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Sintesi del primo semestre: passaggi chiave nell'educazione, assunti pedagogici, pedagogia come epistemologia e sfide educative. Approfondimento della visione personalistica, bisogno individuale, comunicazione, cura e relazione educativa. Ruolo di Francesco Tonucci e innovazione educativa basata su partecipazione attiva e diritti dell'infanzia/adolescenza. Analisi dell'articolo 3 della Costituzione (uguaglianza) e articoli 28/29 (diritti infanzia/lavoro), evidenziando scuola gratuita e sviluppo della personalità. Esame della Convenzione sui diritti dell'infanzia/adolescenza (ONU, ratificata dall'Italia), delineando principi e diritti fondamentali.
Tipologia: Appunti
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Sintesi I semestre 1)serie di passaggi 2)assunti fondamentali 3)pedagogia come epistemologia 4)sfide educative 5)visione personalistica educazione 6)bisogno fondamentale 7)comunicazione educativa 8)cura educativa 9)relazione educativa Francesco Tonucci è stato uno studioso del centro nazionale ricerca Si dedica innovazione educativa Base ricerca partecipazione attiva dei bambini Centro pone il tema dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza Appunti video Articolo 3 costituzione uguaglianza dei cittadini e la repubblica mette in atto una serie di azioni e strategie per renderlo reale (comma 2) Siamo in un campo delicato la scuola ha un’effetto contrario La forbice sociale si apre Articolo 28 dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza si riconosce il diritto all’educazione scopo scuola gratuita per dare uguali possibilità Quindi le possibilità di crescita devono essere uguali grazie alla frequenza scolastica Articolo 29 dei diritti dell’infanzia e dei lavoratori educazione ha come fine lo sviluppo della personalità facoltà e attitudine fisiche - psichiche Coinvolge 1)famiglia 2)scuola Dietro la pedagogia idea 1)di bambino 2)di società (la scuola si deve occupare degli ultimi) 3)di scuola 4)di didattica Educazione deve 1)aiutare a scoprire (come ricerca) le attitudini - le vocazioni 2)offrire gli strumenti per svilupparlo in tutta la loro potenzialità Obbiettivo realizzazione di persone migliori Ognuno deve essere il migliore riconoscendo il diritto in quello che si nasce per essere Rischio far diventare le persone non realizzazione quindi saranno mediocri Unica garanzia per offrire il meglio è farli diventare qualcosa che a loro piace - si sentono realizzati Quelli non promossi significa non essere aiutati a svilupparsi Ognuno di noi ha un giocattolo preferito bisogna cercare educatori che possono aiutare a cercarlo per poi coltivarlo ( G.Marquez ) Ogni bambino è il + bravo della classe per le sue capacità Quindi idea di scuola per laboratorio Aula è un luogo innaturale 1)costretti a stare seduti 2)nello stesso posto 3)da seduti si fa tutto 4)cambiando docenti ogni ora si deve cambiare mentalità e ragionamenti In una scuola con molti spazi dedicati ad attività diverse si valorizza ogni bambino (esperienza scolastica come itinerario) Le cose fatte bene riescono a reggere anche la crisi mettendo in evidenza le contraddizione della modernità Problema dell’età Classe omogenea base equivoco affermare che tutti i bambini siano uguali L.Malugazzi ispiratore della scuole di Reggio Emilia che sono note internazionalmente L’impegno educativo comunitario dei diritti umani La convezione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza
Il lavoro dell’insegnante come risposta sociale a questi diritti 1)insegnante deve considerare la complessità Premessa Si tratta di un documento importante per 1)i decisori politici 2)gli educatori 3)gli operatori sociali La convezione è stata approvata dall’Assemblea Generale delle nazioni unite il 20 novembre 1989 Ratificata dall’Italia con legge il 2 maggio 1991 Parti 1)preambolo Delinea le coordinate di fondo (i principi - gli assunti) su cui si basano gli articoli della Convezione Possiamo enunciare alcuni punti 1)la dignità personale è inviolabile qualunque sia l’età e la condizione 2)l’infanzia “ha diritto a un aiuto e un’assistenza particolare” (non ha meno dignità ma dispone di meno risorse) 3)la famiglia ha un ruolo fondamentale e il “fanciullo