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Riassunto del libro Nuclear weapons and foreign policy
Tipologia: Schemi e mappe concettuali
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Soviet doctrine rejects the harmony between different social systems so the only way to affect USSR action is to possess a superior force La distruttività e la velocità delle armi moderne hanno posto fine all’invulnerabilità degli USA e la polarizzazione del potere (US-USSR) ha ridotto la sicurezza (p.5) In passato una potenza avrebbe conquistato territori per raggiungere la stessa potenza di un attore competitore. Invece aver eliminato il monopolio nucleare degli US ha portato USSR in una posizione di parità con molta maggiore efficacia. (p.6) La sfida dell’era nucleare è che ora l’efficacia di un’arma non sta nell’eguagliare l’arma omologa dell’avversario ma nell’efficacia di esecuzione del suo compito strategico L’aumento della difficoltà tecnica di gestione delle armi ha posto in secondo piano la dottrina strategica al punto che si è sviluppata la nozione secondo cui “la strategia è identica all’analisi tecnica di sistemi di armi” p. 14
The lessons of history are contingent American military thinking dilemma can be defined “as the conflict between the quest for absolute answers and the risks of the nuclear age, between the realization that we have become infinitely vulnerable and our rebellion against it ” p. 16 The basic strategic problem of the nuclear age “Is it possible to find intermediate application for our military strength. Our strategic thinking can develop concepts of war which bring power into balance with the willingness to use it?” p. 20 La mentalità militare statunitense nell’immediato dopoguerra considerava la possibilità di una ulteriore guerra come una “all-out war”, che sarebbe necessariamente iniziata con un attacco a sorpresa al territorio americano dal momento che l’Unione sovietica non avrebbe raggiunto una potenza nucleare sufficiente nel medio periodo. Perciò una guerra era molto improbabile p. 24-
La guerra di Korea non rientrò nei modelli strategici statunitensi perché la Korea non rientrava nel perimetro difensivo degli US Infatti, la disputa interna riguardo Korean war non metteva in dubbio che la guerra per sua natura dovesse essere una all-out War che disintegrasse il nemico Il dibattito riguardava differenti modi di approcciare alla stessa strategia di all-out War I piani militari US si fondavano sull’assunto che le guerre dovevano essere contro un nemico principale ed essere una sfida di grande portata ciò significava che la potenza avversaria doveva sferrare l’aggressione iniziale e che la minaccia non doveva essere ambigua p. 33 Sia Cina che US volevano arrivare alle trattative in una posizione di forza. L’unico motivo per cui si arrivò ad un equilibrio fu perché la Cina non aveva più capacità di investire risorse materiali è gli US non avevano la volontà di continuare a farlo. p. 35 “A generale collective security is effective only against a threat so overpowering that it obliterates all disputes about the nature of the threat” 36 “The notion that the decision between peace or war depends on the ability to inflict a greater level of damage than the enemy, demonstrates the traditionalism of our military thinking” 39 La lezione della Guerra di korea dovrebbe essere stata che “with modern weapons, even an inferior retaliatory capacity may deter, because it can inflict unacceptable losses” 40 THE STRATEGY OF AMBIGUITY «tendency of the powers which represent the status quo to confront the revolutionary power with methods they learned in a more secure environment» p 44 Di nuovo differenza tra ordine legittimo e rivoluzionario «wars will be fought in the name of the existing system, and the peace will be justified as a better expression of agreed arrangements» 44 «a long period of peace leads to the temptation to trust appearances and to seek to escape the element of conjecture in policy by interpreting the motives of other powers in the most favorable and familiar manner» p 46 le potenze status quo si convincono che le potenze rivoluzionarie si possano adeguare prima o poi al sistema legittimo Strategia ambiguità dell’ussr Dynamism of the soviet system derives from its combination of revolutionary rightneousness and psychological adaptness 47
