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Paniere Completo Diritto Ecclesiastico, Panieri di Diritto Ecclesiastico

Paniere per la preparazione dell'esame di Diritto Ecclesiastico, completo di quiz a risposte multiple e domande aperte. Insegnante Gallotti Claudio Fiorenzo 83 pagine in formato Word

Tipologia: Panieri

2021/2022

In vendita dal 18/06/2023

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Ecclesiastico
Lezione 002
01. Il corso ha tra i vari scopi quello di conoscere e comprendere
il fenomeno religioso con i suoi rapporti con gli Ordinamenti statuali,
come si sono sviluppati dall'inizio del Cristianesimo ai giorni nostri; il
complesso di norme dell'Ordinamento in materia di rapporti con le
confessioni religiose, con riferimento al Concordato con la Chiesa
Cattolica, alle intese con le altre confessioni ed agli interventi
giurisprudenziali in merito."
nessuna delle risposte è corretta
il complesso di norme dell'Ordinamento in materia di rapporti con le
confessioni religiose, con riferimento al Concordato con la Chiesa
Cattolica, a intese con altre confessioni ed agli interventi
giurisprudenziali in merito.
il complesso di norme dell'Ordinamento in materia di rapporti con le
confessioni religiose, con riferimento al Concordato con la Chiesa
Cattolica, a intese con altre confessioni ed agli interventi
giurisprudenziali in merito.
02. La posizione dello Stato Città del Vaticano a Roma
tutte le precedenti sono vere
è assolutamente rilevante per i rapporti tra lo Stato e la Chiesa
non è rilevante per i rapporti tra lo Stato e la Chiesa
è rilevante solo in alcuni casi per i rapporti tra lo Stato e la Chiesa
03. La Chiesa
è un'istituzione dello Stato italiano
rappresenta l'istituzione più importante dello SCV
rappresenta la tradizionale istituzione che raggruppa i fedeli di una
religione
nessuna delle precedenti risposte è corretta
04. Il diritto ecclesiastico
è un corpo organico di norme raccolte in unico testo: il Vangelo
tutte le precedenti sono vere
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Ecclesiastico

Lezione 002

  1. Il corso ha tra i vari scopi quello di conoscere e comprendere  il fenomeno religioso con i suoi rapporti con gli Ordinamenti statuali, come si sono sviluppati dall'inizio del Cristianesimo ai giorni nostri; il complesso di norme dell'Ordinamento in materia di rapporti con le confessioni religiose, con riferimento al Concordato con la Chiesa Cattolica, alle intese con le altre confessioni ed agli interventi giurisprudenziali in merito."  nessuna delle risposte è corretta  il complesso di norme dell'Ordinamento in materia di rapporti con le confessioni religiose, con riferimento al Concordato con la Chiesa Cattolica, a intese con altre confessioni ed agli interventi giurisprudenziali in merito.  il complesso di norme dell'Ordinamento in materia di rapporti con le confessioni religiose, con riferimento al Concordato con la Chiesa Cattolica, a intese con altre confessioni ed agli interventi giurisprudenziali in merito.
  2. La posizione dello Stato Città del Vaticano a Roma  tutte le precedenti sono vere  è assolutamente rilevante per i rapporti tra lo Stato e la Chiesa  non è rilevante per i rapporti tra lo Stato e la Chiesa  è rilevante solo in alcuni casi per i rapporti tra lo Stato e la Chiesa
  3. La Chiesa  è un'istituzione dello Stato italiano  rappresenta l'istituzione più importante dello SCV  rappresenta la tradizionale istituzione che raggruppa i fedeli di una religione  nessuna delle precedenti risposte è corretta
  4. Il diritto ecclesiastico  è un corpo organico di norme raccolte in unico testo: il Vangelo  tutte le precedenti sono vere

 non è un corpo organico di norme in un unico testo, ma un compendio formato da norme di diversa origine e valore contenute in tutti i settori dell'ordinamento  è un corpo organico di norme raccolte in diversi testi: i 4 Vangeli