ai fini dello sviluppo armonioso e completo della sua personalità deve crescere in un’ambiente familiare in un clima di felicità - di amore - di comprensione” 4)occorre educare il fanciullo “in uno spirito di pace - di dignità - di tolleranza - di uguaglianza - di solidarietà” Sono i valori che sono alla base della carta stessa 5)occorre educare il fanciullo “tenendo debitamente conto dell’importanza delle tradizioni e dei valori culturali di ciascun popolo per la protezione e lo sviluppo armonioso del fanciullo” Non bisogna eliminare le differenze culturali 2)formata 54 articoli I diversi articoli delineano 1)i principi fondamentali della carta 2)i singoli diritti dei bambini e degli adolescenti 3)i ruoli di promozione e tutela dei singoli stati oggetti della convenzione Riguarda i diritti del child (fanciullo) Articolo 1 “ogni essere umano avente un’età inferiore a 18 anni salvo se abbia raggiunto prima la maturità in virtù della legislazione applicabile” Per l’estensione temporale si parla dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza (o dei diritti del minore) Ci soffermiamo solo sugli articoli dedicati ai principi e ai singoli diritti dei bambini e degli adolescenti Articolo 2 Si evidenzia il principio di non discriminazione (discende dalla dignità inviolabile) “Gli Stati si impegnano a rispettare i diritti enunciati nella presente convenzione e a garantirli a ogni fanciullo che dipende dalla loro giurisdizione senza distinzione di sorta e a prescindere di ogni considerazione di 1)razza 2)colore 3)sesso 4)lingua 5)religione 6)opinione politica O altra del fanciullo o dei suoi genitori o rappresentanti legali 1)dalla loro origine nazionale 2)dalla loro origine sociale 3)dalla loro situazione finanziaria 4)dalla loro incapacità 5)dalla loro nascita 6)da ogni altra circostanza” Articolo 3 Si dichiara il principio del superiore interesse del minore
3)stampata 4)artistica 5)con ogni altro mezzo a scelta del fanciullo” Articolo 14 Sancisce il diritto del minore 1)alla libertà di pensiero 2)alla libertà di coscienza 3)alla libertà religiosa “Gli Stati parti rispettano il diritto del fanciullo alla libertà di pensiero - alla libertà di coscienza - la libertà religiosa Gli Stati parti rispettano il diritto e il dovere dei genitori Oppure se nel caso dei tutori illegali di guidare il fanciullo nell’esercizio del summenzionato diritto in maniera che corrisponda allo sviluppo delle sue capacità” Articolo 15 Sancisce il diritto di associarsi Quindi, evidenzia la libertà dei minori a partecipare alla vita sociale “Gli Stati parti riconoscono i diritti del fanciullo alla libertà 1)di associazione 2)di riunirsi pacificamente” Articolo 16 Riguarda il diritto alla privacy (è stato sviluppato nel tempo) “Nessun fanciullo sarà oggetto di interferenze arbitrarie o illegali 1)nella su vita privata 2)nella sua famiglia 3)nel suo domicilio 4)nella sua corrispondenza Neppure di affronti illegali 1)al suo onore 2)alla sua reputazione Articolo 18 Afferma il principio della responsabilità comune dei genitori nei confronti dell’educazione del minore “Gli Stati parti faranno del loro meglio per garantire il il riconoscimento del principio secondo il quale entrambi i genitori hanno una responsabilità comune per quanto l’educazione del fanciullo e il provvedere al suo sviluppo La responsabilità di allevare il fanciullo e di provvedere al suo sviluppo incombe 1)ai genitori 2)oppure se del caso ai suoi tutori legali i quali li devono essere guidati principalmente dall’interesse preminente del fanciullo” Articolo 19 Afferma il principio della tutela del minore “Contro ogni forma 1)di violenza 2)di oltraggio 3)di brutalità fisiche 4)di brutalità mentale 5)di abbandono 6)di negligenza 7)di maltrattamenti 8)di sfruttamento Compito di tutela spetta a tutti coloro che interagiscono con il fanciullo L’insegnante deve evitare tutte le forme di violenza Sono 1)contro la legge 2)contro la persona Per tutto il tempo in cui è affidato all’uno o all’altro ho ad entrambi i genitori al suo tutore legale (o ai tutori legali) oppure ogni altra persona che abbia il suo affidamento” Articolo 20 Evidenzia il diritto del minore alla protezione da parte dello Stato
