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Panieri domande aperte e risposta multipla, Panieri di Pedagogia

Domande corrette e complete per preparazione all’esame di pedagogia generale e sociale

Tipologia: Panieri

2022/2023

Caricato il 13/03/2023

Francescaper2
Francescaper2 🇮🇹

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Domande Aperte - Pedagogia
Generale E Sociale - Sara
Pellegrini - Paniere 2022
Ecampus
Pedagogia
Univer sità tel ematica e-Camp us (UN IECAMPUS)
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Domande Aperte - Pedagogia

Generale E Sociale - Sara

Pellegrini - Paniere 2022

Ecampus

Pedagogia Università telematica e-Campus (UNIECAMPUS) 13 pag.

PEDAGOGIA (Sara Pellegrini)domande aperte (2022) LEZIONE 04:

  • quali sono i principali aspetti delle sfide pedagogiche verso il 2030? I principali aspetti delle sfide pedagogiche verso il 2030 sono inserire l’uomo alla partecipazione del mondo e attraverso l’educazione che attraverso gli aspetti qualitativi senza essere quantitativi ovvero quantitativo (prova invalsi, se un bimbo fa la priva a 7 anni, è ovvio che se in un altro Paese si sottopone lo stesso test a un bimbo di 13 anni, i risultati saranno diversi), qualitativo e meta quantitativo.
  • Esplicitare il pensiero di M. Montessori, L. Vygotskij e J. Bruner in relazione alla Pedagogia scientifica. Montessori elabora una pedagogia per il bambino e solo del bambino: con il suo metodo suggerisce di far vivere al bimbo l’ambiente a misura di bambino quindi, ha creato tutti gli oggetti su misura di bimbo, per migliorare e facilitare l’apprendimento dell’istruzione.Vygotskij: interrelazione della lingua con il pensiero, che consiste nella relazione profonda tra il discorso e lo sviluppo dei concetti, stimolando l’impegno di ogni bambino a conseguire mete e percorsi. Bruner: è il paladino dell’educazione liberatrice. La sua teoria è sull’educazione e sull’apprendimento del bambino.
  • Esplicitare il pensiero di Maria Montessori in relazione alla nascita della Pedagogia scientifica. Secondo la Montessori il bimbo ha il diritto di essere educato, ma soprattutto di essere studiato per essere veramente compreso in quanto bambino prima di avviarsi all’educazione elementare.
  • Lo slogan tutto a tutti anticipa il significato di inclusione e formazione, perché? Perché quesato slogan tutto a tutti come è descritto nella nostra Costituzione italiana garantisce lo stesso diritto di formazione ad ogni singolo individuo senza distinzioni includendo tutta la popolazione.
  • Perché Comenio è il precursore dell'Inclusione? Perché fu il primo a parlare dell’inclusione infatti la sua fama e le sue dottrine sono dovute alla difesa dell’istruzione pubblica e della scuola materna paritaria e per questo viene considerato il precursore dell’inclusione.
  • Esplicitare il concetto di benessere e starbene secondo Amartia Sen. Secondo Sen i due concetti sono diversi; ella fa anche degli studi sull’economia. Sottolinea la differenza di concetto tradizionale di benessere relato alla globalità delle risorse materiali disponibili e una concezione maggiormente comprensiva di benessere indicata con la locuzione well-being o star bene.