«a war against Communist powers, presupposes an ability to relate the physical to the psychological balance of interanational relations» p 69 According to Stalin «a period of détente would sharpen the conflicts among the capitalist powers» p 72 Dopo tutto il vaneggio che fa sulla rigidità della dottrina sovietica fa un discorso sulla possibilità che la classe media sovietica possa ammorbidire le troiate di Lenin MA «to what extent can we afford to gear our policy to assumprions regarding the possibile transformation of Soviet society ?» p questione della accountability degli altri Stati per la politica estera «a wise policy will keep under its own control all factors essential to survival. It will not count too much on changes in domestic structure of other states» p 76. «in a system of sovereign states, policy always has somewhat of a precautionary aspect» 77 qua potrebbe esserci un appiglio al containment oltre al fatto che è una chiara esplicitazione del realismo K 77 parla declina la distinzione tra sicurezza relativa e sicurezza assoluta (la sparo nei capitoli precedenti) P 78 spiega che all-out attack è la strategia meno plausibile da parte dell’uinione sovietica, eppure «its the kind of conflict for which our military and strategic doctrine best prepare us». Poi spiega due vantaggi per i sovietici se US continuano e percorrere sta strategia Presupposti di US sono due (p 78) Overall diplomatic settlement is at least conceivable Miltary thought centers around the possibility of victory in an all-out war Entrambi i presupposti sono respinti dalla dottrina comunista finché la lotta di classe continua, il conflitto tra soviet e non soviet world is considered to be inevitable 4 SOVIET UNION AND THE ATOMIC BOMB Kremlin propaganda about nuclear weapon p 82-
Mentre gli Stati Uniti adottarono una dottrina massimalista secondo cui la guerra poteva essere solo totale, i sovietici enfatizzavano la virtù nell’attacco dei punti deboli del nemico p 90 P 91 nell’immediato dopoguerra crebbe la convinzione che una guerra nucleare avrebbe devastato il mondo, quindi i sovietici usarono questo vantaggio psicologico per rendere gli sviluppi statunitensi inutilizzabili The communist campaign shifted the primary concern away from Soviet aggression to the immorality of the use of nuclear weapons p 93
The psycological equation will almost inevitably operate against the side which can extricate itself from a situation only by the threat of all-out war p 115 Strategia rischiosa quella di ridurre il commitment nel mondo per indurre ussr a credere che US possano rispondere con all-out war rischiosa perché effetti troppo devastanti 4 differenti tipi di limited wars p 118 P 119 con rivoluzione industriale che garantisce capacità di industria enormi e rev. Francese che fa gradualmente sparire i limiti ai gorverni per le spese militari la guerra limitata diventa una questione di policy piuttosto che di necessità Le armi convenzionali sono talmente potenti che è «impossible to define a limited war in purely military terms» 120 militarmente ogni armamento moderno tende a rendere indifeso l’avversario Fine p 120 spiega cosa intende per limited war The political leadership must assume the responsibility for defining the framework within which the military are to develop their plans and capabilities p Per concepire Guerra limitata è necessario introdurre l’elemento politico nella concezione di guerra P 122 spiega come nei periodi in cui l’ordine internazionale era stabile le guerre avvenivano solo entro un framework limitato War can be limited only if both sides want it to be limited «the fear that an all-out nuclear war might lead to the disintegration of the social structure offers an opportunity to set limits to both war and diplomacy Dottrina di Guerra limitata «must be based on an awareness that with the end of our atomic monopoly it is no longer possible to impose unconditional surrender at an acceptable cost» p 123 «One way of increasing the enemy’s willingness to settle is to deprive him of something he can regain only by making peace» p 124 3 ragioni per sviluppare Guerra limitata
Se un determinato obiettivo che si rivela essere vitale tra due potenze fosse trattabile, la corsa agli armamenti non inizierebbe (questo secondo K ma non è detto, se la diplomaiza non è in grado di capire che ci sia possibilità di trattare eora se parte) p 173 P 174 spiega perché il disarmo è impossibile dopo l’avvento nucleare Allora in pratica gli Stati Uniti e l’unione sovietica si sono messi nella condizione per cui l’armamento era necessario US dovevano spazzare via la minaccia comunista e si rifiutavano di bandire nucleare, anche se URSS lo richiedeva spesso, adesso sbam nel culo. «Disarmaments plans of the past were based on a reasonable stable weapons technology» p 175 P 175 «the structure of international relations will prevent a reduction of forces from going beyond a certain point» inconcepibile per una major power perdere Potenza nei confronti di secondary states, rischierebbe di non poter controllare più con efficacia gli stati satellite «the rate of change of technology has outstripped the pace of diplomatic negotiations» p 177 Dal 1957 la produzione nucleare è divenuta talmente superiore rispetto alla