“Ogni fanciullo il quale è temporaneamente o definitivamente privato nel suo ambiente familiare Oppure che non può essere lasciato in tale ambiente nel suo interesse Ha diritto 1)ad una protezione 2)ad aiuti specifici dallo Stato Articolo 22 Evidenzia l’attenzione specifica che deve essere riservata ai minori che richiedono lo status di rifugiato sono in questa condizione “Gli Stati parti adottano misure adeguate affinché il fanciullo il quale cerca di ottenere lo statuto di rifugiato oppure è considerato come rifugiato ai sensi delle regole delle procedure del diritto internazionale nazionale applicabile Solo o accompagnato dal padre o dalla madre o da ogni altra persona possa beneficiare della protezione e dell’assistenza umanitaria necessaria per consentirgli di usufruire 1)dei diritti che gli sono riconosciuti dalla presente convenzione 2)dagli altri strumenti internazionali relativi ai diritti umani dell’uomo o di natura umanitaria di cui detti Stati sono parti” Articolo 23 Dichiara il diritto a una vita piena e all’inclusione dei minori con disabilità (viene usato nel testo conformemente al periodo in cui è stato scritto il termine handicappato) “Gli Stati parti riconoscono che i fanciulli mentalmente o fisicamente handicappati devono 1)condurre una vita piena 2)una vita decente In condizioni che 1)garantiscano la loro dignità 2)favoriscono la loro autonomia 3)agevolino una loro attiva partecipazione alla vita comunitaria” Articolo 24 Sancisce il diritto del minore al miglior stato di salute possibile “Gli Stati parti riconoscono il diritto del minore di 1)godere del miglior stato di salute possibile 2)beneficiare di servizi medici 3)riabilitazione Essi si sforzano di garantire che nessun minore sia privato del diritto di accedere a tali servizi” Articolo 26 Richiama il diritto del minore di beneficiare della sicurezza sociale (degli strumenti e delle politiche di welfare) “Gli Stati parti riconoscono ad ogni fanciullo il diritto di beneficiare della sicurezza sociale Intesa come 1)previdenza sociale Adottando misure necessarie per garantire una completa attuazione di questo diritto in conformità con la legislazione nazionale” Articolo 27 Proclama il diritto del minore ad un contesto di vita idoneo che possa garantire il suo sviluppo integrale “Gli Stati parti riconoscono il diritto di ogni fanciullo un livello di vita sufficiente per consentire il suo sviluppo 1)fisico 2)mentale 3)spirituale 4)morale 5)sociale Spetta ai genitori o ad altre persone che hanno l’affidamento del fanciullo, la responsabilità fondamentale di assicurare entro 1)i limiti delle loro possibilità 2)dei loro mezzi finanziari Le condizioni di vita necessaria allo sviluppo del fanciullo Articolo 28 (si lega articoli 27 - 29) È dedicato al diritto all’educazione “Gli Stati parti riconoscono il diritto del fanciullo all’educazione”
Un fanciullo autoctono che appartiene a una di tali minoranze non può essere privato del diritto 1)di avere una propria vita culturale 2)di professare - praticare la propria religione 3)far uso della propria lingua insieme agli altri membri del suo gruppo” Articolo 31 Sancisce il diritto del minore 1)al riposo 2)al tempo libero 3)al gioco (non controllato dall’adulto ma libero) “Gli Stati parti riconoscono il fanciullo il diritto al riposo - al tempo libero - a potersi dedicare all’attività di gioco ricreative proprie della sua età Partecipando liberamente alla vita culturale e artistica” Articolo 32 Sancisce il diritto del minore di essere salvaguardato allo sfruttamento economico “Gli Stati parti riconoscono il diritto del fanciullo 1)di essere protetto contro lo sfruttamento economico 2)di non essere costretto ad alcun lavoro che comporti rischi ossia suscettibile di porre a repentaglio la sua educazione o di nuocerla alla sua salute o al suo sviluppo nella sua totalità” Articolo 33 Dichiara l’impegno degli Stati a salvaguardare i minori dall’uso e dallo spaccio di sostanze stupefacenti “Gli Stati parti adottano ogni adeguata misura Comprese misure 1)legislative 2)amministrative 3)sociali 4)educative Per proteggere i fanciulli contro l’uso illecito di sostanze stupefacenti di sostanze psicotrope Così come definite dalle convenzioni internazionali pertinenti per impedire 1)l’uso da parte del fanciullo per la