  • Esplicitare il concetto di Felicità in M. Nussbaum. Naussbaum considera la felicità come un’attività di ciò che le persone realmente fanno, ella correlazione il benessere dell’uomo e le sue capabilities considerando quindi la felicità come un’attività svolta realmente da un individuo.
  • Contestualizzare il pensiero di Z. Bauman nella cultura della postmodernità e della globalizzazione. Secondo Bauman l’uomo deve essere libero dalle costrizioni del desiderio, configurandosi uomo dalla libertà individuale e dal nuovo senso di solitudine. Secondo lui bisogna liberarsi dall’oppressione dell’angoscia di non farcela restando fuori passo con il tempo e restando obsoleto. Quindi se l’uomo della post modernità è decontestualizzato l’umanità dovrebbe attraverso l’educazione auspicare ad una vita di contesto.
  • Esplicitare la relazione: benessere e starbene. Il benessere e lo star bene non sono sinonimi e sono due cose completamente diverse. Il benessere è dovuto alla qualità dello stile di vita ed è indicatore di qualità; lo star bene si concreta nel sentirsi bene, vivendo con una consapevolezza la dimensione soggettiva della propria vita.
  • Qual è la concezione di felicità di Veenhoven? la concezione di felicità per lui, corrisponde al giudizio di qualità della propria vita globale attraverso due componenti: quella cognitiva e quella affettiva e può essere anche percepita in relazione alle discrepanze tra le aspirazioni e ciò che si è ottenuto- Cosa intende R. Mancini con la Terza via per la felicità? la terza via è tra il vivere e il morire. (non sappiamo trovare altro) qui devi inserire l’importanza dell’educazione per riconoscersi nella narrazione di sé e della propria storia
  • Cosa intende R. Mancini con imparare ad imparare a stare bene? Mancini individua della pedagogia educativa l’imparare ad imparare a star bene consiste a riuscire ad innescare un processo in cui lo star bene è essenzialmente un sentirti bene, cioè un vivere, con sempre maggiore consapevolezza, la dimensione soggettiva della propria vita. E questo lo si può fare attraverso l’educazione e la formazione. LEZIONE 8:
  • Perché la pedagogia deve dialogare con le tecnologie che avanzano per la maggiore sostenibilità possibile? La pedagogia deve dialogare con le tecnologie che avanzano, la eventuale sostenibilità possibile, sostituendo i vecchi strumenti scientifici di istruzioni con quelli prodotti dal progresso e dalle nuove tecnologie che però debbono essere sostenibili e possibili per chi li usa.
  • Motiva perché in G. V. Caprara e i R. Mancini è importante la regolazione degli effetti e delle emozioni per il benessere e per lo starbene? Secondo me per Caprara questo dipende da un contesto soggettivo da come reagisce l’individuo a emozioni negative e stressanti subite, e da questo vedi la capacità di riconoscere le emozioni da parte del soggetto. È importante in Mancini perché è dovuto a come saper gestire le emozioni in ogni fase della propria vita, e questo rafforza la competenza emotiva.

