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Il Linguaggio come Ibrido Bio-Culturale: Un'Analisi Critica della Facoltà di Linguaggio - , Appunti di Filosofia del Linguaggio

Riassunto del libro di Noam Chomsky - Linguaggio e Problemi della Conoscenza

Tipologia: Appunti

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GilShi
GilShi 🇮🇹

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Innato vs Appreso
Chomsky con povertà stimolo giustifica l' innatismo, e usa come dimostrazione il problema di
Platone. GU è innata perché struttura in costituenti non può essere spiegata dall' esperienza.
Lashley=Chomsky contro associazionisti: frase non si spiega solo come una catena di elementi
organizzati secondo piano di successione temporale, serve un meccanismo di elaborazione centrale.
Lenneberg: esempio del movimento dei treni, contro associazionismo
Chomsky attacca associazionismo con principio di dipendenza da struttura
Innato e specializzato
Il punto è capire se linguaggio è governato da un unico sistema di elaborazione o se sia prodotto di
una forma generale di intelligenza. Nel primo caso si parlerebbe di facoltà di linguaggio.
Fodor: teoria mente modulare. Ogni modulo della mente è internamente omogeneo e può essere
studiato in autonomia. Chomsky dice che uno di questi moduli è il linguaggio. Se esiste GU esiste
la facoltà di linguaggio. Insieme impegnati in battaglia contro idea che linguaggio riferito alla
selezione naturale. Semplicemente secondo loro linguaggio umano distingue qualitativamente
animali e umani. Inoltre per Chomsky linguaggio è complesso, non può essere appreso da chi non
ha i moduli mentali giusti. GU dispositivo che si dà tutto o niente. 5% non va bene.
Mivart è d' accordo con Chomsky: organi incipienti.
Pinker e Bloom prospettiva compatibilista= complessità adattiva.
Due tipi di facoltà
Per evitare di parlare di complessità Chomsky divide la facoltà in 2 tipi. In senso ampio e in senso
stretto. Quest' ultima disinnesca argomento della complessità adattiva. Se il linguaggio è semplice
non serve spiegarlo con selezione naturale.
Pinker e Jackendoff. Chomsky fugge dall argomento della complessità adattiva. Senso ampio spiega
unicità e complessità del linguaggio. Es. abbassamento laringe nei sapiens per favorire
vocalizzazione= exaptation o adattamento secondario dato da selezione naturale? Argomento a
favore della prospettiva adattamentista Lieberman. Caratteristica solo esseri umani. Contro
minimalisti che pensano che non è un tratto specifico della nostra specie.
Pinker e Jackendoff Exaptation non esclude adattamento per selezione naturale. Comunque per loro
sintassi non può essere considerata rispetto alla recursion only hypothesis quindi linguaggio non
semplice.
Unicità
Biolinguistica di Chomsky e neocartesiani: esaltare differenze della verbalizzazione tra umani e
animali. Gli aspetti che condividono sono invece ascrivibili alla FLB
Per loro se il linguaggio è unico e nuovo rispetto ad altre forme di comunicazione non serve
studiare la comunicazione animale per capire quella umana.
Esplosione del linguaggio evento unico e irripetibile. – Corballis: spiegazione miracolistica.
Chomsky usa quella che chiama differenza qualitativa come un muro contro la tradizione
darwiniana.
Comunicazione e linguaggio
Chomsky: linguaggio non è prodotto della selezione naturale e non è finalizzato a comunicazione.
È prima uno strumento del pensiero. Primato funzione cognitiva. Gu esprime i pensieri.
Gu legata a funzione espressiva del linguaggio perché incarna il modello del codice.
Moduli: sistemi che operano in modo obbligato e automatico e funzionano come riflessi per la
velocità di elaborazione linguistica, che è basata su un dispositivo specifico computazionale che
rispetta il principio di formalità. Chi sostiene questa teoria crede che il linguaggio sia disancorato
dal contesto.