produzione di sostanze 2)il traffico illecito di queste sostanze” Articolo 34 Dichiara l’impegno degli Stati “ a proteggere il fanciullo contro ogni forma 1)di sfruttamento sessuale 2)di violenza sessuale” Articolo 35 Dichiara che “gli Stati parti adottano ogni adeguato provvedimento a livello nazionale - bilaterale - multilaterale per impedire 1)il rapimento 2)la la vendita 3)la tratta Per qualunque fine e sotto qualsiasi forma Articolo 36 Dichiara l’impegno degli Stati a proteggere il fanciullo “contro ogni altra forma di sfruttamento pregiudizievole al suo benessere in ogni aspetto” Articolo 37 Sancisce l’impegno degli Stati per impedire che i minori siano 1)sottoposti a torture 2)pene degradanti 2)condannati alla pena di morte 3)condannati all’ergastolo Articolo 40 Dichiara che “gli Stati parti riconoscono ogni fanciullo sospettato - accusato - riconosciuto colpevole di reato penale il diritto a un trattamento tale da favorire il suo senso 1)della dignità 2)del valore personale Che rafforzi il suo rispetto 1)per i diritti dell’uomo 2)le libertà fondamentali
Considerando 1)la sua età 2)la necessità di facilitare il suo reinserimento nella società (svolgendo un ruolo costruttivo in seno a quest’ultima”) Ultima parte della Convenzione Gli ultimi articoli sono dedicati 1)agli strumenti 2)ai processi Per l’implementazione e il monitoraggio dei principi e dei diritti affermati nella Convenzione Per concludere Come si è potuto cogliere anche semplicemente da un rapido sguardo la Convenzione rappresenta per coloro che sono impegnati nel campo educativo con i bambini e i ragazzi Un punto di riferimento fondamentale dal punto di vista 1)valoriale 2)degli aspetti che l’azione educativa deve promuovere e salvaguardare Convezione dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza base di riferimento valoriale per l’impegno educativo della società e del lavoro degli educatori Sono la prima figura 1)tutela 2)promozione Di tali diritti Cogliamo 1)idea di bambino e di alunno (il modo di fare educazione dipende dall’idea che abbiamo) 2)visione della figura dell’educatore (caratterizza la nostra pedagogia) 3)trovare l’idea di metodo (impostazione metodologica) 4)idea di scuola M.Montessori “educare alla libertà” Presentazione dei nuclei tematici Premessa Il metodo della Pedagogia Scientifica applicata all’educazione infantile nelle case dei bambini Fin dalle prime pagine dichiara che il suo metodo si basa sull’osservazione attenta del singolo bambino e sulla preservazione della “libertà degli scolari nelle loro manifestazioni spontanee che devono essere rispettate quasi con religiosa venerazione” Il volume è un susseguirsi di paragrafi dove i concetti spesso si ripetono e vengono richiamati + volte La ricchezza del volume può essere raccolti attorno ad alcuni nuclei tematici 1)la libertà del bambino “Quando perciò parliamo di libertà del piccolo bambino non intendiamo considerare le azioni esterne disordinate che i bambini abbandonati a se stessi compirebbero come sfogo di un’attività senza sfogo ma diamo alla parola il senso profondo di liberazione della vita da ostacoli che e impediscono il normale sviluppo” La disciplina serve a regolare il comportamento delle persone (non regolarlo) Limite 1)bene dell’altro 2)rispetto dell’altro Analisi “ disciplina e libertà ” 1)la disciplina è fondata sulla libertà anch’essa deve essere attiva 2)si prepara non alla scuola ma alla vita Bisogna che il maestro intenda e senta la sua posizione di osservatore L’attività deve stare nel fenomeno 3)se un atto educativo sarà efficace potrà essere quello tendente ad aiutare il completo dispiegamento della vita 4)noi non possiamo sapere le conseguenze di un atto spontaneo soffocato quando il bambino comincia appena ad agire Forse soffochiamo la vita stessa 5)bisogna impedire al fanciullo tutto quanto può offendere o nuocere gli altri