  1. Il diritto ecclesiastico e il diritto canonico  non sono sinonimi  il diritto ecclesiastico studia i rapporti Chiesa e Vaticano; il diritto canonico studia i rapporti Stato Chiesa  il diritto ecclesiastico disciplina la struttura della Chiesa, il diritto canonico disciplina i rapporti Stato-Chiesa  sono sinonimi
  2. Norme unilaterali interne  norme emanate dal Pontefice  nessuna delle precedenti risposte è corretta  disposizioni che entrano nell'ordinamento statale tramite leggi di esecuzione e leggi di approvazione, con cui lo Stato dà efficacia agli impegni che ha assunto verso le singole confessioni mediante accordi bilaterali con i loro rappresentanti  leggi ed atti aventi forza di legge emanate sovranamente ed uni- lateralmente da uno Stato, con effetto imperativo sui soggetti al suo ordinamento
  3. L'art.19 della Costituzione tratta  la libertà di riunione  la libertà religiosa  la libertà di associazione  nessuna delle risposte è corretta
  4. L'art.7 Costituzione tratta  nessuna delle risposte è corretta  la libertà religiosa e il divieto di discriminazioni  la libertà personale  la libertà di pensiero
  5. La Costituzione tratta in due norme separate la religione cattolica e le religioni acattoliche. Gli articoli in esame sono rispettivamente  nessuna delle risposte è corretta  l'art.7 e l'art.  l'art.8 per la religione cattolica e l'art.7 per le religioni acattoliche  l'art.7 e l'art.
  1. la gerarchia delle fonti
  2. La “gerarchia delle fonti” o “criterio gerarchico”, è un sistema di risoluzione delle antinomie tra norme. Difatti nel nostro ordinamento le fonti normative non hanno stesso valore per importanza, forma o estensione temporale e vengono applicati dei principi con cui si risolvono i contrasti tra norme. Tra questi criteri vi sono quelli della riserva di legge, quello cronologico e quello gerarchico, che mette in ordine le fonti da cui provengono norme che si distinguono in: fonti costituzionali (costituzione, leggi costituzionali o di revisione costituzionale), fonti primarie (leggi e atti con forza di legge), fonti secondarie o regolamentari (regolamenti del governo e degli enti). viene così delineato una struttura piramidale delle fonti. Secondo tale struttura la fonte di rango superiore prevale sulle fonti di Rango inferiore e queste non possono violare, abrogare, annullare, derogare o modificare la fonte superiore, e qualora lo facesse dovrebbe essere disapplicata o espunta dall'ordinamento.
  3. fonti del diritto Sono definite fonti del diritto gli atti o fatti in grado di produrre diritto. Si distinguono in:
  • fonti di cognizione con le fonti che comprendono documenti scritti e formali e pubblicazioni ufficiali che portano alla conoscenza del cittadino le norme e rendono il rispetto di tali norme un obbligo e un dovere giuridico efficacia erga omnes -Fonti di produzione atti che pongono in essere norme giuridiche, atti contenenti le norme giuridiche emanate dagli ordini organi competenti con delle procedure formali prestabilite e obbligatorie a pena di vizio della legge. Inoltre ulteriore distinzione fatta dal diritto ecclesiastico in: -fonti interne statali o regionali o confessionali (riflessi interni se vi sono rinvii a norma italiane) di provenienza unilaterale o bilaterale, quindi tra stato e chiesa, rese operative da ratifiche concordati -Fonti esterne sono internazionali e comunitarie difatti lo stato fa parte di numerosi enti internazionali oltre l’UE, e come membro di tali enti si deve adeguare all’accettazione di regole comuni di provenienza esterna. Lezione 004
  1. Sino ai Patti Lateranensi il sistema dei rapporti tra Stato e Chiesa era qualificabile

 come giurisdizionalismo liberale  come indipendentismo liberale  nessuna delle risposte è corretta  come separatismo

