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Oltre il Nudge - Viale R., Sintesi del corso di Sociologia Politica

Riassunto del libro di Viale che tratta l'importanza di utilizzare nozioni di psicologia cognitiva e di sociologia nella formulazione di politiche pubbliche. Si sottolineano i meccanismi sottesi al processo decisionale e come questi possono essere implementati per favorire scelte ottimali.

Tipologia: Sintesi del corso

2020/2021

Caricato il 10/03/2021

Megz
Megz 🇮🇹

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Oltre il nudge – Viale
Capitolo primo: le scienze comportamentali possono aiutare i governi?
1. La CIA, gli Unicorni e le scienze comportamentali
Babetski: le scienze comportamentali finalizzate ad azioni di inganno e di
persuasione occulta devono essere conosciute dagli agenti della CIA. Queste
conoscenze possono essere particolarmente sfruttate dai regimi dittatoriali.
Kahneman ha spiegato come influenzare il giudizio delle persone, creando
situazioni e ambienti in cui venissero comunicati messaggi in modo
subliminale ---> effetto priming: effetto sul pensiero e sfera emozionale di
stimoli ambientali inconsapevoli che successivamente influenzano il
comportamento.
Thaler: attraverso il nudge (architetture della scelta) si può spingere
l’individuo a prendere una decisione nel modo voluto dal policy maker.
2. L'ottusità cognitiva del diritto e dell’economia
Se l’economia vuole diventare una scienza positiva dovrebbe basare la sua teoria
dell’azione sulla psicologia del ragionamento e della decisione. In realtà si è basata
sul modello fittizio e irreale dell’homo oeconomicus, capace di ragionare secondo
algoritmi di ottimizzazione e il cui comportamento è spinto solo da incentivi positivi o
negativi di tipo monetario.
Se il diritto ambisce ad essere efficace nella sua funzione normativa dovrebbe
considerare come il cittadino reagisce psicologicamente alla norma. Il modello su cui
però il diritto si è sempre basato è quello dell’homo juridicus, che si basa su un
comportamento di evitamento.
3. Da Simon al nudging
Simon: concetto di razionalità limitata ---> ha preso origine dallo studio
dell’organizzazione pubblica come strumento per superare la limitazione cognitiva
del singolo decisore umano.
Gran parte dei limiti nella razionalità del decisore pubblico deriva dall’ambiente di
scelta più che dalle caratteristiche cognitive del soggetto ---> difficoltà di avere le
informazioni critiche per modulare la norma in modo che risulti psicologicamente
efficace.
Kahneman e Tversky hanno sondato vari aspetti della cognizione umana --->
confronto tra razionalità economica e performance comportamentali umane in
diversi contesti di scelta ---> sono emersi dei biases (errori cognitivi-sistematici).
Sono state scoperte anche le euristiche (meccanismo di decisione semplificata),
utilizzate in modo regolare e sistematico. Una delle regolarità più importanti è stata
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Oltre il nudge – Viale

Capitolo primo: le scienze comportamentali possono aiutare i governi?

1. La CIA, gli Unicorni e le scienze comportamentali

Babetski : le scienze comportamentali finalizzate ad azioni di inganno e di persuasione occulta devono essere conosciute dagli agenti della CIA. Queste conoscenze possono essere particolarmente sfruttate dai regimi dittatoriali.  Kahneman ha spiegato come influenzare il giudizio delle persone, creando situazioni e ambienti in cui venissero comunicati messaggi in modo subliminale ---> effetto priming : effetto sul pensiero e sfera emozionale di stimoli ambientali inconsapevoli che successivamente influenzano il comportamento.  Thaler : attraverso il nudge (architetture della scelta) si può spingere l’individuo a prendere una decisione nel modo voluto dal policy maker.

2. L'ottusità cognitiva del diritto e dell’economia

Se l’economia vuole diventare una scienza positiva dovrebbe basare la sua teoria dell’azione sulla psicologia del ragionamento e della decisione. In realtà si è basata sul modello fittizio e irreale dell’ homo oeconomicus , capace di ragionare secondo algoritmi di ottimizzazione e il cui comportamento è spinto solo da incentivi positivi o negativi di tipo monetario. Se il diritto ambisce ad essere efficace nella sua funzione normativa dovrebbe considerare come il cittadino reagisce psicologicamente alla norma. Il modello su cui però il diritto si è sempre basato è quello dell’ homo juridicus , che si basa su un comportamento di evitamento.