In relazione alla nascita della pedagogia scientifica, Comenio tratterà di un’azione di “omnia omnibus omnino” ovvero una educazione accessibile a tutti, e andrà a influenzare l’educazione successiva per esempio andando per gradi di età, la sua influenza sarà anche attenta alle persone con disabilità, le quali devono avere gli stessi diritti di educazione delle persone non disabili. Montessori, invece, sarà influente su quanto è lo studio scientifico dell’infanzia, abolendo anche il preconcetto di differenza tra normale e anormale e proprio per questo sostiene il problema dell’educazione risiede nel rispetto della personalità del bambino e nel lasciarne libera l’attività spontanea anziché reprimerla e dominarla; ella aprirà anche la prima casa per i bimbi nel 1907.

  • il benessere psicopedagogico passa per la capacità di gestire le emozioni in ogni fase della propria vita e per questo è necessario sviluppare e rafforzare la propria competenza emotiva (Mancini, 2020). Cosa ci suggerisce questo breve inciso? Questo inciso ci suggerisce che bisognerebbe avere sempre la forza di superare gli ostacoli che la vita ci mette nel nostro cammino; ciò potrebbe essere superato grazie sia alla pedagogia e alla psicologia sia all’educazione ricevuta.
  • Harari si domanda: “Chi è più ricco e sta bene in salute deve per forza essere anche più felice?” Cosa ci suggerisce questo breve inciso? Solitamente si potrebbe pensare che effettivamente la ricchezza dà la felicità, ma la felicità non dipende né dalla salute né dal denaro posseduto, ma, effettivamente dal rapporto tra le condizioni oggettive e le aspettative soggettive dell’individuo. La felicità è studiata anche nella manipolazione del sistema biochimico.
  • Cosa ci suggerisce l’Agenda 2030? lo slogan che accompagna l’agenda 2030 è “nessuno escluso”; nessuno deve essere trascurato in questo percorso necessario per raggiungere uguaglianza e progresso per ogni singolo individuo del pianeta e benessere. Fondamentalmente si spera che tutti gli obiettivi pre-configurati si possano raggiungere nella C.E. nel 2030. Realizzazione obiettivo n 4 cittadinanza globale
  • Qual è la condizione della postmodernità? la condizione della postmodernità è il rapporto sul sapere di un filosofo francese, che ha definito la definizione di postmoderno; l’opera ha rivestito una grande importanza nei vari ambiti del sapere, dalla letteratura alla filosofia, fino al dibattito politico attuale. Angoscia e decontestualizzazione.- Rispetto all'uomo della postmodernità, cosa ci suggerisce il moto accelerato di Lewis Carrol di Alice? Il moto accelerato è una metafora creata da Mancini, la quale si ricollega alla fiaba di Alice nel paese delle Meraviglie la quale sinteticamente ci offre una visione dell’uomo della postmodernità, ovvero un uomo che corre continuamente per rimanere sempre nello stesso posto, è una condizione illusoria di correre mentre in realtà non si avanza, è un correre senza spazio e senza tempo, e che non riesce a percepire la sua condizione ed è incapace a mettere un freno alla velocità del cambiamento che lo trascina; l’uomo postmoderno è un uomo solo e che questa condizione lo mette in affanno.