  1. Le fonti di produzione sono  la Gazzetta Ufficiale  quelle che comprendono documenti scritti e formali e pubblicazioni ufficiali che portano a conoscenza pubblica il testo delle norme giuridiche e ne rendono obbligatorio il rispetto come dovere giuridico  nessuna delle risposte precedenti è corretta  gli atti contenenti le norme giuridiche emanate dagli organi istituzionalmente competenti, a seguito di procedure formali prestabilite
  2. Il criterio della gerarchia delle fonti  serve a risolvere le antinomie del diritto in base alla competenza delle fonti stesse  mette in ordine decrescente per importanza le fonti che non sono tutte uguali  serve a risolvere le antinomie del diritto tra fonti di pari grado  nessuna delle risposte è corretta
  3. Le fonti di cognizione sono  equivalgono alle leggi  quelle che comprendono documenti scritti e formali e pubblicazioni ufficiali che portano a conoscenza pubblica il testo delle norme giuridiche e ne rendono obbligatorio il rispetto come dovere giuridico  nessuna delle risposte precedenti è corretta  gli atti contenenti le norme giuridiche emanate dagli organi istituzionalmente competenti, a seguito di procedure formali prestabilite
  4. Le fonti interne sono di provenienza  unilaterale e regionale; unilaterale confessionale  unilaterale statale e regionale; unilaterale confessionale; bilaterale statale e confessionale  nessuna delle risposte è corretta  bilaterale statale e confessionale
  5. I Greci  rientravano negli esempi di Unionismi "classico"  nessuna delle risposte precedenti è corretta

sviluppato un tipo diverso di unionismo e il senso teologico era mescolato a grande fiducia nell'uomo e nelle sue capacità, creando istituzioni politiche si formalmente ossequiose ma lontane dalla monarchia favorendo invece la democrazia. Per i romani, erano inizialmente legati agli dei naturali ma con il tempo distinsero 2 forme di religioni: -la religione domestica, ossequiata dal pater che officiava i riti -la religione pubblica, nella quale si eseguivano rito pubblici Entrambe avevano però punti in comune. Il sentimento religioso era coincidente con il rispetto dei riti per il bene pubblico. Non era richiesta reale Fede negli dei. Era addirittura ammesso anche il culto di altre religioni eterodosse, l’importante era eseguire i riti pubblici. Da qui l’incompatibilità con il cristianesimo, che rifiutava la venerazione di un Dio diverso da quello Cristiano. Altra frattura dell’ unionismo nella divinazione dell’imperatore.

  1. il dualismo cristiano Il principio di dualismo praticato dal cristianesimo si basava sulla convinzione che la sfera politica è la sfera spirituale dovessero esser distinti. Da qui si arrivò alla fissazione di un principio derivato dal dualismo, che sovranità e indipendenza dei 2 ordini nelle rispettive sfere, temporale e spirituale, fosse necessaria, e che un concorso tra diverse competenze, in ambito soprannaturale e civile, in forma collaborativa nelle materie miste, fosse imprescindibile per addivenire al fine comune del recto vivere. Questo sovvertiva le secolari abitudini Generali dell'Unionismo è il messaggio cristiano fu visto un pericolo per la res pubblica tanto da vedere nel cristianesimo una forma di ateismo è già dall'epoca repubblicana fino all' imperatore Costantino il Grande, i cristiani furono ciclicamente perseguitati in quanto pericolosi per la Repubblica. Tuttavia, nonostante l'opposizione non sono autorità ma anche dei filosofi e pensatori, il capovolgimento dell'Antico sistema monistico provocò profonda palingenesi culturale provocato dalla promozione del messaggio cristiano “date a Cesare ciò che è di Cesare e a Dio ciò che è di Dio”. Lezione 005
    1. contenuto e struttura del Corpus iuris civilis
    2. Il corpus iuris civili fu iniziato dopo l'ascesa di Giustiniano e prosegui fino alla morte con attività di ricerca e selezione dei materiali portati avanti da una commissione comprendente vari giuristi con l'incarico di spogliare le antiche opere dei giuristi. È’ composto da:

-Institutiones 4 libri sul modello delle istituzioni di Gaio -digesto o Pandectae 50 libri basati sui frammenti estrapolati dalle opere dei più eminenti giuristi della storia di Roma -codex contiene tutte le costituzioni Imperiale da Adriano a Giustiniano -Novellae Constitutiones costituzioni da Giustiniano dopo il codex

  1. la nascita del potere temporale della Chiesa Con l’Editto di Tessalonica del 380 d.c. s’istituì uno stato confessionale dove l’imperatore Teodosio ordinò ai popoli sottomessi di riconoscere nel papa e nel patriarca d’Alessandria la massima autorità. Inoltre dal 476 d.C. l’unità dell’Impero d’Occidente si frantumò facendo precipitare l’Europa in un clima di anarchia. In questa incertezza l’unico punto fermo era la chiesa, che si trovò a dover gestire le terre di cui gli imperatori si erano disinteressati, aumentando il suo prestigio come appiglio solido. Inoltre gli imperatori d'Oriente ossequiavano il papato, specie Giustiniano, che alterò le norme per renderle compatibili con il cristianesimo e negò protezione ai fedeli di altre religioni. La pressione che però imponeva l'autorità civile tentando di interferire l’esercizio delle cose spirituali, pose la chiesa in condizioni di assicurarsi libertà in campo religioso mediante l’indipendenza di un territorio autonomo. La discesa dei Longobardi però sconvolse la penisola e il loro attacco pose la chiesa in una condizione più forte politicamente, in quanto unica autorità nei territori rimasti liberi. Con la conversione dei Longobardi, la chiesa accresce potere di mediatore. Qui e nelle vicende successive sta l’origine del potere temporale della Chiesa, fondamentale per i sovrani barbari e dagli imperatori che avevano più volte mancate loro doveri come guida, concedendo sempre più margine di potere alla chiesa. Il primo nucleo di terre fu costituito da Liutprando nel 728, con il patrimonio di San Pietro che diverrà organo indipendente avente personalità giuridica. In seguito Pipino il breve, dopo aver sconfitto i Longobardi, per assicurarsi La benedizione del Papa per la sua dinastia, concesse vasti territori nonostante fossero formalmente dell’imperatore d’Oriente, che non potè opporsi sia poiché eretico sia perché sottoposto a pressioni arabe e mancò di occuparsi della faccenda, rendendo definitiva l’attribuzione alla chiesa. Questi vennero poi confermati nell’Ottocento con l’incoronazione di Carlo Magno a imperatore del sacro Romano impero. Lezione 006
  2. Imperatore Romano  è contemporaneamente vertice militare e Pontifex Maximus

della morale cristiana e con il diritto consuetudinario dell'Oriente ellenistico  Giustiniano alterò le norme romane moderne per aggiornarle alle esigenze contemporanee e renderle compatibili con i comandamenti della morale cristiana e con il diritto consuetudinario dell'Occidente ellenistico  nessuna delle risposte è corretta