Linguaggio cooptato
Exaptation: cooptazione funzionale di strutture preesistenti che servivano per altri motivi. Sfruttare
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Innato vs Appreso Chomsky con povertà stimolo giustifica l' innatismo, e usa come dimostrazione il problema di Platone. GU è innata perché struttura in costituenti non può essere spiegata dall' esperienza. Lashley=Chomsky contro associazionisti: frase non si spiega solo come una catena di elementi organizzati secondo piano di successione temporale, serve un meccanismo di elaborazione centrale. Lenneberg: esempio del movimento dei treni, contro associazionismo Chomsky attacca associazionismo con principio di dipendenza da struttura Innato e specializzato Il punto è capire se linguaggio è governato da un unico sistema di elaborazione o se sia prodotto di una forma generale di intelligenza. Nel primo caso si parlerebbe di facoltà di linguaggio. Fodor: teoria mente modulare. Ogni modulo della mente è internamente omogeneo e può essere studiato in autonomia. Chomsky dice che uno di questi moduli è il linguaggio. Se esiste GU esiste la facoltà di linguaggio. Insieme impegnati in battaglia contro idea che linguaggio riferito alla selezione naturale. Semplicemente secondo loro linguaggio umano distingue qualitativamente animali e umani. Inoltre per Chomsky linguaggio è complesso, non può essere appreso da chi non ha i moduli mentali giusti. GU dispositivo che si dà tutto o niente. 5% non va bene. Mivart è d' accordo con Chomsky: organi incipienti. Pinker e Bloom prospettiva compatibilista= complessità adattiva. Due tipi di facoltà Per evitare di parlare di complessità Chomsky divide la facoltà in 2 tipi. In senso ampio e in senso stretto. Quest' ultima disinnesca argomento della complessità adattiva. Se il linguaggio è semplice non serve spiegarlo con selezione naturale. Pinker e Jackendoff. Chomsky fugge dall argomento della complessità adattiva. Senso ampio spiega unicità e complessità del linguaggio. Es. abbassamento laringe nei sapiens per favorire vocalizzazione= exaptation o adattamento secondario dato da selezione naturale? Argomento a favore della prospettiva adattamentista Lieberman. Caratteristica solo esseri umani. Contro minimalisti che pensano che non è un tratto specifico della nostra specie. Pinker e Jackendoff Exaptation non esclude adattamento per selezione naturale. Comunque per loro sintassi non può essere considerata rispetto alla recursion only hypothesis quindi linguaggio non semplice. Unicità Biolinguistica di Chomsky e neocartesiani: esaltare differenze della verbalizzazione tra umani e animali. Gli aspetti che condividono sono invece ascrivibili alla FLB Per loro se il linguaggio è unico e nuovo rispetto ad altre forme di comunicazione non serve studiare la comunicazione animale per capire quella umana. Esplosione del linguaggio evento unico e irripetibile. – Corballis: spiegazione miracolistica. Chomsky usa quella che chiama differenza qualitativa come un muro contro la tradizione darwiniana. Comunicazione e linguaggio Chomsky: linguaggio non è prodotto della selezione naturale e non è finalizzato a comunicazione. È prima uno strumento del pensiero. Primato funzione cognitiva. Gu esprime i pensieri. Gu legata a funzione espressiva del linguaggio perché incarna il modello del codice. Moduli: sistemi che operano in modo obbligato e automatico e funzionano come riflessi per la velocità di elaborazione linguistica, che è basata su un dispositivo specifico computazionale che rispetta il principio di formalità. Chi sostiene questa teoria crede che il linguaggio sia disancorato dal contesto.