Analisi “l ’educazione all’indipendenza ” Non c’è libertà senza indipendenza (fare da soli) Fin da piccoli i bambini devono essere aiutati a fare in loro misura da soli Abbiamo bisogno essere aiutati (si cerca di di generare le potenzialità che si può avere) L’educatore non deve servire qualcuno ma aiutarlo Servendo i bambini i rischia di soffocare un loro moto spontaneo utile Il servire il bambino ha delle conseguenze lontane 1)non è indipendente 2)azioni di prepotente (colui che manifesta la potenza in maniera snodata) Per risolvere questo problema bisogna mettere il bambino nelle condizioni di agire Esempio —> operaio è un uomo sereno nei contesti in cui è possente è prepotente, dove è servito Se vogliamo educare alla libertà aiutateli a scoprire le potenzialità Dipendenza interiore + forti sono nella nostra testa —> si chiamano cultura o schema culturale Fine del senso critico essere liberi mentalmente (si acquisisce cercando di ascoltare la realtà Dipendenza genera la prepotenza 5)il movimento “I bambini sono dunque in un’età in cui i movimenti hanno un interesse fondamentale essi sembrano avidi di sapere come bisogna muoversi” Sperimentando il bambino deve diventare capace di auto correggersi Importanza dell’osservazione del movimento Titolo paragrafo età + ricettiva Ci sono momenti sensibili per l’apprendimento Passano l’epoca in cui bisogna diventare padrone dei propri arti Nei bambini piccoli è importante insegnare il movimento Analisi dei movimenti Analogia con la parola Il movimento è qualcosa di 1)ordinato Deve essere 1)osservato 2)analizzato Età dell’infanzia fa riferimento Si lega al movimento 6)l’educazione dei sensi “Noi infatti ci proponiamo 2 scopi nell’ educazione generale 1)biologico (aiutare il naturale sviluppo dell’individuo) 2)sociale (nel preparare l’individuo all’ambiente) L’educazione dei sensi è importantissima Ma da entrambi i lati lo sviluppo dei sensi precede quelle delle attività superiori intellettuali Nel bambino da 3 a 7 anni esso è nel periodo della formazione” 7)il periodo sensitivo Momenti specifici dove il bambino è + recettivo a determinati apprendimenti “Sembra che in alcune età ci siano possibilità di acquisizioni psichiche che non sono + possibili in altre età Un fatto chiaro e accessibile a tutti è la capacità + volte citata che hanno i piccoli bambini da ricordare e di riprodurre 1)i suoni della lingua 2)di apprendere la parola” Gli apprendimenti sono possibili in una specifica età poi sono + faticosi Ordine 1)interno 2)morale
Nella prima infanzia sono elementi fondamentali per la crescita e lo sviluppo di risorse 8)Il ruolo della maestra “Il lavoro della nuova maestra è quello di una guida Essa guida cioè ad 1)utilizzare il materiale 2)ricercare il materiale esatto 3)facilitare e chiarire ogni lavoro 4)impedire perdite di energia 5)radrizzare l’eventuale squilibrio” “Così offre l’aiuto necessario procedere con sicurezza rapidità sul cammino dello sviluppo intellettuale” Nel suo essere guida la maestra non si sostituisce mai al bambino che resta l’attore principale del processo educativo Gli oggetti sono la cosa principale Al centro c’è il bambino che agisce Con la maestra svolge molte e non facili mansioni La sua cooperazione con il bambino diventa 1)prudente (virtù di fare attenzione alla realtà per cercare di fare bene) 2)delicata 3)multiforme Deve acquisire un’agilità morale 1)calma 2)pazienza 3)carità 4)umiltà La maestra è una guida accompagna con una serie di atteggiamenti e attività Si tratta di una mediatrice tra 1)il bambino 2)l’utilizzo delle cose Principale compiti 1)spiegare l’uso del materiale (collegare il bambino con l’ambiente) Deve facilitare e chiarire al bambino l’attivo lavoro 1)scegliere gli oggetti 2)insegnare ad usarli Riferimento alle attività in palestra M.Lodi “cominciare dal bambino” Focus educazione nella scuola primaria (Lodi è stato un maestro della scuola elementare) Ha segnato la riflessione pedagogico Pubblicando i suoi diari da maestro - i suoi scritto Si lega al movimento di cooperazione educativa (collegata all’opera di C.Freinet) Nasce nel 1924 è vicino ad altri personaggi importanti 1)Rodari 2)don Milani 3)A.Manzi Vive la tragedia 1)del fascismo 2)della guerra Che genera in lui una forte coscienza democratica Linea fondamentale scuola ha senso se 1)aiuta le persone a crescere libere 2)costruire una società diversa contro qualsiasi forma di totalitarismo Attualmente il suo lavoro è portato avanti dalla Casa delle Arti e del Gioco La caratteristica del volume Il volume recentemente ristampato con l’introduzione di F.Tonucci raccoglie numerosi interventi di lunghezza diversa Non è un testo unico