  1. Con Teodosio (Editto di Tessalonica)  nessuna delle risposte è corretta  il Cristianesimo diventava una delle religioni professate in uno Stato laico  il Cristianesimo diventava l'unica religione ufficiale in uno Stato confessionale  il Cristianesimo diventava l'unica religione vietata
  2. L'Editto di Milano del 313 d.C.  nessuna delle risposte è corretta  rende il Cristianesimo fu riconosciuto come lecito e praticabile  rende il Cristianesimo come assolutamente illecito e non praticabile dando luogo alle persecuzioni  rende il Cristianesimo come praticabile solo se non si incorra nella violazione dell'ordine pubblico o del buon costume
  3. La lotta per le investiture è  la controversia tra i vari Ministeri dello Stato italiano  l'accordo tra Papato e Impero per scegliere e nominare i vescovi  nessuna delle risposte precedenti è corretta  la controversia tra Papato e Impero sulla competenza a scegliere ed a investire (nominare) i Vescovi
  4. Stato confessionale  è lo Stato che riconosce un solo culto  nessuna delle risposte è corretta  è lo Stato che non riconosce nessun culto  è lo Stato in cui è riconosciuta la libertà di culti
  5. il grande scisma L'unionismo del potere spirituale con il potere temporale non venne meno con il riconoscimento del Cristianesimo come religio licita. gli imperatori cristiani divennero moderatori della nuova religione con il potere civile (un esempio ne è il corpus iuris civilis). Questo sistema fu definito “cesaropapismo”. con la caduta dell’Impero d’Occidente nel

476 venne meno il controllo del potere civile sul potere spirituale (nell’Impero d’Oriente continuo fino alla sua caduta nel 1453), concedendo l’autorità ecclesiastica sempre più dominio, che non mancò di rivendicare potestà di ordine temporale. Nell' alto medioevo infatti vi furono numerosi conflitti tra papato e impero, alimentato da una questione di potere e non di ordine religioso. Queste lotte cessarono quando il papato vide il suo potere indebolirsi con la riforma gregoriana. da qui il principe dominò su qualsiasi potestà ma le controversie dottrinali continuarono fino alla pace di Augusta nel 1555, con cui si stabilì che il Principe aveva facoltà di decidere la religione cui aderire e imporla ai sudditi- cuius Regio eius religio chiamato ius reformandi-. Le minoranze ebbero riguardo solo con la pace di Westfalia nel 1647. Nel periodo intercorso si instaura un sistema in cui la chiesa era subordinata allo stato, in Italia questo fenomeno come “giurisdizionalismo”. Tradizionalmente i poteri di questi sistemi si classificano secondo due filoni: -atti volti a proteggere la chiesa, come ius reformandi, con norme volte a proteggere l’unità della chiesa e la purezza della fede; -poteri volti a proteggere lo stato dalla chiesa (il principe concorreva nella nomina dei funzionari e ecclesiastici bisognava e approva gli atti della chiesa imponeva tributi interveniva a vigilare sulle istituzioni ecclesiastiche controllava gli abusi di potere). Lezione 007

  1. estratto delle tesi di Lutero
  2. Dall’estratto delle tesi di Lutero studiato nel percorso di studi si evincono i punti cruciali della critica mossa del Monaco agostiniano alla Chiesa. Per la precisione lutero chiarisce come secondo il suo pensiero la vita di un Fedele è una penitenza, che va scontata in tutto il corso della vita, dunque tale ammenda non può esser rimessa dal papà se non da lui imposta. Egli non può rimettere colpe se non da Dio così voluto. fuori da tali casi la colpa rimane non può nemmeno rimettere colpe delle anime del Purgatorio che avrebbero dovuto essere espiate in vita. Sbagliano dunque quei predicatori che vendono le indulgenze quali proscioglimento delle colpe proprie o altrui. Difatti se a qualcuno sono state rimesse colpe questi sono casi eccezionali.
  3. È quindi fondamentale secondo Lutero insegnare i cristiani che il papa non può comparare le indulgenze con opere di misericordia e che chi insegna l’acquisto di lettere confessionali per il riscatto delle anime non predica cristianamente (vana è la speranza di salvezza tramite le indulgenze). I cristiani

 una serie di disegni di legge aventi lo scopo di favorire e incrementare il potere ecclesiastico rispetto a quello temporale  una serie di disegni di legge per correggere il sistema dei rapporti tra Stato e Chiesa, con misure che favorissero maggior autonomia e capacità di intervento del potere civile