Linguaggio cooptato Exaptation: cooptazione funzionale di strutture preesistenti che servivano per altri motivi. Sfruttare

l'exaptation vuol dire dare conto di alcuni aspetti della sopravvivenza senza considerare la selezione naturale. Uso dell' exaptation dei chomskiani sollecita due considerazioni. 1 caratteristiche essenziali del linguaggio riguardano livello pragmatica e non grammatica. 2 neocartesiani vanno contro tradizione naturalistica con la loro tesi di modello del linguaggio disancorato e incorporeo. Escludono la verbalizzazione umana da dinamica relazionale tra organismo e ambiente. Chosmky non crede che il tratto essenziale del linguaggio sia il rapporto dell' uomo col mondo esterno. Per lui la relazione e la realtà extralinguistica dipendono da fattori interni. LINGUAGGIO SENZA FACOLTA' Mente estesa: Clark impalcature esterne usate dal cervello per uscire dalla scatola cranica. La piu importante è il linguaggio. Questo concetto esclude esistenza di un linguaggio innato e specializzato della mente umana, perché se la capacità comunicativa si può spiegare senza fare riferimento a dispositivi interni di elaborazione, allora linguaggio è possibile senza facoltà di linguaggio. Fautori mente estesa vedono linguaggio come impalcatura della mente quindi verbalizzazione è elemento essenziale della costituzione dei pensieri. Pensiero come artefatto culturale. Pensiero e linguaggio Scienza cognitiva classica tranne Chomsky: pensiero ha priorità logica e temporale su linguaggio. Funzione comunicativa del linguaggio. Fodor: forma e struttura linguaggio dipendono da forma e struttura pensiero. Proprietà del linguaggio devono rispettare quelle del pensiero per esprimerlo. Culturalisti funzione cognitiva e non comunicativa: linguaggio ha priorità logica su pensiero. Clark : Mangrovia. Pensiero è il prodotto delle parole. Dennett la pensa ugualmente. Fautori mente estesa vogliono indebolire fattori interni per rafforzare quelli esterni. Per loro, al contrario di Chomsky, non c'è bisogno di strutture e processi di elaborazione interni perché i tratti piu rilevanti della cognizione sono affidati ad impalcature esterne. Determinismo linguistico Poiché schemi concettuali governati da variazione, cioè cambiano di cultura in cultura, il fondamento costitutivo della mente deve riguardare ciò che distingue le comunità e non ciò che le accomuna. Relativismo culturale critica alla concezione della mente fondata su teoria degli universali. Geertz e Boas. Relativisti: contro innatismo, GU e universali. Un'ipotesi troppo radicale Whorf: radicale. Ipotesi Sapir-Whorf : interdipendenza di relativismo linguistico e determinismo linguistico. Schemi concettuali usati dagli uomini per interpretare la realtà dipendono da struttura del codice espressivo. Linguaggio ha ruolo nella costituzione del pensiero. Attacca funzione comunicativa del linguaggio, quindi primato del pensiero sul linguaggio. Parlare esprime cose già espresse nella mente a livello non linguistico. Whorf come Chomsky? Concezione simile a tabula rasa Una tesi meno radicale Relativismo culturale sottoposto a revisione odierna. Oggi neowhorfiani pensano che relativismo culturale deve essere vincolato al sistema di elaborazione percettiva. Differenze semantiche tra lingue dipendono da vincoli e possono comportare anche differenze su piano cognitivo senza che questo comporti impossibilità di individuare processi cognitivi universali. Kay e Kempton misero in luce come le differenze nella classificazione lessicale del colore possono influenzare alcuni giudizi non linguistici sulla somiglianza fra colori. Everett la pensa allo stesso modo: lingue possono influenzare modo in cui pensiamo. Linguaggio non sarebbe possibile se il pensiero non fosse indipendente da esso Comunque si deve capire se questa revisione è la strada giusta. 1 funzione cognitiva del linguaggio deve riguadagnare posto che merita perché linguaggio ha sicuramente un effetto di ritorno sul cervello Tesi neoculturalisti è che variabilità dei codici espressivi chiama in causa sistemi cognitivi flessibili. Sistemi modulari però sono rigidi, quindi variabilità linguistica deve essere pensata in riferimento ad architetture cognitive povere di determinazioni interne Antropologia filosofica: uomini caratterizzati da povertà istituale. Manchevolezza che però è un