capacità di produrre macchinari di controllo, che si è passati dal proporre l’eliminazione degli stockpiles di materiale fissile alla loro riduzione Dice il buon vecchio K che l’unica reazione efficace alla violazione del sistema d’ispezione sarebbe un attacco ritorsivo, la negoziazione non sarebbe efficace senza forza. P. 183 Impossibile fare un ente internazionale di controllo perché ONU non è la sintesi delle volontà statali dei suoi membri «as long as UN is composed of sovereign statesi t will reflect the precise rivalrie that animate these powers outside the organization» p 184 «the gap between the symbolic acts of the United Nations and its willingness to run substantive risks is inherent in its structure» p 185 Difficoltà nel riconoscere l’aggressione nell’era nucleare importante questa sviluppala per incapacità di prevedere efficacemente un attacco P 185 difficile trovare stati neutrali che facciano da garanti stati secondari non avrebbero mai il potere di imporre la loro volontà a US e URSS (importante sviluppare questo) P 188 critica la tesi per cui l’ambiguità sulla definizione di limited war possa essere voluta per rendere più efficace la deterrenza ma « The purpose of our ambiguity is to combine the advantage of two incompatible courses: to pose the threat of all-out war for purposes of deterrence, but to keep open the possibility of a less catastrophic strategy should deterrence fail» Pare in ste pagine 190-91 ma in realtà in tutto il libro che per fare una guerra nucleare militare si debbano imporre una miriade di regole di controllo inconcepibili per due nazioni in guerra (dio porco) THE IMPACT OF STRATEGY ON OUR ALLIES «An alliance is effective, only to the extent that it reflects a common purpose and represents an accretion of strength to its members» p 198 le alleanze fatte da US con altri fioi servono per
«surround the Soviet periphery with an alignment of powers, any of which the USSR will hesitate to attack» 199. Però alcuni alleati US vedono in URSS una minaccia non prioritaria (tipo pakistan è più preoccupato del curry e degl’involtini) K sostiene che la strategia statunitense non è mai stata in grado di dare agli alleati un piano preciso d’azioni in caso i loro territori fossero stati minacciati La NATO è l’alleanza più importante per US, tuttavia, ha un po’ di pettini al ’68 non è ancora in grado di fornire ai membri forza sufficiente per incularsi l’esercito sovietico in caso di aggressione; alcuni alleati europei si rifiutano di contribuire economicamente a NATO «So long as US strategic doctrine identifies the defense of Europe with all-out war, a substantial military contribution by our allies is unlikely» p. 202 Gli alleati US nella NATO non hanno accesso alle info riguardo Nuclear weapon, perciò sono costretti a sviluppare armi convenzionali. Armi la cui utilità è messa in dubbio dalla tattica nucleare. P 203 P 208 fa tutto un vaneggio sul fatto che le alleanza tipo NATO che diventano un sistema di sicurezza collettiva, rischiano di ridursi di immobilizzare le major powers perché gli interessi delle minor powers sono differenti e non ritengono utile intervenire in certi scenari «the prerequisite of n effective system of alliances, then, is to harmonize our political and our military commitments by a strategy of local defense and a diplomacy of regional co-operation» p 209 P 223 spiega perche alleanza e strategia militare vanno a braccetto importante mettila come tesi a favore di limited war THE NEED FOR DOCTRINE Le armi nucleari sono talmente tante che «only a doctrine which defines the purpose of these weapons and the kind of war in which they are to be employed permits a rational choice» p 224 QUESTO BUONO PER PARTE DI BUROCRAZIA, MAGARI COME LINKAGE TRA DUE PARAGRAFI P 227 I membri di joint chiefs of staff a national security council sono coloro che esprimo la dottrina strategica. MA «in the committees where national policies are developed, they become negotiators rather than planners, and the positions they seek to reconcile inevitably reflect a departmental point of view in which administrative or budgetary considerations play a major role» p 227 P 230 e vicine parla di questioni di budget tra i veri dipartimenti, potrebbe essere interessante p. 240 american empiricism and quest for certainty: «nothing is “true” unless it is “objective” and it is not “objective” unless it is part of experience» policy is the art of weighing probabilities; mastery of it lies in grasping the nuances of possibilities. To attempt to conduct it as a science must lead to rigidity» p. 240 prosegui anche dopo nella cit. che spiega perché l’empirismo in politics è una tecnica perdente questa parte mettile sul ruolo uomo di stato legandola al fatto che nuclear weapon vuole mettere in mano agli statisti la policy