  1. Il problema religioso per l'Italia appena unificata risultava  una questione politica di gravi ripercussioni per la formazione dell'identità nazionale fondata sui principi di uno Stato liberale  una questione che avrebbe portato a formare uno Stato democratico  nessuna delle risposte è corretta  una questione assolutamente irrilevante dal punto di vista politico
  2. Per manomorta si intende  nessuna delle risposte è corretta  l'antico istituto medievale che attribuiva privilegio alla massa dei beni di proprietà degli enti civili  l'antico istituto medievale che attribuiva privilegio agli uomini sulle donne; in particolare gli uomini avevano pieno potere sulle donne  l'antico istituto medievale che attribuiva privilegio alla massa dei beni di proprietà degli enti ecclesiastici
  3. Tra le varie innovazioni le leggi Siccardi  nessuna delle risposte è corretta  incrementarono il poetere l'autonomia della Chiesa rispetto al potere temporale  abolirono esclusivamente le pene per l'inosservanza delle festività religiose  abolirono il foro e le immunità ecclesiastiche; abolirono diritto di asilo nelle chiese e nei luoghi sacri; abolirono le pene per l'inosservanza delle festività religiose
  4. Le leggi Siccardi sono state emanate nel  1600  1850  dopo la fine del secondo conflitto mondiale  nessuna delle risposte è corretta
  5. Con il Concordato di Worms  furono restituite le nomine ecclesiastiche all'Imperatore  fu sancita la netta separazione tra potere temporale e potere religioso  nessuna delle risposte è corretta

 furono restituite le nomine ecclesiastiche alla Chiesa di Roma con appropriato simbolismo

