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PANIERE TRAUMATOLOGIA DELL’APPARATO LOCOMOTORE prof. Pietro Picerno
Lezione 001
01. quali sono i fattori alla base delle lesioni da sport?
determinanti e di rischio
esogeni ed endogeni
predisponenti e determinanti
modificabili e non modificabili
02. che cos'è una lesione da sovraccarico?
una lesione caratterizzata da un trauma unico ed efficace
una lesione causata da microtraumi ripetuti nel tempo
una lesione causata da un carico eccessivo
nessuna delle risposte
03. che cos'è una lesione acuta?
una lesione caratterizzate da un dolore acuto al momento dell'infortunio
una lesione diretta
una lesione caratterizzata da un trauma unico ed efficace
nessuna delle risposte
04. Quali sono, come si dividono e da cosa sono caratterizzati i fattori alla base delle lesioni da sport
Le lesioni muscolari sono molto frequenti nello sport e possono dipendere da: 1)EVOLUZIONE FISIOLOGICA DI LESIONI ACUTE E SUBACUTE IMPORTANTI (fibrositi post-traumatiche da riparazione di una lesione acuta importante, o da evoluzione fibrotica in lesioni subacute da sovraccarico); 2)FIBROSI CRONICHE AB INITIO (fibrosi dei muscolo ischio-crurali): negli ostacolisti, in cui la prima gamba, nella discesa dall’ostacolo, effettua una contrazione eccentrica con arresto brusco sul terreno per la immediata ripresa della corsa; nei maratoneti, lesioni subclinche che evolvono verso una fibrosi localizzata generalmente all’inserzione prossimale ischiatica dei muscoli flessori del ginocchio (sindrome degli ischiocrurali); 3) SINDROME O DOLORE MIOFASCIALE. I primi due scenari prendono il nome di fibrositi. Tra le sindromi dolorose muscolo-scheletriche, quella miofasciale è sicuramente una delle più frequenti; presenta dolore muscolare continuo, associato a contrattura, limitazione funzionale. Ciò che caratterizza questa condizione sono i trigger point TP, cioè un’area di ipersensibilità circoscritta di muscolo o fascia-banderella palpabile indurita e dolente alla palpazione. I fattori predisponenti, esogeni ed endogeni sono: le fibre restano contratte a causa di atteggiamenti posturali scorretti reiterati per diverso tempo, come stare ore davanti al computer; i trigger points miofasciali si associano frequentemente a numerose altre condizioni cliniche dolorose, come emicrania, cefalea tensiva, algodisfunzione temporomandibolare, cervicalgia, dolore di spalla, epicondilite, sindrome del tunnel carpale, mal di schiena, dolore pelvico e sindrome da colpo di frusta; altri fattori sono le lesioni muscolari da sport stress e ansia possono facilitare questo tipo di condizione.
05. Che rapporto c'è tra fattori determinanti e fattori di rischio nelle lesioni da sovraccarico?
Le Le lesioni da sovraccarico sono patologie causate da sollecitazioni eccessive ripetute sui vari distretti dell’apparato muscolo scheletrico. Sono dovute a fattori predisponenti ed a fattori determinanti che possono essere esogeni o estrinseci, cioè fattori esterni all’organismo ed endogeni o intrinseci, cioè propri dell’organismo. Se i due fattor coesistono si parla di causa multifattoriale. Sono fattori esogeni superfici da gioco, equipaggiamento sportivo, condizioni atmosferiche e errori di allenamento. I fattori endogeni si dividono in non modificabili: alterazioni congenite del sistema muscolo-scheletrico, età e sesso; modificabili con l’esercizio fisico: peso corporeo, scarso riscaldamento prima dell’attività, squilibrio neuromuscolare, insufficiente mobilità articolare,
errata esecuzione del gesto tecnico. Le più esposte ed interessate a lesioni croniche da sovraccarico sono i tendini (a cui spesso sono associate infiammazioni delle borse, dato che molte di queste si interpongono tra tendine e osso), seguiti dalle lesioni ed erosioni cartilaginee, lesioni muscolari (che per la maggior parte sono lesioni acute cronicizzate) e, infine, fratture da stress.
