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Osmosi nelle cellule vegetali, Guide, Progetti e Ricerche di Biologia

Relazione di laboratorio sull'osmosi nelle cellule vegetali CON FOTO

Tipologia: Guide, Progetti e Ricerche

2018/2019

In vendita dal 25/03/2023

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alishadass 🇮🇹

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Alisha Dass
(con Noemi Iozzelli)
Lezione n°4 14/03/2019
“Osmosi nelle cellule vegetali”
Scopo: verificare il fenomeno dell'osmosi nelle cellule degli epiteli della cipolla e nelle cellule di Elodea.
Strumenti: microscopio 15x.
Materiali: vetrino portaoggetti, vetrino coprioggetti, blu di metilene, soluzione NaCl, cipolla rossa, Elodea.
Premesse teoriche: le cellule vegetali possono andare incontro a due processi in base alla loro concentrazione:
1. se sono ipertoniche rispetto all'esterno, allora il loro vacuolo si gonfia assorbendo l'acqua
e la cellula si definisce turgida, per la presenza di questo gonfiore detto 'turgore cellulare'.
Il turgore cellulare mantiene rigida la parete cellulare e eretta la pianta, impedendo inoltre
che entri ulteriore acqua;
2. se sono ipotoniche rispetto all'esterno allora il vacuolo si restringe, lasciando uscire
l'acqua. Questo processo è detto 'plasmolisi' e qui si può vedere chiaramente la membrana
del vacuolo restringersi e quindi 'staccarsi' dalla parete cellulare.
Prima parte.
Svolgimento: con il bisturi si preleva l'epidermide rossa della cipolla presente sulla parte esterna di uno spicchio
(stare attenti a non prendere la polpa) e si posiziona su un vetrino portaoggetti, coprendola con un vetrino
coprioggetti. Si osserva l'epidermide a fresco e si cerca una cellula integra, una colorata completamente di rosso.
La si posiziona al centro del campo visivo con ingrandimento totale 150x.
Si abbassa il tavolino portaoggetti senza muovere il campione e mantenendo la cellula da osservare sotto
l'obiettivo: si aggiunge una goccia di soluzione salina mettendola al lato del vetrino coprioggetti, perché questa
si espanderà per tutto il campione, per capillarità. La cellula sin dai primi 30 secondi non è più completamente
rossa, infatti il vacuolo si restringe visibilmente, spostandosi verso un punto della cellula non centrale.
Si ripete l'esperimento più di una volta: la seconda volta si riescono a trovare più cellule integre, quindi si
notano molti vacuoli restringersi nello stesso momento. Si aggiunge una goccia di acqua distillata per far tornare
le cellule turgide, ma la plasmolisi è un processo irreversibile.
Campione 1 senza soluzione salina Campione 2 con soluzione salina
Con il bisturi si preleva l'epidermide trasparente della cipolla e la si colora con il blu di metilene per evidenziare
i vacuoli. Dopo aver messo a fuoco però, non si riesce a differenziare i vacuoli, perché tutte le cellule vengono
colorate completamente e omogeneamente. Il risultato è lo stesso anche dopo una seconda prova. Non si riesce a
portare a termine l'esperienza.
Seconda parte.
Si prende una foglia di Elodea Canadensis a fresco e posizionarla sul vetrino senza aggiungere coloranti. Prima
si osservano i cloroplasti disposti omogeneamente lungo le pareti, poi si aggiunge una goccia di soluzione
salina: i cloroplasti si dispongono via via più vicini al centro della cellula, quasi a formare una pallina di
cloroplasti concentrati in un'unica zona. Questo perché oltre al vacuolo, anche il citoplasma tende a cedere
acqua: quindi avviene nuovamente una plasmolisi. Si mette l'acqua distillata sul campione, ma questo resta
invariato.
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Scarica Osmosi nelle cellule vegetali e più Guide, Progetti e Ricerche in PDF di Biologia solo su Docsity!

