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PALLAVOLO E LE SUE CARATTERISTICHE
Tipologia: Schemi e mappe concettuali
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EMANUELE CRISCUOLO 4Dsa
La pallavolo (chiamata anche volley, abbreviazione dall'inglese volleyball) è uno sport di squadra che si svolge tra due squadre formate da sei giocatori per squadra. Lo scopo del gioco è realizzare punti facendo sì che la palla tocchi terra nel campo avversario (fase di attacco), separato da una rete alta 2,43 m nella maschile e 2,24 m nella femminile, e a impedire contemporaneamente che la squadra avversaria possa fare altrettanto (fase di difesa). Ogni squadra ha a disposizione un massimo di tre tocchi per inviare la palla nel campo opposto; i giocatori non possono bloccare, lanciare o trattenere la palla, che può essere giocata solo con tocchi netti. È presente nel programma dei Giochi olimpici estivi dal 1964 ed è uno degli sport più praticati.
Il campo da gioco è di forma rettangolare di 18 × 9 m; una rete lo divide in due metà campo quadrate di 9 × 9 m, ognuna assegnata a una delle due squadre. Ogni squadra è composta da un massimo di 12 giocatori, di cui 6 titolari; uno dei giocatori può essere designato come libero, che ha la facoltà di rimpiazzare temporaneamente uno dei difensori senza limitazioni sul numero di sostituzioni. In Italia e per alcune competizioni internazionali è consentito iscrivere fino a 14 atleti a referto, comprensivi di due liberi. Iniziamo col dire che, secondo le regole della pallavolo, i ruoli sono 5. Qualsiasi siano gli schemi della pallavolo scelti dall’allenatore, ci sono delle caratteristiche comuni a tutti i ruoli: questi atleti dovrebbero avere preferibilmente una statura elevata, elemento fondamentale per alcune posizioni, come ad esempio lo schiacciatore; poi è importante una buona struttura muscolare che deve essere forte ma allo stesso tempo leggera, per garantire al giocatore la velocità necessaria per spostarsi ed essere sempre efficace in campo. Infine, ogni pallavolista deve avere una buona prontezza di riflessi e un ottimo affiatamento con i compagni di squadra. La partita si divide in set: una squadra si aggiudica la vittoria di un set al raggiungimento del venticinquesimo punto, purché ne abbia almeno due di vantaggio; in caso contrario, il set prosegue finché una delle due squadre non ottenga i due punti di vantaggio necessari (26-24, 27-25, 28-26, ecc.). La squadra che per prima si aggiudica tre set pone termine alla partita e si aggiudica la vittoria. L'eventuale quinto set (denominato golden set- tiebreak) termina al raggiungimento del 15º punto, sempre con il vantaggio di almeno due punti sulla squadra avversaria.
Quello del palleggiatore o dell’alzatore nella pallavolo è il ruolo decisivo per la buona riuscita degli schemi della squadra: è proprio lui, infatti, il regista, colui che riceve i palloni dai difensori e che ha poi il compito di smistarli agli schiacciatori, definendo di volta in volta l’attacco. Questo è un ruolo da leader: l’alzatore, non a caso, spesso studia con il tecnico le migliori strategie di gioco.
Laterale”, “martello”, “schiacciatore- ricevitore”, “schiacciatore laterale”: questi sono i tanti nomi usati per indicare la “banda” nel volley, il ruolo più complesso e faticoso. Per poterlo ricoprire occorre una padronanza tecnica completa, in quanto è richiesta sia la capacità di ricevere, anche in prima linea, che quella di attaccare. Essendo praticamente impossibile riuscire a essere perfetti in entrambe le cose, di solito gli allenatori schierano un laterale specializzato nella ricezione e uno specializzato nell’attacco.
Il ruolo del libero nella pallavolo Tra tutti i ruoli della pallavolo, quello del libero non è solo di primaria importanza ma possiede anche delle peculiarità che lo rendono diverso da tutti gli altri. Quelle di difesa sono le uniche posizioni della pallavolo occupate dal libero, in quanto è un ruolo specializzato nella ricezione: da regolamento, infatti, il libero non può andare in battuta, non può andare a muro e non può concludere un’azione d’attacco colpendo la palla sopra la linea della rete. Il libero è di solito il giocatore di statura più bassa, caratteristica che gli consente di essere più agile e veloce nella ricezione. Di solito, inoltre, sostituisce il giocatore che va in battuta per poi rientrare al suo posto non appena il compagno torna in posizione.