06. Descrivere gli effetti delle proprietà viscoelastiche dei legamenti sulla curva tesione-lunghezza
La curva tensione-
lunghezza indica quanto si
deforma o allunga un
legamento
La curva tensione-lunghezza indica quando si deforma o allunga un legamento posto sotto tensione nelle sue condizioni di riposo, in tensione, nel punto di lesione e, se continua la tensione, di rottura. I legamenti hanno componenti viscose, ciò vuol dire che la loro resistenza aumenta all’aumentare della tensione con cui sono allungati (ma si rompono comunque se portati oltre il loro limite di deformazione/lunghezza). Se la velocità di deformazione è alta allora si rompe il corpo del legamento, mentre se è lenta allora il
legamento si stacca dalla sua inserzione (avulsione).
07. Elencare le fasi principali del processo di guarigione di un muscolo dopo lesione acuta e in quali di queste lo stretching e la mobilizzazione lievi dell'arto ha un Effetto positivo.
I
I processi di guarigione di un muscolo dopo una lesione acuta si completano in un periodo di circa 3 settimane. Ci sono 3 fasi:
- distruzione (caratterizzata da rottura e da necrosi delle fibre muscolari, dalla reazione infiammatoria e dalla formazione di un ematoma);
- riparazione (fagocitosi del tessuto necrotizzato, rigenerazione delle fibre muscolari, produzione di tessuto cicatriziale connettivo e proliferazione capillare e nervosa nella zona lesionale);
- rimodellamento, (maturazione delle fibre rigenerate, contrazione, riduzione e riorganizzazione del tessuto cicatriziale. E’ utile rieducare la muscolatura con una mobilizzazione lieve e lo stretching allo scopo di rielasticizzare, per quanto possibile, il tessuto di riparazione, perché una prolungata immobilizzazione ha effetti negativi sul processo di rigenerazione e riparazione. Lo stretching, che ovviamente è assistito ed eseguito sempre sotto la soglia del dolore, è importante nella fase di rimodellamento del processo di guarigione, in quanto essa avviene tramite cicatrizzazione con accorciamento del muscolo, e questo accorciamento va controllato il più possibile.
Lezione 002
01. una frattura a spirale è causata da
un trauma diretto
nessuna delle risposte
la lesione avviene lontano dal punto di contatto con l'ambiente esterno
la lesione avviene nel punto di contatto con l'ambiente esterno
la lesione avviene indirettamente
04. nella lesione acuta diretta
la lesione avviene lontano dal punto di impatto
la lesione avviene diretamente
la lesione avviene nel punto di contatto con l'ambiente esterno
nessuna delle risposte
05. qual'è la causa del DOMS?
microlesioni delle fibre muscolari
contrazione eccentrica ad elevata intensità
una contrazione eccentrica seguita da una contrazione concentrica
accummulo di acido lattico
06. qual'è il meccanismo traumatico di una contrattura?
nessuna delle risposte
una brusca contrazione concentrica
una contrazione eccentrica seguita da una contrazione concentrica
un colpo diretto
07. qual'è la causa del dolore nel DOMS?
microlesioni delle fibre muscolari
la presenza di acido lattico nei muscoli
contrazione eccentrica ad elevata intensità
lesioni delle fibre muscolari
08. qual'è un fattore predisponente una sindrome miofasciale?
cattiva ossigenazione del muscolo
posture scorrette prolungate
nessuna delle risposte
una brusca contrazione concentrica
09. qual'è il meccanismo traumatico di una lesione acuta tendinea?
una contrazione eccentrica seguita da una contrazione concentrica
nessuna delle risposte
un colpo diretto
una brusca contrazione concentrica
10. qual è la differenza tra una contrattura muscolare e una sindrome miofasciale?
la contrattura è caratterizzata da trigger points
la sindrome miofasciale è una lesione cronica e la contrattura è subacuta
nessuna delle risposte
nella sindrome mio fasciale è tutto il muscolo ad essere rigido, mentre nella contrattura la
rigidità è localizzata in una piccola area del muscolo (trigger point)
11. quali di queste è una lesione acuta muscolare indiretta?