  • Come Comenio, Pestalozzi, Herbart e Montessori schiudono alla cultura dell’inclusione e della formazione personalizzata? I 4 autori schiudono alla cultura dell’inclusione e della formazione personalizzata tramite la teorizzazione di determinati metodi; Pestalozzi per esempio si dedicherà allo studio dei sordi, Comenio apporterà nell’inclusione un’educazione diffusa, Herbart ci dirà che la pedagogia è una scienza con forte connotazione interdisciplinare ed, infine, Montessori, troverà la sua teoria nello studio scientifico dell’infanzia. Hanno, specificatamente, tutti una forte connotazione dell’inclusione.
  • Qual è il merito di Herbart e di Maria Montessori? Il merito di Herbert e Montessori è quello di aver fondato la pedagogia scientifica.
  • Cosa unisce Itard e Comenio e cosa li differenzia? Itard e Comenio nutrono e condividono la speranza e la convinzione che le persone con disabilità possano essere educate, pur presentando delle differenze. Itard parlerà di educazione clinica, mentre Comenio raccomanda che tutti debbano essere accettati a scuola, e verificare anche il minimo miglioramento soprattutto in soggetti con gravi difficoltà.
  • Qual è la relazione tra l’educazione e le nuove politiche europee? L’educazione deve tradurre i modi mediante i professionisti riflessivi per attuare le politiche europee di inclusione e istruzione. Nei rapporti GEM si evidenziano……
  • Che cosa è il Rapporto sul monitoraggio dell'istruzione globale (GEM), 23 giugno 2020? Il GEM è il Rapporto mondiale di monitoraggio sull’educazione, ed è un documento indipendente pubblicato dall’UNESCO dedicato ogni anno ad uno specifico tema in materia di istruzione, è utile per monitorare i progressi riguardo agli obiettivi dell’Agenda 2030 dell’ONU sullo sviluppo sostenibile.
  • Qual è il pensiero di Harari rispetto alla felicità? Harari conclude che la felicità si trova quando il volere soggettivo coincide con quello che è nella nostra realtà extra- nos, convincendoci che la nostra esistenza sia significativa.
  • Cosa caratterizza la Casa dei bambini di Maria Montessori? La casa dei bimbi della Montessori è una casa su misura del bimbo, è senza disordine e chiasso quindi è silenziosa, con grande luce, aperta a tutti favorendo l’apprendimento dei bambini che hanno una mente assorbente.
  • Cosa si intende per benessere e per star bene secondo R. Mancini? Mancini presenta una serie di autori e riflette sulla tematica convergendo sulla necessità di innescare un processo personale in cui lo stare bene è anche sentirsi bene e quindi vivere ciò con consapevolezza. LEZIONE 12:
  • Cosa si intende per Inclusione?