evolutiva. Errore fautori sociobiologia: riduzione del comportamento a genetica degli individui. Teoria del gene egoista: organismi come macchine per la sopravvivenza create dai geni. Dawkins comportamento individuale è prodotto attività dei geni e condotte sociali sono prodotto delle attività individuali.Quindi comportamento sociale è prodotto di un percorso unidirezionale di costituzione basato su fattori genetici. Per questo sociobiologia non può garantire prospettiva sintetica. Essa incorre nel dualismo. Questo esito nei rapporti tra biologia e cultura che accomuna ipotesi culturaliste a sociobiologia dipende da approccio unidirezionale a studio della natura umana: senza un modello efficace della mente che funzioni da livello di interfaccia è impossibile proporre teoria integrata di biologia e cultura. Come dare corpo a una prospettiva non dualistica? Per un' unificazione, segreto dell' evoluzione e del funzionamento effettivo del linguaggio è affidato a cognizione umana: difficoltà neoculturalisti nell'unificare biologia e cultura dipendono dalle difficoltà con questione plausibilità dei loro modelli concettuali. Critiche a GU non bastano per garantire prospettiva sintetica del linguaggio. Prospettiva sintetica chiama in causa tesi della coevoluzione tra linguaggio e cervello. Neoculturalismo cognitivo Se linguaggio ha natura ibrida allora si sostiene prospettiva sintetica. Everett: ogni lingua racchiude storia di simbiosi tra grammatica, mente e cultura. Levinson: nessun altro sistema è cosi variabile come quello umano,tema variazione culturale va analizzato riferendosi ateoria evoluzione biologica. Evans e Levinson: accento su diversità è modo per enfatizzare rapporti tra linguaggio e cognizione in prospettiva sintetica dei rapporti tra biologia e cultura. Linguaggio è un ibrido bio-culturale prodotto dalla coevoluzione tra geni e linguaggio tra 200000 e 40000 anni fa. È ovvio che esseri umani siano biologia e cultura insieme. Ma come possono esserlo? Prospettiva sintetica implica convergenza di due interessi esplicativi contrapposti: 1 ci sono migliaia di lingue governate da principi di organizzazione 2 cognizione e fisiologia umana che ha prodotto questa diversità fa capo ad un unico sistema, prodotto dell' evoluzione e comune a tutti gli uomini. Universali biologici e varianti culturali contrapposti. Umani acquisiscono comprendono e producono lingue diverse e il faccio che lo facciano in modo flessibile vuol dire che ancora si deve stabilire se esista o meno la facoltà. Che caratteristiche deve avere un sistema cognitivo in frando di far fronte a variabilità culturale dei sistemi di comunicazione umana? Serve la facoltà per spiegare la comunicazione o la diversità delle lingue può essere usata come prova contro ogni modello del linguaggio in termini di dispositivi innati e universali? Evans e Levinson: GU non riesce a spiegare questa diversità delle lingue storico-naturali, perché si basa su idea del linguaggio come modulo e i moduli sono dispositivi troppo rigidi di elaborazione, diversità vuole sistemi flessibili. Attacco a modularità in due modi. 1 criticando idea del linguaggio come modulo specifico 2 criticando interezza dell' approccio modularista. Libro: non è un modulo perché non si identifica con la GU, ma può essere considerato prodotto del funzionamento di sistemi di elaborazione in larga parte modulari. Flessibilità della mente richiesta dai neoculturalisti per giustificare pluralità dei codici espressivi richiede sistemi di elaborazione specializzati.