nessuna delle risposte
periostite
strappo
contrattura
12. quali di queste è una lesione acuta muscolare diretta?
contusione
strappo
stiramento
nessuna delle risposte
13. quali di questi è un fattore predisponente una lesione acuta muscolare indiretta?
un colpo diretto
nessuna delle risposte
mancato riscaldamento
il volume di allenamento
14. quali di questi è un fattore determinante una lesione acuta muscolare diretta?
un colpo diretto
contrazione eccentrica
mancato riscaldamento
nessuna delle risposte
15. qual è la differenza tra una lesione muscolare acuta diretta e indiretta?
nella diretta, la lesione avviene direttamente
nell'indiretta, il dolore viene avvertito successivamente all'evento lesivo
nella diretta, la lesione avviene nella zona dell'impatto
nessuna delle risposte
16. qual è la differenza tra una contrattura muscolare e una sindrome miofasciale?
nella sindrome mio fasciale è tutto il muscolo ad essere rigido, mentre nella contrattura la
rigidità è localizzata in una piccola area del muscolo (trigger point)
l'estensione dell'area di muscolo contratta
la contrattura è caratterizzata da trigger points
nessuna delle risposte
17. quali di queste è un fattore determinante una lesione acuta della cartilagine articolare?
nessuna delle risposte
una rottura legamentosa
una distorsione
una rottura tendinea
18. qual è la differenza tra lesioni muscolari acute e subacute?
le subacute non sono caratterizzate da un processo infiammatorio
nessuna delle risposte
le subacute sono meno gravi delle acute
le subacute non sono caratterizzate dal lesione anatomica
19. quali sono le lesioni muscolari subacute?
crampo, contrattura, DOMS
crampo, contrattura, stiramento
correlate ai seguenti fattori: mancanza di riscaldamento pre-esercizio; sollecitazioni eccessive, movimenti bruschi e violenti; risposta difensiva a lesione muscolare; problemi articolari, squilibri posturali e muscolari, mancanza di coordinazione, preparazione fisica non idonea. I muscoli più interessati alle contratture muscolari sono: tricipiti della sura, bicipite femorale e anche altri flessori della gamba, quadricipite femorale, sartorio, muscolo gracile, trapezio
24. Perchè uno stiramento si tratta con massaggio decontratturante?
Il massaggio decontratturante è un tipo di massaggio che agisce in profondità sui tessuti connettivi e muscolari, con il preciso scopo di sciogliere contratture e, più in generale, tensioni della muscolatura. Il massaggio, nel caso dello stiramento, agisce producendo il riscaldamento e la decontrazione dei muscoli, migliora l’estensibilità muscolare e tendinea, riattiva la circolazione del sangue e facilita quella linfatica, scioglie i cristalli di acido lattico e riduce notevolmente il dolore. Lo stiramento rientra nelle lesioni muscolari indirette, dopo lo stiramento la contrattura è un azione riflessa dovuta al fatto che la lesione comporta una rottura del reticolo endoplasmatico e una conseguente uscita degli ioni di calcio. L'aumento di questi ioni provoca, nelle 24\48 ore successive una contrazione riflessa delle miofibrille all'interno e nei dintorni della zona della lesione. E’ importante che il massaggio decontratturante venga effettuato lontano dalla zona della lesione e non dove si avverte il dolore.
