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Appunti completi di letteratura latina sulla figura di Orazio.
Tipologia: Appunti
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Biografia
Nasce a Venosa, tra la Puglia e la Lucania, l’8 dicembre del 65 a.C. La famiglia è di umili origini: il padre è un liberto e coactor, esattore della aste pubbliche. Vuole che Orazio venga educato a Roma. 45-44 a.C va ad Atene dove studia filosofia. 42 a.C si arruola con i cesaricidi contro la tirannide e fugge gettando lo scudo e le armi. 42-40 a.C torna a Roma, il padre è morto, e lui non può intraprendere vita politica 38 a.C presentato a Mecenate da Virgilio 37 a.C missione diplomatica a Brindisi, con Mecenate, Virgilio e Vario Rufo. Villa Sabina: è il suo luogo appartato in campagna, chiamato angulus. E’ un tema ricorrente anche in Virgilio ma nelle Georgiche;I associa la vita di campagna alla fatica e al lavoro che comportano la formazione morale ( veternus , anche Orazio; Epodo I ) Muore il 27 novembre dell’8 a.C. e verrà sepolto accanto alla tomba di Mecenate. Abbiamo il corpus delle opere integrale ma non è molto vasto.
Epodi (42 Battaglia di Filippi-30 Battaglia di Azio)
I libro, unico, pubblicato nel 30, comprende 17 componimenti ed è dedicato a Mecenate. Titolo originario: IAMBI, indica la forma metrica del giambo ma anche il genere letterario, i cui modelli sono Archiloco, Callimaco e Ipponatte. Titolo attuale: EPODI, vuol dire “canto aggiunto”, il verso più corto di un distico. Archiloco è il suo modello perché gli imita i ritmi e lo spirito aggressivo, ma non gli argomenti e l’attacco ad personam, come invece farà Lucilio. Orazio si vanta di essere il primo a introdurre nel Lazio i giambi archilochei. Callimaco è il suo modello perché riprende il titolo iambi, il numero di componimenti e la varietà dei temi: la poesia di Orazio è dedicatoria in forma di propempticon (carme di accompagnamento) indirizzata a Mecenate. Comprende: 2 scherzi, invettive, magia, poesia programmatica, tema politico e civile, erotico e simposiaco. POLITICI: Nei componimenti 7 e 16 prevale il pessimismo sul destino di Roma. Nel 16 la soluzione è di natura mitico-simbolica : esorta ad abbandonare Roma e a fuggire nelle terre dei beati ( età dell’oro , angulus ). Il linguaggio è eccessivo, enfatico, testo, figure retoriche, variazioni di stile, attacchi ad personam SOLO A FIGURE FITTIZIE.
Satire (I libro: 35 a.C e II libro: 30 a.C. dedicati a Mecenate) Titolo 1: SERMONES che rimanda all’ideale simbolico e umano del poeta Titolo 2: SATURE che rimanda al genere letterario Il modello è Lucilio per la componente autobiografica, l’osservazione dei costumi e la piacevolezza della narrazione. Ma di lui rifiuta lo stile e gli attacchi ad personam perché Orazio ironizza sui vizi e non sulle persone. La satira nasce in ambito LATINO, deriva da satura lanx che è il piatto pieno di primizie offerte agli dei. Saturo vuol dire sia pieno che vario. I primi autori di satira sono Pacuvio ed Ennio: scrivevano di argomenti vari e autobiografici. Lucilio scrive in esametri, per modello ha la diatriba (dialogo delle scuole ciniche e stoiche), scrive autobiografismo, realismo, quotidianità, aggressività.
E’ presente la VARIETAS, sia di temi, sia di situazioni, sia di contenuti. Troviamo due tipi di satire: le satire di carattere narrativo e rappresentativo, molto autobiografiche, e le satire discorsive e diatribiche che parlano di filosofia.