Non semplicemente soddisfare ai propri bisogni La scuola deve partire dall'interesse del bambino per incontrare sperimentare affrontare riflettere sulla realtà Porre al centro il diritto del bambino alla crescita richiede l’attenzione alla sua interezza “L’uomo fin da piccolo ha diritto a mantenere la sua interezza fondata su tre dimensioni che la moderna società tende in ogni campo a separare al fine di specializzare 1)homo ludens 2)homo faber 3)homo sapiens Recupero della 1)dimensione ludica 2)parte pratica 3)dimensione cognitiva “L’esperienza educativa è il sinonimo di esperienza comunitaria Una scuola della collaborazione non della competizione I principi sui quali ho fondato l’attività le mie scolaresche in tutti questi anni tendono a realizzare una comunità In cui i bambini si sentono uguali compagni e fratelli Non avvertono in un anno al di sopra uno che li comanda e li umilia Ma un maestro che li guida all’esplorazione della vita”
7)al disegno Passa attraverso 1)la progressiva capacità del bambino di imparare a possedere la parola Problema nel sistema scolastico 1)dati invalsi alla fine della V superiore almeno un terzo dei diplomati non hanno un livello sufficiente nella comprensione del testo Il lavoro formativo dovrebbe focalizzarsi 1)all’ascolto della parola 2)alla comprensione
4)la prosprettiva di Lodi si basa su una concezione militante (insegnante come vocazione) e sociale dell’educatore e dell’insegnante Il cui impegno trascende il solo impegno professionale e si innesta sulla vitalità di una comunità Questo aspetto deve fare i conti con una iper - professionalizzazione del lavoro educativo che rischia di renderlo adempimento burocratico Piste di lavoro La prima pista è l’impegno per un rinnovamento culturale della professione educativa Come professione 1)etica (avere a che con il bene quello del bambino e per il bene comune) 2)civile (si semina la costruzione della dinamica sociale) 3)collaborativa (non individualistica) La seconda pista è la riproduzione della dimensione comunitaria delle scuole e dalla nuova assunzione della responsabilità educativa del territorio Attraverso una riaccensione della partecipazione e della soggettività culturale dei diversi soggetti La terza pista (strettamente collegata alla seconda) è il ricentratura della scuola Dalle procedure alla prossimità Appunti video 1)visione del bambino deve soddisfare i propri interessi - collaborando con la maestra - importanza del rapporto con i familiari - deve interiorizzare il sapere 2)visione della maestra deve conoscere il bambino e la sua vita - deve avvicinare il bambino alla natura aiutandolo a superare le paure - l’insegnante deve provare a capire del bambino prima conoscendolo a fondo per poter poi intervenire - conosce e condivide il sapere - osserva i bambini - si mette alla prova - crea un’ambiente stimolante 3)visione del metodo proporre problemi di vita quotidiana - studiare la vita del bambino - bisogna sviluppare le massime capacità dell’uomo in modo tale che il bambino possa contribuire al benessere sociale - giornalino scolastico per una maturazione e coesione del gruppo - sviluppo della conoscenza iniziando dall’esperienza pratica - l’apprendimento parte dal bambino 4)visione della scuola bisogna soddisfare gli interessi del bambini - produrre cultura - aiutare alla crescita sociale - proposta di esperienze interessanti - è importante superare il mondo della competività e dell’’individualità - materiale concreto su cui riflettere - deve mettere il bambino nella condizione di vivere le esperienze - deve sviluppare gli interessi del bambino - visione molto critica della scuola - crea una cooperativa con i bambini Educare alla libertà si lega alla prima infanzia ma valgono come riflessioni generali Cominciare dal bambino è dedicato alla sua prosprettiva pedagogica (maestro di scuola elementare) Lettera ad una professoressa di Don Lorenzo Milani La lettera ha come oggetto la scuola secondaria (medie e superiori) Il testo segna la cultura pedagogica italiana Era un sacerdote della diocesi di Firenze Aspetti biografici 1)famiglia alto - borghese (forte preparazione culturale) 2)focus sulla dimensione del linguaggio 3)conversione di carattere religioso (missione pastorale di condivisone della vita soprattutto ai giovani) 4)conversione sociale Profilo alto a livello 1)culturale 2)morale 3)evangelico e pastorale Si tratta di un’elemento decisivo e di disturbo Quindi entra in conflitto con alcune istituzioni toscane (viene mandato a Barbiana) 4)dialettica polemica Quindi sceglie di lottare contro le ingiustizie per il riscatto degli oppressi