Alisha Dass

(con Noemi Iozzelli) Lezione n°4 14/03/

“Osmosi nelle cellule vegetali”

Scopo: verificare il fenomeno dell'osmosi nelle cellule degli epiteli della cipolla e nelle cellule di Elodea. Strumenti: microscopio 15x. Materiali: vetrino portaoggetti, vetrino coprioggetti, blu di metilene, soluzione NaCl, cipolla rossa, Elodea. Premesse teoriche: le cellule vegetali possono andare incontro a due processi in base alla loro concentrazione:

  1. se sono ipertoniche rispetto all'esterno, allora il loro vacuolo si gonfia assorbendo l'acqua e la cellula si definisce turgida, per la presenza di questo gonfiore detto ' turgore cellulare '. Il turgore cellulare mantiene rigida la parete cellulare e eretta la pianta, impedendo inoltre che entri ulteriore acqua;
  2. se sono ipotoniche rispetto all'esterno allora il vacuolo si restringe, lasciando uscire l'acqua. Questo processo è detto 'plasmolisi' e qui si può vedere chiaramente la membrana del vacuolo restringersi e quindi 'staccarsi' dalla parete cellulare. Prima parte. Svolgimento: con il bisturi si preleva l'epidermide rossa della cipolla presente sulla parte esterna di uno spicchio (stare attenti a non prendere la polpa) e si posiziona su un vetrino portaoggetti, coprendola con un vetrino coprioggetti. Si osserva l'epidermide a fresco e si cerca una cellula integra, una colorata completamente di rosso. La si posiziona al centro del campo visivo con ingrandimento totale 150x. Si abbassa il tavolino portaoggetti senza muovere il campione e mantenendo la cellula da osservare sotto l'obiettivo: si aggiunge una goccia di soluzione salina mettendola al lato del vetrino coprioggetti, perché questa si espanderà per tutto il campione, per capillarità. La cellula sin dai primi 30 secondi non è più completamente rossa, infatti il vacuolo si restringe visibilmente, spostandosi verso un punto della cellula non centrale. Si ripete l'esperimento più di una volta: la seconda volta si riescono a trovare più cellule integre, quindi si notano molti vacuoli restringersi nello stesso momento. Si aggiunge una goccia di acqua distillata per far tornare le cellule turgide, ma la plasmolisi è un processo irreversibile. Campione 1 senza soluzione salina Campione 2 con soluzione salina Con il bisturi si preleva l'epidermide trasparente della cipolla e la si colora con il blu di metilene per evidenziare i vacuoli. Dopo aver messo a fuoco però, non si riesce a differenziare i vacuoli, perché tutte le cellule vengono colorate completamente e omogeneamente. Il risultato è lo stesso anche dopo una seconda prova. Non si riesce a portare a termine l'esperienza. Seconda parte. Si prende una foglia di Elodea Canadensis a fresco e posizionarla sul vetrino senza aggiungere coloranti. Prima si osservano i cloroplasti disposti omogeneamente lungo le pareti, poi si aggiunge una goccia di soluzione salina: i cloroplasti si dispongono via via più vicini al centro della cellula, quasi a formare una pallina di cloroplasti concentrati in un'unica zona. Questo perché oltre al vacuolo, anche il citoplasma tende a cedere acqua: quindi avviene nuovamente una plasmolisi. Si mette l'acqua distillata sul campione, ma questo resta invariato.

Conclusioni: si riesce a verificare il processo dell'osmosi, sebbene il campione dell'epidermide trasparente della cipolla non abbia consentito si evidenziare correttamente i vacuoli. Nonostante ciò, si riesce a vedere il processo molto chiaramente nell'epidermide rossa della cipolla, nella quale inizialmente le cellule integre sono colorate completamente di rosso, successivamente quel colore (il vacuolo) inizia a ritirarsi in un punto non preciso della cellula. Sulla foglia di Elodea Canadensis si riescono a vedere i cloroplasti 'ammucchiarsi' verso il centro della cellula. In conclusione, l'esperienza è riuscita bene, perché comunque, nonostante inconveniente con l'epidermide trasparente, si è riusciti ad evidenziare e osservare molto chiaramente, sia il turgore cellulare che la plasmolisi.