L’inclusione è l’esser dentro ad una comunità, è un concetto ampio e può essere riferito ad un assetto, ad una classe, o per muoversi verso l’integrazione della diversità, infatti tale concezione si basa su due protagonisti: il diverso che deve essere integrato e i contesti di vita che sono disponibili all’integrazione, la quale si attiva in contesti di inclusione. L’inclusione implica la scuola, la famiglia, il gioco, lo sport, il turismo ed il tempo libero. L’inclusione scolastica genera pratiche inclusive per l’intero istituto, tutti i docenti non devono perdere l’azione educativa, ma devono comprendere l’individuo nel suo percorso interpretandone le migliori pratiche inclusive proprie per lo studente/ bimbo, anche cercando di saper valutare condizioni ambientali e sociali come anche i bisogni educativi speciali. Per conoscere il tipo di bimbo e la sua storia, dobbiamo attivare le tipizzazioni, ovvero l’azione di riconoscimento del caso.- Come puoi spiegare la relazione inclusione e relazione d’aiuto? La relazione inclusione e relazione d’aiuto sono due relazioni che coinvolgono il professionista, quindi l’educatore, che intenzionalmente vuole conoscere il bimbo per creare azioni inclusive, deve essere fatto con responsabilità, approcciando la persona nella sua totalità, in modo dinamico e funzionale per poter cogliere lo stato evolutivo individuale.

  • Per quali ragioni dobbiamo conoscere per includere? Dobbiamo conoscere per includere per valorizzare i talenti dei bimbi, lavorare in gruppo, meglio educare gli studenti e, infine, capire ed interpretare le sue attitudini e il percorso meglio individuabile.
  • Quali sono gli strumenti del professionista necessarie utili a conoscere il soggetto e il contesto per includere? Gli strumenti del professionista sono il colloquio (clinico), le valutazioni cognitive delle skill e delle abilità del soggetto, età biologica, inclusione sociale se si riesce ad ambientare. Il maggiore strumento è la riflessione, il pedagogista osserva, teorizza e riflette.
  • Cosa si intende per complessità, individualità e sviluppo? Individualità : è il processo personale che lo riende unico e irripetibile per questo complesso. Complessità: le interazioni che ogni persona ha con i simili che non si possono scomporre e semplificare ma solo articolare. Sviluppo: processo di crescita del soggetto.
  • Casa si intende per prospettiva diacronica e sincronica? Per prospettiva diacronica si intente che racconta lo storico del soggetto e in prospettiva sincronica che esprime la condizione attuale.
  • Perché è essenziale avere un atteggiamento responsabile nella relazione d'aiuto? è essenziale avere un atteggiamento responsabile nella relazione d’aiuto per poter cogliere lo stato evolutivo individuale e per poter modificare la propria formazione.
  • Cosa si intende per ecologia di I livello e per ecologia di II livello? L’ecologia di 1 livello, è un’ecologia per la quale noi accogliamo tutte le funzioni umane (motoria, logica, linguistica). L’ecologia di 2 livello coglie la congiunzione delle integrazioni funzionali del contesto.
  • Perché la pedagogia è clinica? è clinica quella pedagogia che trova nelle scelte di campo, è clinica per l’approccio dei processi della formazione umana, non andandosi ad occupare della patologia. Si occupa delle eccezionalità della persona.
  • Qual è il valore educativo della relazione momento topico-resistenza? è un valore educativo elevato, poiché l’educatore deve sapere accettare le resistenze dei soggetti in educazione, accettandone le sfide del proprio lavoro. Chiunque svolge questo lavoro deve interpretare questo momento topico come un’informazione che il soggetto ha detto al professionista che deve acquisire.
  • esplicitare la relazione della spinta motivazionale che vive nelle atmosfere generate nell’ambiente di apprendimento anche secondo il pensiero di Caprara. Importante è il luogo del contesto in cui si svolge l’educazione dal punto di vista del Professore e dell’educazione. Le atmosfere sono il complesso dove avviene l’educazione, per esempio differenza tra collegio e scuola pubblica.
  • Uno degli indicatori dei saperi complessi è la valorizzazione delle eccezionalità. Cosa significa? L’eccezionalità negli indicatori dei saperi complessi è un indicatore molto importante, dato che si parla di conoscere il bambino nella sua specialità e saperlo educare, e, quindi, di capire la sua eccezionalità facendo uno studio del suo iter familiare e ambientale
  • Uno degli indicatori dei saperi complessi è la valorizzazione della soggettualità dell'osservatore. Cosa significa? La valorizzazione della soggettualità come ad esempio lo studio di caso effettuato sul campo che permette di analizzare l’andamento evolutivo della persona da educare. La soggettualità non è eliminabile e va considerata nella azione osservativa.
  • Cosa si intende per curva dell'educabilità?