Contro specificità di dominio Everett: attacca marziano di Chomsky, tratti di comunanza delle diverse lingue ammettono una spiegazione diversa da quella degli universali. Sua tesi simile a Tomasello = apprendimento per emulazione. Esempio patata sporca di sabbia. Everett somiglianze tra lingue dipendono da soluzioni comuni a problemi comuni, non dalla GU. Per mettere in atto un sapere condiviso umani devono disporre di un risolutore di problemi generale, che per lui è il cervello, che ci fornisce intelligenza

generale, ci consente di apprendere tutto, non solo il linguaggio. Condizione vitale affinché linguaggio umano possa essere flessibile e variabile tra le popolazioni e all'interno della comunità. Ferretti: riferimento a cervello come risolutore non spiega linguaggio come prodotto di coevoluzione tra cultura e biologia. Recupero della cognizione Argomenti contro GU e linguaggio come modulo devono essere anche contro concezione modularista del linguaggio. Per Ferretti critiche alla GU dei neoculturalisti non valgono per i modelli innati, universali e specifici del linguaggio. Spazio e tempo della mente Variabilità lingue non esclude dispositivi innati, universali e specifici di elaborazione. Li e Gleitman nuovi esperimenti su individui tzeltal e olandesi. Risolvono problemi con entrambi i frame, parlano la stessa lingua quindi non è perché sono caratterizzati da diversità culturale, ma per via del contesto ecologico, alcuni spazi aperti altri spazio chiuso. Per loro ambiente ecologico ha un ruolo nel caratterizzare alcuni aspetti del linguaggio. Libro di O Keefe e Nadel su ruolo dell' ippocampo nella costruzione di mappe cognitive si condivide l'opinione che capacità di oreintamento nello spazio dipendono da almeno due macrosistemi cerebrali, Local System -allocentrico riferito a attività ippocampo, e Taxon System – egocentrico riferibile a funzionamento lobi parietali. Spazio assoluto rappresentato nel cervello tanto quanto spazio relativo. Malotki contro Whorf Contro concezione culturalista ci sono i sistemi di elaborazione cablati nel cervello: MTT, per proiettarsi in un tempo diverso da quello presente. Spiega la flessibilità comportamentale. Capacità condivisa anche da molti animali quindi questa capacità è indipendente dal linguaggio. Corballis pensava il contrario ma ora è d'accordo. Libro: linguaggio dipende da proiezioni nello spazio e nel tempo. Origine e funzionamento linguaggio devono essere analizzati in base ai sistemi cognitivi alla base della capacità degli individui di navigare in spazio e tempo. Condizioni per essere flessibili Libro: flessibilità è essenziale per il linguaggio.Bisogna capire a quali condizioni i sistemi cognitivi guadagnano flessibilità. Idea è che la plasticità adattiva degli umani rispetto ad animali dipenda da un'intelligenza generale. Per Tooby e Cosmides neoculturalisti fraintendono concetto di flessibilità 1 assenza di vincoli nelle risposte 2 capacità di produrre risposte appropriate ai contesti neoculturalisti pensano alla 1, per costruire un sistema cognitivo flessibile basta eliminare vincoli interni, ma una flessibilità senza vincoli è evolutivamente disastrosa. Per avere il tipo 2 bisogna fare appello a dei dispositivi che possano porre restrizioni a scelte possibili. Quindi No dispositivi a dominio generale, ma specializzati. Moduli sono rigidi e non sposano flessibilità e creatività della mente. Sperber: per rispondere a problema flessibilità vincolata si deve distinguere il tipo di elaborazione che avviene all' interno di ciascun modulo dal tipo di elaborazione che indica il prodotto dell'operare congiunto dei diversi moduli. Per lui flessibilità mente riguarda relazione tra moduli. Flessibilità adattiva dipende da congiunzione di più meccanismi specializzati. Essa è così grande a causa del numero di meccanismi specifici per dominio a disposizione degli umani. Questa concezione è contro la povertà istintuale.