25. Definizione, caratteristiche, fattori di rischio della sindrome miofasciale
La sindrome del dolore miofasciale è un disturbo del dolore cronico. In questa condizione, la pressione sui punti sensibili dei muscoli (punti trigger) provoca dolore nei muscoli e talvolta in parti del corpo apparentemente non correlate e questo è indicato come dolore. Il dolore miofasciale può svilupparsi in qualsiasi muscolo del corpo. I muscoli più colpiti sono la parte superiore della schiena, le spalle e il collo. Fattori di rischio della sindrome del dolore miofasciale
- Malattie quali: fibromialgia, artrite reumatoide, ipotiroidismo ecc
- Incidente da colpo di frusta
- Postura scorretta del computer
- Meccanica del corpo di sollevamento scadente
- Chirurgia
- Fatica
26. elencare quali sono le caratteristiche in comune e le differenze tra una contusione ed una
distrazione di terzo grado
La contusione è una lesione acuta muscolare da trauma diretto che si verifica quando il muscolo viene colpito con violenza da un agente esterno e avviene solitamente in quelle discipline nelle quali si realizza un contatto fisico con l’avversario, ma anche in discipline individuali in cui l’atleta sbatte contro attrezzature. La distrazione o strappo di terzo grado è anch’essa una lesione acuta muscolare, ma da trauma indiretto, e si manifesta con un dolore acuto improvviso con buon ricordo e preciso riferimento al gesto tecnico scatenante, ed è quindi caratterizzata da precisa localizzazione del dolore e impotenza funzionale immediata (abbandono immediato dell’attività fisica). Quindi il meccanismo traumatico è differente. Entrambe queste lesioni sono caratterizzate dallo stravaso ematico e da un danneggiamento (interruzione) di una percentuale di fibre muscolari, così come da un deficit funzionale (perdita di ROM e forza): nella contusione di terzo grado vi è presenza di ecchimosi e di ematoma e di una perdita di forza da moderata a severa; nello strappo di terzo grado vi è presenza di ecchimosi ed ematoma, e di una rottura parziale o totale della superficie di sezione anatomica del muscolo nel livello muscolare interessato dalla lesione, con perdita di continuità del muscolo palpabile e visibile e il deficit di forza (funzionale) è assoluto. I processi di guarigione da questi due diversi tipi di lesione sono un’altra
caratteristica comune, mentre diverse sono le modalità di prevenzione: la contusione si previene con equipaggiamento protettivo, mentre la distrazione si previene manipolando i fattori di rischio, come un adeguato riscaldamento prima della attività.
fattori di rischio, come un
adeguato riscaldamento
prima della attività.
Lezione 005
01. cosa differenzia la tendinosi da una tendinite?
sono sinonimi
la tendinosi è prettamente un processo degenerativo
nessuna delle risposte
la tendinite colpisce i tendini sprovvisti di guaina
02. quali tra questi è un fattore di rischio endogeno?
nessuna delle risposte
il terreno di gioco
la calzatura
ginocchio valgo
03. quali di questi è un fattore determinante una lesione scheletrica acuta indiretta?
nessuna delle risposte
un colpo diretto
la superficie di gioco
una distorsione
04. quali di questi è un fattore di rischio per una lesione scheletrica da sovraccarico?
fatica muscolare
carico allenante
tutte le risposte
errata tecnica esecutiva
05. lesione da sovraccarico che colpisce i tendini sprovvisti di guaina
tendinopatia
tenosinovite
peritendinite
tendinite
06. un esempio di lesione da sovraccarico muscolare è
la contrattura
il crampo
articolazioni instabili o di sport particolarmente a rischio) con lo scopo di distribuire il carico lontano dall’articolazione e quindi ridurre il carico sui legamenti; riabilitativi (utilizzati in fase post- operatoria); funzionali (utilizzati in post riabilitazione) donano la sensazione di sostegno a muscoli e legamenti. Lezione 009
01. quale struttura che compone il disco intervertebrale supporta il carico maggiore?
nucleo polposo
nessuna delle risposte
anello fibroso
nucleo fibroso
02. come si nutre il disco intervertebrale?
grazie alla linfa inerstiziale
è un tessuto che non ha bisogno di nutrienti
meccanismo di pompa
per irrorazione sanguigna
03. che cos'è il locus minoris resistentiae?
il punto debole della vertebra
il punto debole del disco intervertebrale
il punto debole del corpo vertebrale
nessuna delle risposte
04. qual'è il tratto vertebrale più mobile sul piano trasversale?
cervicale
toracico
dorsale
lombare
05. come si giustifica la presenza delle curve fisiologiche della colonna vertebrale?
per aumentare la resistenza alle torsioni
per aumentare la resistenza alle compressioni assiali
nessuna delle risposte
per migliorare la mobilità articolare
06. a cosa è dovuta la mobilità di ciascuno dei tratti del rachide?
nessuna delle risposte
allo spessore del corpo vertebrale
all'inclinazione delle faccette articolari
all'estensibilità del legamento longitudinale
07. elencare i nomi delle lesioni scheletriche acute del tratto cervicale
Lesioni stabili: lussazione monolaterale di faccetta; frattura a cuneo; frattura a scoppio del tratto cervicale basso; frattura di Clay Shoveler.