3. Da Simon al nudging

Simon : concetto di razionalità limitata ---> ha preso origine dallo studio dell’organizzazione pubblica come strumento per superare la limitazione cognitiva del singolo decisore umano. Gran parte dei limiti nella razionalità del decisore pubblico deriva dall’ambiente di scelta più che dalle caratteristiche cognitive del soggetto ---> difficoltà di avere le informazioni critiche per modulare la norma in modo che risulti psicologicamente efficace. Kahneman e Tversky hanno sondato vari aspetti della cognizione umana ---> confronto tra razionalità economica e performance comportamentali umane in diversi contesti di scelta ---> sono emersi dei biases (errori cognitivi-sistematici). Sono state scoperte anche le euristiche (meccanismo di decisione semplificata), utilizzate in modo regolare e sistematico. Una delle regolarità più importanti è stata

la scoperta di come l’individuo tratta il rischio in rapporto a situazioni di guadagno e perdita ---> teoria del prospetto: ha messo in luce pattern comportamentali. Effetto framing: l’individuo è influenzato da come vengono presentate le informazioni: a seconda del contesto c’è una maggiore o minore propensione al rischio. Cialdini: ha formulato le armi della persuasione:

  1. Reciprocità
  2. Coerenza
  3. Riprova sociale
  4. Simpatia
  5. Autorità
  6. Scarsità Nel codice moderno è piuttosto diffuso un certo paternalismo coercitivo (es. Cinture di sicurezza, casco in moto, misure contro gli incendi etc...) ---> non viene valutato se questo può provocare delle risposte contrarie o se sarebbe più efficace una forma di paternalismo più leggero. Thaler (economista comportamentale) e Sunstein (giurista): che contributo può dare la psicologia alle politiche pubbliche? ---> save more tomorrow: programma comportamentale che ha dimostrato come 1. avversione alle perdite , 2. time discounting , 3. illusione monetaria 4. inerzia , 5. status quo bias potessero raggiungere importanti obietti di natura sociale ed economica. Molti studiosi hanno iniziato a sperimentare l’introduzione di soluzioni comportamentali nei diversi ambiti delle politiche ambientali, della salute, della compliance fiscale e del credito.

4. Le scienze comportamentali nella stanza dei bottoni

La psicologia non era mai stata usata come metodo di law making ma Obama nel 2011 ha emesso un executive order in cui si invitavano le agenzie federali a valutare le opportunità di utilizzo della teoria del nudge e dell’architettura delle scelte nelle loro attività di regolamentazione Nudge: intervento che:

  1. non è una regolamentazione coercitiva;
  2. Preserva la libertà di scelta;
  3. Si basa su risposte automatiche e riflesse;
  4. Non implica metodi di persuasione diretta;
  5. Non cambia in modo significativo gli incentivi economici;
  6. Deve ridisegnare il contesto di scelta;

Spesso la scelta ha gradi crescenti di complessità in rapporto al numero degli attributi da considerare. La comparazione fra l’oggetto reale e il modello mentale avviene grazie ai meccanismo psicologici della rassomiglianza. Tversky ha esposto la tesi dei tratti di rassomiglianza : gli oggetti hanno vari tratti e attributi che li identificano ---> fra due oggetti possono esserci rassomiglianze di alcuni tratti ma non di altri. Problema: queste rassomiglianze variano a seconda del contesto. Sulla base del contesto si può spiegare la violazione della proprietà transitiva: quando compariamo due oggetti per sceglierne uno la valutazione è data dal contesto esterno unito alle caratteristiche dei due oggetti ---> la comparazione dipende dalla variabilità dei tratti evocati dalle due opzioni (effetto contesto).