Non si dedica alla pedagogia ma la formazione culturale dei giovani è fondamentale (prima si comprende la realtà poi si può comprendere il vangelo) Impegno a livello operativo e pratico Fonda una scuola privata per i figli dei contadini e svolgevano gli esami da privatisti Il libro va collocato all’interno del cambiamento della legislazione scolastica Oggi al termine della primaria segue la scuola secondaria di I grado Fino al 1963 non è cosi Non tutti proseguono gli studi nella scuola media a causa di una diversa organizzazione Al termine della scuola elementare alcuni 1)frequentano la scuola media 2)si iscrivono all’avviamento professionale Si apre un dibattito se questa è una scelta corretta per rispettare la frequenza obbligatoria a scuola Il 31 dicembre 1962 nasce la scuola media unica Il docente nell’anno scolastico 1962 - 1963 entra in una classe di I media e ci vanno tutti Il docente deve cambiare metodologia perchè i ragazzi sono diversi La scuola deve 1)bocciare chi non sa Uno strumento di giustizia rischia di diventare uno strumento che conferma le ingiustizie di partenza Diventa uno strumento selettivo Questo è il contesto in cui si inserisce Lettera ad una professoressa (1965 - 1966 è pubblicata nel 1967 al termine della riforma della scuola media) Si tratta di una lettera di denuncia contro una scuola che non si preoccupa di coloro i quali partono da una situazione svantaggiosa Quindi la scuola conferma le ingiustizie Il libro è diviso in 2 parti + 1 1)la scuola dell’obbligo non può bocciare 2)alle magistrali bocciate pure, ma … 3)documentazione statistica la denuncia è sostenuta con dei dati La tipologia della lettera La lettera è scritta dagli alunni Scritta con il metodo della scrittura collettiva Ricostruzione degli indizi dell’idea di 1)studente nessuno è negato per gli studi (tutti possono accedere alla scuola) - centralità di ogni persona a partire da coloro che fanno fatica - lo studente è consapevole della propria umanità 2)insegnante come supporto - cerca insieme ai ragazzi può commettere errori - impara 3)metodo cercare insieme - un testo solo 4)pedagogia tavoli grandi per lavorare insieme - centralità delle persone che fanno fatica - esperienza totalizzante Prendiamo in considerazione la prima parte della Lettera considerando i diversi paragrafi cercando di mettere in luce alcuni passaggi evocati Il primo paragrafo i “ montanari ” è dedicato a descrivere i primi studenti di Barbiana e la specificità di queste esperienze Il secondo paragrafo è intitolato “ i ragazzi di paese ” ricorda come l’esperienza di Barbiana vedesse anche la partecipazione di altri ragazzi bocciati nei paesi vicini Continua la critica alla scuola esistente e la specificità della scuola di Barbiana “La seconda soddisfazione è di cambiare finalmente programma Volevate tenere fermi alla ricerca della perfezione Una perfezione che è assurda perché il ragazzo sente le stesse cose fino alla noia ed intanto cresce Le cose restano le stesse ma cambia lui Gli diventano puerili tra le mani”
In stretta continuità con il paragrafo destinato alla statistica si pone quello successivo molto breve intitolato “ Nati diversi ?” Teso a contestare la tesi che vi siano ragazzi non adatti alla scuola “Anche i signori hanno ragazzi difficili Ma li mandano avanti Solo i figlioli degli altri qualche volta paiono cretini Standogli accanto ci si accorge che non sono E neppure svogliati O per lo meno sentiamo che sarà un momento che gli passerà che ci deve essere un rimedio Allora è più onesto dire che tutti i ragazzi nascono euguali se in seguito non lo sono più è colpa nostra e dobbiamo rimediare Chi entra a scuola con fatica ne esce con più distanza dagli altri Non si riesce a rimediare alle differenze sociali Sulla stessa scia si pone il paragrafo “ Toccava a voi ” finalizzato a contrastare che la