Lussazioni instabili: lussazione bilaterale di faccette; teardrop; frattura di Hangman; frattura di Jefferson Lezione 010
01. un esempio di stiramento muscolare del tratto cervicale è
nessuna delle risposte
il torcicollo
il colpo di frusta
la cervicale
02. qual'è il metodo con cui si può diagnosticare in maniera più certa un esito neurologico a
seguito di una lesione vertebrale?
test dei riflessi tendinei
nessuna delle risposte
TAC
elettromiografia
03. quando una lesione scheletrica acuta vertebrale si definisce instabile?
quando è compromessa l'integrità di tutte e 3 le colonne
quando è compromessa l'integrità di 2 delle 3 colonne
quando è compromessa l'integrità di 1 delle 3 colonne
nessuna delle risposte
Lezione 011
01. qual'è la differenza tra un ernia di Schmorl e un ernia discale classica?
il tratto vertebrale interessato
nella prima, la protusione è intervertebrale
non vi è alcuna differenza sostanziale
nella prima, la protusione è intravertebrale
02. cos'è la spondilolisi?
nessuna delle risposte
frattura del'arco vertebrale
frattura dei processi spinosi della vertebra
scivolamento del corpo vertebrale
03. quali sono i meccanismi traumatici prinicipali delle lesioni vertebrali acute?
iperflessione, iperestensione e compressione
flessione, estensione e compressione
nessuna delle risposte
flessione, iperestensione e compressione
04. quali di queste è la frattura cosiddetta da "cintura di sicurezza"?
nessuna delle risposte
Chance
Hangman
Jefferson
01. c'è differenza tra una protusione discale ed un enria estrusa?
dipende dal contesto
nessuna delle risposte
si
no
02. c'è differenza tra una protusione discale ed un ernia protusa?
no
nessuna delle risposte
si
dipende dal contesto
03. che cos'è la lombalgia?
nessuna delle risposte
una patologia multifattoriale caratterizzata da sintomatologia dolorosa nel rachide lombare
una lesione acuta muscolare dovuta ad un sollevamento errato dei carichi
un dolore irradiato all'arto inferiore
04. qual è la differenza tra un’ernia estrusa e un ernia protusa?
nella estrusa, il materiale del nucleo non va oltre lo spazio intervertebrale
l'estrusa è caratterizzata da distaccamento del lembo di materiale del nucleo migrato
nella protusa, il materiale del nucleo non va oltre lo spazio intervertebrale
nessuna delle risposte
05. cos'è una parestesia?
nessuna delle risposte
sesnazione di formicolio
sensazione di un corpo estraneo dentro la pelle
anestesia locale
06. c'è differenza tra un'ernia ed una protusione discale?
no
si
nessuna delle risposte
dipende dal contesto
07. per sollevare un carico da terra perché è consigliabile avvicinare il carico al proprio corpo?
per migliorare la presa
per poter utilizzare i quadricpiti invece che gli estensori del tronco
per diminuire il braccio della resistenza esterna
nessuna delle risposte
08. che cos'è la lombocruralgia?
nessuna delle risposte
una sintomatologia dolorosa che ha come origine una compressione delle radici nervose a
livello di L2-L3 ed L3-L
dolore irradiato all'arto inferiore lungo il decorso sensitivo del nervo crurale composto
dalle radici L4, L5 e S
dolore irradiato a livello del tratto lombare fino al piede
09. quali tra questi fattori non è causa di lombalgia?
spondilolistesi
sindrome di Maigne
sindrome delle faccette articolari
schiacciamento del corpo vertebrale
10. spiegare il perchè l'impiego dei muscoli estensori del tronco durante il sollevamento di un
carico da terra produce compressione sulle vertebre lombari
I muscoli estensori della
I muscoli estensori della colonna hanno un braccio di forza molto piccolo (circa 6 cm), quindi questi devono “sforzarsi” molto per sollevare un carico; la forza del carico da sollevare si manifesta sulla colonna vertebrale con una componente compressiva. Essendo i muscoli inseriti sui processi spinosi, parte della tensione muscolare è trasferita sui dischi intervertebrali come forze compressive che si sommano alla forza compressiva generata dal carico esterno sulle vertebre lombari.