  1. Il Concordato di Worms  fu firmato dall'Imperatore Callisto II e il papa  fu firmato dall'Imperatore e dal papa Callisto II  nessuna delle risposte è corretta  fu firmato dall'Imperato e il papa Francesco
  2. Il Concordato di Worms  fu stipulato nel 1300  fu stipulato nel 1122  nessuna delle risposte è corretta  fu stipulato nel 1200
  3. Il Gallicanesimo si sviluppò  in Francia  in Italia  tutte le precedenti sono vere  in Germania
  4. Il Grande scisma del 1054  nessuna delle risposte precedenti è corretta  è noto come scisma tra Giovanni Paolo II e il Presidente Craxi  è noto come Scisma d'Oriente tra occidentali e come Scisma dei Latini tra gli orientali  è noto come Scisma d'Oriente tra gli orientali e come Scisma dei Latini tra gli occidentali
  5. le leggi Siccardi con le leggi siccardi si intendono quel complesso di leggi presentate dal ministro siccardi nel 1850. Con queste leggi si mirava a modernizzare l’arcaico assetto del sistema di rapporti tra stato e chiesa, per favorire maggior autonomia politica e civile al neonato stato italiano, ma la reazione del clero a tali leggi diede inizio profondo dissidio che si concluse solo nel 1929 con la conciliazione. I 3 progetti sancivano l'abolizione delle immunità ecclesiastiche (il clero diventò soggetto alla giurisdizione ordinaria e non più giudicabili da un tribunale loro riservato il cosiddetto foro), fu sancita anche l'abolizione del diritto d'asilo nelle chiese nei luoghi sacri (all'autorità avrebbe potuto provvedere ad arresti e perquisizioni anche in luoghi sacri), l'abolizione delle pene per inosservanza delle feste religiose se
  1. La legge delle guarentigie furono norme emanate dal parlamento, con cui si intendeva risolvere la situazione di stallo in cui versava nel sistema di rapporti con la Chiesa. Essa si componeva di 2 parti:
  • La prima, non negoziata, di carattere internazionale e garantiva al pontefice libertà di agire in campo spirituale e la sovranità giuridica internazionale nei rapporti con gli Stati. Inoltre assicurava inviolabilità della sua persona, onori sovrani e facoltà di avere guardie armate, una rendita annua, extraterritorialità di alcuni palazzi, garanzie per il conclave e i concili ecumenici, protezione degli ecclesiastici, diritti di rappresentanza diplomatica attiva e passiva, e la dipendenza della santa sede degli istituti ecclesiastici a Roma
  • La seconda disciplinava i rapporti tra Stati e Chiesa nelle materie di comune interesse (una specie di concordato imposto). In questa parte si abolivano ogni restrizione del diritto di riunione dei membri del clero, il giuramento dei vescovi al Re, placet ed exequatur (subordinati all’art 18 che disponeva che gli investiti del beneficio non potessero entrare in possesso prima del Regio placet e exequatur – strascico di ingerenza civile -), l’appello ai tribunali civili per materie spirituali e disciplinari e si stabilivano benefici maggiori solo ai cittadini italiani. Con l’ubi nos, il papa rifiutò la legge imposta senza possibilità di ratifica congiunta modificabile dal Parlamento in quanto legge ordinaria, nessun presidio di garanzia internazionale trattato tra enti sovrani e non attribuiva sovranità territoriale.
  1. la questione romana Con debellatio si intende totale cancellazione di uno stato a causa di una sconfitta militare. Durante l’unificazione italiana vi sono stati vari episodi di debellatio, in quanto il nuovo regno assorbì quelli preesistenti ogni qual volta si espandesse. Il caso più rilevante è stato la debellatio dello stato pontificio, che aveva già visto ridursi i suoi possedimenti e che con la presa di Roma nel 1870 vide cadere anche gli ultimi baluardi del suo potere civile. Dopo secoli in cui vigeva il sistema del papa-re, la cessazione dello stesso fu considerato un affronto dalla Chiesa, che reagì duramente, tanto che il papa pio IX si dichiarò prigioniero delle mura vaticane, aprendo così la questione romana, perdurata fino alla conciliazione del 1929.
  2. la debellatio dello Stato Pontificio Con debellatio si intende totale cancellazione di uno stato a causa di una sconfitta militare. Durante l’unificazione italiana vi sono stati vari episodi di debellatio, in quanto il nuovo regno assorbì quelli preesistenti ogni qual volta si espandesse. Il caso più rilevante è stato la debellatio dello stato pontificio, che aveva già visto ridursi i suoi possedimenti e che con la presa di Roma nel 1870 vide cadere anche gli ultimi baluardi del suo potere civile. Dopo secoli in cui vigeva il sistema del papa-re, la cessazione dello stesso fu considerato un affronto dalla Chiesa, che reagì duramente, tanto che il papa pio IX si

dichiarò prigioniero delle mura vaticane, aprendo così la questione romana, perdurata fino alla conciliazione del 1929. Lezione 010

  1. Per debellatio si intende  La creazione di un nuovo Stato che diventa autonomo e indipendente rispetto ad un altro  Situazione comportante la totale cancellazione di uno Stato a causa di una sconfitta al termine di un conflitto militare  nessuna delle risposte è corretta  Situazione comportante la totale cancellazione di uno Stato in base ad accordi internazionali tra Stati più forti
  2. La debellatio dello Stato Pontificio  avviene definitivamente dopo la fine della prima Guerra Mondiale  avviene definitivamente nel 1870  nessuna delle risposte è corretta  avviene definitivamente dopo la fine della seconda Guerra Mondiale
  3. La legge delle guarentigie si costituiva  di una parte  non sono divise in parti  di tre parti  Di due parti
  4. Con la debellatio dello Stato Pontificio  Napoli fu proclamata la capitale del Regno d'Italia  Roma fu proclamata la capitale del Regno d'Italia  Torino fu praclamata la capitale del Regno d'Italia  nessuna delle risposte è corretta
  5. Con la debellatio dello Stato Pontificio  nessuna delle risposte precedenti è corretta  nacque la cosiddetta questione dello Stato italiano  nacque la cosiddetta questione dello Stato Pontificio  nacque la cosiddetta questione romana