il concetto di educabilità giustifica ed invoca l’educazione in ogni caso, in qualsiasi situazione, indipendentemente dalle condizioni evolutive dei soggetti e dei loro contesti di vita. LEZIONE 17:

  • Cosa si intende per patologia e sindrome? Sindrome: complesso di sintomi che possono essere causati dalle cause più diverse, presentando un quadro clinico tipico, nella pubblicistica a proposito della psicosi più collettive. Molto diffusa in psichiatria. Patologia: studio delle malattie, fa riferimento al processo morboso e alle loro cause e ai loro andamenti. - Cosa è la catena causale? il concetto di catena causale indica diversi livelli di configurazione della causa della patologia, da quello della condizione di rischio che può essere più o meno nota, a quella in cui la situazione precipita, se è una situazione di attacco a livello della manifestazione, ovvero del danno.
  • Qual è la relazione tra catena causale e la causa primaria? entrambi causano dei sintomi, la catena causale può essere sia causa che effetto di sintomi, mentre la causa primaria può essere solo causa di altri sintomi.
  • Cosa si intende per sfondamento eziologico? si intendono le conoscenze scientifiche in ambito biomedico di una determinata patologia, che tende a protrarre costantemente all’indietro il livello causale in una sorta di sfondamento eziologico. LEZIONE 18:
  • Perché il qualitativo è narrabile? la narrazione o la descrizione qualitativa mostra le vie d’accesso ai disturbi che ammettono una pluralità di strumenti diagnostici di tipo qualitativo che sono: osservazione clinica, la storia del caso, gli esami funzionali, le scale di livello, le proiezioni, i test.
  • Cosa si intende per qualitativo? via d’accesso ai disturbi che ammettono strumenti diagnostici qualitativi. Il qualitativo narra e descrive i disturbi e la loro evoluzione.- Cosa si intende per quantitativo? Argomenta il dato è quantitativo ma non ci racconta nulla del funzionamento del soggettoLEZIONE 9:
  • Come definisce Galimberti la disorganizzazione? per Galimberti il conetto generale di disorganizzazione viene espresso come la mancanza di differenziazione e coordinazione delle parti che nel loro insieme non riescono a comporre un tutto funzionale.
  • Cosa si intende per disfunzione cerebrale minima? Ritardo mentale lieve con un quoziente intellettivo intorno a 60. Si riferisce a bimbi di norma intelligenti e con alcune difficoltà di apprendimento e di comportamento, che vanno dalle leggere configurazioni sindromiche alle più gravi, associate a deviazioni del funzionamento del sistema nervoso centrale.
  • Come si configura la disorganizzazione? attraverso gli esami strumentali. È connessa ad un sicuro danno cerebrale, oppure ad un sistema delle interazioni corticale che è molto più complesso.
  • Cosa si intende per disorganizzazione neurologica? anomalie della ripolarizzazione encefalica. Tramite l’indaginediagnostica sintomatologica si basa sull’andamento dello sviluppo del bimbo per trovare il perché di anomalo comportamento poiché le lesioni leggere sono difficili da scoprire e solo utilizzando questo tipo di ragionamento diagnostico si è scoperto che il fattore più comune della lesione cerebrale è il problema di percezione. LEZIONE 21:
  • Cosa si intende per eccitazione organica? L’eccitazione organica espressa a carico di una o più aree di funzione, ovvero l’area motoria, percettiva, emotiva, linguistica e operativa.
  • Cosa implica la disfunzione magnocellulare? Comporta la disorganizzazione neurologica a carico del sistema magnocellulare del cervelletto e delle dinamiche degli scambi inter- emisferici con effetti sui processi organizzativi generali, sullo scorrimento spazio- temporale e sugli ordinamenti.
  • Cosa implica la disfunzione cerebellare? è il disturbo al cervelletto che studia l’analisi complessa delle funzioni a favore del comportamento e della fisiologia di questo organo. La disfunzione del cervelletto genera disordine esecutivo, incertezze della sequenzialità e disorganizzazione della temporalità. LEZIONE 22:
  • Nel DSM – 5 come sono percepiti i disturbi del neurosviluppo? Nel Dsm- 5 i disturbi del neurosviluppo sono percepiti come un gruppo di condizioni manifestati nel primo periodo evolutivo.