Esprimono due concetti cardine: autarceia e metriothv. La prima è l’autosufficienza interiore, la seconda è la moderazione: entrambi conducono alla saggezza e alla felicità. Orazio non segue un preciso indirizzo filosofico, ma si sente più vicino all’epicureismo, nonostante riprenda la diatriba stoico-cinica. In Orazio è presente un’equiparazione tra gli insegnamenti filosofici e i mos maiorum , gli insegnamenti dei padri. Sono fondamentali l’ ironia e l’autoironia. Destinato a un pubblico intimo, ai pari lectores, ovvero gli amici e i poeti. II libro: forma dialogica, prevale l’isolamento campestre all’ambiente cittadino, l’autobiografismo ha forte rilevanza e aumenta l’autoironia. Lo stile è severo verso Lucilio definendolo lutulentulus (fangoso). Orazio privilegia il rigore e la misura, usando un tono medio, formale e raffinato.
Epistola 1 libro
Fra il 30 e il 23 a.C. si dedica alla poesia lirica. Solo dopo torna ai sermones con un libro di epistole. Il I libro è pubblicato nel 20 a.C. ed è dedicato a Mecenate. Come le satire, il tono è medio, malinconico e inquieto, usa l’esametro, ed è presente la sfera morale. Cambia il genere\forma. La prima lettera è un proemio, una lettera a Mecenate dove dice che è finita la stagione delle odi e della lirica. L’ultima è rivolta al suo stesso libro.
Odi (30-23 a.C)
Nel 23 a.C. pubblica i primi tre libri. Nel 13 a.C. il IV libro. Ai libri bisogna aggiungere il CARME SAECULARE composto per i ludi speculares del 17 a.C. Il genere è lirico e non usa gli esametri. Sono organizzate simmetricamente: quelle di apertura e chiusura sono indirizzate a personaggi importanti. La prima ode del I libro e l’ultima del III hanno lo stesso metro. La variatio è presente nella metrica e nei contenuti. I modelli sono Alceo, Saffo, Bacchilide e Anacreonte per la poesia medio-alta e la molteplicità di temi. Il modello è Pindaro invece per la lirica sublime, per il tema politico e per la celebrazione della potenza dell’Impero. “Se Pindaro è un cigno, lui è un’umile ape” : la modestia è un topos. ( Odi, IV, 2 ). E’ per Orazio il poeta vate, ispirato da forze superiori, la cui poesia è immortale. Quella di Orazio non è IMITAZIONE, MA EMULAZIONE: Giorgio Pasquali parla di MOTTO: vere e proprie citazioni dei modelli greci che vanno riformulate in chiave romana. Sono l’inizio di ogni ode. Temi: carpe diem (Seneca: tensione nell’esercizio della virtù), angulus , simposio (Alceo), erotico (dolcezza del vivere ma ha comunque un’amata, Cinira), divino (inteso come sorte o si rifà al Pantheon), immortalità della poesia (Pindaro) Odi romane: prime sei odi del III libro, composte tra il 29 e il 25 a.C. E’ presente il tema civile , della grandezza romana, della virtus, della iustitia, clementia, antichi mores. Orazio procede per immagini: CORRELATIVO OGGETTIVO (Elliot e Montale “Il male di vivere”): immagini che rappresentano degli oggetti che rappresentano concetti. Lingua e stile: labor limae, accuratezza formale, simmetrie interne, callida iunctura ovvero la capacità di accostare parole che acquisiscano un nuovo significato proprio da questo accostamento.
Epistole 2 libro
Sono due epistole: una dedicata ad Augusto, una dedicata a Floro. Dal Cinquecento si aggiunge l’ARS POETICA dedicata ai Pisoni.
- Epistola ad Augusto : disputa tra gli antichi e i moderni; si schiera dalla parte della contemporaneità, giudicando rozzi gli antichi poeti romani. Si schiera anche contrario al progetto augusteo di portare a Roma tutti i generi letterari greci: non ci riuscirà perché la tragedia non farà successo; nel 23 a.C. Vario Rufo mette