Per non expedit s’intende una disposizione adottata dalla Santa Sede in risposta alla presa di Roma dal Regno d’Italia con esso la chiesa ingiunse cattolici di non partecipare alla vita politica sia in ambito di elettorato passivo e attivo per protesta contro la politica anticlericale e liberale. In realtà il non expedit ebbe effetto meramente simbolico in quanto gli aventi diritto al voto erano perlopiù appartenenti a ceti sociali alti seguaci delle idee liberali e meno sensibili ai richiami papali, oltretutto si rivelò controproducente in quanto chi votava e chi veniva eletto non patteggia va per gli interessi clericali con maggioranza parlamentare liberale. Tuttavia Leone XIII consapevole delle difficoltà dei cittadini cristiani a eseguire l’uno l’altro insegnamento pose le basi della dottrina sociale della chiesa con la famosa enciclica rerum novarum in cui si pose come mediatore tra ceti bassi e alti nelle questioni sociali. Lezione 011

  1. il Concordato
  2. il Trattato
  3. la struttura dei Patti Lateranensi
  4. la Convenzione finanziaria
  5. i Patti Lateranensi del 1929
  6. la fine della questione romana Nel 1929 Mussolini e Gasparri sottoscrissero i Patti Lateranensi e la notizia generò forte Eco, per lo più positivo. I Patti Lateranensi sono composti da: -trattato> con cui si pose fine alla questione romana, si doveva alla chiesa di un territorio (Vaticano) e se ne riconosceva la sovranità internazionale; -concordato> disciplina i rapporti tra Santa Sede e stato nelle materie miste, strumento pattizio per accordarsi con gli stati, assicurando libero esercizio spirituale e comunicazione tra Chiesa e credenti. vengono stipulati particolari riguardi per gli ecclesiastici sottoposti a processo e si determinano casi e modalità di perquisizioni, demolizioni, requisizioni di edifici aperti al culto. Inoltre vengono riconosciute le festività con effetti civili, in quanto viene riconosciuta la religione cattolica come religione di stato. Con il concordato decadono i tentativi di ingerenze politiche dirette alla nomina dei ministri del culto (solo preventiva consultazione), inoltre si assicura perdono ai proprietari dei beni requisiti alla chiesa con debellatio, ancora si esclude il controllo dello stato sui beni di proprietà e gestione della Santa Sede, il matrimonio religioso viene riconosciuto

con effetti civili e per quanto riguarda la annullamento si riserva ai tribunali ecclesiastici (la separazione verrà invece giudicata dal dall'autorità civile) e la religione rientra nel novero delle materie insegnate nelle scuole pubbliche con insegnanti verranno ritenuti idonei dall'ordinario diocesano -convenzione finanziaria> riconoscimento per la debellatio di 750 milioni di lire e titoli al portatore per il 5% Lezione 012

  1. I Patti Lateranensi erano costituiti dal  Trattato; Concordato; Convenzione finanziaria  nessuna delle risposte è corretta  Concordato; Convenzione finanziaria  Trattato; Concordato
  2. I Patti Lateranensi sono stati sottoscritti  nessuna delle risposte è corretta  nel 1930  nel 1929  nel 1948
  3. Chi sottoscrisse i Patti Lateranensi  nessuna delle risposte precedenti è corretta  Benito Mussolini e il Cardinal Pietro Gasparri  Bettino Craxi e Giovanni paolo II  la libertà religiosa è vista come un interesse legittimo
  4. La Convenzione finanziaria  stabiliva il valore del risarcimento a favore dello Stato italiano per la debellatio  stabiliva il valore del risarcimento a favore dello Sato Pontificio per la debellatio  disciplinava i rapporti tra lo Stato e la Chiesa nelle materie miste; inoltre definiva la religione cattolica come religione dello Stato  nessuna delle risposte è corretta
  5. Con il Concordato