IL GIOCO Lo scopo del gioco è far in modo che la palla non cada nel proprio campo ma che cada all'interno del campo avversario. Le partite si disputano al meglio dei 5 set e vince la gara la squadra che ne conquista tre; ogni set viene vinto dalla prima squadra che raggiunge 25 punti con almeno due punti di differenza rispetto alla squadra avversaria, con l'eccezione del quinto set (set decisivo), che termina quando una delle due squadre raggiunge i 15 punti (sempre con il distacco di 2 punti) e con cambio campo alla conquista dell'ottavo punto. Ogni azione incomincia con il servizio (o "battuta") effettuato dal giocatore difensore destro della squadra che ne ha ottenuto il diritto; al fischio dell'arbitro egli ha otto secondi di tempo per inviare la palla verso il campo avversario utilizzando qualsiasi parte del braccio. L'azione continua fino a che la palla non tocca il campo, o viene inviata fuori da esso. La squadra che vince un'azione di gioco conquista un punto e il diritto a servire. Per ogni azione di gioco, la squadra ha a disposizione tre tocchi (escludendo l'eventuale tocco di muro), per inviare la palla nel campo avversario facendola passare all'interno dello spazio di passaggio. Dopo aver effettuato un muro, un giocatore può colpire nuovamente la palla senza incorrere nel fallo di doppio tocco ed effettuando il primo tocco di squadra. La palla non può essere fermata o trattenuta e può essere colpita con qualunque parte del corpo; costituisce fallo il contatto e il successivo accompagnamento della palla o il contatto continuo e ripetuto con il corpo. Nel caso in cui la palla tocchi la rete e ritorni indietro, essa può essere rigiocata nel limite dei tocchi rimasti a disposizione della squadra. È vietato toccare qualsiasi parte della rete.
Rotazione in senso orario dei giocatori. I numeri indicano le posizioni dei giocatori (ad esempio per "posto 4" si intende la posizione dell'attaccante a sinistra). Per cui durante la rotazione ad esempio il giocatore nel posto 4 passa al posto 3. La posizione dei giocatori all'inizio di ogni set determina l'ordine di rotazione, che deve essere mantenuto per tutta la durata del set: le posizioni (o posti) sono numerate da 1 a 6 partendo dal difensore destro in senso antiorario; in questo modo si avranno 3 giocatori in prima linea (attacco) (posizioni 2, 3 e 4) e 3 giocatori in seconda linea (difensori) (posti 1, 6, e 5). I giocatori di entrambe le squadre devono trovarsi all'interno del campo e nel proprio posto al momento del colpo di servizio per non incorrere nel fallo di posizione, che comporta la perdita dell'azione e l'assegnazione di un punto alla squadra avversaria. Il giocatore a servizio è esonerato dall'ordine di rotazione. Dopo il servizio i giocatori sono liberi di muoversi. Non esistono aree assegnate a ogni posto: ciò che rileva sono le posizioni relative dei giocatori. Il difensore destro (posto 1) deve quindi trovarsi più indietro dell'avanti destro (posto 2) e più a destra del difensore centrale (posto 6); l'avanti centrale (posto 3) deve stare più a sinistra dell'avanti destro (posto 2), più a destra dell'avanti sinistro (posto 4) e più vicino alla rete del difensore centrale (posto 6). Il fatto che la posizione di ogni giocatore sia definita solo dai suoi vicini di posto rende molto più libera la scelta nella disposizione dei giocatori di quanto possa sembrare plausibile. Quando la squadra che non ha servito conquista il punto (e quindi anche il servizio), questa deve ruotare in senso orario: il giocatore in posto 2 diventa quindi il nuovo difensore destro, andando a servire; il precedente difensore destro (posto 1) diventa il nuovo difensore centrale (posto 6) e analogamente tutti gli altri. Gli schemi di gioco sono elaborati in maniera da rispettare l'ordine di rotazione e al contempo avere una disposizione efficiente, che permetta di non lasciare zone scoperte all'attacco avversario e costruire agevolmente la propria azione di attacco.
