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Nigeria Stato dell’Africa occidentale, bagnato a S dal Golfo di Guinea e confinante con il Niger a N, il Ciad a NE, il Camerun a E, il Benin a O.
petrolio si trovano a Warri, Kaduna, Port Harcourt. Circa il 40% dell’energia prodotta è di origine idrica, proveniente dalla grande centrale annessa alla diga di Kainji, sul fiume Niger. Dalle miniere dell’altopiano di Jos si estraggono stagno e columbite, minerale dal quale si ricava il niobio, metallo raro usato per leghe speciali (80% della produzione mondiale). Il settore industriale, erede di un antico e solido artigianato, era sorto già prima della Seconda guerra mondiale, ma si è sviluppato dopo l’indipendenza, grazie soprattutto a due circostanze favorevoli: la varietà delle risorse naturali e l’esistenza di un vasto mercato interno. Mentre gli stabilimenti sorti anteriormente al conflitto riguardavano per lo più la prima lavorazione dei minerali e la produzione di olio, in seguito il ramo prevalente è diventato quello manifatturiero. Oltre alle industrie agroalimentari (zuccherifici, oleifici, impianti conservieri) e tessili (cotonifici) sono presenti i comparti petrolifero, petrolchimico, chimico (fertilizzanti), siderurgico, metallurgico, della carta e del legno, nonché stabilimenti per l’assemblaggio di componenti importati, cementifici ecc. Nonostante il basso costo della manodopera, l’industria nigeriana ha un basso grado di competitività, anche a causa dell’elevata propensione del paese a ricorrere alle importazioni, in ragione della cronica sopravvalutazione della moneta locale. Parallelamente all’avvaloramento delle risorse minerarie e all’industrializzazione, a partire dall’indipendenza si è provveduto al potenziamento delle vie di comunicazione, non adeguate alle accresciute esigenze del paese. La rete ferroviaria, costruita a suo tempo dall’amministrazione britannica e successivamente ampliata, consiste in due linee principali che muovono, rispettivamente, da Lagos e da Port Harcourt: la prima raggiunge Kaduna, nel cuore del paese, proseguendo poi per Kano e le estreme regioni settentrionali; l’altra s’innesta nella precedente a Kaduna, ma da essa si stacca un lungo ramo che, attraversando la zona mineraria di Jos, si spinge in direzione NE fin quasi al Lago Ciad. Un andamento simile hanno le principali strade, che a N proseguono oltre il confine con il Niger, mentre a NE penetrano nel Camerun e nel Ciad. Nel complesso la rete stradale ha un’estensione di oltre 190.000 km (30.000 dei quali asfaltati) e risulta particolarmente fitta nella popolosa regione sud-occidentale. Un notevole contributo ai collegamenti interni è fornito dalla navigazione fluviale sul Niger e sul Benue. Strade e ferrovie uniscono l’interno del paese ai due maggiori porti: Lagos, di gran lunga il più importante per la varietà delle merci imbarcate e sbarcate, e Port Harcourt che, con il vicino scalo petrolifero di Bonny, lavora soprattutto per l’esportazione. Lagos è anche sede di un aeroporto internazionale (Ikeja); per i collegamenti interni una funzione di primo piano svolge anche lo scalo di Kano.