx e Freud. Che cosa sospettano? che cosa ci insegnano a sospettare? MARX : riteneva che si dovesse abolire la proprietà privata dei mezzi di produzione, la fabbrica non doveva essere solo guadagno. Nella società capitalistica gli uomini smettono di essere uomini, sono ALIENATI->l’essenza è la natura sono qualcosa che ti sottraggono, l’uomo è solo un pezzo della macchina produttiva. Quindi, i rapporti fondamentali umani sono di natura economica.

prima a teologia per ricalcare le orme paterne e poi invece a filologia classica e diventa discepolo di RITSCHL il quale nel 65 cambia università e anche Nietzsche cambia e vanno a Lipsia. Qui leggerà ARTHUR SHOPENHAUER (1788-1860) : “IL MONDO COME VOLONTA’ E RAPPRESENTAZIONE” pubblicato nel 1818-19, seconda edizione nel 44, non ottenendo molto successo perché la filosofia di Schopenhauer è una filosofia pessimistica, nuova e non ancora compresa. Il titolo del libro è la tesi decisiva che viene sostenuta. Schopenhauer si pone in antitesi di Hegel (università) e Nietzsche farà propria questa impostazione.