intellettive e comunicative. Provvedono all’apprendimento, elaborare le informazioni (conoscenza), rappresentare la realtà mediante simboli e codici (simbolizzazione), conservano, individuano per la migliore segmentazione cognitiva.

  • Come possiamo definire le strategie? Le strategie definiscono le scelte professionali e orientano le modalità tecnologicamente ritenute praticabili e significative dello specialista.
  • Cosa possiamo ottenere con le strategie comportamentiste? Possiamo ottenere lo stimolo- risposta, ogni qualvolta uno specifico stimolo o specifica risposta si verificano completamente. Possiamo ottenere, anche, punizione: presentazione di uno stimolo avversivo in maniera consequenziale ad un comportamento indesiderato; saturazione: perdita di efficacia del rinforzo; time-out: porre in isolamento, interrompere la comunicazione, sottrarre un oggetto; time- dely: presentazione differita, dilazionata dello stimolo noto, per agevolare il trasferimento della sua capacità di evocare la R su un S; passi istruzionali: insieme delle indicazioni, delle istruzioni e delle loro relazioni consequenziali, relativamente a ciascun obiettivo. - LEZIONE 28:
  • Qual è la relazione tra il progetto di vita e la capability approch? Modifica il concetto di benessere fornendo nuovi significati all’inclusione.
  • Qual è lo scopo del Cognitive Motor Training? Il CTM si concretizza in una serie di processi intensivi, di attivazione neurofisiologica e di dinamizzazione di sequenze d’azione in costanza e fludità.
  • Quali sono le forme di aiuto allo sviluppo? Pedagogia clinica, pedagogia come scienza dell’educazione, pedagogia come scienza dello sviluppo umano, pedagogia della reciprocità, pedagogia dell’emergenza, pedagogia scientifica e pedagogia per obiettivi.
  • Cosa ci suggerisce Ellerani? Per Ellerani è necessario essere coscienti della cultura che si esprime nel progettare, condurre e gestire un contesto nel quale intenzionalmente avviene apprendimento e che evidenzia che l’istituzione educativa sia essa stessa cultura e non solo preparazione alla cultura. LEZIONE 29:
  • Quali sono i principali tecniche della strategia comportamentista? Attività, modalità didattica e terapica che poggia sui principi del condizionamento operante per ridurre i comportamenti negativi e aumentare quelli positivi, attraverso la selezione dei comportamenti- conseguenze.
  • Perché la strategia comportamentista è elementista? la strategia comportamentista è elementista poiché il lavoro parte per parte poi rimetto tutto insieme.
  • Per quale tipologia di casi puoi utilizzare la strategia comportamentista? è utile per cercare di gestire comportamento- medio in soggetti di difficile controllo comportamentale.
  • Come possiamo definire la strategia comportamentista? Le strategie comportamentali sono delle tecniche messe in atto per modificare un comportamento potenzialmente danno per l’individuo o per acquisire una determinata competenza. Possono essere usate con i bimbi, con gli adulti con disabilità, e per diversi quadri diagnostici psichiatrici. LEZIONE 30:
  • Quali sono le strategie didattiche cognitive? Didattica per concetti, didattica per sfondi, situato ricerca-azione, cooperative learning, service learning, progettazione clinica, didattica per competenze.
  • Perché siamo interessati alle pratiche cognitive comuni se siamo nel territorio della specialità? Perché abbiamo bisogno di un minimo comun denominatore che articola un ambiente che si presta all’attivazione di azioni proprie della specialità.
  • Scegli una strategia e rifletti sui punti di forza e di debolezza. Token- economy. Il bimbo può essere gratificato per i gettoni ricevuti, con l’aumentare dei numeri di token per ottenere di rinforzo, si è ottenuto il premio; questo tipo di gioco non è un piano educativo deve essere valutato in base al singolo caso: valutando caso per caso. Si poi alla fine non sente più la premialità del gettone perché il soggetto evolve e devi cambiare. LEZIONE 31:
  • Descrivi una sola raccomandazione tra le dieci di N. Serio e P. Crispiani? diversi stili di apprendimento, pluralità delle intelligenze differenti esperienze, si privilegiano percorsi plastici, contestuali.
  • Qual è la relazione tra la cultura, il linguaggio, la progettazione e l’inclusione? in base alla cultura di appartenenza sviluppi un linguaggio e quindi generi una cultura dell’inclusione che deve essere progettata. A partire dall’emergenza del problema della cultura;problema del linguaggio, del pensiero si dovranno impartire lezioni sulle connessioni bio – antropologiche che mostrino come l’uomo sia, nel contempo, totalmente

biologico e culturale, sottolineando che l’emergenza della mente presuppone il movimento, il linguaggio e la cultura. Bisogna apprendere a conoscere, cioè a collegare, ad analizzare e a sintetizzare insieme.Le cose non sono solo cose, ma entità legate inscindibilmente al proprio ambiente e che possono essere conosciute solo inserendole nel loro contesto