3. Giudizio e decisione

Kahneman ha rigettato l’idea di Ward secondo cui gli uomini sono dei bayesiani perfetti (= danno più peso alla probabilità dell’ipotesi prima dei nuovi dati) ---> gli esseri umani non sanno niente di calcolo delle probabilità. I più cercavano di pervenire a conclusioni generali da piccoli campioni ( legge dei piccoli numeri ), contravvenendo alla l egge dei grandi numeri. Vediamo alcune anomalie della razionalità:  Fallacia dello scommettitore : in un esperimento casuale la probabilità che esca un dato risultato è influenzato dai risultati precedenti, quando in realtà la probabilità è invariata;  Effetto priming : priming= tipo di stimolo sensoriale (verbale, uditivo o visivo) al quale si è stati sottoposti in passato e che influenza la percezione delle successive esposizioni allo stesso stimolo in futuro. Il priming si manifesta attraverso il meccanismo automatico dell’attivazione delle rappresentazioni mentali;  Framing : l’effetto contesto può cambiare la propensione al rischio;  Status quo : rappresenta un punto di riferimento, in base al quale viene definito il valore di qualcosa;  Loss aversion : ci rammarichiamo di perdere e di prevedere di perdere; Kahneman e Tversky hanno concettualizzato tre principali euristiche su cui ci basiamo per decidere in maniera automatica:

1. Euristica della rappresentatività : serve per stimare la probabilità dell’appartenenza di un evento o oggetto a una categoria sulla base della similarità. 2. Euristica della disponibilità : più è facile evocare mentalmente una data situazione, più quella situazione è considerata probabile. Si basa su due processi di facilitazione:  Recupero mnemonico

 Immaginazione

3. Euristica di ancoraggio e aggiustamento : le persone formulano delle stime partendo da un valore iniziale che viene successivamente aggiustato per produrre una risposta finale. Questi meccanismi hanno creato dei dubbi sull’affidabilità degli uomini di governo, che sono soggetti a questi limiti cognitivi ---> le decisione prese sono viziate dai biases cognitivi. Tversky ha formulato la teoria del prospetto, la cui funzione di valore (vd. Pgg. 40- 41):

  • È concava per i guadagni e convessa per le perdite;
  • Le perdite hanno un impatto di valore maggiore che i guadagni;
  • Il valore è rispetto a un punto di riferimento mentale variabile (= status quo della persona);

4. Mente intuitiva ed emozioni

Ci sono delle anomalie della ragione che hanno a che fare con la sfera emozionale. Kahneman: il rimpianto è una delle principali motivazioni per violare uno dei principi base della razionalità (in riferimento al paradosso di Allais) ---> quando prendiamo una decisione non ci sforziamo di massimizzare l’utilità attesa, ma di minimizzare il rimpianto (e si rimpiange di più l’azione rispetto all’inazione). Inoltre, più arriviamo vicino al guadagno senza ottenerlo, maggiore sarà il rimpianto. ---> euristica della simulazione : proviamo rimpianto quando simuliamo uno stato del mondo controfattuale. Nella distanza tra il mondo reale e il mondo immaginario sta il rimpianto. Impact bias : errore di stima dell’intensità e della durata di una reazione emotiva. Un'altra categoria di fenomeni irrazionali è quella legata al tempo:  Status quo bias : la situazione attuale viene presa come punto di riferimento e qualsiasi mutamento viene considerato una perdita ---> tendenza all’inerzia;  Akrasia : è la debolezza della volontà, per cui si procrastinano le scelte in modo cronico;  Bias del tempo presente : diamo maggiore valore al tempo presente e non riusciamo a guardare all’utilità del tempo futuro;  Overconfidence : la maggior parte della popolazione pensa di essere superiore alla media in molti tipi di attività;  Bias egocentrico : aumenta ipersicurezza e ottimismo sulle proprie scelte;

economica, i.e. adattabilità delle inferenze in un ambiente caratterizzato da incertezza).

Capitolo terzo: fra le due lame della forbice

1. Il demone di Laplace e i dadi di Bohr

Laplace : credeva nel determinismo causale. ‘900: sviluppo di teoria delle probabilità con progresso fisica quantistica ---> nelle scienze sociali e nell’economia, la probabilità e la statistica vengono incorporare nel concetto di rischio. Teoria della decisione [von Neumann e Morgenstern]: sotto certi assunti di razionalità, un decisore di fronte a risultati rischiosi delle sue scelte si comporterà come se massimizzasse il valore atteso di qualche funzione definita dei risultati potenziali in un dato periodo di tempo futuro. Simon : il contesto di scelta è complesso e i problemi sono mal strutturati ---> l’agente deve per forza seguire delle euristiche decisionali. La realtà è incerta.

2. Frank Knight e i mondi grandi di Savage