responsabilità dell’abbandono scolastico sia solo delle famiglie Se la scuola non si prende carico dell’abbandono si genera semplicemente un circolo vizioso Emerge il concetto di una scuola emancipatoria (non selettiva) “Gianni domani se ce lo portate sarà un babbo più capace e collaborerà in altro modo Il suo babbo per ora è quello che è Quel poco che il signore gli hanno concesso di essere Seguono poi 2 paragrafi Uno intitolato “ La selezione serve a qualcosa ” Centrato sulla tesi che una scuola non attenta ai più deboli serve solo agli interessi dei più forti Il secondo “ il Padrone ” metti in evidenza come il disinteresse verso chi è più in difficoltà è il frutto della somma di tanti egoismi Un genitore pensa al proprio figlio senza pensare al bene degli altri “In conclusione la mamma di Pierino non è né belva né innocente Ma sommando migliaia di piccoli egoismi come il suo si fa l’egoismo grande di una classe che vuole per sé la parte del leone” Strettamente collegato ai precedenti è il paragrafo “ la selezione ha raggiunto il suo scopo ” Dove si constata amaramente che solo i figli delle classi sociali più abbienti (i figli di papà) arrivano alla laurea Quando ci viene detto che bisogna smettere di imparare ci vuole manipolare perchè la riflessione e il pensiero aiuta ad essere liberi Il paragrafo “Per chi lo fate?” ci avvicina alla fine della prima parte Si tratta di un testo pieno di provocazioni alla coscienza dell’insegnante per sollecitarlo a riflettere su quale la ragione ultima delle proprie scelte A volte si mette prima l’istruzione perdendo di vista il fatto che esse dovrebbero essere a servizio della crescita della persona “Considererei questa promozione lesiva dell’onore e della dignità della scuola mise a verbale un preside E la scuola chi è? La scuola siamo noi Come fa a servirla se non serve noi?” Segue il paragrafo “ le riforme che proponiamo ” che a sua volta contiene 3 sotto paragrafi (e altri paragrafi interni) dedicati a 3 proposte 1)non bocciare Proposta forte Con alcuni frasi che lasciano perplessi ad una prima lettura Si vuole depotenziare la funzione selettiva della scuola perché lo scopo è promozionale Il testo evidenzia con chiarezza quelli che sono i limiti della bocciatura 1)non aiuta il ragazzo ad apprendere 2)il ragazzo spesso è impiantato nella stessa situazione
3)offre un alibi al docente 4)si attua una falsa teoria delle attitudini Critica legato al seguire le passioni nel caso diventi una precoce pre - canalizzazione Bocciatura come stigma sociale (così potente che una penna fa più male di una frusta) Limite di questa tesi 1)non basta non bocciare altrimenti ci si basa su un’idea dell’onnipotenza dell’educazione in quanto tale Se no bocci ma non cambi il modo di fare scuola da diventa lo stesso selettiva Questione viene accennato e che purtroppo oggi è trattata abbastanza poco che si tratta dell’organizzazione scolastica Ciò rende il tema della bocciatura molto più forte e potente di quanto la sia effettivamente Perché se si boccia con 3 insufficienze bisogna seguire tutti i corsi Sono proposti cambiamenti al curricolo Il tema non è solo non bocciare ma occorre chiedersi come si fa scuola altrimenti la bocciatura è un’alibi per i maestri quanto la bocciatura La questione della bocciatura è un questione seria Il vero problema è come fare scuola 2)a quelli che sembrano cretini dargli la scuola a tempo pieno (definita come pieno tempo) Esprime per chi è più difficoltà occorre eguagliare le risorse dando più tempo Proposte 1)le famiglie dovrebbero essere d’accordo 2)servono insegnanti disponibili (gli insegnanti che non sono sposati si devono dedicare alla scuola anche dopo l’orario di lavoro) Polemica contro i sindacati sottovalutando numerosi dimensioni Il pieno tempo a scuola per i ragazzi in difficoltà deve essere preso a carico dall’alleanza scuola - lavoro Critica all’enfasi della scuola per tutti (don Borghi) La scuola per tutti apre una società fortemente individualista 3)agli svogliati basta dargli uno scopo Distinzione 1)fine ultimo dedicarsi al prossimo 2)fine immediato imparare a capire gli altri e farsi capire Per giungere ad una scuola in cui le persone sono poste in una condizione di imparare bisogna seguire questi 3 punti