  • Descrivi il senso della complessità del progetto in educazione? pluralità di approcci ▪ legittima la personalizzazione ▪ legittima occasioni, imprevisti ▪ valorizza la soggettualità del contesto ▪ valorizza la soggettualità del docente (scelta, opzioni e delle risorse) ▪ non è mai esaustivo ▪ lavora sui nuclei di senso – relazioni- derivazioni ▪ esiti e reali produzioni ▪ realizza sinergie
  • Quali sono le manifestazioni del progetto educativo? Bisogna apprendere a conoscere, cioè a separare e a collegare, ad analizzare e a sintetizzare insieme. Si formerà una conoscenza capace di affrontare delle complessità. LEZIONE 33:
  • Quali sono gli aspetti del progetto educativo? ▪responsabilità ▪ capitale sociale ▪ etica della conoscenza ▪ attenzione al linguaggio, verso i mediatori ▪ rappresentazione di sé ▪ reciprocità ▪ emozioni, codice, stress e coping ▪ la codifica permette strategie, relazioni mediate e spazi di autonomia di reciprocità ▪ linguaggio ▪ gesti ▪ alleanza del pensiero e del ricordo ▪ organizzazione attiva con i contesto/i ▪ collaborazioni
  • Perché l’inclusione è sempre incompleta? perché non puoi essere mai incluso in un nuovo gruppo; l’unicità sarà sempre al primo posto. No perché essendo un processo culturale non finisce mai è sempre dinamico.
  • Come possiamo pensare l’inclusione? l’inclusione la possiamo pensare come entrare in una situazione in cui i professionisti progettano gli ambienti…. LEZIONE 34:
  • L'equità: valorizzare le differenze, utilizzare i vincoli e le emergenze per raggiungere situazioni di uguaglianza sostanziale tra gli alunni. Per valorizzare le differenze dobbiamo poterle cercare e dobbiamo poterle riconoscere proprio per comprenderle e quindi poi agire in maniera efficace far accedere la persona alla cultura e quindi partecipare alla società. Sulla base di quanto detto l’equità si avvera quando offro aiuti a tutti uguali oppure aiuti a tutti diversi per ottenere risultati simili? Motiva la tua concezione. Soggetto A e soggetto B dovrebbero arrivare allo stesso risultato con gli stessi mezzi a discapito delle capacità che ognuno ha; cosa che non è molto condivisa da me dato che ci sono determinate sindromi in atto nella pedagogia e che ognuno di noi dovrebbe essere studiato ed interpretato a seconda della vita che conduce. Tuttavia A e B hanno diritto all’equità e quindi dobbiamo attivare misure diverse per mettere nelle condizioni entrambi di potersi adattare.
  • Per adattarsi il soggetto deve attivare e mantenere le funzioni che rendono il soggetto in grado di compiere azioni performanti, quali strumenti conosci per sostenere il soggetto nel processo di adattamento? Psicoterapeutici, psicodinamici, clinici, strumenti diagnostici.
  • La scuola è diversità e nella scuola è presente la diversità come anche nei servizi educativi e abilitativi, dove si riscontrano una ampia gamma di persone con Bisogni Educativi Speciali. Ti sembra utile generare un progetto di vita? Perché? mi sembra utile un progetto di vita poiché senza questo il soggetto da educare non avrebbe un senso, dato che effettivamente la pedagogia studia il caso per ottenere la formazione migliore.
  • Il dominio della diversità vuole problematizzare i mutamenti relativi ai processi evolutivi umani, alle condizioni dell’infanzia, della difficile socialità, degli ambienti di vita in congiunzione alle nuove frequenze e sensibilità alla diversità umana. Cosa significa? Che il diverso si vuole diversificare in quanto diverso.No che la probematizzazione ci aiuta a riflettere e a innovare la condizione umana.
  • Quali sono le manifestazioni della disprassia e quali scopi e guadagni formativi possiamo avanzare? manifestazioni: rallentamenti, errori esecutivi, condotte poco ordinate. LEZIONE 39:
  • ADHD, guadagni educativi e strategie. i guadagni dipendono dall’intensità del disturbo, dalla modalità del trattamento, dalla disponibilità del soggetto, dalle capacità educative di ambiente familiare, e le istituzioni scolastiche. L’utilizzo di strategie organizzative sono utili per poter portare a termine un compito, poiché i bimbi con variante di disturbo da deficit di attenzione con disattenzione predominante sono soggetti che apprendono per trasmissione verbale. LEZIONE 41:
  • Quali sono le avvertenze scolastiche ed educative dedicati alla Sindrome di Down? Il percorso scolastico è fondamentale sia per l’accesso agli apprendimenti sia per le opportunità affettivo- relazionali. Gli obiettivi principali sono apprendimento delle abilità letto- scrittura, strumenti culturali di base, comprensione delle regole sociali che devono essere uguali per tutti, acquisizione di autonomie sociali e identità personale commisurata all’età. LEZIONE 42:
  • Quali sono le avvertenze scolastiche ed educative dedicati al Mutismo Selettivo? Predisposizione inclusiva di contesti relazionali, disponibilità di sussidi comunicativi alternativi, tempi di impegno e pausa organizzati.