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Appunti presi in aula da frequentante, basandomi solo su questi ho superato il parziale.
Tipologia: Appunti
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Con DIRITTO si intende un insieme di norme che regolano la vita sociale dell’uomo; ha una funzione disciplinare dei fenomeni dissociativi. L’uomo è un animale politico e sociale spinto quindi per natura alla socialità (la famiglia è una società naturale), solo attraverso la socialità riesce a formare la sua personalità. Ogni gruppo sociale necessita di regole e/o norme che garantiscono una convivenza pacifica. Art 2 : La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell'uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l'adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale. LA NORMA GIURIDICA Perché sono necessarie le NORME? Servono a regolare i fenomeni associativi (relazioni umane e aggregazione di più soggetti) attraverso la convivenza e la cooperazione. Per prevenire o risolvere situazioni conflittuali all’interno di un gruppo sociale vengono applicate le norme che disciplinano i comportamenti umani come: prescritti = comportamenti imposti da una norma; vietati = comportamenti impediti da una norma; permessi = comportamenti lasciati alla libertà del soggetto (ammessi, indifferenti) ● I comportamenti prescritti o vietati rientrano nelle norme prescrittive : norme stabilite per l’interesse del gruppo sociale. ● Le trasgressioni vanno contro l’interesse del gruppo sociale quindi per contenerle vengono applicate delle sanzioni : le norme prescrittive stabiliscono le conseguenze che deve subire colui che ha trasgredito la norma prescrittiva. ● Le regole permissive che consentono un determinato comportamento non implicano delle sanzioni ● Le regole descrittive di limitano a descrivere un fenomeno che avviene spontaneamente come i fenomeni economici (legge della domanda e offerta) o fisici ● Le regole possono essere di varia natura: di galateo, religiose, di disciplina sportiva; queste regole sono differenti dalle regole giuridiche. Tutte le regole hanno due caratteristiche: generalità ovvero rivolte ad un numero indeterminato di soggetti; e astrattezza non fanno riferimento a situazione concrete ma fanno riferimento a situazioni astratte applicabili ad una pluralità di casi. Quando una norma si definisce giuridica? Quando è generale ; astratta ; positiva la norma viene prodotta da organi legittimati ed enuncia una finalità/interesse; coattività capacità della legge di affermarsi indipendentemente dalla volontà del destinatario; esteriorità la norma riguarda solo i comportamenti esteriori dell’uomo, disciplina le relazioni tra uomini; effettività la norma è concretamente efficace e riceve obbedienza generalizzata: il soggetto si adeguò o viene sanzionato. ● Le norme incentivanti non impongono un comportamento ma lo incentiva/invita attraverso delle premialità. ● Le norme programmatiche individuano delle finalità fondamentali per l’andamento non solo delle istituzioni pubbliche ma anche della società. ● Le norme definitorie definiscono alcuni istituti o concetti. ● Le norme permissive consentono determinati comportamenti. ● Le norme attributive attribuiscono diritti, capacità o poteri in determinate situazioni.
Gli ordinamenti delle democrazie occidentali si distinguono a seconda del diverso modo di produzione delle norme giuridiche in: sistemi di Common law (ordinamento paesi anglofoni) e sistemi di Civil law (ordinamento mondiale). ● Common law : ordinamenti basati su norme non scritte ma su norme prodotte dalla prassi, dall’esperienza e dalle consuetudini. Non hanno una Costituzione scritta ma hanno dei documenti molto antichi come la Magna Carta del 915 riconosce per iscritto i diritti dei feudatari, della Chiesa, delle città inglesi e degli «uomini liberi». I giudici assumono un ruolo particolare non si limitano infatti solo ad applicare la regola scritta ma deve ricavare una norma dalla prassi, assume quindi un ruolo creativo delle norme giuridiche. Principio del vincolo del precedente giudiziario stare decisis : ogni giudice deve uniformarsi alla decisione di giudici precedenti che hanno deciso per controversie simili o analoghe. ● Civil law (origine cultura romanistica) caratterizzato da un complesso insieme di norme scritte che hanno la fonte suprema dell’ordinamento (la Costituzione). Il giudice assume il ruolo di portavoce della legge ed è vincolato da essa e NON dai giudici precedenti e NON ha un ruolo creativo. Processo di ‘osmosi’ tra i due ordinamenti:
E’ una particolare forma storica di organizzazione del potere politico, che esercita il potere sovrano (potere d’imperio) nei confronti di un popolo stanziato su un determinato territorio. Lo Stato può ricorrere in ultima istanza alla forza legittima per imporre la propria volontà. Ha a disposizione un apparato repressivo per far valere le proprie regole (garantire la pacifica e ordinata convivenza dei consociati) Lo Stato può ricorrere in ultima istanza alla forza legittima per imporre la propria volontà. Questa è una caratteristica del potere politico. Lo Stato ha a disposizione anche un apparato repressivo per far valere le proprie regole (ciò in quanto compito dello Stato è indirizzare i comportamenti umani al fine di garantire la pacifica e ordinata convivenza dei consociati) Lo Stato è:
● Il popolo → la «comunità di individui ai quali l’ordinamento giuridico statale attribuisce lo status di cittadino» (Martines), vale a dire l’insieme delle situazioni giuridiche attive e passive che derivano dall'appartenenza ad una determinata comunità politica. Costituito da coloro che sono sottoposti alla sovranità di uno Stato legati allo Stato da un rapporto di cittadinanza che identifica il legame di una persona ad una comunità politica da cui derivano diritti (es. diritto di partecipazione politica) e doveri (es. spese pubbliche). La cittadinanza è uno status a cui la Costituzione riconnette una serie di diritti e di doveri. Essa è condizione per l'esercizio dei diritti connessi alla titolarità della sovranità (diritti politici), ma è anche il fondamento di alcuni doveri costituzionali. Cittadinanza → La cittadinanza può essere acquisita o perduta secondo quanto previsto dalla legge 91/1992: L’acquisto della cittadinanza può avvenire: [ Art. 22 Nessuno può essere privato, per motivi politici, della capacità giuridica, della cittadinanza, del nome.] ➢ Per nascita
(soggettività giuridica non solo persone fisiche ma anche a entità immateriali, titolare di situazioni giuridiche soggettive attive e passive);
b) parere obbligatorio, qualora essi debbano essere obbligatoriamente richiesti; c) parere vincolante, che devono essere obbligatoriamente seguiti dall'organo che decide; - organi di controllo: verificano la conformità alla norme (legittimità) o l'opportunità (merito) di atti compiuti da altri organi. Formazione degli organi:
del sovrano è guidata dalla ragione. Sviluppo di apparati amministrativi dello Stato per lo svolgimento di tali attività (burocrazia statale, fisco, esercito….) Lo STATO LIBERALE (Stato di diritto) è una forma di Stato che nasce tra la fine del settecento e la prima metà dell'ottocento, in seguito alla crisi dello Stato assoluto dovuta a vari fattori:
affermazione delle libertà individuali (la libertà personale, la proprietà, l’iniziativa economica, l’uguaglianza), lo Stato tutela queste libertà perché la persona è considerata un soggetto da tutelare da interferenze dei pubblici poteri; Non sono riconosciute le libertà di partecipazione (associazione, culto, ….) Legame inscindibile fra proprietà e libertà Garanzie dei diritti: - riserva di legge - riserva di giurisdizione: è necessario un atto dell’autorità giudiziaria per limitare una libertà del singolo. Lo STATO SOCIALE si afferma a seguito di un lungo processo di trasformazione dello Stato liberale che porta all'allargamento della sua base sociale: lo STATO MONOCLASSE (solo classe borghese poiché il diritto di voto era riservato solo a coloro che possedevano alcuni requisiti, di conseguenza solo alcuni possono prendere decisioni) si trasforma in STATO PLURICLASSE (Stato sociale - estendendo il diritto di voto significa allargare gradualmente la base sociale). Lo stato pluriclasse si fonda sul riconoscimento e la garanzia dei vari gruppi che compongono la società e, di conseguenza, dei vari interessi, delle idee, dei valori che possono confrontarsi all’interno della società e esprimere la propria voce nelle assemblee parlamentari. ➣ I riflessi dell’estensione del voto sulla struttura e sulle caratteristiche dello Stato: a) l'affermazione dei partiti di massa, che organizzano la partecipazione politica di milioni di elettori; b) la configurazione degli organi elettivi come luogo di confronto e di scontro di interessi eterogenei che sono espressione dei vari gruppi e componenti della società civile;
● La collettività si integra in modo totale nello Stato. Lo Stato può dunque occuparsi di tutti gli aspetti della vita sociale ed individuale. E’ lo Stato che decide quali sono le libertà e i diritti di cui possono godere i cittadini e ne definisce i limiti. FORMA DI GOVERNO ITALIANA ➣ Caratteri Forma di governo parlamentare (italiana)
Ministri, in veste di componenti del Governo e di vertici dei rispettivi dicasteri, la sfiducia individuale è compatibile con l’ordinamento costituzionale. Diverso dalla sfiducia individuale è il RIMPASTO:
➣ Posizione giuridica del governo dimissionario A seguito di una crisi, il governo dimissionario resta in carica fino alla formazione di un nuovo Governo e solo per il compimento degli atti di ordinaria amministrazione. La sua posizione giudica è simile, di conseguenza, a quella del Governo appena formatosi e in attesa della fiducia da parte delle Camere. caso Savona no LA COSTITUZIONE def. è il complesso di norme fondamentali, scritte e non, che danno forma a un ordinamento giuridico e ne definiscono i tratti fondamentali. Potere costituente e Costituzione → il potere costituente è dato da quelle vicende e quelle forze politiche che in un determinato momento storico danno origine alla Costituzione.