Comunicare è trasmettere indizi Natura flessibile della mente è implicata nelle proprietà a fondamento dell uso creativo del linguaggio. Frith descrive difficoltà nella comunicazione con una ragazza autistica. Codice non funziona. Teoria pertinenza Sperber e Wilson: da grammatica a pragmatica. Sono importanti le intenzioni, non ciò che si dice. Teoria nata da distinzione di Grice (modello inferenziale,deduzione, indizio) tra significato enunciato e significato parlante. Loro due distinguono tra rappresentazione semantica della frase e ciò che parlante intende dire. Se riferimento al senso letterale bastasse alla

Caso della Paleoantropologia Tattersall evidenzia difficoltà delle concezioni exattamentiste avanzate in paleoantropologia. Difficoltà di conciliare prospettiva sintetica con idea che aspetti culturali costituiscano un salto qualitativo rispetto a quelli biologici. Simbolicità pensiero è alla base di differenza qualitativa con animali. Esempio dello scarto tra capacità culturali e strutture biologiche è la differenza tra capacità mentali vecchi sapiens e nuovi sapiens. Neanderthal si è estinto lasciando posto a Cro Magnon, che avevano stesso cervello ma capacità mentali diverse rispetto ai vecchi sapiens. Avvento pensiero simbolico non dipende da anatomia cerebrale. Tattersal è a favore: 1 autonomia degli aspetti culturali da strutture anatomiche 2 avvento simbolo avvia evoluzione culturale su cui si basa lo scarto qualitativo. Avvento del linguaggio è dipeso da uno stato di emergenza che insieme con exattamento è un meccanismo del processo evolutivo. Libro: Tattersal tradisce prospettiva coevoluzionista. Exattamentismo cognitivo Evans e Levinson: nascita linguaggio legata a uso comunicato di un apparato cerebrale che esisteva già per altre finalità. Libro: per dar conto delle capacità comunicative umane si deve far riferimento a dispositivi specifici e innati di elaborazione. Tesi exattamentista deve essere revisionata. Bisogna conciliare idea che il linguaggio sia un exattamento con idea che alcuni aspetti della verbalizzazione dipendano da selezione naturale. Per i neoculturalisti l'exattamento esclude l'adattamento per selezione naturale. Deacon (neovygotskiano) uomini sono animali da punto di vista biologico ma pensiero simbolico li rende imparagonabili. Tesi confermata da doppia eredita di Tomasello, che giustifica il fatto che le abilità cognitive umane dipendono dall' eredità culturale piuttosto che da quella biologica. Libro: uso dei neovygotskiani della concezione del linguaggio come exaptation è in contrasto con tesi della coevoluzione. Quindi neoculturalisti falliscono obiettivo di prospettiva sintetica tra biologia e cultura. Coevoluzione Levinson: variabilità linguistica va analizzata considerando coevoluzione, in cui genoma e cultura sono linee verticalmente trasmesse di autoreplicazione e modificazione dell'informazione, interagiscono una sull'altra in modo sistematico. Per parlare di coevoluzione, cambiamento che biologia e cultura si impongono vicendevolmente deve avere effetti sulle variazioni ereditarie trasmesse a generazioni successiv. Sostenere che coevoluzione implica cambiamenti sul piano del genoma significa sostenere che il linguaggio è un adattamento biologico. Neoculturalisti non d'accordo Libro: rapporto tra organismo e ambiente è alla base di una prospettiva innatista, la natura ibrida bio-culturale del linguaggio può essere spiegata solo facendo riferimento all' innatismo e alla selezione naturale. Che senso ha l' espressione Coevoluzione? Rapporto bidirezionale di costituzione in cui linguaggio si adatta a vincoli del cervello e cervello si adatta a vincoli imposti dal linguaggio. Neoculturalisti: coevoluzione indipendente da selezione naturale. Questa relazione di mutuo interscambio tra biologia e cultura è interpretabile in riferimento ai processi di apprendimento che trasformano il cervello. Idea del primato della cultura sulla biologia: linguaggio è un artefatto esterno alla mente che non produce cambiamenti sui sistemi di elaborazione. Exaptation usata per opporsi a idea del linguaggio come un adattamento. Libro: senza adattamenti specifici biologici del cervello non si può parlare di coevoluzione e di linguaggio come ibrido bio-culturale. Exaptation non esclude adattamento 1 perché spesso sfrutta strutture formate per selezione naturale 2 anche funzione cooptata può essere sottoposta a processo di selezione naturale per renderla piu adatta alla nuova funzione(adattamento secondario. Gould e Vrba: alcuni exattamenti possono stabilizzarsi nel genoma ovvero trasformarsi in forme di adattamento. es. piume sono un exattamento per il volo.