11. spiegare perchè una postura scorretta comporta un aumento della compressione del disco
intravertebrale
Durante le normali attività
quotidiane i dischi sono
sottoposti a continue
Durante le normali attività quotidiane i dischi sono sottposti a continue pressioni discali, con una intensità diversa in base alla tipologia di attività effettuata. Una postura scorretta comporta un aumento della compressione del disco intravertebrale e porta ad una serie di fenomeni degenerativi come disidratazione del nucleo, sofferenza della porzione elastica dell’anello fibroso che comportano nel tempo la fuoriuscita di ernie discali, e disturbi neurologici più gravi. In una postura scorretta non è possibile mantenere le normali curve fisiologiche della colonna vertebrale e ciò comporta che nel tempo, a causa dello stress a cui viene sottoposto il disco, porterà ad una lenta e graduale perdita dei liquidi, alterando il sistema ciclico di idratazione/disidratazione del disco, diminuendo le sue proprietà ammortizzanti del rachide. Col tempo si formano fessurazioni all’anello fibroso e sotto carico potrebbe dislocare materiale del nucleo e portare a formazione di ernie.
12.elencare e motivare qualsi sono gli elementi per un corretto sollevamento di un carico da
terra
Per prevenire il rischio di lesioni da sollevamento di un carico si attuano 4 soluzioni: 1. diminuire il più possibile il braccio della forza del carico da sollevare, avvicinando il carico al fulcro; 2. utilizzare la contrazione degli addominali, perché la pressione elevata è contenitiva per le ernie e alleggerisce la colonna vertebrale di parte del carico; 3. mantenere il più possibile le curve fisiologiche della colonna vertebrale; 4. cercare di non estendere il rachide, cioè cercare di non far lavorare gli estensori del rachide, sollevando il carico usando gli estensori del ginocchio (quadricipite) e i flessori dell’anca.
Lezione 014
01. la discopatia
nessuna delle risposte
03. spiegare l'importanza del ritmo scapolo-omerale nella riabilitazione della spalla
Nella
Nella riabilitazione della spalla analizzare il ritmo scapolo-omerale ha una rilevante importanza nel valutare l’efficacia del lavoro di recupero in quanto è in grado di determinare se i muscoli della cuffia dei rotatori lavorano all’unisono per dare stabilità dinamica necessaria per il movimento corretto della spalla, in quanto ci potremmo trovare di fronte ad alterazioni del ritmo scapolo- omerale a causa di disfunzioni dei muscoli motori di questo ritmo, in seguito ad eventi traumatici. L’abduzione dipende da una perfetta coordinazione muscolare tra deltoide e cuffia dei rotatori: il deltoide innalza l’omero, ma la grande tuberosità omerale si scontra con l’arco acromiale schiacciando il legamento coracoacromiale; la cuffia dei rotatori, quindi, tiene fissata la testa dell’omero alla glena, la fa ruotare esternamente portando dietro la grande tuberosità permettendo il proseguimento del movimento. Paolo Evangelisti paragona questa sinergia ad un ballo di coppia poiché come se non c’è ritmo tra due ballerini ci si pesta i piedi, così se non c’è ritmo tra scapola ed omero i tendini della cuffia dei rotatori vengono pestati. Alterazioni del ritmo scapoloomerale detta discinesia contribuiscono all’instabilità della spalla e sindrome da
conflitto coracoideo.