ATTACCO L'attacco è l'azione che mira a inviare la palla nel campo avversario. Tale azione è soggetta a restrizioni quando, al momento del colpo di attacco, la palla si trova interamente a un'altezza maggiore di quella del bordo superiore della rete. In tale situazione la palla:
Uno dei fondamentali più importanti nella pallavolo è il palleggio, in quanto costituisce i due terzi di ogni azione. Nella pallavolo si parla indifferentemente di passaggio o palleggio, poiché non essendoci la possibilità di toccare due volte consecutive la palla (eccezione fatta per il muro), si ha sempre bisogno di un compagno che la rimandi. Quindi palleggio e passaggio si identificano. Dal 1895 al 1950 circa si è sempre chiamato palleggio il passaggio con le mani, poiché la palla veniva trattata solo con esse. Quando nel 1950 sono apparse le prime respinte a braccia unite si è parlato di "salvataggio" non potendo classificare bene il colpo. Sono stati i cecoslovacchi a usare per primi la tecnica delle braccia unite per respingere i palloni che arrivavano a grande velocità: le braccia venivano messe sotto la palla, come una scavatrice, dalla quale poi hanno preso il nome di "bagher. Nel giro di vent'anni il bagher è diventato il più importante tocco dei tre che si hanno a disposizione. Quindi ora non si può più parlare di tecnica di salvataggio, bensì di passaggio. Per distinguere i vari modi di respingere la palla nella terminologia odierna del campo di gioco, viene definito palleggio il passaggio effettuato con le mani e bagher quello eseguito con le braccia. Quando il passaggio viene indirizzato allo schiacciatore, viene chiamato alzata. A seconda che la palla venga inviata davanti, dietro o lateralmente al corpo abbiamo rispettivamente il palleggio avanti, il palleggio dietro e il palleggio laterale. In generale, il palleggio è uno dei fondamentali più importanti in quanto si impostano con esso quasi tutte le azioni d'attacco e di contrattacco. A livello tecnico, il palleggio si effettua portando le mani sopra la testa, in modo tale che i pollici e gli indici (che, assieme alle spalle, controllano la direzione del colpo) formino una figura simile a un cuore rovesciato. Contemporaneamente il resto della mano avvolge la palla e gli arti inferiori, flettendosi, danno, al rilascio del pallone, la forza desiderata. Se si vuole rendere il gioco più veloce abbassando la traiettoria del palleggio, è necessario ruotare i polsi dall'interno verso l'esterno: maggiore è la rotazione e la velocità di tale azione, minore sarà l'altezza raggiunta dalla palla.
Servizio in salto float Per servizio (comunemente detto battuta) si intende il colpo che mette in gioco la palla. Il servizio deve essere effettuato entro 8 secondi dal fischio di autorizzazione del primo arbitro colpendo con una mano o con il braccio la palla che è stata lasciata o lanciata in aria; non è ammesso colpire la palla con due mani o servire in palleggio. Il giocatore che deve servire è il difensore destro (cioè quello in posto 1): se il servizio viene effettuato dal giocatore sbagliato, l'ordine corretto va ripristinato e la squadra avversaria guadagna un punto e il diritto a servire. Al momento del servizio o dello stacco (in caso di servizio al salto) il giocatore a servizio deve trovarsi completamente nella zona di servizio e non deve toccare il campo di gioco; la zona di servizio è la porzione di zona libera dietro il proprio campo delimitata lateralmente dai prolungamenti immaginari delle linee laterali. Il giocatore a servizio non può commettere fallo di posizione e può quindi servire da qualunque punto della zona di servizio, indipendentemente dalla posizione dei suoi compagni di squadra. Il diritto al primo servizio del primo e del quinto set viene assegnato mediante sorteggio; negli altri set, il diritto al primo servizio è della squadra che non lo aveva nel set precedente. Una squadra ottiene il diritto a servire ogni volta che ottiene un punto. Il punto può essere conquistato già con il servizio e in questo caso prende il nome di ace. Le battute possono essere fatte dal basso o dall'alto e quelle dall'alto possono essere di quattro tipi: dall'alto con i piedi a terra rimanendo fuori dal campo, in salto, in salto float o in salto spin.
L'attacco si utilizza per inviare il pallone nel campo avversario cercando di ottenere un punto. Inoltre esso ha variabili come l'altezza e la posizione del muro, la posizione della difesa, e ancora il punto in cui viene colpito il pallone, la posizione del giocatore, la distanza da rete del pallone, influenzano il tipo di attacco a disposizione dello schiacciatore. Questi può decidere di puntare su un colpo potente fuori dal muro, oppure utilizzare le mani del muro per eseguire il cosiddetto "mani e fuori", oppure può sorprendere la difesa con un pallonetto o una palla smorzata.