Per capire se esiste facoltà di linguaggio dobbiamo chiederci se le variazioni dovute alle pressioni selettive abbiano causato dei riadattamenti del cervello al linguaggio e se questi riadattamenti siano passati nel genoma degli esseri umani attraverso la selezione naturale. Per sapere se esistono sistemi cognitivi che si erano evoluti per altri scopi ma poi sono stati cooptati per fini comunicativi ed infine riadattati alla nuova funzione comunicativa dobbiamo immaginare linguaggio come un ambiente dove gli umani vivono e devono adattarsi. Una biolinguistica anticartesiana e naturalisticamente fondata prende avvio dal recupero del rapporto tra organismo e ambiente. Nicchie ecologiche In psicologia evoluzionistica adattamento è affidato solo a mutazione casuale e a selezione naturale. Parlare dell'equilibrio tra organismo e ambiente è parlare delle strutture adattive che organismi guadagnano nel corso della filogenesi attraverso lento lavoro della selezione naturale. Dire che esseri viventi hanno un ruolo attivo nel processo evolutivo è dire che sono continuamente implicati nella trasformazione nell' ambiente, attraverso la costruzione di nicchie ecologiche. Più importanti sono culturali. Esse non rappresentano solo il prodotto della trasformazione dell'ambiente messo in atto al fine di risolvere un determinato problema. Sono anche ambienti in cui gli individui sono immersi e a cui devono far fronte per adattarsi. Costruzione della nicchia non è solo prodotto dell'evoluzione ma anche causa del cambiamento evolutivo. Inoltre trasformazione dell' ambiente in artefatti solleva questione dello scarto temporale tra evoluzione biologica e culturale: è quindi plausibile che gli uomini attuali interagiscano con ambiente usando cervelli arcaici (Buss). Una tesi del genere si sposa con exattamentismo: umani hanno risolto problema delle spinte selettive che richiedevano una comunicazione più efficace utilizzando le risorse cognitive a disposizione. Ora utilizzano gli stessi mezzi di quando il linguaggio ha avuto origine. Mentre è plausibile ipotizzare che le pratiche comunicative abbiano governato l'evoluzione culturale del codice espressivo delle lingue attraverso una forma di grammaticalizzazione, sul piano della biocognizione non è cambiato nulla. Risultato del discorso sarebbe che non esiste una facoltà di linguaggio perché non esiste un sistema cognitivo evolutosi per elaborare in modo specifico l' informazione linguistica. Libro: dire che i sapiens moderni si relazionano all'ambiente con il cervello dei sapiens arcaici è sbagliato. 1 ambiente odierno è cambiato rispetto all ambiente di adattamento evoluzionistico, soprattutto ambiente sociale è cambiato da quando umani hanno iniziato ad usare linguaggio simbolico. Quindi il nostro cervello può aver subito adattamenti biologici perché la nicchia simbolica in cui umani sono immersi rappresenta un ambiente molto diverso da quello ancestrale. Per difendere ipotesi del linguaggio come un adattamento dovuto a selezione naturale è necessario portare dati a conforto dell'idea che la nicchia simbolica in cui umani vivono può aver portato dei cambiamenti sul piano del genotipo. Laland e Brown: nicchia ecologica in cui viviamo è molto diversa da quella dei parenti ancestrali. Per loro umani possono rispondere in due modi alla nicchia ecologica in cui vivono 1 costruzione di nuove nicchie culturali 2 con adattamenti dovuti alla selezione naturale. Prima idea aiuta a rispondere alle sfide della sopravvivenza nel breve periodo, tuttavia la costruzione di nicchie culturali non esclude un modo alternativo di rispondere a sollecitazioni ambientali: quando umani non sono in grado di rispondere del tutto al ritardo adattivo con costruzione di nicchie allora interviene selezione naturale sui geni. Es. Kwa africa occidentale. Cultura non ha smorzato ruolo della selezione naturale ma lo ha favorito. Pratiche culturali possono funzionare da guida all'evoluzione, modificando le fonti di selezione naturale e alterano frequenze dei genotipi in alcune popolazioni. Conclusione di Laland: influenza attività culturali su evoluzione uomini è stata a lungo trascurata. Nicchie ecologiche possono essere quindi considerate prodotto dell'attività dell'organismo e la condizione del riadattamento genetico dell' organismo al nuovo ambiente. Una facoltà di linguaggio per il linguaggio STRP non basta a dirimere la questione alla base di questo libro: sostenere che linguaggio poggia le proprie fondamenta su un sistema del genere è una tesi compatibile con prospettiva exattamentista e quindi con idea del linguaggio come adattamento esclusivamente culturale.