Lezione 018
01. durante l'elevazione dell'omero
nessuna delle risposte
la scapola non si muove
la scapola scapola si muove con un rapporto di 1 a 1
la scapola si muove con un rapporto di 1 a 2
02. come si risolve il conflitto anatomico non patologico tra grande tuberosità dell'omero e acromion dopo i 90°
di elevazione del braccio?
con il rinforzo della cuffia dei rotatori
con una retrazione della scapola
con una rotazione esterna dell'omero
nessuna delle risposte
03. durante l'elevazione dell'omero
la scapola insegue la testa dell'omero fino a 90° di elevazione
la scapola insegue sempre la testa dell'omero
nessuna delle risposte
la scapola non segue la testa dell'omero
04. da cosa è causato il conflitto anatomico non patologico tra omero e acromion dopo i 90° di elevazione del
braccio?
nessuna delle risposte
dal contatto tra acromion e grande tuberosità omerale
da uno squilibrio tra deltoide e cuffia dei rotatori
da un deficit del sovraspinato
05. che ruolo ha la cuffia dei rotatori nella stabilità della spalla?
nessuna delle risposte
centramento e stabilizzazione della testa dell'omero nella cavità glenoidea
compressione e centramento della testa dell'omero nella cavità glenoidea
garantire il ritmo scapolo-omerale
06. che cos'è l'indice gleno-omerale?
è un vincolo dinamico di stabilità gleno-omerale
è il rapporto tra diametro della glena e diametro della testa omerale
nessuna delle risposte
è il rapporto tra diamentro della testa dell'omero e labbro della glena
07. l'indice gleno-omerale
nessuna delle risposte
fa aumentare la stabilità glenoomerale quando è basso
aumenta all'aumentare del diametro della testa dell'omero
aumenta all'aumentare del diametro della glena
08. quali tra questi è un vincolo statico della stabilità gleno-omerale?
l'inclinazione della glena sul piano frontale
l'inclinazione della glena sul piano trasversale
lo shaft angle
tutte le risposte
09. qual'è il ruolo del cercine glenoideo?
bloccare la testa omerale nella glena evitando la sua discocazione
aumentare la concavità della glena
entrambe le risposte
nessuna delle due
10. chi è il maggiore resistore alle traslazioni della testa omerale lungo tutte le direzioni a braccio
abdotto a 90°
nessuna delle due
il legamento gleno-omerale inferiore
i legamenti gleno-omerali inferiore e mediano
il legamento gleno-omerale superiore
11. quali tra queste strutture funge da depressore della testa dell'omero oltre alla cuffia dei
rotatori?
il sottoscapolare
il gran dorsale
il deltoide
il tendine del capo lungo del bicipite
12. muscoli che muovono la scapola nel ritmo scapolo-omerale
trapezio superiore, trapezio medio, trapezio inferiore
trapezio superiore, trapezio inferiore, serrato
nessuna delle risposte
trapezio superiore, trapezio inferiore, deltoide
13. durante l'elevazione dell'omero (braccio destro), la scapola ruota sul torace
in senso orario
non ruota sul torace
in senso antiorario
nessuna delle risposte
14. chi sono i motori del ritmo scapolo-omerale?
tutte le risposte
piccolo pettorale retratto
04. perché l'impingement subacromiale può portare a discinesia scapolare?
l'impingement non porta a discinesia scapolare
è una risposta compensatoria
nessuna delle risposte
perché lesiona i tendini della cuffia
05. l'impingement subacromiale
nessuna delle risposte
può essere causato solo da problematiche alla cuffia dei rotatori
può essere causato sia da problematiche alla cuffia dei rotatori che da discinesia scapolare
può essere causato solo da discinesia scapolare
06. perché la testa dell'omero deve essere sempre centrata nella glena?
per garantire una buona mobilità articolare
per evitare l'impingement subacromiale
tutte le risposte
per garantire la stabilità dell'articolazione gleno-omerale
07. perché la glena deve sempre seguire la testa dell'omero?
per evitare l'impingement subacromiale
tutte le risposte
per garantire la stabilità articolare
per garantire una buona mobilità articolare
08. qual è la differenza tra impingement esterno ed interno?
nessuna delle risposte
l'esterno interessa il tendine del sovraspinoso e l'interno il tendine del sottoscapolare
l'interno è intra-capsulare e l'esterno è extra-capsulare
l'esterno interessa il tendine del sovraspinoso e l'interno il tendine del capo lungo del bicipite
09. spiegare le cause dell'impingemente funzionale esterno
Esistono due tipi di impingement: interno ed esterno, in base al fatto se sono dentro o fuori la capsula dell’articolazione gleno-omerale. L’impingement esterno consiste nello schiacciamento del tendine del sovraspinoso e della borsa sinoviale tra testa dell’omero e arco acromiale a causa di un restringimento dell’area sub-acromiale quando la spalla è abdotta oltre i 60°. L’impingement sub- acromiale o impingement esterno può essere classificato in strutturale e funzionale. Nell’impingement strutturale la causa di riduzione dello spazio è o a causa di osteofiti dell’articolazione acromio-clavicolare o a causa della conformazione dell’acromion. L’impingement funzionale si definisce funzionale perché avviene durante l’elevazione dell’omero: lo spazio sub-acromiale è ridotto dalla migrazione verso l’alto della testa omerale per una disfunzione dei muscoli della cuffia o dei muscoli scapolari. Interessa principalmente i giovani, atleti come lanciatori, nuotatori e pallanuotisti che compiono azioni ripetitive con il braccio abdotto
Lezione 020
01. la scapola può fratturarsi in conseguenza a
nessuna delle risposte
un trauma diretto
un trauma indiretto
sia a un trauma diretto che indiretto
Lezione 021
01. qual è la differenza tra una lesione di tipo Bankart e una lesione di tipo SLAP?
la Bankart interessa soprattutto gli atleti "overhead"
la Bankart non è una lesione del labbro glenoideo
nessuna delle risposte
la porzione del labbro glenoideo interessata da lesione
02. la cuffia dei rotatori è coinvolta durante il sollevamento di un carico da terra?
no
dipende da come viene effettuato il movimento
dipende dall'entità del carico
si
03. quali di queste affermazioni è più corretta
tutte le risposte sono corrette
la dislocazione del tendine del capo lungo del bicipite avviene sempre per una lesione della guaina che
lo ricopre
l'integrità della guaina che ricopre il tendine del capo lungo del bicipite può lesionarsi se si lesiona o il
tendinde del sovraspinoso o il tendinde del sottoscapolare o il legamento gleno-omerale superiore o il
legamento coraco-omerale
l'integrità della guaina che ricopre il tendine del capo lungo del bicipite può lesionarsi se si lesionano le
strutture ad esse annesse
04. la dislocazione del tendine del capo lungo del bicipite può essere associata
solo ad una lesione del tendine del sottoscapolare
ad una lussazione gleno-omerale
sia ad una lesione del tendine del sottoscapolare che del sovraspinoso
solo ad una lesione del tendinde del sovraspinoso
05. quali di queste affermazioni è vera
nessuna delle risposte è vera
il tendine del capo lungo del bicipite non è soggetto a dislocazione
la dislocazione del tendine del capo lungo del bicipite può avvenire in conseguenza ad una lussazione
della testa dell'omero
la dislocazione del tendine del capo lungo del bicipite può avvenire in conseguenza ad una lesione del
tendine del sottoscapolare
06. una lesione completa traumatica del tendine di un muscolo della cuffia dei rotatori è più solita accadere
negli anziani
sia in giovani che negli anziani
nessuna delle risposte
nei giovani
07. qual'è il ruolo della cuffia dei rotatori durante il sollevamento di un carico da terra?
nessuna delle risposte
contrastare la forza del deltoide
stabilizzare la testa dell'omero nella cavità glenoidea
coadiuvare l'azione di forza dei muscoli deltoide e trapezio
08. quali di queste affermazioni è falsa
un meccanismo lesivo di tipo meta è associato solo ad una lussazione di spalla
nessuna delle risposte
un meccanismo lesivo di tipo meta è associato ad una lesione della cuffia dei rotatori
un meccanismo lesivo di tipo meta accade sovente nei rugbisti